| inviato il 29 Giugno 2017 ore 13:50
Punto maf fisso, modalità af servo, microregolazione af, col 50 1.4 avevo fatto il test e applicato una correzione di + o - 3 |
| inviato il 29 Giugno 2017 ore 14:02
ma la questione di "cannare" la messa a fuoco sull'occhio facendo l'autofocus sull'occhio e poi ricomponendo, succede solo con diaframmi molto aperti tipo 1.2/1.4? io ho una micro 4/3 e generalmente faccio proprio così, ma partendo da f2.8 (equiv 5.6) non dovrei avere di questi problemi giusto? |
user104642 | inviato il 29 Giugno 2017 ore 14:03
Fatta al volo mettendo a fuoco, col punto centrale, sul bollino e ricomponendo ruotando sull'asse affinchè il 'soggetto' si fosse posizionato a sx. Certo è un 15 mm f 1.7 a una ventina di cm con una gx7....
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| inviato il 29 Giugno 2017 ore 14:08
@Diebu Ora mi è più chiaro. @PaoloMcmlx Grazie mille, valuterò l'85mm probabilmente non avrò il budget per quello nuovo quindi guardo qualcosa usato |
| inviato il 29 Giugno 2017 ore 14:13
seguo con interesse... è un problema che non mi è capitato pur usando la tecnica dell'autore del post. probabilmente è anche questione di distanza reflex-soggetto oltre che di apertura del diaframma e quantità di spostamento del punto di fuoco durante la ricomposizione. ho però guardato il link alla spiegazione della hasselblad e concludo che non si smette mai di imparare... |
| inviato il 29 Giugno 2017 ore 14:24
Ho la sensazione che la ricomposizione fa meno danno ad aperture tipo 4/5.6 dove si ha un PDC mi maggiore e magari con il soggetto non in primo piano |
user104642 | inviato il 29 Giugno 2017 ore 14:44
“ ho però guardato il link alla spiegazione della hasselblad e concludo che non si smette mai di imparare... „ nel caso della spiegazione si sposta con una rotazione verticale (dal basso verso l'alto e\o viceversa) e i problemi si amplificano. Se nella rotazione orizzontale (sul proprio asse) si sta dentro il piano di maf (grande o piccolo che sia) si avrà il soggetto a fuoco anche ricomponendo, quindi spostarlo dal punto originario. Bisogna vedere quanto lo si deve spostare per comporre bene e da breve distanza non credo che si debba ruotare di molto....il frame è quello |
| inviato il 29 Giugno 2017 ore 15:10
Anche orizzontalmente il problema persiste, anzi, direi che con il fotogramma delle reflex 35 se si sposta lateralmente x posizionate il soggetto ad un terzo del fotogramma, l'entità dello spostamento e quindi del fuori fuoco, è ancora maggiore. Certo che se invece il ritratti è con la testa che copre pressoché l'intero fotogramma e ci di sposta lateralmente di pochi mm allora il difetto si vedrà di meno. Ma la geometria è quella, e a parità di rotazione, che tu la faccia verticale o orizzontale, sempre di quella misura andrai fuori fuoco. |
user104642 | inviato il 29 Giugno 2017 ore 15:25
“ sempre di quella misura andrai fuori fuoco. „ però se ruoto ho la possibilità di rimanere sullo stesso piano di maf se mi alzo sposto diagonalmente il piano di maf. Prova a prendere un foglio e muoverlo nel senso in cui muovi la camera, vedrai che il piano diventa obliquo. Però sono discorsi a mo di lana caprina... Se hai pochi mm di piano di maf devi usare il focus stacking  sempre che la modella sia congelata |
| inviato il 29 Giugno 2017 ore 15:37
Il fatto è che tu non TRASLI lateralmente la fotocamera ma la RUOTI, quindi la distanza cambia. Se io metto a fuoco il soggetto poi ruoto la fotocamera verso sinistra in maniera che lui sia posizionato sul terzo destro del fotogramma avrò come risultato che il fuoco cadrà dietro di lui percgé la distanza tra la fotocamera e lui (che sta a destra) è maggiore della distanza tra la fotocamera e IL PIANO CHE PASSA ATTRAVERSO IL SOGGETTO. vasta prendere un metro e fare una prova per constatarlo. |
user104642 | inviato il 29 Giugno 2017 ore 15:53
“ vasta prendere un metro e fare una prova per constatarlo. „ hai ragione ma rimane il fatto che ridursi a fare fotografia prendendo righello, goniometro e squadra è la fine |
| inviato il 29 Giugno 2017 ore 16:08
Ah questo è certo ma si sa che gli uomini sono fissati con righelli e misure A parte gli scherzi, se ne parlava x puro amore di teoria a beneficio di chi si chiedeva l'origine del problema della scarsa nitidezza. |
| inviato il 29 Giugno 2017 ore 22:58
Una cosa comunque è certa: e cioè che nel video dell'Hasselblad hanno volutamente esagerato. In quel caso infatti hanno focheggiato sull'occhio e poi hanno inclinato la fotocamera verso il basso, in questo modo quindi hanno amplificato il difetto, chiaramente, ma la cosa peggiore è che operando in quel modo hanno ripreso il soggetto dall'alto verso il basso distruggendolo (letteralmente) dal punto di vista della correttezza prospettica ma non solo ... peggio ancora hanno pure instillato negli utenti (meno smaliziati) il concetto che sia quello, normalmente, il modo di procedere. Se invece avessero operato come davvero si fa in casi del genere, e cioè focheggiando sull'occhio (anche con il punto centrale) ma poi cambiando inquadratura alzandosi o, come in questo caso, abbassandosi sulle proprie gambe, e quindi muovendosi su un piano pian-parallelo rispetto al piano di focheggiatura, innanzitutto non sarebbero incorsi nell'errore di focheggiatura e poi, ancora meglio, avrebbero pure regalato alla fotografia una prospettiva perfetta! ... e così facendo avrebbero pure insegnato qualcosa di buono a più di qualcuno. |
| inviato il 29 Giugno 2017 ore 23:56
Se ricomponi con pdc di pochi millimetri, è ovvio che le sbagli tutte. Devi usare i laterali. Ovviamente le lenti vanno tutte microregolate su ciascun corpo reflex che hai |
| inviato il 30 Giugno 2017 ore 12:10
Paolo, è ovvio che il video è lo schema Hasselblad sono esagerati x far capire il concetto, del resto chi spende 20mila euro e più per una hasselblad difficilmente è un utente non smaliziato. Per quanto riguarda la tecnica da te descritta, x quanto giusta in teoria, non è sempre applicabile in pratica. Infatti se voglio che in un ritratto (testa spalle, supponiamo) non resti troppo spazio tra la testa e il bordo superiore del fotogramma sono costretto a mettere a fuoco sull'occhio e po i abbassare la fotocamera ruotando vetro il basso, non ho altre alternative, a meno di non salire su un rialzo al momento della messa a fuoco. Comunque il soggetto non sarà ripreso dall'alto verso il basso, ripeto: quello dell'hasselblad è uno schema esemplificativo, lo stesso principio si applica indipendentemente dalla posizione. |
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