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alcuni giorni fa e' stato ucciso l'ult...


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avatarsenior
inviato il 26 Marzo 2013 ore 12:50

Visto che siamo sulle specifiche vorrei aggiungere che la caccia non è uno Sport (Giorgio49), infatti il CONI non l'ha riconosciuto come tale, ma al massimo può esser considerato un hobby o una passione...inoltre mi associo a Matteo sulla differenza tra cacciatore e bracconiere...

PS
Come detto più sopra, non sono un cacciatore... ;-)

avatarsenior
inviato il 26 Marzo 2013 ore 18:02

Giusto per evidenziare la differenza tra cacciatori e bracconieri, il 90% degli animali selvatici protetti viene ucciso da cacciatori e non da bracconieri............
Chiedete all'orecchio di un cacciatore se nelle sue uscite non ha mai preso un protetto, lui ti confermerà che l'ha fatto ma non lo voleva fare. E questo non é successo una sola volta. Considerate che ci sono oltre due milioni di doppiette in Italia. Se in una stagione di caccia un quarto dei cacciatori uccide un animale protetto vengono uccisi 250.000 animali non cacciabili........per sbaglio.
Non sto esagerando se pensate che ogni anno ci sono decine di incidenti di caccia tra umani.
Dunque la differenza tra bracconieri e cacciatori sta solo nell'intenzionalità ......é una magra consolazione.

avatarjunior
inviato il 26 Marzo 2013 ore 19:31

la distinzione tra bracconieri e cacciatori è DOVEROSA!! non si può generalizzare.. se no è come dire che tutti quelli che vanno forte in macchina sono pirati della strada, con la sola differenza che ad alcuni va bene e non prendono sotto nessuno..
e sono sicuro che tutti una volta o l'altra abbiamo superato i limiti di velocità!!!

il problema è la mentalità di alcuni cacciatori. non si può pensare di sparare a tutto quello che si muove (e su questo credo ke siamo tutti d'accordo) ma alcuni bracconieri non lo capiscono perchè fin da quando erano giovani gli hanno insegnato a ragionare così...
un altro problema è la gestione della caccia, se si è disposti a pagare si può abbattere legalmente anche più di quello ke la natura riesce a creare in un anno!!!
per risolvere il problema del bracconaggio è più utile insegnare alla gente il perchè di certe leggi e di certi divieti e spiegare i vantaggi che ne derivano e quando lo capiranno saranno loro stessi ad andare a togliere i lacci che hanno messo... (visione un po' ottimistica, ma non impossibile)

per rispondere a Will, tu dici che i cacciatori vi "insultano" dicendo: "ecco i verdi, gli ambientalisti" e che vanno avanti coi soliti stereotipi... bè anche pensare ke tutti i cacciatori siano dei bracconieri mi sembra uno dei "soliti stereotipi"...

io non sono un cacciatore! sono un pescatore e una guardia ittico-ambientale volontaria che per tutelare l'ambiente fluviale sta lottando per diminuire la quota (n° massimo di pesci catturabili in un giorno) aumentare la misura (misura minima del pesce che si può trattenere) e per l'approvazione di altre norme a favore dei pesci... ma quelle stesse norme a favore dei pesci col passare del tempo vanno a favore del pescatore, perchè migliorano la qualità dei torrenti!!!
mi sono reso conto, attraverso l'esperienza personale, che l'unico modo per cambiare la mentalità è spiegare il perchè delle cose e i vantaggi che ne derivano!! ovviamente ai giovani è più facile far capire certe cose, e chi non lo capisce è destinato ad estinguersi (per raggiunti limiti di età)

i danni maggiori all'ambiente non derivano dai bracconieri (che vanno assolutamente fermati e non tutelati) ma da tutti quelli che aggirando leggi, abusivamente, saltuariamente o tutti i giorni costruiscono, abbattono, inquinano, distruggono l'ambiente naturale e favoriscono il cambiamento climatico al solo scopo di riempirsi le tasche..

con questo non voglio offendere nessuno, ma è quello che penso. posso non condividere le idee altrui, ma sicuramente le rispetto!!

