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in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 27 Febbraio 2026, 21:21 Il Kodachrome. Tutti coloro che scattano sanno cosa e', molti sanno che e' una chimera imitata da uno stuolo immenso di profili per il digitale, perche' come e' noto la possibilita' di sviluppare pellicole K64 (non piu' prodotte dal 2010) e' finita avendo Kodak chiuso i propri LAB. In pratica possiamo inebriarci di articoli cosi Ma anche se compriamo k64 ben conservate, non esiste modo che non sia customizzato da qualche sperimentatore, di svilupparli essendo la ricetta K-14 "secretata" e per questo oggi molti lab amatoriali offrono servizio di sviluppo in BN proprio giustificando l'assenza di quello ufficiale per difficoltà oggettive nel reperire reagenti e replicare il processo ufficiale in modo standardizzato. Esistono coloro che hann provato a farlo ma i risultati son spesso poco coerenti con cio che era davvero la pellicola, o se lo erano, non erano costanti o noti alla comunita'. La vera domanda e'... perche' ambire al Kodachrome? Probabilmente in parte l'hype deriva dalla ricerca che ormai e' consuetudine di cio' che e diventato leggenda, e K era leggenda. Hanno fatto film, gente come McCurry ha costruito una carriera parallela ai colori del suo K, e un po' tutti coloro che scattavano gia negli anni 70 e 80 hanno speso parecchi soldi per sviluppare le proprie slide... slide che una volta proiettate come Dio comandava facevano venire i brividi. Il mercato poi ando' altrove, su pellicole meno costose per processo e meno impegnative e poi sul digitae, sappiamo tutto. Oggi quasi tutte le case che cucinano profili hanno il proprio Chrome... Fuji ha Classic Chrome, Leica nelle Look ha quello Chrome ecc ecc. Al solito non star' qua a fare pubblicita', non porro' link o altro, (se volete avere link o altre info specifiche, PM e via) ma qualcosa e'successo attraverso il forum Juza e ho piacere a condividerlo. Qualcuno degli utenti, una persona con passione vera, profonda e sincera per la pellicola, ha curato il K-14 ricevuto in eredita' come un tesoro e l'ha continuato per uso personale; i reagenti, il processo di finezza e la magia, tutto con annessi e connesi. Questa persona ha condiviso questa conoscenza per farla diventare digitale grazie alla conoscenza mia e dell'utente Raamiel. E oggi questa conoscenza è diventata questo: profili di emulazione per fotocamere digitali K64 e K25 creati da VERE slide sviluppate in K-14 ad hoc (misurate e tradotte in profili per workflow tipo Lightroom/ACR---C1). ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Perché scrivere questo nella sezione Fotocamere, accessori e fotoritocco? Perché parliamo di “camera chiara” con mood da camera oscura, e perché parliamo di qualcosa nata anche grazie a questa comunità: senza Juza non sarebbe stato possibile l’incrocio di incontri e competenze che ha portato a concepire e creare tutto ciò. in Obiettivi il 25 Febbraio 2026, 18:00 Mi ritrovo fra le mani una gfx100s, un novoflex GF to M, e il 21 Nokton, il 28 Ultron ii, il 40 Nokton e il 50 Apo Lanthar da testare preliminarmente. Cosa faccio? Vedo se siamo MINIMAMENTE lontani a quella perfezione ottica chiamata GF63mm che nonostante venga considerato un catorcio che AF e motore AF, risolve ridendo i 100mpx della milfona Fuji. primo... Voigtlander 40 Nokton Su GFX diventa 32mm f0.95 se non erro Lui non va benone su Sony anche se col Techart si va in F, splende solamente su Leica M, con sfocato da delirio, tridimensionalita' a pacchi e resa lama quando chiuso... su GFX? qua a f8 (tutte le immagini, click col destro e in nuovo tab le vedete a soli 24mpx ) ![]() qua a 1.2 ![]() qua a 1.2 ![]() Piccolo, facile da focheggiare grazie ai migliori aiuti alla maf mai visti su un corpo elettronico (immagine sdoppiata , un piacere) Voigtlander 28 UltronII 22 1.6...! f2 ![]() f2 ![]() f 5.6 ![]() f5.6 ![]() In pratica la lente lillipuziana per eccellenza che vignetta amche su M, qua stravignetta a f2... ma a 5.6 mi sembra tanta roba. 50 Apo Lanthar 40mm 1.6... Sicuramente, non andra' come su M.... e...infatti... f 5.6 ![]() f2 ![]() 5.6 ![]() Niente di che.... va saldato su M e basta. 