| inviato il 03 Gennaio 2023 ore 15:57
Il problema non sono i bonus che anche gli altri paesi distribuiscono a pioggia specialmente nei periodi di crisi. Il problema e che l'Italia e un paese fallito e senza luce in fondo al tunnel, dove ogni governo e solo una specie di curatore fallimentare. |
| inviato il 03 Gennaio 2023 ore 17:56
Queste le accise che paghiamo sui carburanti (notare bene le date di emanazione): 1) finanziamento per la guerra d'Etiopia (1935-1936) 2) finanziamento della crisi di Suez (1956) 3) ricostruzione dopo il disastro del Vajont (1963) 4) ricostruzione dopo l'alluvione di Firenze (1966) 5) ricostruzione dopo il terremoto del Belice (1968) 6) ricostruzione dopo il terremoto del Friuli (1976) 7) ricostruzione dopo il terremoto dell'Irpinia (1980) 8) finanziamento per la guerra del Libano (1983) 9) finanziamento per la missione in Bosnia (1996) 10) rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri (2004) 11) acquisto di autobus ecologici (2005) 12) terremoto dell'Aquila (2009) 13) finanziamento alla cultura (2011) 14) emergenza immigrati dopo la crisi libica (2011) 15) alluvione in Liguria e Toscana (2011) 16) decreto “Salva Italia” (2011) 17) terremoto in Emilia (2012) E, come se non bastasse, è stato pure concesso un aumento dei pedaggi autostradali, maggiore addirittura rispetto a quanto richiesto da ASPI ... nonostante la rete autostradale sia in condizioni disastrose e ancora nessuno abbia fatto 1 solo giorno di carcere per aver fatto morire 43 persone. |
| inviato il 03 Gennaio 2023 ore 18:36
Tornando più strettamente al tema del topic, trattandosi di una misura straordinaria, era logico aspettarsi l'eliminazione di queste agevolazioni non appena le condizioni fossero tali da consentirlo. Visti i prezzi in discesa degli ultimi mesi, ritengo quindi normale e sensata una scelta di questo tipo. Mi viene però un dubbio sul momento di cambio dei prezzi... il giorno di Capodanno i prezzi ai vari distributori sono aumentati subito quasi ovunque ma ho notato delle eccezioni: anche alla sera di Capodanno (non subito dopo la mezzanotte o alle prime ore del giorno) c'erano alcuni distributori che non avevano ancora aggiornato i prezzi. Mi chiedo quindi da perfetto ignorante in materia: sono questi pochi gestori che hanno lavorato per qualche ora in perdita oppure sono tutti gli altri che hanno rialzato i prezzi speculando sul fatto che avevano riempito le cisterne con accise più basse? Ovvero, il valore dell'accisa è stabilito in base al momento in cui il consumatore finale acquista il carburante alla pompa oppure è stabilito quando il gestore rifornisce le cisterne o quando il carburante lascia la raffineria?? |
| inviato il 03 Gennaio 2023 ore 18:55
Ci hanno speculato tutti viscosità del prezzo del greggio, sale velocemente ma scende molto lentamente. |
| inviato il 04 Gennaio 2023 ore 8:11
... epperò i TG in queste festività non hanno fatto altro che farmi vedere località di villeggiatura , città d'arte , mare e monti gremiti , segnali un po' in controtendenza rispetto alla narrazione di un costo della vita sempre più alto ... minoranze di privilegiati ? Oppure stiamo ballando sul ponte del Titanic ? |
| inviato il 04 Gennaio 2023 ore 8:55
“ Oppure stiamo ballando sul ponte del Titanic ? „ ci stiamo per sedercisi sopra....alla punta dell'iceberg |
| inviato il 04 Gennaio 2023 ore 9:03
“ epperò i TG in queste festività non hanno fatto altro che farmi vedere località di villeggiatura „ In italia abbiamo un serio problema con l'informazione, non danno notizie importanti, ma parlano di stupidaggini e gossip. Non solo spesso non verificano le notizie e più volte anche testate importanti hanno dato notizie errate o false e non vedo mai scuse e rettifiche in evidenza. Testate giornalistiche serie non nè esistono più |
