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| inviato il 24 Marzo 2015
Pro: Apertura 2.8 su tutto il fotogramma, Tropicalizzazione, Costruzione, Meccanica, Reattività AF, Aspetto, Materiali, Colori, Nitidezza al centro
Contro: Nitidezza ai bordi, Vignettatura (per me è un PRO), distorsione a 16mm
Opinione: Ho deciso di sostituire il mio fedele 17-40 f4 con questo 16-35 2.8, pur avendo sentito pareri discordi e recensioni non molto soddisfacenti soprattutto sulla qualità ai bordi.
L'ottica a me piace molto: la costruzione è pari a quella del fratellino meno luminoso, quindi di altissimo livello, la meccanica internal focus è fantastica, e l'AF è persino più veloce di quello del 17-40: davvero fulmineo.
A 2.8 è utilizzabilissimo - credevo di no - e chiudendo diventa sempre più nitido. I bordi in effetti non sono di alta qualità, ma sapevo benissimo che questo era il prezzo da pagare per avere questa lente. Al centro invece il mio esemplare a f 2.8 è già molto nitido.
I generi che pratico sono reportage, street, still life e figura ambientata, matrimoni ed eventi: la massima apertura di f4 era diventata un limite non da poco, soprattutto in luce scarsa: con questa ottica non avrò grossi problemi, considerando anche il fatto che ai bordi non avrò oggetti/soggetti degni di nota da evidenziare.
Quello che ho notato è una vignettatura elevata (che a me piace molto quindi la considero un PRO), e una distorsione evidente a 16mm.
In PP è possibile ovviare agli inconvenienti sopra citati tramite software con Photoshop o Lightroom.
Devo ammettere che - avendo bisogno di una lente luminosa - era l'unica scelta logica: la seconda serie costa molto e a quanto si dice non vale assolutamente quei soldi, visto che è anch'essa piena di difettucci bordi compresi.
Non ho ancora testato la resistenza al flare, che nel 17-40 era strepitosa.
La cosa più piacevole dell'ottica è lo sfocato morbido e graduale, che conferisce alle foto un look unico: su questo aspetto il 17-40 era indietro: lo sfocato era duro e secco, a mio parere più "scontato" e meno artistico: sicuramente il diaframma 2.8 aiuta molto in questa circostanza.
Altra piacevole sorpresa i colori: caldi e saturi (molto simili a quelli del 17-40), e non freddi come qualcuno aveva notato (tipica resa "calda" Canon).
Usato si trova a cifre ragionevoli, e li vale tutti: sia su FF che su APS-C è ottimo: sulla 7d addirittura elimina i "difetti" grazie al CROP 1.6, e diventa un bel tuttofare luminoso.
Alla fine un bell'upgrade del mio 17-40. Io mi sento davvero di consigliarlo.
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