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Raamiel
www.juzaphoto.com/p/Raamiel



avatarDomanda per audiofili
in Tema Libero il 02 Settembre 2021, 2:10


Siccome sono ignorante come una zucca in merito di audio; chiedo a chi ne sa più di me.

Mi balena per la mente di affiancare un sistema audio decente al mio pc, in modo da non tenere sempre le cuffie mentre lavoro.
L'idea sarebbe sfruttare la mia attuale scheda audio Xonar Phoebus (che non dovrebbe essere male), aggiungendo due buone casse e relativo amplificatore. Senza spendere un patrimonio ovviamente.

Il punto è: quali casse, quale amplificatore?
So che le soluzioni possono essere milioni. Siate clementi con la mia ignoranza Sorriso
Grazie per ogni consiglio che potrete darmi.


58 commenti, 1259 visite - Leggi/Rispondi


avatarCome vedono i sensori, da soli...
in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 04 Febbraio 2021, 22:57


Ho pensato di parlare un attimo dei colori dei sensori, esulando però dalla fase di caratterizzazione.
Quindi niente profili questa volta, solo i sensori, con le loro capacità grezze nell'identificare i colori. Così tanto per rispondere alla curiosità di come i sensori se la cavino in autonomia.

Idealmente in queste prove la catena di sviluppo si interrompe dopo : Linearizzazione -> Bilanciamento del bianco

La metodologia: il campione di test è una immagine multispettrale del ColorChecker SG, matematicamente sviluppata sulle curve ssf di una Canon 5dmk2 e di una Sony A7r2, più un riferimento sotto l'osservatore standard 2010 10°, il migliore che oggi abbiamo per la definizione del colore.
Le immagini ricavate sono, per comodità, riportate a uno spazio ProPhoto e integrate nell'esposizione.

Cosa è una immagine multi spettrale? Si tratta in pratica di un file, o raccolta di file, che definiscono una immagine con i dati spettrali degli oggetti presenti in scena.
Quindi, invece dei soliti dati RGB, nell'immagine multi spettrale sono riportati, per ogni pixel, i dati di assorbimento spettrale.

L'immagine multi spettrale dell'SG che ho costruito è formata da 36 tiff monocromatici, una foto per ogni 10nm di spettro, da 380 a 730.
Una cosa così:



Solo che il valore del singolo pixel non rappresenta un "grigio", ma una misura della sezione spettrale.

E ora veniamo ai confronti..

Per D65:




Per StdA:




Per F2:




Come vedete sono molto simili; magari più di quanto ci si potesse aspettare. Questo perché pur essendo sensori usciti in tempi diversi e con diverse filosofie progettuali, il loro compito è il medesimo. E la famosa color science è sempre la stessa per tutti.

Ma alla fine chi fa meglio? Chi si avvicina di più già prima della fase di caratterizzazione?

Canon, in ordine da sinistra a destra D65, StdA, F2:







Sony, in ordine da sinistra a destra D65, StdA, F2:







In questi tre illuminanti il sensore Sony ha una performance grezza migliore. Ma considerato il tempo che separa questi due modelli credo che non ci sia nulla di strano.
Potremmo anche estendere il set di prove ad altri illuminanti e magari vedere la Canon prendersi una rivincita (me ne dubito).

Per concludere: i problemi sono gli stessi per tutti e l'ingegnerizzazione di un sensore deve sempre fare i conti con la fisica e la scienza del colore; che quelle sono, c'è poco da farci.
Entrambi i sensori fanno un eccellente lavoro, fornendo al raw converter informazioni già approssimamene corrette. Idealmente starebbe poi al profilo colmare il gap tra il dato grezzo e il riferimento reale e questo, come già ampiamente dibattuto, è una cosa spesso e volentieri del tutto evitata.


14 commenti, 830 visite - Leggi/Rispondi


avatarAlla ricerca del Kodachrome scomparso....
in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 24 Gennaio 2021, 22:33


La Kodak ha fatto la storia della fotografia, ha raccontato per immagini i decenni del '900.
Dalla quotidianità delle vacanze alla guerra mondiale, le rivoluzioni del'68 e il Vietnam.

