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| inviato il 31 Maggio 2021
Pro: Compattezza e peso, tridimensionalità, qualità costruttiva, morbidezza dello sfuocato, resitenza ai riflessi
Contro: Paraluce da acquistare a parte e a caro prezzo; variabilità della messa a fuoco alle distanze brevi e ai diaframmi più aperti (fino f:2.8)
Opinione: Condivido il pensiero di Piefranco Fornasieri; è un'ottica che può o non piacere affatto o, viceversa, entusiasmare. La stessa Zeiss ha diffuso una nota ufficiale invitando i fotografi a tenere conto delle particolari caratteristiche di questo obbiettivo e consigliando ai patiti della nitidezza estrema da bordo a bordo del fotogramma l'acquisto del 5omm Planar, essendo invece consigliabile il Sonnar agli amanti del ritratto e di ogni altro genere in cui possa servire una resa dello sfuocato progressiva e particolarmente morbida. In effetti quest'ottica non è il massimo per fotografia di architettura, né eccelle quando si riprendono superfici piane come muri, manifesti ecc., in quanto i bordi del fotogramma, anche chiudendo il diaframma a f:8, risultano inferiori quanto a nitidezza rispetto al centro (da 5,6 a f:11 si nota meno, ovviamente). Ma quando è importante rendere la tridimensionalità del soggetto, nei ritratti come nella fotografia di strada, assicura una resa eccellente, quasi magica. Mi ha ricordato molto, sotto questo aspetto, il Nikkor 58mm f:1.4. Quanto alla variabilità del piano di messa a fuoco ai diversi diaframmi, problema anch'esso noto, avvalendosi del telemetro occorre fare delle prove e con l'esperienza diventa facile rimediare. Col mirino EVF, peraltro, usando il peaking focus al diaframma effettivo di lavoro, il problema non esiste neppure. Encomiabili, infine, la resistenza ai riflessi, l'estrema compattezza e la leggerezza di questa ottica, la cui resa del colore è del tutto coerente con le specifiche Zeiss. |