| inviato il 27 Ottobre 2017 ore 15:21
Per coloro che non abitano in queste zone può sembrare un'eresia. Ma vi assicuro che non è così. Le montagne del pinerolose e tutto il versante Nord della Val Di Susa sono invase da fuoco e fiamme da ormai 5 giorni ininterrottamente.... La cosa assurda è che nessun canale istituzionale ne stia parlando, o che parli di 'roghi' o 'focolai'. Qui si parla di km e km di boschi e prati andati in fumo... centinaia di persone evacuate... non si sa ancora quanti animali morti o fuggiti. E da oggi si ricomincia con il vento. Non penso di essere fuori luogo nel dirlo qui. Tantissime foto di paesaggi e di animali sono state fatte in queste zone e pubblicate su juza (in questo recente periodo il Bramire del cervo l'ha fatta da padrone). Chi ha voglia di farlo provi a cercare su Google qualche fato o filmato sulla Val di Susa in questi giorni, o di Cantalupa. ....ed il primo pensiero sicuramente sarà anche per voi ....qui non c'è più nulla da fotografare! |
| inviato il 27 Ottobre 2017 ore 17:52
Ogni incendio è uno strazio non solo per il patrimonio boschivo , ma sopratutto per le persone che abitano li e per tutte quelle specie di animali indifesi. |
| inviato il 27 Ottobre 2017 ore 22:32
Grazie Kayak per il link. Rispecchia davvero la nostra situazione attuale. |
| inviato il 27 Ottobre 2017 ore 22:56
Ciao! Io sono originario della Val Chisone e conosco abbastanza anche la val Susa. È straziante vedere bruciare le nostre montagne soprattutto sapendo che avviene per opera di menti malate che si "divertono" a devastare tutto e trovo davvero vergognoso il fatto che i media accennino appena alla questione... lo stato deve assolutamente far intervenire quanti più mezzi e aiuti possibili anche perché le condizioni meteo non sono assolutamente favorevoli... |
| inviato il 27 Ottobre 2017 ore 23:02
Da montanaro piemontese posso solo piangere. |
| inviato il 27 Ottobre 2017 ore 23:11
L'incuria e l'abbandono del territorio hanno contribuito ad aggravare la situazione già compromessa dalla siccità. Se poi ci mettiamo la demenza dell'uomo, ecco servito un incendio boschivo. Da pinerolese la preoccupazione è tanta, e la scelta di non inviare l'esercito, quanto meno per dare un segnale di presenza da parte dello Stato, non mi sembra giusta. Questo paese si regge sul volontariato e le istruzioni appaiono troppo spesso distanti. |
| inviato il 27 Ottobre 2017 ore 23:15
Successa la stessa cosa in abruzzo. Un incendio durato giorni e giorni, passato in sordina. Che tristezza |
| inviato il 28 Ottobre 2017 ore 22:51
Grazie ragazzi per la solidarietà. ....Vedo che è un problema comune in più parti |
| inviato il 28 Ottobre 2017 ore 22:55
Solidarietà dalla Sicilia. Quest'anno anche la nostra terra è stata colpita tanto |
| inviato il 29 Ottobre 2017 ore 0:33
“ Solidarietà dalla Sicilia. Quest'anno anche la nostra terra è stata colpita tanto „ si vero ... Diverse zone devastate, tra le quali ho visto Bruciare due giorni e due notti intere Messina. Ho visto persino degli incendi qualche giorno dopo in Calabria al di là del mare dello stretto. Che gli passa per la testa a sti ×piromani non lo capirò mai! |
| inviato il 29 Ottobre 2017 ore 8:04
Ovvio non ne parlino...devo far passare quella schifezza di ferrovia. Pensate sia un caso? Almeno tanto quanto la necessità di estirpare gli uliveti in Puglia (poi guarda caso in quel tratto verrà posato il condotto del gas south stream che dall'albania entra in italia proprio la) |
| inviato il 29 Ottobre 2017 ore 10:52
@-Lucanorge. Le solite sciocchezze. La ferrovia ad alta velocità serve a collegare in linea est-ovest le aree economiche europee e l'Italia (soprattutto quella del Nord) ha tutto da guadagnare a non lasciar passare questi traffici al di sopra delle Alpi, inserendosi in essi. Non a caso, di fronte alle difficoltà No-Tav la Svizzera si è candidata per linee alternative e non mi pare che la Svizzera (-dove trapanano montagne a tutto spiano) sia un disastro ambientale. Per quanto riguarda gli uliveti di Puglia (che saranno ripiantati) mi sembra che il gas da qualche parte debba pur arrivare; d'inverno pare che gli impianti di riscaldamento debbano funzionare e non siano più sostituibili dal legno nelle stufe e nei camini (anche questi pure producono polveri sottili) oppure dai vetusti impianti a gasolio. Forse conviene avere soltanto gas che proviene dal Nord Europa, fatto che implica anche una dipendenza strategica? Indispensabile differenziare. Studiare i problemi, prima di parlare. ^P^ |
| inviato il 29 Ottobre 2017 ore 13:40
Questo era il sole da Vaie pochi giorni fa, par un paio di giorni a causa del calo del vento e dell' alta pressione tutto il fumo è ristagnato nel fondovalle facendo da filtro, l'aria era talmente ferma che si riesce addirittura a vedere una macchia solare nonostante la focale di soli 300mm!
 “ Studiare i problemi, prima di parlare. ^P^ „ Ecco, appunto, magari sarebbe meglio leggere le motivazioni dei No Tav invece di bollarle come sciocchezze dato che una ferrovia già esiste ed è ampiamente sottoutilizzata ed eventualmente potenziabile a fronte di un vulume di traffico che negli anni invece di aumentare come nelle previsioni degli anni '90 è diminuito. E questo senza considerare costi spropositati, rischi ambientali e infiltrazioni criminali e mafiose (dico solo Italcoge e processo San Michele, per il resto c'è Google). Cmq non è questo il topic, in ogni caso chi è interessato ai dati può informarsi e trarre le conclusioni, non entro in battaglie da forum di questo tipo perché altrimenti finisce come il topic della Terra piatta... |
| inviato il 29 Ottobre 2017 ore 15:38
Senza considerare che ai francesi di quella linea non importa una cippa, loro come al solito sono già avanti. Per il resto quoto bubu. Per la linea gas della Puglia, non dovrebbe scorrere fuori terra, ma sotto, nulla vieta il reimpianto nelle stesse zone. E poi forse non sapete che è in arrivo una gran quantità di olio da paesi stranieri. I pugliesi ne sanno qualcosa. Tutto calcolato al centesimo. Ma non è questa la sede per parlarne |
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