Ci ha portato immagini da tutto il mondo quando Internet ancora non era nemmeno immaginato.
Ha formato l'immaginario collettivo di quasi ogni fotografo o appassionato; anche di chi, come me da ragazzino, non sapeva che cosa era e come funzionasse una pellicola.

Non ho mai scattato una foto con il Kodachrome, eppure quei colori sono lì, nella mia testa. Un ricordo latente che fa a pugni con il nuovo digitale, più preciso, più comodo, più economico e veloce, più tante cose... ma anche meno evocativo.

Il Kodachrome si è spento nel 2010; se ne è andato in punta di piedi, quasi a togliere il disturbo dal nuovo mondo dominato dai cellulari e dalla fotografia di massa.
Dietro di se ha lasciato il mito, la storia e anche il mistero.
Il mistero di come gli alchimisti di Rochester avessero potuto concepire quella pellicola e il processo K14.

Adesso, dopo anni di tarlo nel cervello, Cobalt si impegna nella riscoperta del Kodachrome, nella sua ultima incarnazione, il Last Roll. Nome quanto mai azzeccato per esprimere la nostalgia di un tempo che è passato.

La ricerca non è facile, è durata tanto e forse solo adesso possiamo dire di essere sulla strada buona.

Il Last Roll, da Kodak a Cobalt, dall'analogico al digitale:

















e non ci fermeremo qui...

www.cobalt-image.com


224 commenti, 9552 visite - Leggi/Rispondi


avatarProfili Cobalt v2.1 + Smart 2.1
in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 24 Dicembre 2020, 16:30


Giusto in tempo per il natale Sorriso.

Sono felice di annunciare la versione 2.1 dei profili di base e del pacchetto Smart.

Le novità, per i profili di base, riguardano il profilo Repro DNG.
La LookTable è stata ridisegnata per avere una maggiore qualità sul roll-off delle alte luci e una migliore separazione del segnale una volta aggiunto il contrasto.
Per C1 invece on cambia nulla :-P.

Per il pacchetto Smart, a grande richiesta, torna il profilo Pure. Completamente ridisegnato.

Come sempre, l'upgrade è gratuito per tutti quelli che già possiedono la v2.0.
Per ricevere la nuova versione mandatemi una mail a raamiel@hotmail.com (non messaggi privati qui sul forum per favore).

Non mi dilungo in altre spiegazioni o presentazioni... perché se no che senso ha avere un sito? ---> www.cobalt-image.com

Buon natale gente Sorriso

E visto che siamo generosi... un bel coupon di risparmio per tutti gli amici di Juza forum.

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Inserite questo per avere un 20% di sconto.
Da usare per un singolo carrello, composto anche da più elementi, entro il 10 Gennaio 2021.

E speriamo che il nuovo anno inizio meglio per tutti Sorriso.


63 commenti, 6295 visite - Leggi/Rispondi


avatarNuovo pacchetto di emulazione Cobalt Fuji 2.1
in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 11 Settembre 2020, 17:24


So che in molti lo aspettavano Sorriso

Il pacchetto di emulazione Fuji si rinnova e si espande.
L'architettura dei profili è stata rifatta da zero, per renderli ancora più fedeli e resilienti alle varie condizioni di luce.
Adesso il pacchetto comprende l'emulazione della GFX100, della X-Pro2 e della X-T3. Sono stati aggiunti anche i nuovi profili Eterna, Classic Neg e Bleach Bypass.

Tutti i nuovi profili sono di tipo modulare e si agganciano allo specifico Cobalt Modular; sono strutturati come LookTable e l'intensità è regolabile da 0 a 100% (tranne che per gli Acros ovviamente).

L'architettura modulare ha permesso di offrire il color grading Fuji per tutti, con il non trascurabile fatto che l'emulazione è tecnicamente più valida dello stesso originale.
I profili "Camera" di Fuji che potete trovare in Lightroom e CameraRAW sono infatti a singolo illuminante e la peculiare (e povera) architettura comporta seri problemi.
La scomposizione della fase di caratterizzazione pre e post controlli utente ha effetti disastrosi se toccate alcuni slider.

