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ti porto la mia esperienza... ho fatto diversi shooting sia in studio che in location, ho sempre preferito i flash alla luce continua per la loro maggiore versatilità e potenza e per la possibilità di incanalare meglio il fascio luminoso.
Ovviamente non basta sapere solo la teoria, ma è necessaria anche molta pratica e, soprattutto, attenzione ai dettagli!
Poter vedere le foto "in grande" potrebbe essere un aiuto... ripeto, non è fondamentale, ma può essere sicuramente comodo. Io mi sono attrezzato con un supporto per il Mac che fisso su uno stativo e collego la macchina col cavo, in questo modo ogni scatto viene trasferito in tempo reale e visualizzato così da poter essere visionato e analizzato bene. Lo uso soprattutto per i primi scatti quando devo ottimizzare il setup luci e la posizione e poi durante il corso dello shooting spesso lo tiene d'occhio il mio socio per verificare la costanza dei risultati (spesso basta che la modella si sposti avanti o indietro di 10cm per modificare la resa delle luci/ombre sul viso).
Magari prima di affrontare la spesa organizzati con un amico o qualcuno di tua conoscenza che ti può prestare un portatile o un tablet e fai delle prove. Non esistono ricette universali, ognuno deve trovare la sua routine...
Mi sta sfuggendo ma si direbbe che utilizzi dei flash, giusto?
Questi hanno una luce pilota che dovrebbe comunque consentirti di vedere dove cascano le ombre.
poi, se invece lo shooting è parecchio dinamico, con la modella che si muove tanto, dovresti organizzarti con un amico che materialmente ti sposti la luce sulla modella man mano che questa si muove
Grazie Light Ale e Onedream (si col flash e si diciamo che è stato uno shooting dinamico ed ero da solo. Ale ti va di dirmi di preciso il tuo setup...?
“ purtroppo non sempre, dovrei aprire ogni singola foto ed ingrandirla, magari un momento prima andava bene, poi la modella ha ruotato o abbassato un po la testa e mi sono ritrovato con il viso illuminato ma la zona occhi in ombra... „
questo però mette in evidenza un altro problema: probabilmente, anzi sicuramente, usi le luci in modo sbagliato o stai usando le luci sbagliate... magari chiedi aiuto a chi ti sta affittando lo studio, temo che tu stia tentando di usare le luci senza avere la più pallida idea di che schema luci usare.. o forse non hai nemmeno l'idea di cosa sia uno schema luci.
fossi in te mi documenterei sui vari schemi di luci, ne sceglierei uno massimo 2 e proverei a replicare quelli
durante gli shooting non ci si mette a riposizionare le luci ad ogni scatto.. si sceglie uno schema e si scatta un pò con quello e poi si cambia.
@Kinder i flash da studio di norma hanno la luce pilota di modellazione, proprio per vedere ad occhio cosa scatterai in camera, in caso fossero dei semplici kobra (semplici per modo di dire) cerca di studiare alla perfezione quei 3/4 schemi luce fondamentali e poi fai qualche scatto di prova partendo da quelli. Poi iniziata la sessione evita di guardare sempre il monitor della macchina o altri monitor, così facendo rischi di spezzare la sintonia con la modella/o con risultato di pose non volute e quindi fuori schema, ricorda che devi essere tu a guidare il soggetto.
Altro consiglio in studio la macchina rigorosamente manuale compresi ISO e WB, che setterai in Kelvin con le stesse caratteristiche dei flash onde evitare di tirare fuori zucche o marziani o esposizioni sballate.
Lo schema luce si imposta dopo aver deciso la linea di scatto e non viceversa.
Comunque se sei appassionato di ritrattistica e ti appassiona l'illuminotecnica ti consiglio un bel corso con qualcuno che ne capisca realmente e non ciarlatani.
Evita gli affollatissimi workshop perché tornerai a casa con dei bellissimi scatti ma non saprai più ne come replicarli e ne come li hai ottenuti.
L'esposizione è la bibbia del ritrattista quindi studia pure quella visto che in questo campo automatismi zero nemmeno il ttl!!! Assicurati che non ci siano luci d'ambiente che interferiscano con lo schema luce o che se ci siano possono essere trascurabili in termini di stop.....un esposimetro aiuterebbe molto.