21 Nokton qua diventa 17mm 1.1... UHMMM 5.6 ![]() 1.4 ![]() f8 ![]() 1.4 ![]() Questa probabilmente e' da saldare sulla GFX per paesaggistica o architetturale per come e facile da usare e per come rende... magari mi sbaglio o evo testare meglio. Resistenza flare abbestia e stellate uniche che accomunano tutti i vetri in questione. Mi sa che mi son ritrovato un 17, 22, 32 mm relativi...? Spero possa essere di aiuto per chi aveva qualche dubbio. in Obiettivi il 23 Febbraio 2026, 16:50 www.sonyalpharumors.com/first-leaked-images-of-the-new-samyang-20-50mm Beh… Vada che il primo tenta… ma il secondo??? Cade a fagiolo!!!!! Lo comprerei al day one! in Obiettivi il 02 Febbraio 2026, 12:56 Da un topic, www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=5221998&show=4 dove parlavo di Lenti M su Sony e di Sony A1ii, sono uscite alcune foto fatte l'ultimo sabato. Partendo dal presupposto che cerco di capire perche' alcuni vetri fanno cose simili : qua il 50 CV apo lanthar a f8 ![]() qua a f5.6 ![]() qua a f8 ![]() Tutte su M qua su SL3 a f2 ![]() e qua su Sony A1ii ![]() Ho sempre pensato fosse un vetro speciale montato su corpo speciale per il suo stack sottile ma esce il suo timbro anche su SL3 che ho verificato DIVERSA con le M e su A1ii che e' molto diversa con le M. Poi scatto con un 18mm su Sony a f8, il Batis...e... ![]() ![]() ![]() ..io ci vedo la stessa impronta fra due corpi diversissimi montate su due corpi diversissimi.. a focali diversissime.. E allora... COSA E' che da quella sensazione di stacco dei piani anche se tutti a fuoco? chatgpt dice: “ Cos’è davvero quello che stai vedendo Quella “tridimensionalità nel tutto a fuoco” non è DOF, non è bokeh, non è magia Leica. È questo: Separazione dei piani data dal micro-contrasto nelle frequenze medie lungo l’asse di profondità. Succede quando: la lente ha correzione molto uniforme di campo e aberrazioni il sensore/pipeline non smussa le transizioni tonali il sistema preserva le differenze di contrasto tra superfici a distanze diverse Per questo lo vedi: col 50 APO su M → lente chirurgica + stack sottile col Batis 18 su A1 II a f/8 → lente molto coerente + sensore/pipeline che non “impasta” le medie Stesso effetto percettivo, strada tecnica diversa. „ Dal punto di vista TECNICO, senza arte, e feeling che arrivano ovunque e la discussione va ovunque... cosa e' davvero che accomuna due vetri cosi diversi nel renderizzare la scena? E quali altri vetri lo danno a f8? Tasto destro per aprire le immagini a 24mpx in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 25 Gennaio 2026, 13:56 venendo da qua: www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=5214795&show=last#31562830 Quando vai su internet e vedi cose simili medium.com/rokkorxblog/sony-a7rii-a7riii-a7iii-thin-filter-mod-d854c63 Inizi a chiederti se non valga la pena fare la follia avendo sulla vecchia e pronta ad ebay A7r3, il techart per le M e un corpo con un sensore che ancora oggi ami e rispetti. Kolari chiede solo una donazione in sangue di 500 carte piu spedizione per farti diventare a prova di vetrino M.. phillipreeve.net/blog/different-filter-stacks-and-what-they-mean-for-u No? Altrimenti tengo su a1ii e le sue comodità ma anche il suo stack… in Tema Libero il 19 Gennaio 2026, 12:41 continua da qua: www.juzaphoto.com/topic2.php?t=4920428&l=it&show=last#31536092 ultimo post: Virtual desktop. installi sul quest, poi sul pc... avvii dal pc il client e senza filo ti connetti dal quest. Avedno le sue librerie VDXR, che vanno 2 volte quelle del quest, non hai lag o casini che ha il cavo link. Se non avete il pc connesso alla rete lan o il wifi veloce... potete usare il cavo del link col virtual desktop emulando la connessione senza filo col filo.. Genrehtet. Parliamo di performances di altro livello su TUTTI i giochi VR se combinato con openxr. questo e' un anno fa col VD, connesso via filo e msfs2024 ancora molto lento. ORA VA 2 VOLTE MEGLIO... in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 14 Gennaio 2026, 17:27 Sono passati sette anni esatti dalla mia prima Sony full frame, la Sony A7R III. Con lei ho fatto zillioni di foto, in qualsiasi condizione, su un paio di continenti, e non ha mai mollato un colpo. Roba da meritarsi un piedistallo per affidabilità. Caldo, freddo, lenti native, Canon adattate, Leica M… sempre perfetta, responsiva, con un file che nel 2026, ai miei occhi, resta ancora un riferimento. Se non avessi avuto, per lavoro, la possibilità di maneggiare e testare le fotocamere top di gamma dei vari marchi, non avrei mai pensato di sostituirla. AF, alti ISO, display, mirino… quando stai bene ti dici: “chissene delle novità”. Non sembrano così eclatanti. Sto bene così. Finché non ho provato la A1 II… ma ci arrivo dopo. Dicevo: chissene delle novità? È stato esattamente ciò che ho pensato provando la A7R V. Mirino spaziale, display ottimo, ma AF con il solito tempismo Sony: molto più preciso, pieno di AI e riconoscimenti, sì, ma con