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Noi i soli colpevoli...


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avatarsenior
inviato il 04 Dicembre 2016 ore 10:27

@ Giordano .. hai ragione.. si fanno le case di cemento e si fanno pagare fior di quattrini e poi dopo neanche cento anni si buttttano giù e si ristrutturano, le case sfitte e disabitate sono una marea, forse sarebbe meglio, e dico sul serio, vivere nelle tende come fanno tanti nomadi in medio oriente, almeno costerebbero meno. La verità è che si guarda al profitto e niente conta più di lui, le persone contano solo se partecipano in qualche modo al business..

avatarsenior
inviato il 04 Dicembre 2016 ore 10:58

Il problema principale, da cui derivano poi tutti gli altri, è la sovrappopolazione...troppe persone per quantità di suolo. Tutto parte da lì, c'è poco da fare... io vivo in Pianura Padana, tutti i santi inverni a fracassarci le balle per l'inquinamento... ma gli euro zero qua, gli euro 3 là (salvo poi scoprire, con recenti studi, che ormai il 50% delle polveri emesse dalle vetture sono colpa dei freni e dei pneumatici), ma le stufe a legna etc etc... non parliamo poi dei fiumi, vere e proprie latrine a cielo aperto a causa degli scarichi industriali e della scarsa depurazione dei reflui urbani (eppure qui sul fiume Oglio c'è ancora gente che mangia il pesce pescato, con chissà quale coraggio).
Non ci sarebbe bisogno di tutte ste limitazioni se la popolazione fosse ADEGUATA al territorio (notoriamente poco aerato a causa delle Alpi) e non ammassata a mò di allevamenti intensivi nei grandi centri urbani.


avatarsenior
inviato il 04 Dicembre 2016 ore 14:06

Commento i dati sul consumo di suolo che in pratica vedono percentuali complessive di suolo coperto dall'uomo, ad oggi, che variano dal 3-4% per molte regioni tipo la mia (Sardegna) al 10-11% per Lombardia e Veneto, dove si raggiungono percentuali del 40% in alcune province tipo Milano. Queste ultime sì, notevoli e preoccupanti.
È curioso notare come queste regioni che si spacciano per "virtuose" in campo edilizio e non solo, siano le peggiori d'Italia e fanno ben peggio di alcune regioni del sud additate per l'abusivismo, tipo Campania e Sicilia.
Non c'è da sorprendersi se il Po è una fogna.
Però la realtà è che non è affatto vero che il consumo di suolo è a livelli preoccupanti, tranne che in una manciata di province ad alta densità abitativa.
Il brutto è che queste regioni fanno la voce grossa e condizionano le leggi, facendo imporre a tutti quello che è necessario solo per loro!
Tra l'altro, un giro via satellite per tutta l'Europa l'ho già fatto da tempo e consiglio di farlo per vedere che per densità edilizia e diffusione edilizia nel resto d'Europa non ci sono affatto secondi.

Non solo, vorrei lanciare un allarme che più che riguardare l'ambiente riguarda la spesa pubblica.
Io sono un libero professionista del settore edile, da poco ho ricevuto un questionario da compilare su cosa ne pensavo proprio del consumo di suolo. Il problema è che oltre il 50% è costituito da strade, svincoli, rotatorie che stanno andando di moda etc. dunque il sondaggio proponeva una serie di opzioni per camuffarle, per capire quanto le ritenessi fastidiose e come rimediare. Vengo al punto: l'80% delle opzioni prevedeva di impiantare alberi, giardini, staccionate e barriere in legno, sino al prato verde all'inglese.
Tutto bello dico io, ma non ci rendiamo conto di quanto costerebbe e che ci sono necessità molto più concrete e urgenti altrove? Questi pensano di piazzare giardinieri a tempo pieno nelle strade extraurbane!
Ecco, anche questa sarebbe una soluzione buona per la provincia di Milano, ora che si sono mangiati la terra il minimo che possano fare è piantare qualcosa negli svincoli stradali. Ma nel resto d'Italia no, sarebbe solo spreco e clientelismo politico. E le strade sono piene di buche...

