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inviato il 27 Aprile 2016 ore 20:03
“ Si bollicine inglesi, „ ...... ma come siamo caduti in basso..............Ninni ti ci vuole l'esorcista fra poco........... |
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inviato il 27 Aprile 2016 ore 20:39
“ anzi lei istiga „ .... si a delinquere..... col bianco.......roba da donne |
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inviato il 27 Aprile 2016 ore 20:57
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inviato il 27 Aprile 2016 ore 20:59
meglio il rosso..... |
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inviato il 27 Aprile 2016 ore 21:02
Gusti... Momenti... Abbinamenti... Tante variabili, ogni vino va bevuto con cosa lo fa rendere al meglio Poi qui il piatto forte è il pesce e solo pochi rossi vanno d'accordo col pesce. |
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inviato il 27 Aprile 2016 ore 22:58
Anche qui da me il pesce va alla grande..... ...... Il mio palato non sopporta i lieviti mentre con i tannini va alla grande inoltre nei rossi c'è una maturazione superiore,il bianco è un vino che non dà ad intendere, per me, manca di personalità (dettata dall'invecchiamento in botte). Anche se qualche eccezione nei bianchi c'è e ritorno nel precedente commento sul Quintarelli.....ma lì è una'altra storia....... |
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inviato il 28 Aprile 2016 ore 8:00
Ecco perchè si devono ampliare gli orizzonti, ti manca un pò di esperienza (in base a quelli che scrivi, poi magari ne hai da vendere) e non solo sui bianchi.... Poi comunque è questione di gusti, se uno beve per bere , ovviamente, beve ciò che piace o ciò che è stato abituato a bere. Diverso il discorso per un amante del vino in generale, soprattutto se ci lavora... allora li si esplora a 360°, senza pregiudizi e facendo delle scoperte cui non avrebbe mai creduto prima. Le preferenze rimangono, o magari si cambiano. La strada della personalità data dalla botte, come l'hai definita tu, si sta un pò abbandonando. Molti vini hanno personalità anche facendo cemento o acciaio, basta solo assecondarli e farli maturare come si deve, con le loro caratteristiche. Spesso la botte, soprattutto piccola e nuova da la sua personalità al vino... non tira fuori quella del vino. Ma chiudo qui che siamo OT. |
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inviato il 28 Aprile 2016 ore 11:27
“ Ma chiudo qui che siamo OT. „ No, vai che l'argomento è interessante e mi piace essere informato. Io i vini che passano solo dal cemento/acciao/"plastica", li snobbo un pò. Il fatto di non maturare in botte credo sia solo dettato da motivi prettamente economici, ma in ogni caso hanno raggiunto buoni livelli qualitativi? E un ignorante come me come fa a sapere se un vino è maturato in botte o no, non credo ci sia un obbligo di indicarlo sull'etichetta! |
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inviato il 28 Aprile 2016 ore 12:12
Quelli che passano dalla "plastica" lassamoli perde I vini che passano da cemente acciaio e già che ci siamo mettiamoci anche anfore, hanno raggiunto livelli di tutto rispetto. Anzi... Quelli che maturano in anfora sono vini comunque difficili da capire. Devi sapere cosa stai per assaggiare, magari essere preparato da chi lo produce o lo conosce... Se lo si beve e lo si cerca di valutare come un cassico vino, lo si butta nel cesso. Prova un pò a guardare Gravner come produttore. Dalle tue parti... più o meno, c'è COS che fa anche vino in anfora. Per quanto riguarda acciaio e cemento, sono scelte non per forza dettate da un discorso economico. Dietro c'è tanto studio e dedizione. Tanti piccoli produttori che fanno vini pregiatissimi, stanno guardando altrove e le classiche botti o barrique francesi vengono lasciate solo per delle riserve... in alcuni casi non si usano affatto o si cercano dei legni con sentori poco invasivi. Si cerca di far maturare il vino assecondandolo e non forzandone sentori e sapori , cosa che succede in botte. O si usano botti vecchie che ormai hanno poco da dare. Mi riallaccio un attimo al volo al discorso lieviti cui accennava Falena.... il discorso non regge perchè i rossi in botte stanno sui lieviti più dei bianchi , poi magari non ci senti il gusto del pane nel vino... ma non capisco come fai a sentirlo nei bianchi. Poi quali bianchi? I bianchi da uve bianche o i bianchi da uve rosse? Ho bevuto da poco un Eloro DOC del 2004 (nero davola delle parti di Pachino) che aveva fatto solo cemento. Una meraviglia. A parte che l'ELORO secondo me è la massima espressione del Nero d'Avola. Per il discorso capire o meno quale vino matura/affina in botte o meno... per quello ci sono le schede tecniche. P.S. a snobbare qualunque mercato emergente... si rischia di finire come con i whisky made in Japan... |
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inviato il 28 Aprile 2016 ore 12:17
Poi per carità io non ce l'ho con le botti, anzi... Io beve e assaggio di tutto. Mi piacerebbe solo far capire a chi beve solo vino da botte, che c'è un intero universo fuori... e poi mica la botte e garanzia di qualità. |
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inviato il 28 Aprile 2016 ore 13:54
Ninni, grazie per le delucidazioni! |
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inviato il 28 Aprile 2016 ore 13:59
Peppe, alla fine poca roba davvero... quello che carpisco da moglie amici e che cerco di mettere in pratica. Se vuoi una lezione più seria do l'account alla signora e ti faccio spiegare un pò di cose. |
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inviato il 28 Aprile 2016 ore 14:08
Grazie Ninni, ma preferisco "rimanere" sui distillati per adesso. Se porto a casa altre bottiglie... la mia signora, mi sfratta! |
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inviato il 28 Aprile 2016 ore 14:12
Hahaha.. purtroppo non riesco a capirti.. Qui come detto altre volte vige la par condicio x 2 Nel senso che io spendo 50 euro di Uigeadail e lei 100 in vino |
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