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Panasonic G9 II Pro: AF ibrido a rilevamento di fase, Stabilizzazione da paura, Altamente personalizzabile, Doppio slot per SD, LUT in camera, Leica Monochrome, RAW stupendi e lavorabili, Funzione Pixel Shift 100mpx Contro: Mancanza inspiegabile di alcune funzioni presenti in altre LUMIX, peso un po' importante per il mondo MFT, mancanza di display orientabile verso chi fotografa Opinione: Dopo un'ottima esperienza con la mia inossidabile G90 (che resta sul ring come secondo corpo macchina) ma stanco del suo autofocus a contrasto un po' ballerino, decido di farmi un regalo e mi butto su quella che è l'ammiraglia delle MFT di casa Panasonic, la G9 II. Approccio iniziale assolutamente positivo, un piacevole ritorno a casa come gestione dei menù e delle funzioni, che mi permettono in un quarto d'ora secco di cucirmela subito addosso, al netto di qualche minuto in più speso sulle nuove migliorie (tasto Q programmabile e due tasti anteriori davanti che ho adibito a gestione del focus). La macchina si presenta solida (e molto pesante per chi è abituato alla media dei corpi MFT, visto che il body è lo stesso della sorella full frame) ma ci si fa velocemente l'abitudine. In uscita si capisce subito l'alta qualità di questo prodotto: abbinata a lenti Panasonic propone una stabilizzazione da urlo, permettendoti di lasciare a casa talvolta cavalletto o gimbal. Sono riuscito a portarmi a casa lunghe esposizioni con tempi di scatto fino a 2" tranquillamente scattando a mano libera, cosa impensabile con altri corpi macchina. Con lenti OM System, seppur non stabilizzate, la resa è comunque stratosferica. L'autofocus è una lama, ed è settabile nella sensibilità direttamente nelle impostazioni, con diversi preset salvabili in base alle necessità. Il sistema ora riconosce persone, animali, auto, moto, treni e aerei e fa il suo lavoro stupendamente. In camera hanno dato la possibilità anche di scaricarsi LUT proprie o di altri creator che ti permette di sfornare JPG già lavorati se non si ha voglia di tornare al PC per passare da Lightroom. Simpatico, ma preferisco lo stesso la PP. Ottime invece altre due funzioni: la possibilità di eseguire scatti a 100mpx con il Pixel Shift, e il profilo Leica MONOCHROME che rende delle immagini stupende con un bianco e nero contrastato e di ottima qualità... anche questo personalizzabile e, se abbinato al RAW, puoi comunque tenerti e modificarti il tuo scatto come vuoi (Il Leica si applica solo al JPG). Come difetti ne ho trovati pochi ma a mio parere un po' fastidiosi su una macchina di questa fascia: la mancanza del display orientabile verso l'alto è assurda in una macchina che si propone come fotocentrica (ma si sa che Pana ormai coccola solo i videografi) e poi la inspiegabile mancanza delle funzioni di scatto panoramico e di doppia esposizione presenti invece nella, tanto vituperata qui sul forum, G90. Erano funzioni simpatiche e talvolta utili, colpevolmente rimosse e rimandate solo al lavoro in PP. Peccato. In conclusione nel complesso però ottima macchina, acquisto assolutamente favoloso e che consiglio a tutti i microquattroterzisti. inviato il 04 Febbraio 2026 |
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Panasonic Lumix FZ300 Pro: Obiettivo superzoom con lenti Leica 2.8 25-600mm, tropicalizzata, RAW perfettamente lavorabili, stabilizzata, funzione macro e design Contro: Sensore 12mpx ormai non più al passo con i tempi, ISO oltre i 400 decisamente visibili, mirino elettronico di qualità migliorabile, progetto valido ma abbandonato senza eredi Opinione: Torno indietro nel tempo per dire grazie a questa stupenda fotocamera Bridge con la quale ho mosso i miei primi passi seri in fotografia. Abbandonata la schifosa e deludente Panasonic LZ40 (per maggiori info vedere relativa recensione), mi gettai, all'epoca con i miei soldi e non più a seguito di regalo, su questa FZ300 sempre Panasonic sperando che Dio questa volta me la mandasse buona. Risultato: me la mandò buonissima. Mi ritrovai fra le mani una bridge leggera, divertente, con uno zoom pazzesco e possibilità comunque di scattare tutto in manuale o in semi automatismo, dandomi finalmente una libertà creativa importante che la macchina assecondava al massimo delle sue caratteristiche tecniche, senza metterti