Un esempio del problema con un raw di una X-T3:

Velvia come da profili "Camera":




Velvia emulazione Cobalt:




Il color grading è lo stesso in sostanza, ma a far sminchiare il primo esempio è l'architettura del profilo.
Singolo illuminante e stadio di colorimetria parzialmente deputato alla LookTable. Quando tocchi qualcosa i colori vanno a pallino...

E adesso un bel video di presentazione del nuovo pacchetto Fuji 2.1:


La nuova versione è gratuita per tutti quelli che hanno un pacchetto Fuji 2.0.
Gli altri... beh quelli pagano, che credevate. MrGreen

Al solito, e-mail a raamiel@hotmail.com (per favore non messaggi privati qui sul forum, aiutatemi a non far macello)


27 commenti, 2301 visite - Leggi/Rispondi


avatarDue parole su R5
in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 29 Agosto 2020, 20:34


Ne parlo pure io, tiè... MrGreen
Così tanto per entrare nell'eterna rissa.

Però vorrei focalizzare l'attenzione su di un aspetto spesso trascurato e poco noto.
Tutti questi interminabili raffronti e prove tecniche(?) mancano sempre di qualcosa. E' sostanzialmente inutile prendere dei Raw e pretendere di esaminarli per quello che sono in questa maniera. Il Raw è un contenitore di dati e la sua unica possibile analisi oggettiva sarebbe numerica (e alquanto sterile).

Tutte le vote che si fanno dei test e si tratta il Raw come una immagine è implicito che si va a sommare una serie di variabili. Quindi adesso mi soffermo un attimo su una di queste variabili; sì, il profilo, il solito maledetto profilo (io mi occupo di queste cose e parlo di queste cose, anche se sono monotono).

Prima di procedere : Qui non si discute della qualità dei sensori, o di chi è meglio o peggio, semplicemente si analizzano i profili colore a corredo delle fotocamere, non le fotocamere in se stesse .
Chiunque pensi che si possa estrapolare informazioni sul sensore, come gamut, sensibilità cromatica, o altre non meglio specificate qualità e caratteristiche, è un povero illuso.

Nota tecnica: nei grafici vedremo un oggetto forse sconosciuto ai più, il Pointer gamut. Il nome deriva dal tecnico che lo ha definito (Michael R. Pointer) e definisce, approssimativamente, il gamut degli oggetti visibili nella fisica in riflessione. Cioè tutto quello che noi vediamo se è illuminato da una sorgente luminosa.

OK.. adesso vediamo il profilo Adobe Standard della R5:



Nel grafico la linea curva a C è il locus umano, la figura irregolare è il Pointer gamut e il perimetro rosso è l'ambito totale del profilo.

E di confronto quella della Sony A7rIV:



Stessi oggetti in legenda.

La prima deduzione che si può fare è che in entrambi i casi i profili non riescono a coprire interamente il Pointer gamut, anche se ci vanno abbastanza vicini.
La Canon ha una copertura peggiore, ma guadagna sui rossi esterni al Pointer gamut; la Sony ha una estensione minore sui rossi, ma una copertura migliore nei blu.

Questo non ha una relazione diretta con l'hardware, ma le implicazioni sulle immagini risultanti sono importanti.

Quanto può variare questo parametro se ricostruiamo i profili in modo diverso?

Ecco:

Canon R5 Cobalt Neutral v2.0:




Sony A7rIV Cobalt Neutral v2.0:




La ricostruzione dei profili, usando la stessa architettura e metodologia, ha permesso di dare alla Sony una maggiore estensione sui rossi e alla Canon di aggiungere copertura sui blu.

Morale della favola: I sensori sono bestioline bastarde, non pensate di valutarli tanto facilmente con il primo profilo che vi passa fra le mani. Il rischio di cappellate è epicamente alto.


