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| inviato il 12 Aprile 2021
Pro: Molto luminoso, qualità ottica molto buona, focale ben utilizzabile nella ritrattistica.
Contro: Autofocus lento e impreciso con la GFX 50R, anche con soggetti statici; molto meglio con la GFX 100, ma va comunque in crisi appena scende la luminosità e il soggetto si muove un po'.
Immagini fantasma (Ghost Images) molto evidenti in certe situazioni. Certamente il fatto di essere costruito con ben 14 elementi in 9 gruppi, pur essendo un obiettivo a focale fissa e non uno zoom, non aiuta. L'unica cosa che puoi fare è muovere l'apparecchio per cercare di spostare la macchia in una zona che poi potrai tagliare o correggere più facilmente.
La rotazione della ghiera di messa a fuoco non controlla direttamente lo spostamento meccanico degli elementi dell'obiettivo, ma è un comando digitale, tanto è vero che sugli obiettivi non è riportata una scala metrica. Puoi impostare la messa a fuoco in modalità lineare o non lineare, ruotando in senso orario o antiorario, ma di fatto c'è troppo da girare, non ha nulla a che fare con un classico obiettivo.
Tranne quando usi l'apparecchio su treppiede con soggetto statico, la messa a fuoco manuale non è una grande alternativa all'autofocus, anche per chi era abituato a mettere a fuoco manualmente apparecchi di medio formato in fotografie di eventi, come i matrimoni.
Con soggetti in costante movimento o quando non hai riferimenti utili per impostare la messa a fuoco anticipata, ti trovi in grande difficoltà, anche provando a usare il telemetro digitale nel mirino, se l'hai impostato, perché c'è troppo da ruotare e di fatto non hai riferimenti di posizione della ghiera.
Opinione: Con questo obiettivo ho ottenuto immagini che mi piacciono molto. A tutta apertura, F2, è un pelo morbido e, nella ritrattistica, la vignettatura è trascurabile. Utilizzando l'obiettivo a F2,8 per un ritratto mezza figura, il fondale risulta completamente sfocato, anche se dista solo un metro dal soggetto, il che è ideale anche in spazi relativamente ristretti.
Da usare con accortezza, perché soprattutto 100MP non perdonano, ti restituiscono tutto: pregi e difetti, scelte oculate o casuali. Anche una leggera sfocatura compromette l'usabilità dell'immagine.
Molto spesso con soggetti femminili utilizzo un filtro per ammorbidire l'immagine, mentre con soggetti maschili lo uso com'è. Ovviamente mi do da fare anche nella post produzione, ma in fase di ripresa cerco già di ottimizzare le immagini curando molto le luci, l'esposizione ed eventualmente usando filtri per ammorbidire, in modo che quando mostro gli scatti sul monitor le persone possano avere già una vaga idea di quello che sarà il risultato finale e non spaventarsi per la risoluzione spesso esagerata nei ritratti.
Attenzione: i filtri che ammorbidiscono le immagini possono influire sull'autofocus, rendendolo persino inutilizzabile. Occorre studiare bene la situazione, tenendo presente come funziona l'autofocus dell'apparecchio che si intende usare e i diversi tipi di filtri che contribuiscono ad ammorbidire le immagini.
Per quanto riguarda la messa a fuoco, con la GFX 50R è risultato piuttosto lento e impreciso, soprattutto con luce non particolarmente intensa. Con la GFX 100 è discretamente veloce e preciso per riprendere soggetti relativamente fermi, ma perde molti colpi appena c'è un po' di azione e l'intensità luminosa scende.
Attenzione in particolare quando si usano filtri per ammorbidire le immagini.
Il sistema GFX è stato progettato per utilizzare otturatori a tendina e non otturatori centrali montati sugli obiettivi. Ciò favorisce la luminosità degli obiettivi e contiene i costi, ma a causa di un tempo sincro di 1/125 pone limiti nella fotografia con flash all'aperto con luce diurna e anche in studio con lampade pilota che producono una temperatura colore diversa da quelle dei tubi flash.
L'obiettivo GF 110 può contribuire a produrre immagini di ottima qualità. Molto indicato per la ritrattistica. La questione fondamentale è a monte: il sistema GFX è adatto ai soggetti da riprendere e all'ambito di lavoro? |