quel lag che già allora non mi convinceva. Provata con l’85 GM II a tutta apertura: mia figlia che mi correva incontro, e il tasso di scatti realmente a fuoco non era affatto esaltante. I 61 MP non mi tentavano. Bel upgrade, ma PASSO. Poi ho provato la Canon R5 Mark II. Stessa solfa, con in più un intero corredo da rifare. Però qualcosa mi aveva colpito: lo scatto elettronico stacked senza blackout nel mirino. Canon ha fatto una cosa molto intelligente: ha reso AF e tracking a mirino spettacolari. Torni da uno shooting convinto di aver preso tutto. Quel quadratino è incollato al soggetto come se fosse una macchina di Star Trek. Poi però torni a casa e scopri che è un po’ ottimista. AF incredibile, sì, ma in condizioni critiche sbaglia. E non poco. Scatti che eri certo fossero a fuoco… non lo sono. Problema che non hai quando impugni la Canon R1. Corpo impressionante, raffica ridicola, sembra un Game Boy. E stavolta, se dice che è a fuoco, è a fuoco. Ma non fa per me: poca risoluzione, troppo orientata su velocità, AF e JPEG pronti. Il classico corpo PRO Canon che non puoi non amare, ma che non è il mio mondo. Ho provato anche la GFX100RF, l’unica medio formato che avrei potuto considerare per peso e ingombri. Sensore top, ma lente non all’altezza e soprattutto troppo buia, poco affine a quello che cerco. Con la mia fissa per adattare le Leica M su corpi mirrorless moderni, lo sguardo è finito sulle Nikon Z. Costruzione seria, pulsanti ovunque, menu di alto livello, AF spaziale, stacked. In più, una resa delle M migliore che su Sony. Tentazione forte. Ma prima dovevo vedere come andava la Leica SL3. E la SL3, per quanto pubblicizzata come la migliore fotocamera per le M, ha fallito proprio nel suo campo da gioco. Mirino ottimo solo con buona luce. Crop a mirino per focheggiare ridicolo. Menu troppo semplici per funzioni che avrebbero richiesto una gestione più rapida e profonda. Insomma… meh. (Il 24–90, invece, mi ha colpito, ma in negativo.) A quel punto ho fatto due conti: se la resa M fosse davvero degna, la Z9 che nei test mi aveva catturato per resa complessiva e per la possibilita' di adattare le M poteva darmi qualcosa in più della A7R III. Dopo due giorni l’ho rispedita a Hong Kong. Le M rimangono M solo sui corpi M, e basta... E allora ho pensato: dividiamo M e AF. La sensazione di piacere puro l’avevo provata con un solo corpo fra tutti quelli testati: il top di gamma Sony. Poteva essere Nikon, Canon, Fuji, Sigma… ma per me era quello. Prima però l’ho provata a fondo, la A1 II. E lì mi sono cadute le braccia. Non per il mirino. Non per il display. Non per il corpo più paffuto e comodo. Non per lo scatto meccanico “di lusso” o l’elettronico iperveloce. No. Mi ha colpito una cosa sola, che nessun’altra aveva fatto: la trasparenza totale nella fase di scatto. Mirino enorme (una delle pochissime, insieme a R1 e A7R V, ad avere un panoramico serio), AF fulmineo, intelligente, perfettamente stabilizzato. Uno scatto stacked che sembrava l’estrazione diretta di un frame dalla scena che stavi guardando. Qualcosa che avevo intravisto con la R1, ma qui a 50 MP, in un corpo molto più gestibile. E aggiungo: ogni lente montata sembrava ringiovanita. Monto il 28–200. A 200 mm, mentre faccio test per lavoro, mi giro, vedo uno scoiattolo salire su un albero e scatto quasi per caso. A casa apro e… ![]() e poi ![]() Sempre a 200 mm, mentre fai altro con un’altra fotocamera a tracolla… ![]() Con lo stesso vetro che uso da anni ho provato una sensazione di facilità e perfezione che la A7R III, e nessun’altra Sony, mi aveva mai dato. Il connubio fra AF, stabilizzazione, stacked, mirino e display è talmente equilibrato che spariscono lag, esitazioni e micro-difetti. Un mulo perfetto. Dopo questo, qualsiasi altro corpo, inclusa la mia A7R III, ha iniziato a mostrarmi limiti enormi. Soprattutto la sensazione di scatto “a frustata”, anche con la prima tendina: quel microlag che a f/1.2 o col tele poi vedi nei file. A quel punto ho cliccato. E ho comprato la A1 II. Ora, dopo un po’ di tempo, l’ho provata con tutto: dal 150–500 al 28–70 f/2, passando per Batis, 35 1.2, Samyang 85 1.4. E posso dirlo senza esitazioni: va meglio di quanto mi aspettassi. Ogni vetro rende al massimo. Sempre a fuoco. Stabilizzazione perfetta. Una seconda giovinezza. E la consistenza dell’AF non è legata solo ai GM. Esempio concreto: Samyang 85 1.4, primo AF Samyang, lente che ormai trovi nelle patatine. La tengo perché è una copia eccellente, e vengo da 105 1.4 e GM II. Usata in strada a tutta apertura: zero scatti incerti. Zero. ![]() ![]() Test a TA con tempi lenti: passa un tizio, lascio l’AF attivo, scatto. Movimento mosso ovviamente, ma l’AF prende istantaneamente il profilo del viso sotto il cappuccio. ![]() Torneo di dodgeball. 