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Consigli per prima macchina fotografica analogica


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avatarsenior
inviato il 04 Luglio 2021 ore 16:35    

Questo è il mirino a pozzetto della Praktisix dove si può vedere la lente d'ingrandimento
vintage-technics.ru/Pentacon%20six%20TL/P7272257pentacon_six_tl.JPG

avatarsenior
inviato il 04 Luglio 2021 ore 16:38    

Fai presto a raddoppiare il budget...


potrebbe dimezzarlo il budget mantenendo magazzini, pentaprisma, normale, grandangolo e tele ... solo fiondadosi
sulle rumente/ravatti falce e martello. MrGreen

user120016
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inviato il 04 Luglio 2021 ore 16:43    

Beh, un corredino Kiev 88 in effetti costa molto meno...

avatarsenior
inviato il 04 Luglio 2021 ore 18:51    

Beh, un corredino Kiev 88 in effetti costa molto meno...

Però la Kiev 88 aveva una pessima reputazione in fatto di affidabilità. La kiev 60, clone sovietico della Pentacon Six invece è un vero carroarmato (pesante anche come un carroarmato), tranne che per il noto difetto del trascinamento della pellicola, quindi meglio cercare l'esemplare giusto. La puoi usare col mirino a pozzetto, ma montando il pentaprisma (perfino esposimetrico, mi pare, nelle ultime prodotte) la usi anche ad altezza occhio, come una reflexona. Obiettivo Volna 80mm non disprezzabile (dicono meglio dello Zeiss Biogon) e possibilità di montare ottiche Zeiss dedicate alla Pentacon Six, tra le quali il mitico Zeiss Olimpia Sonnar 180mm f2.8. e il Flektogon 50mm f4.
Poi serve uno sherpa per trasportare il tutto, ovviamente...

user120016
avatar
inviato il 04 Luglio 2021 ore 21:24    

Però la Kiev 88 aveva una pessima reputazione in fatto di affidabilità.


Appunto, trattasi delle solite leggende metropolitane. Sicuramente più delicata delle varie Hasselblad per via dell'otturatore a tendina anziché otturatore centrale sull'ottica, ma trattata bene, non dà problemi. Anzi, proprio di recente, ci ho fatto un matrimonio con ottimi risultati...
Come corpi di back up avevo poi due Pentacon Six, ma non è stato necessario chiamarle in causa.


La puoi usare col mirino a pozzetto, ma montando il pentaprisma (perfino esposimetrico, mi pare, nelle ultime prodotte) la usi anche ad altezza occhio, come una reflexona.


Esatto, il mirino è esposimetrico, almeno per le Pentacon Six, ed è possibile utilizzarlo su tutti i modelli.

il mitico Zeiss Olimpia Sonnar 180mm f2.8. e il Flektogon 50mm f4.
Poi serve uno sherpa per trasportare il tutto, ovviamente...


Confermo, il Sonnar 180 mm è spettacolare. Comunque, portando due corpi + 50-80-120-180 rimaniamo ancora in pesi accettabili da scarrozzare. Pensa che a volte mi porto dietro anche il 30 mm fisheye Zodiak, molto particolare!

avatarsenior
inviato il 04 Luglio 2021 ore 21:31    

Beh l'Olympia Sonnar propriamente detto è quello della Riefenstahl, gli "eredi" si sono semplicemente limitati a scimmiottarne il nome MrGreen

avatarsenior
inviato il 04 Luglio 2021 ore 22:55    

Però la Kiev 88 aveva una pessima reputazione in fatto di affidabilità.


