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| inviato il 23 Giugno 2025
Pro: Dimensioni e Peso Estremamente Contenuti: È incredibilmente compatto e leggero, rendendolo ideale per viaggi, street photography e per chi vuole un setup discreto e poco ingombrante. Si bilancia perfettamente su corpi macchina compatti. Nitidezza Impressionante: Offre un'ottima nitidezza al centro già a f/2.8, che migliora ulteriormente diaframmando. È sorprendentemente nitido per le sue dimensioni. Qualità Costruttiva Premium: Nonostante la leggerezza, la costruzione in metallo è solida e resistente alle intemperie. Dispone di un anello del diaframma con click/de-click switch, molto apprezzato per foto e video. Autofocus Veloce e Silenzioso: Dotato di due motori lineari, l'AF è rapidissimo, preciso e praticamente inudibile, ideale per video e situazioni in cui non si vuole disturbare. Versatilità del Grandangolo: Il 24mm è una focale molto versatile per paesaggi, architettura, street photography, ma anche per matrimoni, catturando l'atmosfera e i contesti ampi. Prezzo Ragionevole: Posizionata a un prezzo accessibile per un obiettivo G, offre un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Contro: Apertura Massima f/2.8: Sebbene accettabile per la maggior parte delle situazioni di luce diurna, f/2.8 non è l'ideale per condizioni di scarsa illuminazione (es. ricevimenti al chiuso, chiesa buia) dove un f/1.8 o f/1.4 farebbe una differenza notevole in termini di raccolta luce e bokeh. Bokeh (Sfuocato): A causa dell'apertura f/2.8 e della natura grandangolare, il bokeh è meno pronunciato e cremoso rispetto a obiettivi più luminosi. Se il bokeh super sfocato è una priorità, questo potrebbe essere un limite. Vignettatura: Presenta una vignettatura abbastanza evidente a f/2.8, anche se facilmente correggibile in post-produzione. Aberrazioni Cromatiche: Sebbene generalmente ben controllate, in situazioni di alto contrasto si possono notare alcune aberrazioni.
Opinione: Il Sony FE 24mm f/2.8 G è un obiettivo che mi ha sorpreso positivamente per la sua capacità di offrire molta sostanza in un formato così minimale. Per un fotografo di matrimonio, questo 24mm non sarà probabilmente l'obiettivo principale per i ritratti intimi o le scene in condizioni di luce estremamente scarse, dove ottiche più luminose (come un 35mm f/1.4 o un 50mm f/1.2) regnano sovrane.
Tuttavia, il suo valore emerge prepotentemente come secondo obiettivo grandangolare da avere sempre a portata di mano o come ottica fissa per la copertura del contesto e dell'ambiente. Pensate a scattare l'ampiezza di una cerimonia in una cattedrale maestosa, la vastità di un paesaggio toscano con gli sposi in primo piano, o l'atmosfera di un ricevimento con le luci decorative e l'interazione tra gli invitati. Qui, la sua compattezza e la sua nitidezza eccellono. È l'obiettivo che ti permette di scattare con una mano mentre tieni una borsa (o un calice di prosecco) o saluti un invitato.
La velocità e la silenziosità dell'autofocus sono un enorme vantaggio per i momenti dinamici del matrimonio (e per i video). L'anello del diaframma con switch de-click è una chicca da fotografo per chi ama il controllo tattile e per i videomaker.
Il compromesso sull'apertura f/2.8 è reale ma accettabile se si integra questo 24mm in un kit più ampio. Non lo comprerei come unico grandangolo se la mia priorità fosse un bokeh estremo o la fotografia in interni senza flash con luce ambiente quasi nulla. Ma se cerchi un'ottica che sia un'estensione discreta del tuo occhio, capace di catturare scene ampie con dettagli superbi, e che non ti pesi mai, allora il Sony FE 24mm f/2.8 G è una scelta eccezionale. Per me, è diventato un inseparabile compagno di viaggio e un'ottima aggiunta al mio kit per i matrimoni, soprattutto per le ampie vedute panoramiche e le riprese di contesto che arricchiscono la narrazione.
Praticamente sempre incollato alla mia A7CII (e prima alla A7C). |