85 1.4 a TA, teste e folla che passano davanti. Metto il volto di mio figlio tra i preferiti: sceglie sempre lui. E ci resta. Se lo perde, ci torna. Ricordiamolo: non è un GM, ed è a tutta apertura. ![]() ![]() A questo aggiungo il pre-scatto. Mezzo secondo, su tasto personalizzato. Vedo che il lancio è buono, scatto e mi ritrovo un’intera sequenza, fatta di RAW da 50 MP. Onestamente: anche troppo. Costa un occhio della testa. Ma per me è il primo corpo che rappresenta un vero salto tecnologico, non per le singole prestazioni, ma per la perfezione simultanea di tutta la filiera: uso, menu, personalizzazione, velocità, AF, mirino, risoluzione. (manca solo la possiblita' di usare alla massima qualita' le lenti M, ma quello sarebbe chiedere troppo). Il risultato è una macchina trasparente, che annulla quasi del tutto l’errore della fotocamera e lascia in gioco solo l’errore umano. Niente lag. Scatti convinto di non aver agganciato… torni a casa e sono tutte a fuoco. E ti chiedi come abbia fatto. Sì, per me è troppo. Avrei rinunciato volentieri a parte della raffica e del lato sportivo per risparmiare. Ma me la sono dovuta “ciucciare” per avere un corpo senza lag e senza micromosso, che anche in una semplice sessione street ti permette di fare sempre la foto che vuoi, nel momento in cui la vedi, senza limiti oggettivi. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Volevo condividere questa esperienza senza tifoserie. Non “viva” o “abbasso” Canon, Nikon, Fuji. Solo la mia esperienza, che magari aiuterà qualcuno con la testa sulle spalle e qualche dubbio. Ricordo solo una cosa: parliamo di roba costosa. Prima di fare il passo ho testato tutto, a lungo. Il consiglio è sempre lo stesso: se potete, noleggiate. Spendere 200–300 euro per capire vale infinitamente più che spenderne 6.000 e restarci fregati. PS tutte le immagini sono a 24mpx, se le volete vedere in pieno cliccate col destro e aprite in nuova pagina. in Obiettivi il 07 Gennaio 2026, 12:32 continuiamo da qua www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=5201519 Dove si partiva dal 28 70 f2 di Sony per analizzare la lente rispetto ad altri fissi e si e' arrivati a fare lo stesso per tutti gli altri zoom paragonabili con mtf e affini. ![]() e anche i migliori fissi 50 GM ![]() 50 APO ![]() in Obiettivi il 27 Dicembre 2025, 15:32 In molti mi hanno chiesto un parere e mi sembrava giusto condividere l'esperienza. Prima di maneggiarlo (ovviamente noleggiato prima), ho sempre percepito attorno al Sony 28–70 f/2 GM una sorta di aura di mistero: “lo zoom che ha battuto Canon sul suo territorio”. Quando anni fa uscì il Canon 28–70 f/2, ero ancora canonista. Ricordo benissimo di aver visto quel “vetrone” in mano ad alcuni fotografi mentre facevo lunghe esposizioni sul Westminster Bridge. Era DAVVERO un vetrone: enorme, nero, sproporzionato rispetto al corpo (all'epoca su R). Da lontano, se avevi anche solo un minimo interesse per la fotografia, era impossibile non notarlo. Non l'ho mai provato allora, e l'ho sempre considerato “troppo”, pur immaginando cosa Canon fosse riuscita a fare in termini di prestazioni — quando c'è la riga rossa, Canon non scherza mai. Poi, qualche anno dopo, Sony tira fuori il suo mostro: peso simile a un vecchio 24–70 EF II (uno dei miei amori), 86 mm di vetro frontale e MTF che mettono in difficoltà anche molti fissi. Sì, le MTF. A 50 mm, già a f/2, tira fuori risoluzioni paragonabili a fissi come il 50 GM 1.4 e il Voigtländer 50 APO: www.lenstip.com/681.4-Lens_review-Sony_FE_28-70_mm_f_2_GM_Image_resolu A 28, 35 e 70 mm non raggiunge i record assoluti dei migliori fissi, ma si comporta come ottimi fissi f/2. Ed è già tantissimo, considerando che stiamo parlando di uno zoom. Arrivo io: grazie ai prezzi interessanti che alcuni grey market stanno praticando, faccio la follia e me lo ritrovo sul tavolo. Vengo dalla “magia” del Sigma 35 1.2 (1,2 kg di vetro duro e freddo nell'housing Sigma). Escluso l'effetto “bolla” a f/1.2 del Sigmone, onestamente faccio fatica a trovare altri motivi per tenerlo a catalogo se non per esigenze molto specifiche. Prima cosa: controllo l'allineamento e' perfetto (fiuuu Seconda cosa: test sulla solita parete, la stessa su cui avevo testato il 50 APO su M10-R, probabilmente la lente più risolvente ai bordi a tutta apertura, senza curvatura. Un test terrificante per qualsiasi zoom. ![]() Crop bordo ![]() Crop passaggio fuoco al centro ![]() Ovviamente non mi aspetto un pareggio, ma considerando anche il 40 vs 50 MP, il risultato è in linea con la maggior parte dei fissi a TA se f/2, o a uno stop di distanza se più luminosi. La promessa Sony è mantenuta: le MTF “ci sono tutte”. La differenza che salta all'occhio è la tipologia di sfocato, molto moderna: diversa dalle migliori lenti M, che mantengono nitidezza con passaggi più morbidi. Qui lo stacco è secco, netto, implacabile: ciò che non è a fuoco è letteralmente “melted”. Sfocato? Confronto diretto col 50 APO, che anche qui fa un lavoro eccellente — e non siamo affatto lontani: ![]() “Ok, nitidezza a 50 mm… ma che senso ha? Prendo un fisso da 400 € e via.” Sì, se parliamo di una sola focale e dubito che a 400 euro trovi un fisso senza AC che sfochi cosi e risolva 50mpx. Ma se vuoi un unico vetro che copra da 28 a 70 mm con quella qualità, e che stacchi f/2 su tutta l'escursione, eccolo qui. “Ma pesa!” Pesa rispetto ai singoli fissi, non come lente in assoluto. Ed è quasi curioso: non pesa quanto il Sigmone 35 1.2 e, rispetto a un Tamron 28–200, sembra addirittura meno “denso”. La sensazione è un po' come i cavalletti in fibra di carbonio: voluminosi, ma sorprendentemente gestibili. Altro punto a favore: si allunga pochissimo. Con la ghiera impostata “dura” (come sul GM II), puoi davvero usarlo come un fisso: scegli la focale, porti la camera all'occhio, e difficilmente cambia. Niente continui cambi lente, solo una rotazione di ghiera. Ho provato questo approccio con altri zoom, ma qui — tra corsa corta, apertura f/2 e resistenza regolabile — sembra finalmente quello giusto. Riassumendo: -nitido -sfocato secco ma gradevole -voluminoso ma non penalizzante -correzione software a 28 mm (nota dolente, ma inevitabile) La prima volta a 28 f/2 stavo per imprecare… poi ho visto che in C1 le correzioni non erano attive. Attivate â†' tutto a posto. Non lo adoro come concetto, ma è chiaramente il prezzo da pagare per prestazioni di questo livello. AF? Devo davvero spiegare come va un GM con 4 motori lineari? Costa tanto, sì — ma: non quanto spesso si legge, se preso in grey market e soprattutto non tanto se confrontato con i fissi che sostituisce, tutti tranquillamente sopra il millino (e spesso molto di più). Qualche scatto lo posto (solo un ritratto di mio figlio per mostrare come rende sugli umani), ma posso dire questo: per comodità e resa, siamo nell'Olimpo e... ritrovo la STELLATA! scatti fra 28mm e 70mm ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 10 Dicembre 2025, 14:48 Siamo nel 2025. I produttori riempiono il mercato di lenti M come se non ci fosse un domani, e Leica cosa fa? Presenta una fotocamera EVF-only pensata proprio per quelle lenti. E pubblicizza la SL3 come la vera alternativa “professionale” per usarle al meglio. Io, che da tempo cerco un corpo migliore delle Sony per evitare la devastazione ottica sotto i 50 mm dovuta allo stack spesso (rispetto al sottilissimo delle M), ero sinceramente curioso di verificare se queste promesse reggessero. ![]() SL3: sensazioni iniziali Dopo mesi a testare per lavoro le migliori Sony, Nikon e Canon, prendi in mano la SL3 e pensi: che bestia, qualità percepita alla pari con Nikon e menu dannatamente semplici. Poi ti ricordi che costa quasi 6 mila euro, guardi come si comporta davvero e ti cade la magia: onestamente sembra indietro di almeno cinque anni rispetto ai concorrenti della stessa fascia. Il mirino è bello, sì, ma non regge in bassa luce. L'AF con il 24–90 (5 mila euro di vetro e 1,5 kg di rimpianti) è discreto, nulla di speciale. La resa di quel zoom che mi è capitato… mi auguro sia colpa dei soliti esemplari massacrati dai rental, perché se fosse normale sarebbe quasi imbarazzante per i claim di Leica e di chi l 'ha comprato... Ma il punto non è la SL3 in sé. Il punto è: come va con le lenti M rispetto a una M vera? 1. Messa a fuoco Su una Leica M hai il telemetro. Se lo impari, ti prende come una dipendenza. Quando serve, usi il live view, l'ingrandimento automatico, il peaking. Tutto immediato, tutto sensato, tutto fatto per l'uso manuale, con qualche dubbio verso la lentezza dello scatto in LV/mirino EVF Sulla SL3 invece no: • nessun ingrandimento automatico (il corpo non riceve alcun segnale dalla camma del telemetro); • devi cliccare ogni volta per ingrandire; • il peaking viene mitizzato come “esperienza unica”, ma è lo stesso peaking fallace che conosciamo dai tempi della NEX-5. L'idea di una M senza telemetro, costretta a questo sistema, mi fa rabbrividire. 2. Il 50 APO Il punto caldo. Il 50 APO su M è poesia: piano di fuoco piatto, nitidezza mostruosa, niente AC, bokeh morbido e cremoso. Su Sony i bordi crollano per la curvatura e addio magia. Su SL3? A f2: • centrale ottimo come su M; • lato estremo un crollo visibile che sulla M non esiste. Lo “scandalo Sony” non si ripete, ma non siamo al livello M. Il file è buono, molto buono, ma non identico. 50 f2 SL3 ![]() 50 f2 M10r ![]() ![]() Lo sfocato? Il 50 APO mantiene la sua firma anche su SL3, ma non raggiunge quella qualità vellutata della M10/M10-R. Qualche cat's eye, un pizzico di nervosismo ai bordi, e quella micro-transizione che sulla M è una carezza qui è più "dura". tutte a f2 su SL3 ![]() ![]() ![]() ![]() Promosso per resa generale, quasi bocciato se cerchi la stessa magia della M, rimane comunque tanta roba anche senza arrivare a quel livello. 3. Uso pratico: per me è NO Su SL3 passi la vita a cliccare per attivare lo zoom. È la stessa trafila della A7R2/R3 nel 2015. In scene statiche va anche bene, nel mondo reale ti sfianca. Con la M in borsa, ogni minuto passato con la SL3 pensavo: perché sto facendo questo a me stesso? Il mirino della M col 020 è semplicemente più funzionale anche se piu' lento lo scatto e hai la possibilita' di usarlo a pozzetto. Su SL3 L'IBIS e la velocita' allo scatto aiutano ma non compensano l'esperienza. 4. I wide: quasi disastro? E qui si apre la ferita. Voigtländer 21mm f1.4 Su SL3: • curvatura evidente, • nitidezza laterale altalenante, • messa a fuoco complicata dal metodo di ingrandimento limitato ( a mirino se ingrandisco al massimo vedo i pixel, non l'immagine da focheggiare) Su M10/M10-R: • piano più coerente, • resa uniforme, • focus più rapido e affidabile con telemetro se ben calibrato. A f8 si avvicinano, ma non arrivano mai realmente pari. 21 1.4 sl3 ![]() 21 1.4 m10 ![]() 21 f8 sl3 ![]() 21 f8 m10 ![]() Voigtländer 28 f2 Stessa storia: • su M resa più “pulita”; • su SL3 c'è un velo di incertezza laterale che non dovrebbe esserci. 28f2 Sl3 ![]() 28 f2 M10 ![]() 5. Altri esempi 40 1.2 ![]() 50 f2 ![]() 21 f8 ![]() 28 f2 ![]() 50 f8 ![]() CONCLUSIONE La SL3 è una bella macchina, costruita come un carro armato, con un mirino piacevole e un colore Leica che resta bello da vedere. Ma come piattaforma per le lenti M va bene, molto meglio di Sony ma rimane castrata, sia per esperienza d'uso che per resa ottica ai bordi sui wide e la resa diversa dei fuorifuoco. A dirla tuta potrei dire che mi sta anche bene come vanno TUTTI i vetri M, il problema e' che affidarsi AL SOLO ingrandimento perche' il peaking NON e' affidabile, non gioca a suo favore. Per me il verdetto è semplice: se vuoi davvero usare lenti M, la M resta l'unica casa dove quelle lenti respirano. La SL3 è un compromesso costoso, pesante e macchinoso. A questo punto, se davvero le Nikon Z vanno un 5% peggio della SL3 ma hanno sia il Trap focus (col 6bit ttartisans) che l'af col Techart... mi pare ovvio il responso per chi cerca qualcosa dove montare i vetri M che non sia la M... in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 28 Novembre 2025, 12:30 Ho avuto la fortuna di portare in giro la GFX100RF e la mia M10r per un confronto sulla focale relativa 28mm (35mm per FUJI). Ho gia scritto cosa penso della Fuji in un altro topic e posso confermare parola per parola: “ La RF è bellissima da toccare (anche se non al livello di una M10, sorry Fuji). Ha bei comandi, bel mirino, corpo leggero. Sembra la compagna perfetta… finché non ti ricordi che monta un sensore medio formato. E qui non parlo di micromosso. Il punto è che con un 35 equivalente F4, se sei abituato a scattare con un 28 F2 su M, non hai né lo stacco né la praticità. Chiudi per avere tutto a fuoco e ti ritrovi a f11–f13, dove: – la profondità di campo è ancora “incerta” per via del formato – a monitor moltissime zone risultano non perfettamente nitide – e intanto stai spingendo gli ISO a livelli poco sensati per una “compatta MF”. Questa lente dovrebbe essere la regina del reportage e della street, concorrente della Q… con gli steroidi. Invece no. È un 28 equivalente che non può essere usato come un 28: – chiudi per avere tutto nitido? Serve cavalletto. – apri per staccare? È un F4 su MF: sfoca solo a distanze ravvicinate. – usi il crop per ritratti? È come correre nel fango. Non la definisco una “pessima” macchina, ma un compromesso innaturale: una MF che vuole fare la spavalda ma non funziona né come MF né come street camera pura. Questa è la mia esperienza diretta, non un giudizio assoluto. Per qualcuno potrebbe essere perfetta. Per me no. „ Aggiungo solo che