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Mauro Sansivero
www.juzaphoto.com/p/MauroSansivero



avatarCarbon transfer e carbro
in Tecnica, Composizione e altri temi il 29 Dicembre 2020, 13:16


Apro per chi voglia proseguire la discussione sul carbon transfer. Si parte dalle ultime due pagine di questo thread.
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=last&t=2329481#22038428



4 commenti, 115 visite - Leggi/Rispondi


avatarAdox CMS 20 II
in Tecnica, Composizione e altri temi il 10 Agosto 2020, 20:06


Da un po' di tempo sto usando questa pellicola per profilarla a fini di riproduzione e vorrei condividere la mia esperienza vista anche la penuria di materiale reperibile in rete a riguardo.
La Adox CMS 20 II è un document film, ovvero una pellicola la cui progettazione è volta alla riproduzione dei documenti, questo la pone in una categoria a sé stante poiché capace di riprodurre scene con altissimo dettaglio ma con un contrasto elevato.
Al momento è disponibile nei formati 135 e 4x5, quest'anno dovrebbe riprendere la linea di produzione del formato 120 temporaneamente sospeso per problemi di fornitura.

Vediamo un po' le caratteristiche fondamentali.

Base
La pellicola ha una base in poliestere molto sottile, ci si rende subito conto di quanto sia sottile dopo averla caricata nella macchina, al tatto ricorda la Panf 50 plus. A causa dello spessore ridotto se non si procede con calma si potrebbe avere qualche problema di inceppamento in fase di avvolgimento nella spirale. La base è estremamente trasparente, elemento che la renderebbe perfetta per l'inversione anche se ancora non ho provato personalmente, al momento Adox dichiara che alcuni clienti hanno ottenuto ottimi risultati tramite lo Scala Reversal Process realizzato dal laboratorio Studio13 di Stoccarda.

Risoluzione
Adox presenta questa emulsione come quella con la più alta risoluzione disponibile sul mercato (800 lp/mm), è progettata per i 20 ingrandimenti lineari quindi stampe 50x70 centimetri nel formato 135 e stampe da 2x2,5 metri nel formato 4x5. La grana è praticamente impercettibile e sotto ingranditore è difficilissimo individuarla anche usando il focometro.
Allego una scansione per poter dare un'idea in un contesto pratico.
Questa è una macro in rapporto 2:1 su pellicola piana 4x5, l'immagine purtropo non è una scansione a tamburo ma un semplice stitching di scatti fatti con una canon 5dIII e un 100 macro ma permette lo stesso di fare un po' di pixel peeping... anzi no crystal peepingCool.
esus9.prodibi.com/a/o5qzd6jvvmrmx8m/i/9j8j55ok8yjqjwg

Qui invece un confronto con un dettaglio della stessa foto e stesso sistema di scansione ma fatta con una Foma 100 4x5 sviluppata in D76 stock per avere un riferimento.




Sviluppo
La sensibilità nominale è di 20 ASA in situazioni di basso contrasto e 12ASA in situazioni di contrasto elevato. Adox ha negli anni raffinato la ricerca di uno sviluppo progettato per far usare la CMS a fini estetici arrivando fino all'attuale Adotech IV. Per i due indici di esposizione Adox fornisce temperature e tempi diversi in fase di sviluppo:
EI 12 - AdotechIV 1+14 10min. a 23° con agitazione per i primi 30sec e poi ogni minuto
EI 20 - AdotechIV 1+14 11min. a 24° con agitazione per i primi 30sec e poi ogni due minuti
nel loro datasheet sono forniti anche i tempi e le temperature per esposizioni maggiori con le dovute compensazioni.

Vediamo la curva generata in Adotech IV seguendo lo schema di sviluppo previsto per i 12ISO



La curva caratteristica ci mostra che in AdotechIV si può riprendere una scena con uno scarto di 7 EV senza ancora coinvolgere piede e spalla che sono comunque molto netti, l'indice di esposizione che ne ricaviamo è di 12 ISO con un gamma di 0.60 quindi perfettamente in linea con ciò che viene indicato dall'azienda.