i bastoni fra le ruote costantemente (si, parlo di te LZ40!). Tornando alla FZ300 è venuta con me praticamente OVUNQUE sia in Italia che all'estero, facendomi portare a casa sempre ottimi scatti che ancora rimpiango. La macchina si presenta con un corpo da reflex in pesi contenuti, con un'ottica Leica 2.8 costante lungo tutta l'estensione focale che è davvero importante, come andava di moda nelle super zoom dell'epoca. Il tutto abbinato ad un display touch ottimo, assieme alla produzione di ottimi file RAW. A rendere ancor più appetibile il tutto, un bel tastino macro dedicato. Purtroppo per gli standard odierni il sensore è quanto di più datato esista, un 12mpx grande quanto un seme di mela... eppure faceva dannatamente bene il suo lavoro. Oggi mancano soluzioni così per adolescenti o giovani che si vogliono avvicinare al mondo della fotografia senza spendere migliaia di euro per una mirrorless, o che concettualmente vogliano andare oltre il semplice premere un pulsante su Iphone. Chissà, magari prima o poi... tornerà. inviato il 04 Febbraio 2026 |
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Panasonic Lumix LZ40 Pro: Ergonomia, Zoom Contro: Tutto il resto Opinione: Macchina fotografica bridge regalatami nell'ormai lontano 2014 come regalo di laurea. Consapevoli dell'alta qualità delle Panasonic, da sempre usate in famiglia assieme a Fujifilm, abbiamo scelto questa macchina un po' a scatola chiusa vista anche l'ottima esperienza dei miei genitori all'epoca con la FZ150. Risultato: un disastro. La macchina si presentava anche bene al tatto e all'ergonomia, ma una volta accesa aveva dei grossissimi problemi di flare anche nelle inquadrature più semplici. Mandata in assistenza, ci informano che il sensore era mal saldato e non bene isolato, ma che avevano provveduto alla riparazione. Riproviamo e nuova sorpresa: autofocus completamente impazzito, e manual focus non funzionante. Torna nuovamente in assistenza e dopo 2 mesi rientra "riparata". Scatto esattamente due foto, anche di discreta qualità in manuale e poi... alla terza di nuovo flare e autofocus impazzito... stavolta in combo! Rimuovo la memory e poi, fermandomi per strada, lascio la macchina esattamente dove doveva stare fin dall'inizio: all'ecocentro. inviato il 26 Gennaio 2026 |
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7artisans 25mm f/1.8 Pro: Prezzo, Diaframma, Costruzione, Look Vintage Contro: MF fin troppo sensibile, ghiere senza click, perdita di definizione ai bordi immagine Opinione: Piccolo obiettivo della marca cinese 7Artisans, pagato €. 70,00 su Amazon, quindi lato costi vero affare. Solitamente viene consegnato in una bella scatolina insieme ad un kit di pulizia dando un'idea di prodotto premium. Dopo l'unboxing si presenta compatto ed effettivamente ben costruito in quanto tutto in metallo. Essendo completamente manuale, diaframmi e messa a fuoco si gestiscono tutte direttamente su obiettivo con due ghiere (fin troppo) ravvicinate, ma ci si fa l'abitudine. I problemi però nascono subito al primo utilizzo: la ghiera dei diaframmi urla davvero una qualche forma di contrasto meccanico: accompagnare il passaggio delle aperture a dei click, sarebbe stato molto gradito. Invece purtroppo, la ghiera gira e rigira con fare burroso ed è una cosa che personalmente mi da un po' fastidio. Provato in combo con Panasonic Lumix G90 con dei buoni risultati per la street. Le dimensioni discrete dell'obiettivo non fanno attirare molta attenzione il che è positivo. Tecnicamente, se si imbrocca la messa a fuoco (anche quella un po' nervosa a seguito della seconda ghiera anch'essa altrettanto burrosa e incline a punirti al minimo errore millimetrico), presenta un centro immagine molto nitido e assolutamente ben definito, mentre spostandosi ai margini della foto, si nota un degrado della qualità di definizione, anche a diaframmi medio - piccoli. Personalmente lo trovo un obiettivo carino per quel che costa, molto adatto al bianco e nero, ma che necessita di una buona dose di pazienza quando ci si approccia all'utilizzo delle sue ghiere durante la composizione. Perfetto quindi per un po' di slow photography, ma se volete ultra definizione con prestazioni lampo, guardate decisamente altrove. inviato il 23 Dicembre 2025 |
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