Una volta ho trovato una Kiev 88 abbandonata in un armadio.
Era bellissima! E non si capiva di chi fosse stata.
Così l'ho presa io, e ci ho fatto un sacco di viaggi, e poi l'ho usata, e ho capito perché l'avevano abbandonata.

avatarsenior
inviato il 04 Luglio 2021 ore 23:05    

è quella di Domenico con cui ci ha fatto il matrimonio ... MrGreen

user120016
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inviato il 05 Luglio 2021 ore 0:03    

Certo che abbandonare una fotocamera di quel tipo, per anni (direi non pochi, visto che nessuno sapeva di chi fosse) in un armadio, e magari anche con l'otturatore armato... Non mi meraviglia che poi ti abbia dato dei problemi. A me è capitata una cosa analoga con una Contax RTS... Però non mi sentirei di dire che la Contax sia poco affidabile.

avatarsenior
inviato il 05 Luglio 2021 ore 0:34    

@PaoloMcmlx
Beh l'Olympia Sonnar propriamente detto è quello della Riefenstahl, gli "eredi" si sono semplicemente limitati a scimmiottarne il nome


Il Carl Zeiss Jena 180/2,8 fu realizzato infatti per le olimpiadi del 1937 (non solo per la Riefenstahl) ed in montatura per la Contax-II/III, ad attacco diretto all'inizio e poi montato sulla cassetta reflex Flektoskop.

La Zeiss di Jena post-II Guerra Mondiale, continuò a produrlo con lo stesso schema, dapprincipio ancora su Flektoskop (in due versioni) e poi su Flektometer, ma nello stesso tempo, anche con attacco 42x1, poi Exakta, Praktina ed infine anche per Praktisix/Pentacon Six.

Nessuna "scimmiottatura" : quello era lo schema e sempre prodotto nello stesso stabilimento ove fu prodotto sin dal 1936/37, e con vetri Schott u. Gen.

Magari, a differenza dei primi modelli, le lenti furono dapprima trattate col metodo Smakula ("T" rossa) e poi con MC (Pentacon Multi-Coating).

Peraltro, anche alla Zeiss "Occidentale" (Oberkochen), quando realizzarono lo straordinario 135/2,8 per Contarex, gli diedero l'appellativo di "Olympia": una scimmiottatura?...

Fino al 1989-90, rimase uno dei migliori 180/2,8 sul mercato.

Il suo difetto? Un prezzo molto basso!

avatarsenior
inviato il 05 Luglio 2021 ore 9:10    

Enzo... hai capito niente... perdonami!

Innanzitutto le Olimpiadi sono quelle di Berlino, che si svolsero nel 1936 (quindi non nel 1937), e per l'occasione Hitler in persona affidò a Leni Riefenstahl (sua regista e fotografa di fiducia) l'organizzazion della copertura "mediatica" dell'evento e la Riefenstahl, per prima cosa, fece richiesta personale alla Zeiss affinchè le fornissero l'ottica in questione, ossia un 180/2,8 con quale ella avrebbe immortalato le Olimpiadi e che quindi, per l'occasione, venne appunto ribattezato Olympia Sonnar.

TUTTI gli altri obiettivi, che non siano quelli originali chiaramente, non fanno altro che scimmiottare QUEL NOME, legato a quel PARTICOLARE EVENTO, e soprattutto a quella PERSONA in particolare che ne fece SPECIFICA richiesta... in pratica Carl Zeiss realizzò quell'obiettivo - ad personam - e quindi tutti gli altri, per quanto abbiano lo stesso schema ottico e tutto quello che vuoi non sono altro che del cloni, realizzati dopo la guerra immagino.

Insomma... non ci hanno mica realizzato OLYMPIA eh Eeeek!!!

user120016
avatar
inviato il 05 Luglio 2021 ore 9:10    

E comunque il mio 180 preferito rimane l'APO Telyt f/3.4 con attacco LR Cool

avatarsenior
inviato il 05 Luglio 2021 ore 9:21    

@PaoloMcmlx ..... ??? cioè ....

TUTTI gli altri obiettivi, che non siano quelli originali chiaramente, non fanno altro che scimmiottare QUEL NOME, legato a quel PARTICOLARE EVENTO, e soprattutto a quella PERSONA in particolare che ne fece SPECIFICA richiesta... in pratica Carl Zeiss realizzò quell'obiettivo - ad personam - e quindi tutti gli altri, per quanto abbiano lo stesso schema ottico e tutto quello che vuoi non sono altro che del cloni, realizzati dopo la guerra immagino.