Fin qui abbiamo preso in considerazione lo sviluppo prodotto da Adox, andiamo a vedere cosa accade invece se si utilizza il POTA cui però risulta necessario fare qualche accenno, in realtà non è necessario, ai non interessati si riprende sopo la seconda curva HD.
Il POTA è citato per la prima volta dalla sua inventrice Marlyn Levy ("Wide Latitude Photography", Photographic Science and Engineering nel 1967) per uso militare come sviluppo per la Tech Pan della Kodak e la sua sigla sta per Photo Optics Technical Area. Ha una composizione molto semplice, l'unico agente rivelatore è il fenidone cui si abbina nella formulazione soltanto il sodio solfito. La preparazione tuttavia non è proprio semplicissima perché il fenidone ha bisogno di molta energia per disciogliersi, io lo preparo così:
- Porto quasi a bollore metà dell'acqua distillata necessaria e ripongo l'altra metà nel frattempo in freezer.
- Aggiungo fenidone e sodio solfito all'acqua calda e lascio lavorare l'agitatore magnetico fino a che i sali non sono completamente disciolti.
- Miscelo con l'acqua dal freezer e metto tutto di nuovo nel congelatore fino a che non raggiungo la temperatura desiderata.
Il motivo per il quale è necessario l'uso del freezer è la brevissima vita del POTA che tra i 30 e i 60 minuti arriva già ad un punto di ossidazione che rende lo sviluppo inutilizzabile.

Qui la curva caratteristica che emerge dallo sviluppo con POTA per 10 min a 20° con agitazione per i primi 30 sec. e poi ogni minuto.




Si può notare subito il lungo piede se confrontato con lo sviluppo in Adotech e una spalla più morbida, la sensibilità della pellicola scende drasticamente a circa 6 ISO e passiamo dai 7 EV dello sviluppo precedente a circa 5 EV, il gamma di 0.88 ci indica un contrasto maggiore. E' quindi ancora utilizzabile ma a determinate condizioni e con contrasti che in fase di stampa vanno tenuti ben presenti, per questo mio progetto www.juzaphoto.com/me.php?pg=298159&l=it ho usato entrambi gli sviluppi cercando di dare una certa omogeneità all'intera serie sulle stampe ma è stata cosa tutt'altro che semplice Sorriso.

Arresto e fissaggio
La pellicola ha una base in poliestere molto sottile e un filtro anti alone che viene via durante lo sviluppo, non è necessario il prelavaggio mentre è necessario un bagno d'arresto, sul fissaggio si trovano da diverse fonti pareri discordanti (alcuni sostengono che fissare un microfilm oltre i 60s lavi via l'emulsione per intero), ho provato con il rapid fixer della Ilford in diluizione standard con tempi tra il minuto fino ai cinque senza riscontrare differenze. Adox consiglia 5 minuti nel fix per una maggiore stabilità e durata del negativo.

Sensibilità allo spettro visibile e resa dei colori


La sensibilità della pellicola va dai 400nm per poi diventare rapidamente meno sensibile tra i 590 e i 650nm il che la rende di fatto una pellicola ortopancromatica.
Andiamo ora a vedere cosa aspettarci nella resa dei colori, per farlo ho fotografato un color checker così da poter avere delle indicazioni chiare. Mi perdonerete il micromosso ma ai fini del colore è irrilevante.



Appare chiaro che le due tinte che restituiscono più ombre sono il rosso, il viola e il blu che credo possano rendere molto interessante l'utilizzo nella fotografia di paesaggio.


Costi
Il prezzo è relativamente basso, un rullino costa 4,9€. Se comprato in bundle con l'AdotechIV il costo si abbassa a 4,5€, anche se al momento non risulta disponibile è acquistabile anche la bobina che porta il prezzo a 3.65€ a rullino,insomma nulla di troppo costoso.

Se interessa una pellicola BN ad altissima risoluzione da poter utilizzare in contesti il cui contrasto in scena lo permette credo che un tentativo valga assolutamente la pena farlo.















