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Michele Piccione www.juzaphoto.com/p/MichelePiccione ![]() |
![]() | Tokina AT-X PRO 28-70mm f/2.8 Pro: Colori bellissimi, costruzione incredibile, eredità Angenieux, luminosità fissa Contro: Perdita di contrasto a 2.8 e a 70 mm., peso, deterioramento delle prestazioni con il tempo, adesso scarso rapporto qualità prezzo sull'usato. Opinione: Sorrido in questi ultimi tempi perché leggo spesso (soprattutto nelle vendite) il solito ritornello: "obiettivo di derivazione Angenieux". Ebbene parecchi che lo scrivono non conoscono nemmeno la maison francese Angenieux, che è stata ai tempi della pellicola una blasonata casa produttrice di costosissimi obiettivi per il cinema con una qualità degli stessi superlativa. Io sono in possesso di un Angenieux 28-70 2.6 da diversi anni e mi dispiace che esso sia da revisionare in quanto ha lo zoom molto duro, ed il fermo del diaframma che non blocca più. Non ho provato nemmeno ad informarmi su quanto costi la riparazione visto che dovrebbe avvenire in Francia. In ogni caso le foto che fa sia su aps-c che ff sono superlative e virano sull'ambrato. Hanno un non so che di poesia e non necessitano di pp. Ebbene, tornando al Tokina (28-70 2.6 2.8), ho avuto per 4 anni anche questo e, benché il progetto sia lo stesso (non si capisce se originariamente di Tokina o Angenieux) la resa e la costanza NON sono le stesse dell' Angenieux! Il Tokina soffre molto di più della perdita di contrasto a 2.8 e 3.5, di flare e ghost, di effetto nebbia e perdita di fuoco in alcune circostanze estreme e di immagini che a 70 mm. non possono competere con l'obiettivo francese. Resta comunque molto, molto piacevole a F8 soprattutto per paesaggi e colore dell'incarnato. Inoltre ho notato che il Tokina alla lunga (forse per un disallineamento delle lenti) subisce un deterioramento della qualità delle immagini, tendendo a sovraesporre e ad appiattire i soggetti. Resta comunque un gingillo ma ho notato che in molti si "sciacquano" la bocca quando lo vendono con la paternità Angenieux tirando molto sul prezzo che dai 250 euro di qualche anno fa adesso si allinea a volte sui 400, perdendo così il fatidico rapporto q/p. A quella somma si avvicina pericolosamente al costo di un Nikkor 28-70 2.8 (senza VR) che è tutta un'altra storia e che è nato per il digitale, a differenza del Tokina partorito per la pellicola. Tradotto: se lo trovate in ottime condizioni a 250 euro prendetelo. Altrimenti lasciate perdere. Io nel frattempo continuerò ad usare pur con tutte le limitazioni del caso, il mio Angenieux ed il Nikkor 28-105 3.5 4.5.. inviato il 04 Gennaio 2026 |
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