Fai un bel corso di illuminotecnica l'ho già detto???? E non resta che augurarti buona luce
Un bel libro che ho letto è quello di Joe McNelly "fotografare la luce" ci sono un sacco di schemi e anche ben spiegati.
Uno youtuber che ti consiglio di seguire perché spiega la lampistica in maniera semplice e chiara è Stefano Tealdi, ha fatto una serie di video che parte proprio dalla base fino ad arrivare a soluzioni più creative.
C'è anche un bel video di Joe Brady sugli schemi luce, giusto così per darsi un'infarinatura su quello che sono schemi e modellatori.
Un riferimento in Italia per quanto riguarda l'illuminotecnica è sicuramente Francesco Francia
“ Evita gli affollatissimi workshop perché tornerai a casa con dei bellissimi scatti ma non saprai più ne come replicarli e ne come li hai ottenuti. „
Esatto, il primo parametro per valutare la qualità di quanto si imparerà da un workshop è il numero di persone presenti, il secondo (a mio parere) è quanto è nuda la modella. Esistono workshop di nudo ben fatti, ma il grosso sono solo per sbavare un po' e il fotografo "master" imposta le luci e la gente scatta senza capirci granchè.
A mio parere un libro che potrebbe esserti utile (oltre a quello che ti hanno già linkato che non è male) è "il ritratto perfetto", che ho recensito qui: www.stefanotealdi.com/project/il-ritratto-perfetto
“ Ciao se posso permettermi ti sconsiglierei di noleggiare uno studio e scomodare una "modella" per procedere in modo casuale, diversamente ti consiglio di provare partendo con un soggetto inanimato e una sorgente di luce e iniziare a osservare il cambamento di essa in relazione all'illuminazione disponibile; Come lettura ti consiglio "la luce e l'illumminazione nella fotografia" di Andreas Feininger; se hai fretta invece puoi chiedere a un fotografo professionista due ore nel suo studio per apprendere almeno le basi della gestione di flash è sufficiente un manichino per capire (evitando magari workshop con femminucce ignude della domenica che sono utili per imparare a fotografare quanto il gel ai calvi) „
Sono d'accordo. In studio bisogna arrivarci preparati,avere già qualche idea sul tipo di immagini che si vogliono ottenere e bisogna studiare quali potrebbero essere gli schemi di luce adatti alla modella e al suo abbigliamento, e fare qualche prova con oggetti. Se si comincia a scattare alla "io speriamo che me la cavo" in genere non si combina molto.
Grazie Stefano, si conoscevo questo libro però poi non l'ho più preso... lo riprenderò in considerazione. Sulla modella nuda... si posso immaginare quello che vuoi dire :))))))
Miopiartistica... un minimo di teoria l'avevo fatta ma lo shooting mi ha fatto capire i miei limiti (se mai ce ne fosse stato bisogno). Ho fotografato in TF, non ho pagato la modella e sono riuscito a darle dei bei scatti, non è che era tutto da buttare... ma ovviamente devo capire quanto quei bei scatti sono stati frutto di casualità o meno... studierò!
Di solito un buon sistema è quello di partire da uno schema di luci semplice e collaudato, fare qualche foto di prova per vedere che funzioni: basta guardare con attenzione sul display l'immagine per capire se l'effetto è buono e controllare dove cadono le ombre, e l'istogramma per capire se l'esposizione è ok. Da ricordare che la luce giusta arriva solo in un certo punto dello studio, quindi sarà bene che la modella non si sposti: o sta seduta (per quello nelle sale posa non manca mai uno sgabello) oppure sarà utile un segno per terra, specialmente con modelle senza molta esperienza. A quel punto ci si può concentrare sulla modella, cercando pose ed espressioni interessanti, e cercare di portare a casa qualche scatto ben riuscito che faccia contenti sia noi che la modella. Solo dopo conviene sperimentare cose nuove, magari aggiungendo una luce o cercando effetti particolari, insomma, conviene divertirsi con cose meno usuali e conosciute solo dopo aver sfruttato gli schemi di luce più collaudati e sicuri. Cambiare troppo spesso l'illuminazione ci distrae dalla composizione e dalla gestione della modella, che sono invece le cose principali.
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