avatarsenior
inviato il 04 Dicembre 2016 ore 14:29

Windolf, non te lo volevo dire, ma si sa che si fa una strada per rendere poi edificabile un'area verde, in modo che sia facile raggiungerla.. ecco, non lo volevo dire.. si fanno le autostrade in mezzo al nulla e subito agli svincoli è un fiorire di outlet e ipermercati, e via discorrendo.. le strade servono per edificare.. anch'io sono per fare meno strade, l'importante è che però non si edifichi proprio più. E' pieno di nonni che facevano l'agricoltore e di nipoti che fanno altro.. io vorrei fosse pieno di nonni che facevano gli imprenditori edili e di nipoti che fanno altro.. ecco, non lo volevo dire! MrGreen Non ce l'ho con nessuno, solo sono stufo di fare 50 km in auto per vedere un prato, ecco tutto.. ;-)

avatarjunior
inviato il 04 Dicembre 2016 ore 15:38

Bisogna cambiare completamente il modo di pensare, cambiare le nostre teste...ma è impresa assai ardua tornare ai ritmi naturali e non monetari.
Non esiste praticamente più la stagionalità degli alimenti e ciò ricade sulla qualità degli stessi generando un eccesso di consumi di materie prime che non sarebbe così alto in presenza di alimenti cresciuti con i loro tempi.
Purtroppo è sotto gli occhi di tutti che si sta seguendo la strada dell'obsolescenza programmata.

Manca una cultura di tutela e rispetto del pi8ccolo puntino sopra il quale "viviamo" quotidianamente.

avatarsenior
inviato il 04 Dicembre 2016 ore 17:36

Micio io ti capisco ma ripeto che è una realtà tutta milanese o al massimo lombardo veneta, dove davvero il territorio è cementificato quasi per metà, ma nel resto d'Italia, tranne poche zone, siamo lontanissimi da quella situazione.
In certe zone della mia regione e di diverse altre ci sono minimi di copertura su base provinciale del 2.8% del terreno, pochissimo e cioè mancano pure le strade.
Mi viene in mente uno spettacolo di Adriano Celentano alla Rai, di alcuni anni fa, dove fece una battuta rivolta agli americani che salgono sempre più in alto con l'altezza dei fabbricati e lui disse: ma che bisogno c'è, non possiamo allargarci in piano? E via di applausi dal pubblico...
Disse una grande fesseria proprio come milanese, perché dove realizzano palazzi non di dieci ma di cento piani c'è una elevatissima densità abitativa e proprio per risparmiare terreno e natura si sale in altezza, cosa che avrebbero dovuto fare i lombardi e l'avrebbero dovuto fare prima di bruciarsi il territorio. Ma si vede che sono ancora troppo provinciali per farlo. Poi ormai, ripeto, l'edilizia è ferma e non c'è più quel pericolo.

Bisogna davvero soffermarsi su altro, come gli sprechi alimentari e di materie prime nobili, perché non c'è più rispetto per nulla.
Ho un amico che vive con la madre e con poche centinaia di euro di reddito, risparmiano su tutto, lo scaldabagno lo accendono poco prima di farsi la doccia per risparmiare 10 centesimi, eppure ogni tanto mi racconta che la madre ha cucinato troppe patate, troppa pasta, troppo questo e troppo quello e l'hanno buttato!
Boh, a casa mia se avanza qualcosa si mangia la sera o l'indomani e non si è mai guastato nulla. Davvero la gente è difficile da capire.