21 commenti, 577 visite - Leggi/Rispondi


avatarilford mgrciv e ilford mgrc v -lucida-
in Tecnica, Composizione e altri temi il 25 Aprile 2020, 14:38


Ho avuto modo di testare un po' la nuova carta Ilford MG RC New e di metterla in relazione alle prestazioni della sua famosa e apprezzatissima sorella maggiore. In particolare due affermazioni della Ilford relative alla nuova carta mi avevano incuriosito, una maggiore Dmax e una maggiore reattività ai viraggi.
Ho fatto un test di stampa e per le misurazioni ho usato l'Epson V800 profilato con i target IT8 per valutare la densità massima della carta in valore di K tramite succesiva lettura del TIFF in PS.
Per il primo test le due carte sono state esposte partendo da un punto prossimo al grigio medio e proseguendo ad incrementi di un secondo fino al raggiungimento della Dmax.





La nuova Ilford mostra effettivamente una Dmax maggiore, molto vicina alla stessa Ilford in versione FB lucida a tono neutro che in percentuale di K arriva al 91% (la differenza con la MGIV è visibile anche ad occhio nudo), inoltre mostra una maggior sensibilità ed un maggiore contrasto in partenza, cosa importante da tener presente nel caso si vogliano usare entrambe le carte nella stessa sessione di stampa.

Vediamo invece cosa accade con il viraggio al selenio, ho optato per un viraggio non aggressivo ma abbastanza forte con diluizione 1+9 e bagno di 5 minuti.





Appare nella nuova carta in modo abbastanza evidente una diminuzione notevole del tempo di esposizione necessario per giungere al nero pieno, cosa che non accade nella MGIV, notoriamente piuttosto resistente ai viraggi, ma che rispetto all'altra guadagna molto in termini di densità massima raggiungendo alla fine quasi la stessa dmax.

Per testare invece la reazione al viraggio al selenio in termini cromatici ho realizzato una stampa sviluppata in Dektol 1+2 che di solito dà alle stampe su carta RC della Ilford un tono che tende al verdino. L'obiettivo era verificare se la stessa cosa sarebbe avvenuta sulla nuova MGV e inoltre quanto il viraggio avrebbe alla fine influito nella sostituzione del tono. Il risultato è questo, a sinistra la versione "liscia", a destra quella post viraggio.





La stessa prova è stata effettuata sull vecchia MGIV mantenendo però lo stesso tempo di esposizione usato per la MGV per avere riprova di quanto emerso dai gradienti mostrati all'inizio.





Per concludere direi che questa nuova Ilford ha delle caratteristiche che trovo davvero interessanti, può anche fungere da sostituto "economico" alle carte fiber based della stessa Ilford, il problema però è a mio avviso proprio nel costo ancora decisamente troppo alto per essere una carta RC. Al momento per un pacco da 50 fogli 24x30 il prezzo è intorno ai 60 contro i 70 circa per la stessa carta versione FB.





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avatarVirtual photography
in Tecnica, Composizione e altri temi il 06 Febbraio 2020, 17:33


Ho letto questo articolo sulle foto realizzate tramite screenshot dei videogiochi. In alcuni casi, immagino soprattutto open world, è possibile gestire la visuale all'interno dei videogames e comporre immagini a proprio piacimento. Dalle parti di Milano ci sarà una mostra fotografica realizzata con immagini fatte così.
www.spaziogames.it/al-museo-di-arte-luzzana-la-mostra-di-virtual-photo

Qui un articolo sul tema.
www.digitalcameraworld.com/features/virtual-photography-taking-photos-

Stiamo assistendo alla nascita di un nuovo genere fotografico?


138 commenti, 3067 visite - Leggi/Rispondi


avatarIl negativo digitale
in Tecnica, Composizione e altri temi il 23 Novembre 2019, 15:34


Apro questo post stimolato da Nove e Lenza per parlare delle procedure di creazione di negativi digitali. Ho pensato di presentarlo così come se fossero FAQ per poter agevolare la lettura e stimolare la curiosità di chi non ha mai sentito parlare di queste tecniche. Chiedo scusa per eventuali imprecisioni , sono apertissimo alle correzioni ma chiedo cortesemente di fornire le fonti. Sono uno stampatore per amore, non ho nessuna professionalità specifica. Quello che scrivo è unicamente frutto dei libri che ho letto a riguardo (bibliografia in fondo), degli articoli o dei post pubblicati da grandi stampatori e infine della mia modesta esperienza.