134 commenti, 10509 visite - Leggi/Rispondi


avatarProfili Cobalt v2.0 disponibili
in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 10 Agosto 2020, 16:14


Infine è giunto il momento tanto atteso (e tanto rimandato).

I profili v2.0 sono pronti e disponibili. Alcuni di voi li hanno già ricevuti, ma adesso è ufficiale.

Vediamo le novità della v2.0 :

I profili base per quanto riguarda i .dcp sono adesso:

Standard (ritratti e all around)
Neutral (paesaggistica e naturalistica)
Flat (contrasti morbidi)
Repro (profilo lineare di sola colorimetria)
Modular (questo profilo viene sfruttato solo come base per i profili modulari)

La base di calcolo per la determinazione dello stadio colorimetrico è stata riveduta e ampliata.
La CAT (chromatic adaptation transform) Bradford classica cede il passo a una nuova matrice che migliora l'efficienza dell'adattamento cromatico e al contempo limita i domini negativi della ForwardMatrix; questo ha reso i profili ancora più resilienti alle condizioni di luce estreme, pur conservando una ampia varietà cromatica.
Tutto l'handling del gamut compression, derivazione della LookTable da CIECAM02 ecc... è stato ristrutturato.

Comparativa su una Sony A7rII:

Adobe Standard in D65:




Cobalt Neutral in D65:




I vettori rappresentano l'errore su un target matematico corrispondente al ColorChecker SG.
Notare come siano più contenuti sul profilo Cobalt, specialmente sui rossi.

Esempio pratico su sony A7rIV:




Per i profili .icc per C1:

Standard
Neutral
Repro

Tutti in versione Daylight e Tungsten per adattarsi meglio alle varie condizioni di luce; con gli stessi miglioramenti dei .dcp.

Profili modulari (solo per Adobe attualmente):

Anche i profili modulari sono stati rivisti e corretti.
Adesso l'offerta si compone di:

Canon Contemporary (emulazione di 5DmkIV, 5DSr, 1DxII, Eos R)
Canon Classic (emulazione di 5D Old, 1DIIn, 1DIII, 1DsIII)

Nikon Contemporary (emulazione di D5, D850, Df, Z7)
Nikon Classic (emulazione di D2Hs, D3, D3X, D200)

Fuji (emulazione di GFX100, GFX50s, X-T3)

Leica Monochrom CCD (Spectre)
Leica Monochrom Type 246 (Spectre)

In sostituzione del pacchetto Colorimetric viene introdotto il pacchetto Smart. Composto dai profili:

Landscape
Vivid
Portrait
Analog Portrait
Monochrome
Scientific Monochrome

Nel pacchetto sono presenti anche le versioni con incorporato il gamut compression CIECAM02 verso sRGB e AdobeRGB, per facilitare l'output diretto in questi spazi.

Come ricevere gli aggiornamenti:

Il passaggio dalla versione 1.3 o precedenti alla v2.0 è a pagamento.
Il costo è di 10€ per ogni pacchetto base e di 12€ per i pacchetti modulari.

L'upgrade dal pacchetto Colorimetric al pacchetto Smart viene 20€ (sconto del 50% sul prezzo di acquisto).

Per le richieste scrivetemi a raamiel@hotmail.com

Non e ripeto NON in messaggio privato sul forum, grazie.


90 commenti, 8985 visite - Leggi/Rispondi


avatarTecnica per Skin Tone su C1
in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 28 Aprile 2020, 19:59


Ho notato che l'argomento WB è stato dibattuto di recente. E devo dire che c'è molta confusione in merito.

Ma più che fare un post che vada a trattare in dettaglio cosa sia e cosa non sia il WB, ho preferito fare qualcosa di pratico.
La tecnica che propongo è pensata per C1; nello specifico si usa lo strumento "Normalize", che può essere molto utile.

Lo strumento "Normalize" lo trovate nella sezione della gestione colore in C1, quello con i tre cerchietti; normalmente è l'ultimo in fondo, ma potete muoverlo dove volete.



