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Tecniche legate al Tone Mapping, come fare??


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avatarsenior
inviato il 30 Settembre 2011 ore 10:55

Ciao a tutti, spesso sento parlare di tecniche di tone mapping in PP su di una foto, ma non mi è del tutto chiaro cosa voglia dire e come si esegua un buon tone mapping. Soprattutto perchè vedo spesso HDR che non sembrano HDR credo per via di come vengono elaborati anche tramite il tone mapping..
Se qualcuno fosse così gentile da darmi qualche dritta, o dirmi dove poter trovare tutorial su cui studiare gli sarei davvero grato ;-)

Grazie mille a tutti Sorriso

D.

avatarsenior
inviato il 01 Ottobre 2011 ore 13:01

visto che in firma hai una frase di Ansel Adams dovresti avere dimestichezza col concetto di "range dinamico" e limiti del sensore o pellicola che sia nell'imitare la capacità dell'occhio umano di registrare ed elaborare luci altissime assieme a ombre profonde senza "bruciare" le luci o vedere nero puro nelle ombre.
bene questo il sensore non è in grado di farlo, se tu metti una mano contro sole la vedi più scura ma distingui bene le venature, se gli fai una foto però ti ritrovi con la mano nera e dietro tutto bianco bruciato.
La soluzione è piazzarti con un bel cavalletto e fare 2 - 3 -4 -7 esposizioni o quante ti pare (di solito da 3 a 5) in braketing, ossia in rapida successione con compensazione di esposizione in modo da avere una foto con la mano bella chiara e dietro bruciato, una intermedia, una con la mano nera ma senza bruciare il cielo ecc.

Avendo queste foto le strade sono 2:
1) Le schiaffi in un programma HDR tipo photomatix che fa quello che tu chiami TONE MAPPING (non si può fare manualmente ma solo con software) che in automatico (previa regolazione parametri) assembla gli scatti con diverse esposizioni riducendoli in un unico scatto dove avrai la mano ben esposta e il cielo ben esposto. Questo in parole molto povere perchè non è proprio così.

2) Manual blending, che non c'entra nulla con Tone Mapping e consiste nel mettere i 3 scatti o 5 che siano uno sopra l'altro in livelli diversi e procedere a sapienti mascherature usando i luminosity layers, ma immagino che se hai fatto la prima domanda qui parliamo arabo e ti rimando a Tony Kuyper (cerca su google).
Questa è una tecnica superiore e più raffinata che sicuramente produce effetti più naturali, ma molto più difficile.

avatarsenior
inviato il 01 Ottobre 2011 ore 13:31

Grazie mille per la risposta Sorriso
Ciò che mi hai scritto su Adams lo conosco, il suo sistema zonale e tutto il resto è un concetto a me chiaro Sorriso
Chiedevo info sul tone mapping, legato appunto agli HDR, perchè spesso si vedono in giro HDR che sono fenomenali senza sembrare HDR..
Ho provato ad usare photomatix ma i risultati non sono il top (a mio avviso ovviamente), ma è anche probabile che non sia ancora riuscito ad utilizzarlo a dovere.
Passando a Tony Kuyper, ho letto i suoi tutorial e anche li non son ancora in grado di padroneggiare la sua tecnica, ma piano piano ci riuscirò ;-)

Chiedevo appunto se c'era qualcosa sul tone mapping giusto per fare i primi esperimenti più seriosi con il photomatix e capirne a fondo i vari metodi per utilizzarlo.

avatarjunior
inviato il 01 Ottobre 2011 ore 20:26

Aggiungo che HDR e' un termine ben poco definito (anche se concettualmente e' abbastanza chiaro). E ci sono mille modi per ottenere una piu' ampia latitudine. I programmi tipo photomatix, hdrtool, picturenaut sono un modo (molto automatizzato) per creare HDR. Manual belnding come ti ha detto eru e' il modo piu' sofisticato e controllabile mi richiede una certa dimestichezza con PS per ottenere buoni risultati. Usare filtri degradanti potrebbe pure essere considerato un modo per ottenere maggiore latitudine. Alcuni corpi (esempio Nikon D3) hanno una modalita' che ti consente di fare piu' scatti, e un raw viene creato da tutte le immagini messe assieme. Exposure fusion/blending e' un altro metodo che molti produttori offrono (photomatix, enfuse). Esistono poi vari altre algoritmi piu' o meno automatizzati.
Io non mi sono mai trovato bene con i programmi tipo Photomatix perche' trovo che non danno abbastanza controllo sul risultato finale ed i vari settaggi sono poco intuitivi. Ma questo e' un mio parere personale...

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2011 ore 10:50

Sulla poca intuitività di photomatix hai ragione, almeno anche per me è così.. Non si capisce bene su cosa agiscano i vari slider e come lo facciano.. Ma ho forse trovato una mezza guida a questo indirizzo che di sicuro farà chiarezza nella mia mente per quanto riguarda questo programma.
La funzione della D3 la conosco e forse c'è qualcosa di simile anche sulla mia D300s, sto guardando il manuale per scoprirlo MrGreen

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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