avatarsenior
inviato il 26 Marzo 2013 ore 20:24

comunque alla fine il problema è che ci sono troppi cacciatori in italia ed hanno poche regole da rispettare.
non sono un integralista ma occorre ridimensionare il fenomeno.
in italia ci sono circa 700000 permessi attivi in forte discesa rispetto a 10 anni fa.anzi dimezzati direi.
sono comunque troppi per quello che la ns terra può offire.
non sono per proibire ma per disincentivare,la cosa è diversa e ci sono mille sistemi.
oltreciò è vero che solo una parte dei cacciatori non rispetta le regole ma se fossero 300000 invece di 700000 ci sarebbero anche molti meno bracconieri ,questo è sicuro

avatarsenior
inviato il 26 Marzo 2013 ore 20:44

Ciao Ramingo, non credo che tu abbia offeso nessuno, anzi hai detto cose oggettivamente sensate ed in parte condivisibili (almeno da parte mia). D'accordissimo in toto con Steff.
Credo che bisognerà aprire un'apposita discussione dove parlare di tutte quelle nefandezze che aggirando le leggi, deturpano e distruggono l'ambiente al solo scopo di riempirsi le tasche.
Bravi continuate a fare sensibilità ambientale.
La caccia è solo una parte del problema da non sottovalutare però.
Ramingo complimenti per la tua attività di volontario e per come ti stai muovendo. Concordo con te sul fatto che le norme che vanno a favore dei pesci come dici tu alla fine avvantaggiano anche i pescatori.
Comunque tra la caccia ed il tipo di pesca con l'amo c'è un abisso. La lotta tra uomo ed animale nel caso della pesca è più leale. Se poi si usano le bombe o le reti o altre schifezze allora la cosa cambia. o no?

avatarjunior
inviato il 26 Marzo 2013 ore 21:04

Giusto per evidenziare la differenza tra cacciatori e bracconieri, il 90% degli animali selvatici protetti viene ucciso da cacciatori e non da bracconieri.


questo è un dato sparato proprio alla cavolo.

ma perchè vi ostinate a portare percentuali che vi inventate di sana pianta?

poche regole da rispettare


steff si vede che non hai la minima idea di che stai parlando

un quarto dei cacciatori uccide un animale protetto vengono uccisi 250.000 animali non cacciabili


Credo che bisognerà aprire un'apposita discussione dove parlare di tutte quelle nefandezze che aggirando le leggi, deturpano e distruggono l'ambiente al solo scopo di riempirsi le tasche.


chi si riempie le tasche?

Chiedete all'orecchio di un cacciatore se nelle sue uscite non ha mai preso un protetto, lui ti confermerà che l'ha fatto ma non lo voleva fare


si vede che conosci cacciatori che forse sono più bracconieri che altro. Il fatto è che, chi spara senza accertarsi ed assicurarsi che il capo che si appresta ad abbattere sia nel piano d'abbattimento o prelevabile, non è un cacciatore, questo perchè la legge, la prassi ed addirittura l'etica prevede proprio che questo avvenga...quindi la frase da te formulata oggettoindistruttible, è già di per se come Fantozzi definiva la corazzata Potiomki

sono comunque troppi per quello che la ns terra può offire.


io non so su che dati ti basi Steff però per mia fortuna io mi informo prima di parlare e so (ti garantisco che lo so) che le riserve della mia regione non vanno spesso in esubero di capi abbattuti...anzi.
Magari nella tua regione è il contrario? forse cercano un tecnico biologo o qualcosa di simile per effettuare nuovi piani di prelievo? informati magari trovi lavoro...

non sono per proibire ma per disincentivare,la cosa è diversa e ci sono mille sistemi.


Una volta abolita la caccia secondo te che succederebbe steff, io questo lo so (anche questo per certo e con dati alla mano riscontrabili e consultabili) facci un'analisi che sono curioso di vedere quanto sei preparato...

avatarsenior
inviato il 26 Marzo 2013 ore 21:05

sapete cos'e' la cosa peggiore,ke le nuove generazione di cacciatori al pari dei vecchi irriducibili(ossia quelli ke dicono,il rocchetto/archetto e il vischio sono una tradizione!Eeeek!!!!),nn hanno remure nello sparare a niente,dal rapace,al piccolo protetto,eccc al primo movimento BANGGGGG!!!!!!!!!!...credo ke tutti siamo consapevoli ke la caccia nn verra' mai debellata del tutto,a causa proprio di questa pratica la maggior parte dei predatori principali sono stati estinti e molte specie nn riescono a gestire il loro numero da sole creando problemi a loro stesse in primis,ad altre specie,e all'ambiente...quindi volenti o no la caccia selettiva ci tocchera' accettarla! anke su questo xo' ci vogliono leggi ferree e certe,una su' tutte ki fa i censimenti(ossia la conta dei capi in totale x poi avere il numero degli abbattimeni),nn si puo' dare il compito ai soli cacciatori xke' poco ma sicuro ke se vedono un cervo ne contano almeno 3! vedi il censimento del Cansiglio( hanno contato 3000 cerviEeeek!!!,ma daiiiiiii! RIDICOLI!!!);allora(cm avevamo proposto) meta' cacciatori meta' naturalisti/ambientalisti(non guardie forestali xo',aime' molte volte sono proprio queste ad essere dalla parte dei cacciatori e ad aggirare le leggi ovvio x interessiEeeek!!!),cosi' almeno ci sara' una conta approsimativamente corretta. Alla fine i discorsi sono molti e lunghi,cn mille sfumature,l'importante e' parlarne e confrontarsi!