Questo è l'unico strumento che non si resetta passando da una foto all'altra. Con il primo pick potete campionare un colore e con il secondo applicarlo; potete campionare un qualsiasi punto di un qualsiasi file presente in C1 e poi applicare il campione a qualsiasi foto.
Potete anche fare modifiche manuali dopo aver preso il campione, basta cliccare sul quadratino e si apre la finestra di dialogo:




Inoltre potete decidere se la normalizzazione avverrà solo per il WB o solo per l'esposizione, oppure per entrambi.
Nel nostro caso ci interessa più di tutto il WB.

Per i campioni vi ho preparato questa chart; derivata da una database spettrale ad alta precisione che comprende 108 patch, organizzate secondo la chiarezza.
Si tratta di un file Tiff a 8bit riferito ad AdobeRGB che potete scaricare ed importare nel catalogo di C1:
Cobalt Image Caucasian Skin samples

Una volta importato basta scegliere il colore della skin più adatto e poi applicarlo con "Normalize".

Esempio pratico...

Prima:




Campiono questa patch:




Dopo:




Ovviamente non c'è un modo specifico e certo per scegliere il campione giusto; è questione di sensibilità artistica. Ma dovrebbe aiutare ad avere incarnati molto realistici.



40 commenti, 2690 visite - Leggi/Rispondi


avatarVersione 2.0 Cobalt in arrivo...
in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 24 Febbraio 2020, 19:29


Quasi pronti... derivata dal progetto Spectre, sta per essere rilasciata la v2.0 dei profili.

Tutto nuovo, ripartendo dallo stadio di progetto. Nuova la tecnica di fitting, così come la gestione dei roll-off e del gamut, ma la grande novità è una CAT inedita che ha consentito di limitare gli stimoli sovrassaturi nel calcolo delle ForwardMatrix e al contempo avere una resa colorimetrica superiore.

Test su sony A7r2:




A sinistra Adobe e a destra Cobalt v2.0
Notare l'errore sull'angolo di tinta dimezzato Cool

L'aggiornamento stavolta non sarà gratuito.... ma prima che mi linciate, sappiate che costerà poco Sorry.

Stay tuned....

Omaggio floreale ad Adobe:




Adobe Standard




Cobalt Neutral 2.0

MrGreenMrGreen

E adesso un esempio sui rossi di una Sony A7rIV:

Adobe Standard




Cobalt Neutral 2.0




Adobe Colori




Cobalt Neutral 2.0





173 commenti, 17011 visite - Leggi/Rispondi


avatarTeaser sulle prossime novità...
in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 17 Febbraio 2020, 17:00


Grandi cose in pentola... sto preparando tutta una linea nuova, rinnovando completamente l'attuale offerta. Più altre cose.

Il progetto Spectre, anche se latente per mancanza di risorse (sigh), serve da banco di prova tecnologico.

Sto appunto testando i nuovi profili, che se la devono vedere contro gli Spectre, cercando di rivaleggiare come qualità il più possibile. Confronto impari, ma molto utile per poter affinare la resa.

Ma adesso un assaggio del nuovo pacchetto Colorimetric:

Adobe Colori:



Scattata con una Sony A7r2 e senza toccare nulla in ACR.

Cobalt Neutral:



Solo variato il profilo.

Adobe adotta una tecnica di gamut compression che fa quei danni. Bella schifezza eh...
Ma questo consente al file di Adobe di essere trattato sul misero sRGB senza ulteriori traumi (tanto più rovinata di così) MrGreen.

Nel caso di Cobalt il passaggio da ACR (spazio di lavoro interno ProPhoto) a sRGB con un semplice intento colorimetrico relativo, potrebbe dare rogne di clipping:




Nel nuovo pacchetto Colorimetric sono stati quindi previsti dei profili modulari dedicati al gamut mapping per esportare verso AdobeRGB e sRGB.
Ecco il risultato verso sRGB:




Il gamut mapping adottato è una versione particolare in CIECAM02 per preservare al massimo la saturazione.
Un plot del mapping verso sRGB:




Giusto un assaggio Sorriso



29 commenti, 2173 visite - Leggi/Rispondi


avatarIl cartoncino grigio medio 18%
in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 02 Febbraio 2020, 18:15


Visto che ogni tanto salta fuori l'argomento, ho pensato di trattare la cosa in un modo un poco più approfondito.

