|
|
inviato il 16 Settembre 2016 ore 0:27
Provo ad avanzare una mia ipotesi essendo abbastanza ignorante a riguardo, tuttavia mi interessa molto l'argomento! Secondo me non è il "buco" del diaframma ad aumentare o diminuire, ma è la ghiera stessa a traslare in avanti o indietro in base al cambiamento di focale, mi spiego meglio: se si aumenta la focale il diaframma arretra di qualche millimetro mentre se si riduce la focale il diaframma trasla in avanti. Dobbiamo immaginare l'angolo di campo come un cono che parte dal sensore e arriva alla lente frontale. Se consideriamo che che l'angolo di campo si riduce all'aumentare della focale per avere la stessa area di sezione del cono bisogna traslare il punto in cui "tagliare" perpendicolarmente il cono e quindi in un cono più stretto (focale lunga) il taglio sarà effettuato a minor distanza dal sensore mentre in un cono più largo (focale corta) il taglio si troverà più vicino alla lente frontale. Spero di aver reso chiara e semplice la mia ipotesi... ditemi pure se è una tesi totalmente sbagliata!  |
|
|
inviato il 16 Settembre 2016 ore 0:41
per fare queste prove devi stare davanti ad un muro perfettamente illuminato in modo uniforme anche alle focali più corte, se il diaframma dello zoom è davvero costante i valori della triade non cambiano con la focale o al massimo si adattano per mantenere il tempo di sicurezza, ma cambiando gli altri 2 per mantenere la stessa identica esposizione |
|
|
inviato il 16 Settembre 2016 ore 0:45
Paolotom94, in molti zoom la variazione di focale avviene muovendo un gruppo ottico davanti al diaframma, che rimane nella stessa posizione rispetto al piano focale |
|
|
inviato il 16 Settembre 2016 ore 1:23
@Stejp Appunto usando valutative/matrix o semi spot/ponderata centrale la zona che il processore deve esporre cambia al cambiare della focale e di conseguenza cambiano gli ISO se lasci tempi e diaframmi fissi. @Paolotom94 E' proprio il foro del diaframma a cambiare, se prende uno zoom ad f/ costante, ad esempio il famigerato 70-200, lo smontate dalla fotocamere, togliette entrambi i tappi anteriore e posteriore e andate ad aprire il diaframma (spostando l'apposita levetta che permette alla fotocamera di regolarlo), quando l'andate a spostare il diaframma si spalanca a tutta apertura, ora tenendolo aperto se andata a cambiare la focale e passata da 200 a 70 vedrete che l'iride del diaframma si chiude un po'. Se avete uno zoom con la ghiera dei diaframmi come 80-200 2.8 è più facile fare la verifica, ma è lo stesso, al cambiare della lunghezza focale mantenendo costante l'apertura del diaframma, questo si va chiudere riducendo la focale restando pur sempre 2.8, perché appunto ad essere costante è il rapporto focale, è la luce che attraversa la lente ed arriva alla superfice sensibile. |
|
|
inviato il 16 Settembre 2016 ore 7:39
In realtà l'area sulla quale la macchina calcola l'esposizione cambia della stessa percentuale, indipendentemente dal tipo di esposizione che si usa, che sia spot o media o qualunque altra, sarà sempre l1/l2 al quadrato, dove l1 ed l2 sono le due lunghezze focali utilizzate |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |