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Bio981 www.juzaphoto.com/p/Bio981 ![]() |
![]() | Sigma DP1 Merrill Pro: Qualità d'immagine, compattezza, colori, bianco/nero, materiali, luminosità Contro: Lentezza operativa, batteria non all'altezza, ergonomia da compatta, software sigma molto lento Opinione: Il Foveon è un sensore da standing ovation, le sue prestazioni ai bassi ISO semplicemente mettono in dubbio anni e anni spesi nella ricerca della perfezione del sensore Bayer. A che cosa serve un sensore Bayer che vanta decenni di sviluppo quando c'è il Foveon che già dalle sue primissime versioni spazza via ogni concorrente? Perché il sensore Bayer scatta tranquillamente ben oltre i 400ISO? Forse la risposta più giusta è questa, ma in quanti hanno REALMENTE bisogno di andare oltre i 400ISO nel loro stile fotografico? Perché se rimaniamo in questo range ISO la supremazia del Foveon è imbarazzante. I colori, le sfumature, il dettaglio sono a livelli talmente elevati che la Nikon D800E da leone si trasforma in un tenero gattino se messa a confronto con la "tascabile" DP Merrill. Quindi questa DP1 Merrill è destinata a reinventare la fotografia e spazzare via quanto presente oggi sul mercato? No, non direi proprio... La qualità del sensore provoca incredulità a monitor e assoluta devozione su carta stampata però poi si deve fare i conti sui difetti o sui "compromessi". Le fotocamere DP Merrill (tutte e tre) soffrono dei medesimi problemi: sono lente in AF, sono lente a scrivere i files, il monitor posteriore è appena decente, la batterie d'estate fa un centinaio di scatti e d'inverno meno, da 800ISO in su fa risultati peggio dei cellulari, il software Sigma per l'elaborazione dei RAW (l'unico che può leggerli) ha funzioni elementari ed è di una lentezza disarmante. E poi c'è il difetto peggiore: una volta visto un file elaborato dal Foveon difficilmente guarderete i files delle vostri sensori "tradizionali" con gli stessi occhi di prima... uomo avvisato... Concludo accennando anche il bianco/nero: Queste macchinette sembrano fatte apposta per il BW! I files sono ancora più incredibili di quelli a colori e, utilizzando il canale blu, è possibile avere eccellenti risultati anche a ISO6400! inviato il 10 Aprile 2015 |
![]() | Fujifilm X100T Pro: Qualità d'immagine, elaborazione jpg ooc, mirino ibrido, corpo solido, 7 tasti personalizzabili, obiettivo compatto e luminoso, estetica eccezionale, otturatore da 1/32.000, syncro flash a 1/4000, silenziosissima, espandibile con i converter. Contro: Durata batterie, autofocus migliorabile, provoca assuefazione. Opinione: Chi compra una Fujifilm della serie X100 ha ben poco da scoprire. Sa già tutto. O quasi. E' una macchina adatta a chi sa cosa vuole dalla propria esperienza fotografica e questa X100T è, oggi come oggi, probabilmente l'essenza stessa del concetto di fotografia che più si avvicina ad ognuno di noi. Il 35mm è una focale storica, insieme al 50mm è la focale più semplice da rapportare al nostro occhio. E chi dice il contrario mente a se stesso. Metti quindi un 35mm in un corpo compatto e robusto, fallo bello luminoso, comandalo attraverso un mirino ottico galileiano che all'occorrenza diventa un telemetro elettronico (secondo Fujifilm) oppure direttamente un mirino elettronico e hai la X100. Manca il cuore però. Bisogna farlo bene perchè la macchina deve essere speciale, ed ecco l'X-Trans. Una ventata di aria fresca di fronte a decenni nei quali le grandi aziende ci hanno fatto credere che solo lo schema Bayer potesse essere "la fotografia digitale". L'X-Trans è speciale, è anticonformista, è perfetto per una fotocamera come la X100T. Ha i suoi colori, le sue sfumature, la sua resa che non può essere paragonata al Bayer con i soliti test stile dpreview. Va provato, non aggiungo altro. inviato il 10 Febbraio 2015 |
Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me