Salgado ordina all'azienda XY un nuovo obbiettivo "Copacabana"... quelli glielo producono. Lui lo usa per il suo progetto "Deuteronomio". L'azienda lo produce sputato-identico e lo commercializza ... chi lo compra non ha in mano l'obbiettivo Copacabana ???

avatarsenior
inviato il 05 Luglio 2021 ore 9:35    

Dico la mia tornando sulle telemetro compatte a pellicola 35mm.
Intanto son da vedere e maneggiare, non sono tutte compatte ed alcune son anche più ingombranti di alcune reflex se questa può essere una discriminante di scelta.
Esposimetro accoppiato o non, se non interessano gli automatismi un esposimetro non accoppiato magari posto sulla calotta permetterebbe di valutare la scena tenendo bassa la fotocamera e quindi essere più discreto per un genere di Street, alcune fotocamere poi hanno tempi e diaframmi sul barilotto dell'obiettivo ed un sistema comodo di accoppiamento degli EV indicati, una volta accoppiate le ghiere, girandole si hanno tutte coppie tempi/diaframmi giuste.
Ovviamente comodo per alcune riprese scomodo se si usa il mirino.
Da valutare anche la scelta della sensibilità asa in camera, alcune arrivano a 400 qualcun'altra anche meno, ed anche come è posta la ghiera del selettore, se prendi una che funziona solo a priorità come lo sono le yashica ed hai bisogno di compensare, solita situazione foto sulla neve o sfondo nero, poter cambiare il valore iso per compensare può far comodo.
Anche la scelta dell'automatismo non è da sottovalutare, io ho scelto per la mia la scelta dei tempi, poi mi son reso conto che proprio negli scatti rubati quest'è un limite, perché non posso controllare la pdc e non posso regolarla per avere una punta e scatta e scattare dalla pancia.
Un'altra cosa la maggior parte delle telemetro con priorità in manuale hanno l'esposimetro che smette di funzionare, quindi va prima fatta la lettura, poi spostata in manuale ed in base ai valori letti reimpostare.
Mi sembra che la ricoh 500g funzioni sempre, non so se pure sulla himatic s non 2
Batterie... Le zinco aria costano poco e si vendono in blister da almeno 6, ognuna dura dai 4 ai 6 mesi circa, è un costo sopportabile tanto più la usi basterebbe un rullino al mese, poi si possono far tarare i circuiti o comprare un adattatore che regola la tensione ma per cominciare vanno benone.
Occhio però al fornato della batteria originale, la mia usa il formato a bottone e non ho avuto problemi di forma, neanche un adattatore.
Anche l'ergonomia varia da modello a modello in genere hanno tutte i comandi peincipali sulla ghiera , ma non esisteva uno standard.

P.s.
Questa è la mia

www.flickr.com/photos/89864432@N00/132856149/in/pool-camerapedia/

Avrei pure una canonet primo modello ma troppo grossa ed ho avuto una olympus sp ma pure lei troppo grossa


avatarsenior
inviato il 05 Luglio 2021 ore 9:56    

P.s.
Dimenticavo
Le batterie alkaline da 1,5 fanno funzionare l'esposimetro ma l'errore non è lineare, aumenta all'aumentare della luminosità, quindi come calcolai ai tempi col sekonic si passava in bassissima luce da uno scarto di 1/3 di stop al chiuso fino ai 2 stop all'aperto in pieno sole, vero è che la pellicola negativa sopporta e supporta e qualcosa porti sempre a casa.
Altra cosa, occhio agli occhielli per la cinghia non tutte lo avevano e necessitavano della loro borsa pronto.. che io odio
Una ottima risorsa è il sito buktus ha i manuali di molti modelli e dargli una letta può toglierti molti dubbi.
Ovviamente questi sono piccole considerazioni che seevono solo in casi particolari, la coperta è sempre cortina e qualche compromesso bisogna metterlo in conto

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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