avatarsenior
inviato il 04 Dicembre 2016 ore 17:42

Le preoccupazioni mettono appetito! Sarà quello! MrGreen Comunque hai ragione, da voi è diverso, per fortuna! Ciao e buon lavoro, sul serio! ;-):-P

avatarjunior
inviato il 04 Dicembre 2016 ore 19:36

Ho letto il post di Giordano52 e le risposte che ha ricevuto e lo ringrazio per aver affrontato il problema. Torno alla domanda iniziale. Perché si trovano animali dove prima non c'erano? Quelle che si spostano sono specie opportuniste e lo fanno per due motivi fondamentali: perché mangiano consumando meno energia di quella che avrebbero consumato per cacciare e perché abbiamo distrutto il loro ambiente naturale costringendoli a spostarsi in altri luoghi. E lo fanno perché sono abbastanza adattabili, si adattano a nuovi alimenti e ambienti. Purtroppo la colpa è sempre nostra, dell'uomo. Siamo animali ad altissimo impatto ecologico, siamo l'unica specie che accumula cose che non gli servono strettamente per vivere e tutto ciò lo facciamo a carico dell'ambiente che ci circonda. La caccia è anacronistica, ma ricercare nella sola caccia la colpa è limitante e fuorviante (non sono un cacciatore), come è altrettanto limitante cercare la causa nella sola cementificazione (non sono un costruttore), entrambe comunque hanno il loro peso. Le cause sono proprio nel nostro modo di interpretare il nostro ruolo nella natura. Se vogliamo raggiungere ogni posto seduti comodi sulla nostra auto, se vogliamo costruire la seconda o terza casa ovunque troviamo un posto che ci piace, se pensiamo che abbiamo diritto di prelevare tutto ciò che ci "serve" senza alcun limite, se poi scarichiamo tutto ciò che non ci piace più o che non ci serve più in mezzo alla natura, poi ci meravigliamo di questa natura che non corrisponde più ai nostri canoni. Ciao Gabriele

avatarsenior
inviato il 05 Dicembre 2016 ore 2:13

Ben detto Gabriele ma vedi, dove abito io 100 anni fa in 15 minuti a piedi si era in mezzo ai prati, oggi per vedere un prato bisogna fare 20 chilometri in macchina.. perché la gente fa seconde case dove gli piace e butta la roba che non gli serve più? Non credo che il problema sia quello.. del resto basta vedere le Dolomiti, non vorrete dirmi che lì la gente ha un'altra mentalità, che non usa l'auto e non butta la roba. L'unica differenza è che là non c'è la speculazione edilizia..

avatarsenior
inviato il 05 Dicembre 2016 ore 10:55

Sapevo che aprendo questo post avrei scoperchiato un vespaio, e anche che nessuna categoria si sarebbe sentita in colpa...fatto sta che lo stato dei fatti è davanti agli occhi di tutti.
Abbiamo...mi correggo,"avevamo" il settore artigiano più capace e caratteristico del mondo (oggi guai far fare l'artigiano al figlio...),"avevamo" il patrimonio artistico e culturale più importante del mondo (la sua trascuratezza è nota a tutti..) "avevamo" un patrimonio con i più bei paesaggi diversificati del mondo(passando dalle Alpi a Lampedusa)..compreso le coste, oramai ridotte a meno del 50%, ad oggi su 3600 km di costa il 51% è completamente antropizzato e il suo consumo prosegue al ritmo di 8 km all'anno.
www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-06-28/legambiente-italia-cemento-
La Regione più virtuosa,si fa per dire.. è la Sardegna, sperando che non si metta al passo delle altre..!! per cui Windof ti consiglio di fare un giretto in continente forse ti renderai meglio conto di qual'è la situazione...
Capisco anche che il lavoro ci vuole per tutti e che oggi è difficile convertire un sistema che per anni ha avuto questo trend, ma ora qualcosa dobbiamo pur fare, e iniziare ad attuare inversioni di tendenza....di questo passo cosa lasceremo ai nostri figli, nel mio caso ai nipoti..???? siamo sicuri che questo modo di creare economia basata sul consumismo e sul profitto esasperato porti benefici a lungo termine.??? io credo che di questo passo si vada verso una sicura implosione.
Salute a tutti

