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Domenico... amico mio... inutile dire che hai centrato in pieno
user120016
inviato il 20 Marzo 2021 ore 10:14
“ Permettimi una domanda:ti sei mai trovato con un negativo con una dominante viola così accentuata? In quel caso come ti comporteresti? Purtroppo non conosco i passaggi per lo sviluppo dei negativi colore in camera oscura. Mi sembra però che un negativo di solito ha una maschera ambra. Volendo quindi avvicinarmi ad un passaggio da negativo a positivo come quello da laboratorio (utopia, lo so), dovrei lasciare la dominante verde sul positivo? „
La dominante viola è abbastanza frequente da trovare e può dipendere da molti fattori.
Prima possibilità: alcune pellicole hanno una predominanza di pigmento ciano o magenta già di fabbrica e questo potrebbe già spiegarlo. Sinceramente non conosco le pellicole Lomo per cui non so se sia questo il caso. A me è capitato spesso con le Ektar 100 ma anche le pellicole delta della ilford e le efke presentano una dominante viola.
Seconda possibilità: cattiva conservazione della pellicola. Se utilizzo delle pellicole che ho acquistato già scadute e di cui non conosco la conservazione, prima di sviluppare taglio una coda di pochi cm e faccio un test. Eseguo un pre lavaggio di questo spezzone. Sull'acqua colorata di anti halo che ne viene fuori aggiungo pochi milligrammi di sodio solfito (simulando quello contenuto in quasi tutti gli sviluppi). Se il colore sparisce istantaneamente e l'acqua torbida di antialo diventa limpida allora la conservazione è stata ottimale. Se rimane colorata significa che quel colore è il pigmento e che il negativo risulterà difficile da stampare.
Terza possibilità: errori di sviluppo. Innanzitutto l'utilizzo di bagni vecchi e/o temperature scorrette che possono introdurre dominanti indesiderate. Ad esempio Tetenal nei suoi kit colore (E6 e C41) consiglia un preriscaldamento, (differente dal prelavaggio) che consiste nel far girare la tank con la pellicola caricata, ma senza liquidi, per 5 minuti in vasca (io per sicurezza, soprattutto in inverno faccio anche 10 minuti), in modo da portare le pareti della tank alla temperatura dei chimici che userai, per evitare sbalzi termici anche solo di pochi gradi, all'introduzione del primo sviluppo.
Nel primo caso la soluzione è quella di fare un prebagno prima dello sviluppo che serve ad eliminare il velo dalla pellicola che causa questa dominante viola oppure dopo il fissaggio, un risciacquo prolungato ed energico. Nel secondo e terzo caso, in genere l'unico Intervento che conosco è quello di lavorare con i filtri sotto ingranditore in fase di stampa per azzerare le dominanti dopo accurate misurazioni con il colorimetro (io ne ho uno della Philips che mi consente di misurare separatamente i canali C/Y/R e mi suggerisce già le impostazioni sulla testa colore dell'ingranditore). Altrimenti esistono delle tabelle di correzione che comunque puoi sempre perfezionare con l'esperienza.
Non so se tali interventi possano esser fatti anche in fase di scansione. Per questo bisognerebbe chiedere ad esperti del campo. Qui sul forum puoi chiedere a @Diebu che in materia è un'autorità assoluta.
Spero di esser stato utile, e scusa per la lungaggine
Sono sinceramente colpito dal numero di variabili in campo e dalla tua grande competenza in merito. Ho iniziato a sviluppare negativi da poco. E in bianco e nero. Per il colore mi sono invece appoggiato ad un laboratorio che ha fatto un c41 standard.
Per la scansione dei negativi colore sto cercando una modalità che ne rispetti il più possibile le caratteristiche. Mi sembra di capire che in ogni stampa ci sia un lavoro di calibrazione su cui lo stampatore ha un margine di manovra. Se ho capito ogni marca di pellicola ha una dominante diversa.
Di questo particolare rullino mi ha incuriosito il fatto che i canali colore erano bruciati o completamente scuri in alternanza. Per arrivare a togliere le dominanti ho dovuto prendere il rosso e il blu da un'esposizione e il verde da un'altra esposizione. Probabilmente si è trattata di un'operazione utile solo per questo particolare rullino che ha visto almeno 8 estati e 8 inverni prima di essere montato su una Zorki 4.
Proverò a scattare con altri rullini colore non scaduti per migliorare il processo di scansione. Più avanti proverò anche con lo sviluppo del negativo.
Intanto ti ringrazio per il tempo speso per rispondermi. Hai alimentato non di poco la mia curiosità in materia.
user120016
inviato il 22 Marzo 2021 ore 20:06
Figurati, per così poco! Vedrai che con il tempo e con l'esperienza alla fine ti sentirai pronto anche per lo sviluppo del colore che non è niente di difficile. In molti si sono attrezzati con una bacinella ed un termostato tipo quello da acquari ma più potente. Altrimenti ti basta trovare una TBE, che si trova usata a pochi soldi, tipo queste che vedi in basso (ne uso due per poter sviluppare BW e colore contemporaneamente senza aspettare di portare i bagni a temperatura)
In alternativa c'è la CPE che ha il vantaggio di essere motorizzata per cui consente un'agitazione costante con netto risparmio di chimici. Ma è molto più ingombrante e, ahimè, costosa. Ma per partire le TBE vanno benone.
Poi acquisti un kit C41 e segui le semplici indicazioni su tempi, temperature e diluizioni. Ad ogni modo, se serve una mano, basta chiedere e ti aiuto volentieri.
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