avatarsenior
inviato il 26 Marzo 2013 ore 21:31

MG lo so cbe hanno un sacco di regolamenti ma io intendevo limitazioni...
Mi sono spiegato male...intendevo che va accorciata la stagione e limitate le zone di caccia.
Spero di essere stato più chiaro.non si può proibire ma si dovrebbe limitare e disincentivare

avatarsenior
inviato il 26 Marzo 2013 ore 22:07

Matteo Gasperetti, ora sarò un po' più preciso. Quando c'erano aquile più di oggi nel parco nazionale d'Abruzzo succedeva questo:
Due aquilotti catturati in contrada Selva Bella, un aquilotto catturato dal farmacista Giulio di Loreto, un aquilotto preso nel nido di Monte Rotondo, due aquilotti catturati nel nido di contrada Magrana, un'aquila catturata mentre covava sul nido, Nicola Tarolla tira ad un aquilotto nel nido, il dott. Maddalena di Lecce ne' Marsi cattura due aquilotti. Questo succedeva fino al 1971 quando la legge ha vietato la cattura e l'uccisione di una specie così nobile. I citati dottori non erano bracconieri ma stimati professionisti che però fino a quando la legge non ha detto che sarebbero andati in galera hanno continuato ad uccidere con gusto l'aquila reale e senza chiedersi perchè e percome cosicchè ne hanno determinato la quasi estinzione. In pochi anni le aquile nel parco si erano ridotte a meno della metà.
Questa è la sensibilità dei cacciatori caro Matteo Gasperetti.
Ma non ho finito. Nei giardini del Quirinale qualche anno fa un'aquila posatasi su uno dei grandi alberi fu uccisa da uno zelante funzionario preoccupato che l'animale potesse far male al Presidente (così si è giustificato). Il tipo era un cacciatore.
Ora cito la fonte, Il libro da cui sono tratte tutte queste notizie è Esclusi dall'Arca di Fulco Pratesi. Nel libro si citano le fonti ufficiali (bollettini ecc) da cui a sua volta l'autore ha tratto le notizie.
Queste sono solo alcune delle mie informazioni che mi fanno dire che la caccia è una pratica da selvaggi. Ora Matteo Gasparetti fammi tu qualche esempio oggettivo che dimostri il contrario. Voglio però che anche tu sia preciso come lo sono stato io.
Saluti