Cosa sono i processi storici?
Per processi storici si intende l'insieme delle tecniche di stampa che per ragioni diverse sono uscite dal meccanismo di produzione di massa. Credo abbia ormai senso inserire anche la stampa in camera oscura in questo gruppo perché di fatto è ormai prerogativa di pochi laboratori e molti appassionati.

Perché stampare con un procedimento storico?
Per ragioni filosofiche, estetiche, qualitative o tecniche oppure per una combinazione di questi principi. Una stampa ad esempio alla clorofilla avrà sicuramente una precisa motivazione filosofica ed estetica ma non ci si può aspettare grande durata nel tempo o neri profondissimi, dall'altro lato dello spettro una stampa ai pigmenti di carbone (carbon o carbro) non è eguagliabile neanche ai giorni nostri da altre tecniche di stampa.

A cosa serve il negativo digitale?
Il negativo digitale è stato inventato da Dan Burkholder all'inizio degli anni 2000, nello stesso periodo in cui le stampe inkjet hanno raggiunto un livello qualitativo adeguato. Lo scopo é quello di poter stampare un'immagine prodotta ed elaborata attraverso la filiera digitale tramite procedimento fotochimico.
Nel caso delle stampe ai sali d'argento partendo file , il negativo digitale non è l'unico metodo, bisogna ricordare le c-print che alcuni laboratori producono ancora e che possono stampare anche formati molto grandi.

Come produrre un negativo digitale?
Qui il tema si fa complesso ma possiamo sostanzialmente ridurre la questione a tre metodi:
1 - Stampa laser su supporto tramite imagesetter con altissima risoluzione, si usano ormai solo nell'industria e per quanto ne so sono rimasti in pochi.
2 - Stampa inkjet a pigmenti su acetato tramite stampanti Epson e Quad Tone Rip. Questa combinazione permette di simulare le diverse densità della pellicola grazie al fatto che tramite QTR è possibile regolare l'intensità di erogazione degli ugelli.
3 - Stampa inkjet a pigmenti su acetato con sistema del filtro colore. In questo caso il negativo si stampa usando il colore che funge da filtro inattinico per lo specifico procedimento di stampa. Nella mia specifica filiera ad esempio rosso vinaccia per BN in camera oscura e giallo ocra per il pt/pd.

Come si profila il processo mantenendo la corrispondenza tono su tono?
L' acquisizione fotochimica al contrario di quella digitale non ha mai una risposta lineare allo stimolo, se si stampasse un file semplicemente invertendo l'immagine in negativo i passaggi tonali andrebbero a farsi friggere, è necessario quindi profilare l'intero processo trovando dmax e dmin per poi poter normalizzare e linearizzare la scala tonale. I metodi sono anche qui vari: Dan Burckholder usa le curve in PS, Precison Digital Negatives usa le curve e QTR, ChartThrobe usa le curve, il metodo di Peter Mhrar usa invece i filtri gradiente.

Quale acetato scegliere?
L'acetato è un supporto di plastica microporoso con un lato adatto a ricevere l'inchiostro. La marca è a mio modesto avviso abbastanza irrilevante, quelli in commercio sono tutti ottimi, devo solo sottolineare che l'acetato Agfa necessita di tempi di asciugatura maggiori soprattutto con alte densità di inchiostro e lascia un' impercettibile texture.

Quali fonti luminose usare?
In camera oscura la fonte è ovviamente l'ingranditore, l'importante è mantenere costanti l'altezza della testa sulla colonna, il diaframma e i filtri di contrasto ma per il resto il trattamento è identico a quello tradizionale in CO comprese mascherature, bruciature, viraggi etc.
Nelle esposizione ai raggi UV le scelte sono tra lampade led, a vapori di mercurio, neon etc. con impianti di vario tipo dai bromografi per stampare circuiti fino ai kit per abbronzatura. Nella scelta va tenuto presente che i processi hanno sensibilità a range diversi nello spettro UV, bisogna quindi attrezzarsi con le lampade giuste, alcuni costruiscono in modo autonomo la piastra di esposizione. Personalmente, dopo circa due anni di LED UV sono passato alla forma più naturale e da alcuni punti di vista qualitativamente migliore, il sole. Per ottenere risultati costanti e la filiera profilata è necessario però dotarsi di un esposimetro specifico per le frequenze UV.