avatarjunior
inviato il 05 Dicembre 2016 ore 12:29

Concordo pienamente con quanto detto da Giordano52. Abbiamo ancora tanto, non tutto è andato perso, ma dobbiamo sbrigarci se vogliamo far sì che ciò rimanga. Sono estremamente convinto che l'ambiente, la natura, l'arte, se solo sapessimo valorizzarle, sarebbero una fonte economica straordinaria e a basso impatto ambientale. Bisogna tornare a riscoprire lavori e valori più vicini alle esigenze dell'ambiente nel quale viviamo e imparare ad accontentarsi.
Ciao

avatarsenior
inviato il 05 Dicembre 2016 ore 13:32

Bravo Gabriele...nel nostro paese se si vuole restano (per poco ancora) risorse importanti, artigianato,agricoltura, arte, paesaggio,oggi massacrati dalla smania ossessiva del far businnes a tutti i costi.
Le opportunità si creano se anche la politica ti da una mano...basta con le sirene consumare,consumare per far girare l'economia e poi incenerire o buttare tutto in discariche ....ci vogliono alternative basate su logiche a lungo termine, questo é il momento di fare inversione di marcia prima che la strada finisca in un vicolo cieco.. facciamolo per noi ma anche e sopra a tutto per chi viene dopo.

avatarjunior
inviato il 05 Dicembre 2016 ore 19:25

Credo che le opportunità si creino, prima di tutto, se ci crediamo noi... certo, poi se la politica ci desse anche una mano... o almeno non remake contro! Il problema è che la maggior parte delle persone non crede che natura e arte, in altre parole la CULTURA, siano fonte di reddito al pari di tante altre attività (Tremonti, se non ricordo male, disse che con la cultura non si mangiava!).
Bisognerebbe ricominciare ad educare al bello (nel senso ampio della locuzione), un valore assoluto che, per fortuna (ma chissà ancora per quanto), ancora ci circonda. Rallentare la nostra vita per guardarci intorno, assaporare le piccole cose... È difficile? Si, ma bisogna provarci.
Questo sito è uno scrigno di belezza, c'è racchiuso molto di questo mondo che vorremo salvare ed esaltare. Ognuno di noi si guarda intorno e tende a generalizzare (sia in senso positivo che negativo), ma il nostro paese è molto variegato. Abito nel provincia di Siena, sono fortunato, sono quasi in città, ma ho caprioli e daini fuori dalla porta di casa... ma conosco anche il resto del paese e problemi che vi sono: le Dolomiti non hanno i problemi della pianura Padana, ma se si continua così quanto dureranno? Ciao

avatarsenior
inviato il 05 Dicembre 2016 ore 22:42

C'è qualcosa che non mi convince del tutto. I cormorani catturano le prede immergendosi; se si è notato un impatto importante sul pescato, evidentemente si sono adattati alla caccia da attesa come gli aironi, il che dal punto di vista etologico è una cosa enorme nel breve periodo. Nell'oasi che frequento la loro presenza è assolutamente legata al livello variabile dell'acqua. Sono mai stati fotografati predare all'agguato? Credo che il fenomeno che riferisci Giordano presenti ancora molti punti da indagare.

avatarsenior
inviato il 06 Dicembre 2016 ore 7:06

Gabriele Chemello@ certo, poi se la politica ci desse anche una mano... o almeno non remake contro! Il
Infatti Gabriele, é proprio quello che volevo dire.!!!!

Francesco Sestili@ C'è qualcosa che non mi convince del tutto. Sono mai stati fotografati predare all'agguato?
Francesco cosa ti devo dire...il fatto stesso che sul posto ci siano moltissimi escrementi mi portano a pensare che il ciclo sia a tutto tondo,vale a dire che sul luogo pescano e digeriscono...il sistema che adottano per pescare lo conosciamo bene.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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