| inviato il 21 Novembre 2014 ore 23:42
Purtroppo sappiamo tutti che OV non e' paragonabile a LR, non solo per la velocita' ma anche per la mancanza di "sistema" (archiviazione, stampe, libri etc), quello che davvero non comprendo e' per quale motivo le case si intestardiscano a voler sviluppare un software proprietario sapendo ormai di aver totalmente perso la gara con Adobe. Un tempo posso capire che pensassero di "fidelizzare" il cliente facendolo abituare al loro software gratuito e di fatto costringendolo a continuare a usare lo stesso marchio per pigrizia, ma ormai LR e' diventato economico ed e' diventato uno standard, per cui dovrebbero almeno fare un bell'accordo con Adobe per trasformare i loro software in plugin per LR, cosi' almeno si otterrebbe l'utilizzo all'interno di un "sistema" molto piu' potente e flessibile e si potrebbe avere il massimo di ogni parte. Forse, vista l'ora, sto sognando... |
| inviato il 21 Novembre 2014 ore 23:50
A proposito di alti iso e resa delle OMD, ho fatto un altro libretto con racconto fotografico in occasione di un bellissimo workshop di 3 giorni fatto con Settimio Benedusi, e vi allego il link per scaricarlo dal mio sito perche' quasi tutte le foto sono fatte a 1600 iso (solo tre a 800 iso): www.gabrieleghinelli.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/il-nudo-c Quelle durante il workshop sono fatte quasi tutte (tranne quella dei due banchi ottici) con il 17 1,8 Olympus sulla M10, mentre le altre (quelle durante l'aperitivo) sono fatte con la M1 e il Nocticron. Tutte le foto a tutta apertura. Se considerate anche che per esigenze di "scaricabilita'" il book e' molto compresso, vedete di cosa son capaci quelle macchine anche in scarsa luce! Per leggere meglio il racconto consiglio di scaricarlo e aprirlo con Adobe Acrobat Reader, impostando la visione a doppia pagina, in modo da avere il testo nella pagina a sinistra (copertina a parte), visto che si riferisce all'immagine a destra. |
| inviato il 22 Novembre 2014 ore 6:48
“ Però sono daccordo con Mauro che bisogna sempre ragionare con la propria testa quando si leggono blog come questi. Non so se sia un dipendente olympus ma di certo è uno che gli fa pubblicità (a gratis o dietro pagamento che sia) „ Basta leggere tutta la frase, e non fermarsi al titolo...e poi si può ragionare finché si vuole |
| inviato il 22 Novembre 2014 ore 8:43
Gabrigh, anzi Gabriele, complimenti, davvero. Guarderò meglio e con calma il sito. |
| inviato il 22 Novembre 2014 ore 12:06
Grazie mille Fabrizio, mi piace considerare le foto come parte di un racconto e, quando ho tempo cerco di utilizzare quel formato per farlo. Se vai a dare un'occhiata al sito ne trovi altri alla pagina "ebook" ma quest'ultimo piace particolarmente anche a me. Per restare in tema, una volta presentate nel modo in cui le foto andrebbero viste (cioe' come foto, come immagini, e non con il microscopio sperando di raggiungere la struttura atomica del pixel) ci si accorge che anche il formato 4/3 se la cava egregiamente nella maggior parte di situazioni, incluse quelle di luce tutt'altro che intensa. Buona parte delle foto del mio sito sono fatte in FF ma non si distinguono ne' da quelle in 4/3 ne' da quelle in aps-c (e nemmeno da quelle fatte con una compatta Lumix, che in un certo viaggio e' stata l'unica che ho potuto usare a causa di un imprevisto, ovviamente dovendo rinunciare a certi effetti di sfocatura etc.). |
| inviato il 22 Novembre 2014 ore 12:33
Ho riguardato come da te consigliato impostando il pdf a doppia pagina, e assume davvero un altro respiro. Ho dato anche una scorsa al sito, e vedo molte cose interessanti da approfondire. Col m4/3 sono agli inizi, e se non ti fai prendere dalla frenesia della visione al 100% e stampi hai davvero degli ottimi riscontri. |
| inviato il 22 Novembre 2014 ore 16:22
Bel lavoro, Gabriele: ottima la narrazione, molto belle le foto. Un workshop con Benedusi credo che ti lasci sicuramente dentro qualcosa. |
| inviato il 22 Novembre 2014 ore 16:42
Grazie Andrea. In effetti e' proprio cosi', ti stimola a pensare e a rivedere il senso di quello che si fa quando si fotografa, e questo e' sicuramente un grande passo. Se poi si aggiunge la soddisfazione di vedere che lui stesso ha apprezzato e condiviso sulla sua pagina il link al racconto!
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| inviato il 22 Novembre 2014 ore 17:04
Scusa Gabri, ma durante il ws non ti ha detto che hai il sensore piccolo e che il mft non sfoca??!! Complimenti, questo fotoracconto è degno dell'altro... |
| inviato il 22 Novembre 2014 ore 17:14
Equivale a un Oscar, Gabriele! |
| inviato il 23 Novembre 2014 ore 0:21
Hahaha Andrea, allora ci dovrebbe essere una miss che mi dia il premio! Cassandra ci sei? |
| inviato il 23 Novembre 2014 ore 7:21
ma solo io vedo le foto postate nell'articolo originale un po' artefatte ed impastate, tipo piallate? Io scatto quasi esclusivamente ad alti iso, si intenda, mi piacciono le m43 Oly eppure boh, non mi convincono troppo alcune sue |
| inviato il 23 Novembre 2014 ore 8:57
Quello di Robin Wong mi sembra il segreto di Pulcinella. Lo sanno anche i sassi che gli alti ISO sono un ulteriore problema nelle foto sottoesposte. Certo che siamo strani noi italiani, spendiamo un mucchio di soldi per la macchina fotografica digitale poi anziché spendere il nostro tempo a sperimentare lo passiamo sul web a leggere quello che ha scritto qualcuno che crede di aver scoperto l'acqua calda. :-) |
user32134 | inviato il 23 Novembre 2014 ore 9:14
Gabriele complimenti, grandissimo racconto..... Mi è piaciuto molto..... |
| inviato il 23 Novembre 2014 ore 9:23
Chiaro che se ti sposti a sx o per errore o intenzionalmente aggiungi rumore... mica solo nel micro 4/3 Qua www.flickr.com/photos/_westy_/sets/72157649014881850/ ho messo alcuni scatti in Duomo, lavoravo con 2 EM-1 con il 75-17 e 12-40, quasi tutte le foto sono fatte a 3200/4000 iso, riduzione rumore in macchina e LR in OFF, il rumore c'è ma per le mie esigenze vanno alla stragrande! |
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