avatarjunior
inviato il 27 Marzo 2013 ore 2:05

ma scusami oggetto indistruttibile...secondo te darmi nomi e cognomi di persone che agivano a quei tempi purtroppo "legalmente" sono dati? questi che mi porti tu sono casi -alcuni addirittura casi limite (vedi il tipo che l'ha ammazzata al quirinale)- che lasciano il tempo che trovano in senso statistico parlo...io intendo che venirmi a sventolare sotto al naso percentuali immaginate e pressapochiste non è costruttivo e solitamente tende a trasformare queste conversazioni in giganti flame. Dalla mia cos'ho? dati non te ne scrivo qui ce ne sono tanto tanti; però so che dalle mie parti, in cui si pratica la caccia di selezione (termine consultabile su internet) le cose sono -immagino- diverse, nel senso che i nostri piani d'abbattimento sono studiati sulla base di 1. censimenti 2. IUA (incremento utile annuo) di ogni specie tra le quali troviamo capriolo, camoscio, e cervo (ripeto dalle mie parti) 3. sul numero di cacciatori che hanno rinnovato la licenza nell'anno su cui si basa il piano di abbattimento...ed altri dati.
Fin qui tutto bene...sembrerebbe filare tutto alla perfezione, ci sono poi le famose mele marcie nel nostro caso i bracconieri...si ci sono anche qui...non li conosco ma ci sono...e ti dirò...se li conoscessi li denuncerei...il fatto è che non sempre che li conosce lo fa...questo succede qui come in ogni parte del mondo...perchè parlando chiaro un paese che non pratica la caccia di conseguenza non è ovvio che non pratichi il bracconaggio.
Il Cacciatore (nota la C maiuscola) non è sempre il mostro della favola, l'antagonista della natura, il cancro da estirpare. Anzi. il Cacciatore è una persona che pensa prima di agire, che non pensa sia bello togliere la vita, c'è dietro un etica, uno stile di vita dietro la caccia fatta come si deve...perchè caccia significa prendere dalla natura quello che serve in modo tale che poi la natura (dati consultabili su internet sotto le voci rogna sarcoptica, cheratocongiuntivite, miasi nasale) ne tragga uno scientificamente provato beneficio. L'uomo è un predatore (vedi canini ed occhi posizionati davanti come tutti i predatori del mondo) e come tale è inserito nella catena alimentare e di conseguenza va calcolato come predatore alla parità dei predatori che noi chiamiamo naturali. Prima di essere coltivatore l'uomo cacciava, e caccia tutt'oggi come lo faceva nella preistoria (certo con mezzi molto diversi e sicuramente più letali di allora) e i suddetti piani di abbattimento tengono conto proprio di questo, della media di animali di cui un uomo ad armi pari con la natura si dovrebbe servire...se tutti andassero a caccia a questo mondo i piani di abbattimento ne terrebbero conto e invece che assegnare 1 capo per cacciatore ne assegnerebbe 0,1 il che fa in modo che 10 cacciatori avrebbero 1 capo da dividere in dieci (questo creerebbe un branco di umani cacciatori).
E' una catena e di questo la maggior parte delle teste pensati non ne tiene conto...perchè? perchè abbiamo i nostri bei supermercati con braciole e filetti belli confezionati, frutta e verdura in abbondanza (piccolo OT pensate davvero che essere vegetariani sia la mossa più astuta per non uccidere un animale? sbagliato! anche questo scientificamente provato (vedi anticriptogamici nocivi per la piccola e di conseguenza grande fauna, per non parlare della coltivazioni che attirano e fanno prolificare, sballando l'intero ecosistema mandando in esubero una specie grazie all'abbondanza di cibo nelle coltivazioni, facendo in modo che altre specie soccombino sotto il predominio di quella più forte...)) e tutti allegramente facciamo morali su come andrebbe gestito il patrimonio faunistico senza nemmeno la minima idea di come funzioni in realta.

Ora a me fanno male le dita...ci sarebbe da scrivere un bel librone di cose sull'argomento, non pretendo di aver scritto la bibbia comportamentale del cacciatore e dell'ambientalista, chiedo anche perdono per la punteggiatura mancante e gli errori di dialettica di cui non sono certo un campione, invio però tutti a riflettere sempre prima di parlare e davanti ad argomenti così delicati di pensare bene. Spero di aver chiarito alcuni dubbi e di non averne creato degli altri! ;-) buona notte!

avatarsenior
inviato il 27 Marzo 2013 ore 5:33

Scusami tanto Matteo Gasperetti non avevo capito che eri un cacciatore. La conversazione tra noi si chiude qui, potremo parlare di fotografia se vuoi ma non di questo argomento,
Fino a quando i governi africani non hanno vietato quel tipo di caccia non erano bracconieri, erano cacciatori quelli che hanno sterminato gli elefanti o le tigri o le foche e le altre tantissime specie ormai estinte.
I censimenti? io li faccio, e noto che gli animali sono sempre di meno. Che interesse avrei per dire il contrario? Voi cacciatori pure li fate e contate triplo altrimenti vi tolgono il giocattolo. Lo stato non se ne frega niente voi siete lobby acquistate armi e si sa quanto ció sia importante. Per le armi si giustificano le guerre figuriamoci dati falsi sulla presenza di animali.
E comunque non c'é bisogno dei censimenti per capire che la fauna selvatica é quasi irrimediabilmente compromessa.
Comunque l'unico modo per impedire il massacro dei selvatici é vietare il sanguinoso e non leale divertimento. Il cacciatore vada a sfogare l'istinto del predatore con la fionda, sai mi piacerebbe molto vedere il tizio MrGreencon occhi spalancati davanti e canini digrignanti di fronte ad un lupo che dorme.
Purtroppo peró quelli a cui é rimasto solo l'istinto si accorgeranno dello scempio che hanno fatto solo quando non sarà rimasto più nulla da uccidere cioé molto presto.

avatarjunior
inviato il 27 Marzo 2013 ore 9:16

Si forse è meglio chiudere qui la conversazione, che purtroppo non avrebbe risolto i problemi da te elencati, comunque tanto per precisare io non sono un cacciatore attivo, lo sono stato certo e non ho la coscienza sporca, so che ho investito il mio tempo libero in un'attività utile e che l'ho fatto in modo corretto sempre.

è stato un piacere tentare di spiegare una cosa tanto delicata, nn ce l'ho fatta a farvela capire e questo mi dispiace....d'altronde la mia firma l'ho scelta per un motivo ;-).

Buona giornata a tutti!

avatarjunior
inviato il 27 Marzo 2013 ore 17:13

Matteo Gasperetti, io ho capito benissimo il tuo discorso e in buona parte lo condivido... credo che un Cacciatore prima di tutto sia un amante della montagna e degli animali (parlo per la caccia in montagna, di quella in pianura non me ne intendo)... quindi a qualcuno ce l'hai fatta a farla capire Sorriso

do uno spunto di riflessione: i pastori credete che non vogliano bene agli animali che allevano? eppure ogni tanto ne ammazzano qualcuno!!

oggetto indistruttibile, innanzitutto grazie per i complimenti e per l'apprezzamento alla mia attività di volontario... hai ragione nel dire che tra caccia e pesca c'è un abisso, ma l'abisso non sta nel fatto che il cacciatore è "più avvantaggiato" e tecnologicamente meglio attrezzato, perchè ti assicuro che chi sa pescare bene nella maggior parte delle sue uscite di pesca potrebbe creare danni seri alla fauna ittica!!!
l'abisso tra caccia e pesca sta nel fatto che un pescatore trae il suo divertimento nel tirare a riva il pesce, il fatto di ammazzarlo non è indispensabile (almeno per me e per i migliaia di pescatori che praticano il catch and release) invece per il cacciatore è impossibile prendere l'animale senza ammazzarlo!!! se c fosse un modo per farlo sono sicuro (mia convinzione personale) che molti cacciatori lo farebbero e di conseguenza ucciderebbero solo quello che la legge gli consentirebbe...
faccio un esempio limite e sicuramente non attuabile, ma è solo per rendere l'idea!! se i cacciatori potessero sparare soffinero e addormentare l'animale e solo in seguito decidere se ucciderlo o meno credo che i bracconieri si ridurrebbero sensibilmente e che i caccitori si "divertirebbero" di più perchè avrebbero la possibilità di sparare di più e di avere più trofei di caccia (ovviamente in questo caso sarebbero delle foto) appese ai muri di casa...

il "gusto" nella caccia come nella pesca non è nell'ammazzare ma è nel "fregare" un animale che è più furbo (anke se l'aggettivo giusto è istintivo) di noi!!!
poi logicamente c'è sempre chi qualche capo se lo porta a casa per mangiarlo!!! (nell'ambito della pesca ankio a volte porto a casa)

spero di aver indotto quelli che leggeranno questo messaggio a riflettere MrGreen

avatarsenior
inviato il 27 Marzo 2013 ore 18:05

Io mi diverto a fotografarli, a vederli scorrazzare liberi, mi diverto a studiare la biologia ed il comportamento. Io mi diverto così.
Saluti a tutti

avatarjunior
inviato il 25 Maggio 2013 ore 12:50

Ciao a tutti, io sono anche cacciatore, ma non condivido assolutamente queste barbarie... La persona che ha fatto un gesto simile non è un cacciatore e neanche un amante degli animali e' solo uno schifosissimo bracconiere collezionista!!!!! Mi dispiace perché per colpa di persone così veniamo tutti etichettati come dei mostri cosa non vera... Ci sono molte brave persone nel nel nostro "mondo", gente cosciente e rispettosa degli animali e della natura nonostante nutra questa passione.... Un buon cacciatore deve sapere dire di no difronte a molte situazioni e deve farlo senza pentimenti anzi deve andarne fiero.... Mi dispiace veramente per il fatto accaduto e mi piacerebbe che in molte zone dove chi esercita la caccia e sa nomi e cognomi di
Certa gente parli e non abbia paura a farlo... Dove caccio io, quando ci troviamo davanti a certe situazioni denunciamo subito il
Fatto e la persona infatti e fortunatamente certe cose da me non accadono o sono veramente rare... Ma purtroppo so che in molte zone e regioni ahimè non è così.... Certi cacciatori non capiscono che per avere una buona e bella fauna nel proprio paese bisogna fare le cose con il rispetto e la coscienza al di la di tutto!!!!! Ciao a tutti

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