se si usa lentamente, staticamente, e con un modus operandi lontano da quello per cui viene venduta per il form factor da x100 che di fatto emula una Mini Leica M, i risultati sono stratosferici per sensore, resa del vetro (con dei grossi MAH) e piacere di uso. Il problema e' che per me e' Frankestein, cioe' un corpo che non e' per nulla ben dedicato a qualcosa in particolare e vuole essere tante cose. E per chi vuole usarla per spremere DAVVERO il sensorone, serve un cavalletto. qua le due belle ![]() La M ha montato il 28 Ultron II f2 , lente che pareggia il Cron 28 e che rimane nel mio corredo avendo paura del nuovo APO Prima osservazione, le foto che vedrete son tutte aperte dopo importazione e nessuna correzione se non la correzione lente NECESSARIA su Fuji e ovviamente inutile sul perfettino di Cosina. Fuji senza e con correzione lente: ![]() Grosso MEH per un corpo di quel livello, qualcuno direbbe ANCHE LA Q fa cosi e io rispondo... la Q? cosa e' la Q? Le foto sono tutte 6k lato lungo. prime a f11/f8 Fuji ![]() Leica ![]() Fuji ![]() Leica ![]() seconde f4-f2.8 Fuji ![]() Leica ![]() Fuji ![]() Leica ![]() Test alti ISO a TA Fuji ![]() Leica ![]() Cosa esce fuori per me? Con Fuji hai un sensore impressionante, basti vedere le ultime dove asfalta la Leica (probabilmente anche per colpa mia di un non perfetto scatto su M), montato pero' su un corpo che ha delle mancanze se si guarda il form factor e delle mancanze se si guardano le performances del sensore. Se lo vivi come una M o x100, e' piu' lento, soffre del bisogno di tempi rapidi e anche salendo tanto di iso , alla fine ti ritrovi sempre o troppo in alto per iso e troppo chiuso per apertura. Non hai la previsualizzazione di Leica e, inutile sottolinearlo, NON monti un 63mm o un 45mm o un 110mm... sei vincolato a quel , per me, mediocre vetro ipercorretto per lo scopo. Se lo vivi come il mostro 100mpx , hai bisogno di cavalletto, e manca lo stabilizzatore, e sempre la, sei limitato da un "mediocre" rispetto altri di GFX, vetro sopra un sensore assurdo. Per me? Se in questo confronto mettevo anche controluce, stellate, o lunghe exp, ci saremmo divertiti per gli schiaffi da un lato o l'altro, ma di una cosa sono sicuro, se devo scegliere fra 100mpx assurdi e un 28mm APO, scelgo il secondo tutta la vita. in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 22 Novembre 2025, 16:15 Posseggo dal 2018 la Sony A7r3; nulla da dire di negativo, davvero. Corpo che mi ha seguito ovunque con una qualita' di immagine sempre al top, dal giorno 1 ad oggi e anticipo, alla pari delle migliori ancora oggi. E rimarrebbe per sempre nel mio corredo se non avessi avuto modo di provare altro. Affianco a lei la M10r e vabbe , conta poco, fotocamera anche essa ma TOTALMENTE diversa e quindi non fa testo. In queste settimane per lavoro sto usando di tutto e sono incappato nel top di Sony e nel top di Canon a mia disposizione totale per del tempo. Ovviamente, ho preso subito senza indugi la A7rV dalla scatola, (venendo dalla scuola dei MEGAPIXEL) ho montato i suoi GM e sono uscito appena ho visto del sole; delusione e' una affermazione riduttiva. Stesso identico feeling della mia nell'averla in mano, con il punto di fuoco colorato in piu', il display aricolato di ultima generazione che mi piace moltissimo, un mirino favoloso, qualche piccola differenza nei comandi e un af molto piu' sveglio. Ma quando scatti con la prima tendina elettronica hai LO STESSO SUONO a molla e lo stesso feeling... sembra di avere la stessa auto che guidi da 10 anni con gli interni full optional.. Poi guardi le foto al pc e vedi che i mpx sono di piu' ma anche la pulizia di immagine sembra perdere un filo quando sali di iso. Un BIG MEH... che davvero mi ha spento l'eccitazione. Al che apro una valigetta ed esce da li una creatura che ha il numero 1 sul corpo , la A1ii.. Mi dico.. la provo mentre devo fare degli scatti con la Leica per lavoro, la metto in borsa senza collare col 28 200 e quando posso scatto la stessa scena della M... tanto a me frega poco della A1, "non faccio avifauna". La imposto in prima tendina E e un po come la sorella piu' risoluta metto i nuovi menu Sony in ordine come desidero che il corpo vada..e non posso non notare che il corpo non ha lo stesso feeling della sorellina, sembra fatta in un altra fabbrica; effetto canon eos1d! Dopo le prime due foto per le quali la prendo dalla sacca a tracolla con una mano e la riposo sono quasi stordito da un piacere forte; ho al collo la M10r e quella robetta con il "comune" 28 200 montato la sto prendendo con una mano, la sto mirando