Le fonti, non quelle luminose ma quelle di informazioni alle quali ho attinto sono le seguenti:
The Book of Alternative Photographic Processes di Christopher James
The Print di Ansel Adams
The Platinum Workshop di Ian Leake
Making digital negatives for contact printing di Dan Burkholder
Easy digital negatives di Peter Mrhar
The Bostick & Sullivan Book of Modern Carbon Printing di Dick Sullivan
The Carbon Print di Sandy King e John Lockart



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avatarAzioni Photoshop
in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 18 Ottobre 2019, 17:56


Ho cercato senza successo nella guida online di Adobe una risposta alla seguente domanda, mi rivolgo quindi agli utenti.
Esiste un numero limite di comandi che si possono registrare in un'azione di PS?
Ringrazio in anticipo tutti coloro che interverranno.


17 commenti, 584 visite - Leggi/Rispondi


avatarCompatta e scafandro
in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 12 Giugno 2019, 16:13


Ciao a tutti, chiedo agli appassionati di fotografia subacquea consiglio per un amico sub. Esiste una combo compatta + scafandro che possa ottenere buoni risultati entro i 500€ o è meglio affidarsi a una gopro? Grazie in anticipo a chi mi potrà dare un aiuto.


5 commenti, 181 visite - Leggi/Rispondi


avatarMostra a Roma
in Tecnica, Composizione e altri temi il 15 Agosto 2018, 15:13


Consiglio a tutti coloro che si trovano a Roma una visita al complesso di Santa Maria Nova sull'Appia antica. Fino al 30 Settembre sarà possibile visitare una piccola mostra che ritrae l'Appia dalla nascita della fotografia in poi. Tra i grandi nomi esposti Erwitt, Hoepker e stampe per ogni gusto e tipo, dall'albume fino alle inkjet.
www.artribune.com/mostre-evento-arte/appia-self-portrait-il-mito-della



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avatarContascatti per Canon 6d? Trovato
in Computer, Schermi, Tecnologia il 22 Settembre 2016, 10:43


Ciao a tutti. Come da titolo chiedo a qualcuno se siete a conoscenza di un modo per contare gli scatti effettuati sulla mia Canon via software . Ho provato EosMSG ma con la 6d a quanto pare non funziona. Ringrazio già chiunque sia in grado di darmi un aiuto


4 commenti, 1139 visite - Leggi/Rispondi


avatarProgettazione o Improvvisazione?
in Tecnica, Composizione e altri temi il 11 Agosto 2016, 15:03


Come da titolo vi chiedo se vi capita più frequentemente di fotografare all'interno di un progetto o di improvvisare. Valgono chiaramente anche le forme intermedie, nel caso cosa lasciate che venga influenzato dal contesto in cui vi trovate?


56 commenti, 2181 visite - Leggi/Rispondi


avatarGruppo per commenti costruttivi alle foto parte 4
in Tema Libero il 08 Agosto 2016, 11:47


Si riprende dalla parte 3 che trovate qui www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=1913572&show=1

Le regole sono semplici:
- si può postare 1 (UNO) link di una propria foto A SETTIMANA alla quale si vogliono ricevere critiche costruttive.
- si deve OBBLIGATORIAMENTE commentare costruttivamente le foto degli altri (quindi non bisogna scrivere "Bella Foto", ma bisogna argomentare il commento criticando le cose che non vanno nella foto e apprezzando quello che invece funziona).

Se riusciamo a rispettare queste regole riusciamo ad autogestirci e a far funzionare questa bella idea di Marco Coscarella che va avanti ormai da un bel po'. Buoni commenti a tutti

La settimana si calcola da LUNEDI a DOMENICA.


220 commenti, 6631 visite - Leggi/Rispondi


avatarNikon 50mm manual focus
in Obiettivi il 10 Luglio 2016, 15:43


Ciao a tutti. Vorrei prendere un 50mm per la nikon FM2 , sapreste consigliarmi una buona lente con attacco F che offra tanta nitidezza e un bel bokeh? Grazie in anticipo per gli interventi.


7 commenti, 357 visite - Leggi/Rispondi





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