Che cosa è esattamente il cartoncino grigio medio 18%? E a che cosa serve oggi?

Il nome è apparentemente semplice, ma occorre prestare attenzione al variare del vocabolario e del suo contesto.
Se analizziamo in dettaglio troviamo che il nome completo comprende vari ambiti:

"Grigio" : qui ci stiamo riferendo alla sensazione di colore che questo oggetto ci fornisce quando è illuminato da una sorgente che ci consente di fare un adattamento cromatico tale da percepire come neutro il cartoncino; siamo quindi nell'ambito della psicologia .

"Medio" : per medio si intende la percezione di Chiarezza , in inglese Lightness , da cui poi viene l'iniziale L del Lab. Si tratta di una grandezza percettiva, senza unità di misura, che va da 0 a 1; normalizzato poi da 0 a 100 nel Lab. Di cui il grigio medio è appunto 50.

"18%" : questo è il Fattore di luminanza , in inglese Luminance factor e ci indica quanta radiazione viene riflessa dall'oggetto nel visibile; è una grandezza psicofisica che va da 0 a 1.

La relazione tra il Fattore di luminanza e la Chiarezza non è lineare, ciò dipende dal nostro sistema visivo e la curva è questa :



Facendo il calcolo si scopre che il valore esatto per ottenere L=50 è 0.185 quindi non proprio 18%.

Quello che il nome non dice è se il cartoncino è neutro o meno, ossia acromatico. Ed è proprio questa la cosa più importante se il nostro scopo è farci il WB.
Che sia medio o meno, poco importa ai fini del WB, ma è essenziale che l'illuminante non venga riflesso in modo distorto.

Un oggetto acromatico dovrebbe riflettere in modo uniforme su tutto lo spettro del visibile.
Se fosse un grigio medio, riflettore perfetto e lambertiano, allora apparirebbe così a una misura spettrofotometrica:



Ma la perfezione non è di questo mondo...

Queste sono le misure delle tacche grigie del mio ColorChecker SG in M1:



Non sono perfette, ma sono una buona approssimazione; specialmente le due più scure prima della nera.

Nello specifico la tacca D4 (Neutral 5) è anche un grigio medio:




In definitiva il concetto è che per essere un grigio medio, ma senza garanzia di neutralità, il dato saliente è l'area (o integrale) sottostante quella curva:




Per il WB è invece importante che la curva sia quanto più possibile orizzontale e costante; non importa se corrisponde a una Chiarezza di 50. Anzi... magari più chiara è anche meglio.

Quindi non fidatevi del cartoncino grigio medio 18%. Che oggi, nel digitale, non serve a una mazza.



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avatarCobalt cerca foto e recensioni per il sito
in Blog il 13 Gennaio 2020, 14:58


Salve ragazzi Sorriso

Il sito di Cobalt sta andando avanti... tra difficoltà burocratiche di ogni, ma sta venendo su.

Per chi ne avesse piacere, cerco belle immagini e recensioni da chi ha già avuto modo di testare i miei profili.

Ogni immagine mostrata sul sito avrà il credit dell'autore, nome e cognome.
Per la corretta pubblicazione mi servirà il raw, più la vostra versione finale se vi fa piacere mostrarla.

Le recensioni sono qualcosa del tipo :





Possono riferirsi ai profili di base o ai pacchetti modulari.
Il testo sarà messo in inglese, con foto e nome, che dovrete allegare.
Il punteggio da indicare va da 1 a 10, dove 10 rappresenta le 5 stelle piene.

Potete spedirmi il tutto a raamiel@hotmail.com indicando nell'oggetto dell'e-mail se si tratta di -recensione- o -foto-

Per tutti quelli che vorranno partecipare, una sentitissimo grazie per il supporto Sorriso


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