e sto scattando con una mano e lei, sembra quasi massaggiarmi la schiena per come mi sta trattanto. La sensazione allo scatto non e' futuristica ma soffice e come se avesse un leaf shutter SENZA alcun micrommosso, il suo mirino e' enorme come la sorella ma FLUIDO, sembra di guardare dietro il vetro di una Phase One ma con tutte le informazioni a disposizione e quando scatti TUTTO si stabilizza, la foto non la afferri come con le altre, scorre fluidamente dal mirino alla sd... Non sto a parlare di AF, non e' il punto e sicuramente e' come e piu' reattivo della a7r5, ma cambia proprio la sensazione in mano, la sensazione dello scatto e quello che vedi una volta al pc. Si, non ha 61mpx, SOLO 50... ma vedere che il tuo 28 200 su 35 foto con luce al tramonto NON HA UNA foto che puoi cancellare perche non perfettamente a fuoco o perche ha del micromosso (e molte con poca luce a 200 5.6 con una mano e senza pensarci due volte con lente non stab).... In poche parole, con la A1 ii non solo scatti fluidamente come mai mi e' successo, ma hai il top della resa della tua lente sempre e cmq grazie ad af, velocita' di lettura della foto, e stabilizzazione eccelsa... e ripeto... NON HO MANCO PARLATO DI AF, raffiche ecc... E il display delle ultime sony, orientabile di lato ma anche inclinabile e' TAAANTA ROBA. Il giorno dopo provo i vari GM... e la sensazione e' di opulenza pura, allo scatto prima e di resa poi... i nuovi fissi GM sono spaventosi, sembra di avere una serie di Voigtlander APO con AF... "sticXXXzi" direte, costano un rene... Qualche giorno dopo provo le top Canon, R1, R3, R5mkii, ecc... La R1 e la R3 meritano la prova per l'eye focus, bello carino ma ciao... non mi serve. Corpi grossi con pochi mpx, non roba per me se non fosse che la R1 ha aria di Eos1d come la A1mkii, corpo differente che sembra fatto da una fabbrica speciale e con poco in comune con le altre...Mirino quasi a livello di A1 mkii... per il resto rimango freddino se non fosse che clicchi una foto e fa 40 foto se settata in raffica veloce... ma ripeto.. cose che non mi interessano per il form factor e la "bassa risoluzione"; probabilmente eccelsa per chi fa sport e avifauna. La R5mkii l ho provata piu a lungo. Prima prova contro la mia a7r3... e' piu nuova, bel mirino, confortevole allo scatto, AF di altro pianeta... ma gia il display orientabile non mi risulta bello come le ultime Sony... e questa opulenza di modernita' allo scatto si ridimensiona completamente una volta a casa e vedi che siamo la come foto, come keep rate e come resa. Si, se vedo un passerotto grande 1/30 dello schermo lo posso seguire mentre si muove e il fuoco sta dietro ridendo, ma non mi frega nulla, non faccio avifauna e al massimo se la zona della mia a7r3 fosse piu ampia anche ai bordi saremmo la. Non ho sentito quella fluidita' velocita', precisione, quasi assenza di interfaccia fra la scena e la foto che la A1ii mi ha dato, lei e solo lei. Riprovata ancora oggi, molte piu' foto. Esperienza molto piacevole, rimango di nascita Canonaro... han fatto un bel lavoro, ma mentre la uso noto che non amo la sensazione al tatto del corpo, sembra abbiano piazzato come fare i corpo seguendo cio che avevano iniziato con la 60d (ricordate? la figlia che Canon ha partorito fra 7d e 50d) con quella plastica ricca e sensazion plasticosa che la r1 NON ha ma gia dalla r3 inizia a dare fastidio. Af sempre molto facile e fotocamera responsiva. Ma una responsivita' che non rivoluziona nonostante lo stacked. Insomma. Mi sono ammalato di A1 mkii. Anche altri qua han notato questo balzo (parlo di balzo partendo da qualsiasi altra A7, Canon, ecc , non avevo mai usato la A1 e la A9iii) per consistenza delle foto e resa finale sempre massima da questo corpo? Se si, e' solo lei o mi farei meno male andando di A1 liscia dato che non cerco Af stellare con AI (anche se sembra che mirino e display non articolato e menu vecchi, siano difetti)? Non valuto la A9iii che immagino anche piu' esaltante per velocita' acquisizione per la minore risoluzione. Fatemi sapere se avete avuto stessi feedback, onestamente non fosse stata per la A1ii non starei qua neanche a guardarle le nuove fotocamere. (delusione enorme la A7rV). ps. lenti: Batis18,Sigmone 35, Samyang 85,28 200 e 150 500 Tamron. PAGINA: TUTTE LE PAGINE | PAGINA SUCCESSIVA » | Ulysseita ha ricevuto 1541249 visite, 16664 mi piace Interessi: Amo le foto, non le macchine fotografiche. Contatti: Sito Web Recensioni: 34 recensioni fotocamere e obiettivi Registrato su JuzaPhoto il 03 Agosto 2012
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