| inviato il 04 Gennaio 2023 ore 9:55
@MatteoGroppi +1 poi in certi casi cropono i problemi seri con notizie meno importanti, lo fanno tutti |
| inviato il 04 Gennaio 2023 ore 10:09
“ Queste le accise che paghiamo sui carburanti (notare bene le date di emanazione): 1) finanziamento per la guerra d'Etiopia (1935-1936) 2) finanziamento della crisi di Suez (1956) 3) ricostruzione dopo il disastro del Vajont (1963) 4) ricostruzione dopo l'alluvione di Firenze (1966) 5) ricostruzione dopo il terremoto del Belice (1968) 6) ricostruzione dopo il terremoto del Friuli (1976) 7) ricostruzione dopo il terremoto dell'Irpinia (1980) 8) finanziamento per la guerra del Libano (1983) 9) finanziamento per la missione in Bosnia (1996) 10) rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri (2004) 11) acquisto di autobus ecologici (2005) 12) terremoto dell'Aquila (2009) 13) finanziamento alla cultura (2011) 14) emergenza immigrati dopo la crisi libica (2011) 15) alluvione in Liguria e Toscana (2011) 16) decreto “Salva Italia” (2011) 17) terremoto in Emilia (2012) „ In realtà dal 1995 il governo Dini ha riunificato tutti gli aumenti storici eliminando le non più valide motivazioni e per quelli che sono continuati a venire dopo, le accise varate nel nuovo millennio sono state rese “strutturali” dalla legge di stabilità del 2013 e vanno a favore di un unico capitolo di spesa generale e senza vincoli. Quindi le accise sono più propriamente una tassa STRUTTURALE, ferma dal 2013. E' sempre la stessa tassa da circa 10 anni a questa parte. Quello che cambia è il prezzo al barile. Comunque visto che tengo traccia dei pieni che faccio dal 2020 ad oggi, vi riporto i prezzi di questi ultimi 4 Gennai, fatti sempre sul mio percorso giornaliero lavorativo, presso il distributore che trovo meno caro. 2020 €. 1,5991 2021 €. 1,4690 2022 €. 1,7090 2023 €. 1,7890 Auto a BENZINA! |
| inviato il 04 Gennaio 2023 ore 10:13
Come vedete il prezzo della benzina (accise incluse, TUTTE!), è aumentato ben prima della guerra in Ucraina, e dopo quasi un anno dalla guerra è più o meno stabile. Con l'energia elettrica è successa più o meno la stessa cosa. Il prezzo dell'elettricità è aumentato ben prima della guerra, e nei prossimi mesi sarà anche inferiore al 2021. |
| inviato il 04 Gennaio 2023 ore 10:15
“ 2023 €. 1,1789 „ scusa ma questo prezzo dove lo trovi???? Io faccio disel e nella mia città (Piacenza) prima dell'aumento non è mai scesa in nessun distributore sotto i 1,559 e ora sono tutti suo 1,9xx Ma anche girando i prezzi li ho visti allineati e in nessun posto così bassi Mai visto un prezzo così basso da anni, anche prima degli aumenti erano più alti i prezzi |
| inviato il 04 Gennaio 2023 ore 10:24
hai ragione Matteo, correggo subito le ultime due cifre |
| inviato il 04 Gennaio 2023 ore 12:42
“ In realtà dal 1995 il governo Dini ha riunificato tutti gli aumenti storici eliminando le non più valide motivazioni .... „ hanno cambiato la forma ma non la sostanza .... quando facciamo rifornimento il 55% circa và in accise e iva |
| inviato il 04 Gennaio 2023 ore 13:10
direi anche il 60%,dipende dal costo del greggio, ma dove sarebbe il problema? ci lamentiamo sempre dell'evasione fiscale. Le accise, o meglio, le tasse sui carburanti non si possono evadere e poi sono su un prodotto che inquina. A dirla tutta a me non va bene che si riducano le accise per salvaguardare una situazione di emergenza. Tanto chi gira con il suv da 50.000 euro se ne frega del costo della benzina. Sarebbe stato meglio ridurre il prezzo per chi usa il carburante per lavoro (settore trasporti) e per tutti gli altri, un buono in busta paga, per i redditi entro un certo limite. |
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