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Il litorale della Val di Cornia


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Il litorale della Val di Cornia, testo e foto by Giacomo Attili. Pubblicato il 27 Giugno 2014; 11 risposte, 6288 visite.


La Val di Cornia costituisce la parte meridionale della Costa degli Etruschi, in provincia di Livorno. L'area costiera include il territorio comunale di Piombino e di San Vincenzo, caratterizzata da aree archeologiche di epoca etrusca, tra le quali spiccano quelle del Golfo di Baratti e di Populonia, e dal Parco Naturale di Rimigliano che, con una superficie di circa 120 ettari, rappresenta uno dei luoghi più suggestivi del litorale. Sull'arenile che si allunga tra San Vincenzo ed il golfo di Baratti fiorisce il giglio di mare e le dune sabbiose sono ricoperte di ginepri e mirto. Una natura intatta e protetta che invita a splendide passeggiate in compagnia della nostra macchina fotografica nei boschi di lecci o nelle pinete che lambiscono la spiaggia di fine sabbia color oro.


In questa splendida cornice paesaggistica i punti di interesse fotografico certamente non mancano... Da dove cominciare? La prima tappa è sicuramente quella costituita dal Golfo di Baratti e Populonia. La zona è facilmente raggiungibile grazie alla variante Aurelia che percorre tutta la costa toscana: la macchina è senz'altro il mezzo più comodo per arrivare a destinazione. Dalla superstrada che collega Livorno a Grosseto, prendete l'uscita di San Vincenzo sud e proseguite in direzione di Piombino. Troverete l'indicazione per Baratti sulla destra. Numerosi sono i parcheggi presenti, gratuiti nel periodo invernale.Il Golfo è raggiungibile anche tramite bus e navette da Venturina, San Vincenzo e Piombino.


Appena arrivati rimarrete sicuramente affascinati dalla bellezza del luogo, un angolo di mondo in cui natura, storia ed arte si uniscono. L'odore di salsedine si unisce alle fragranze della macchia mediterranea, gli unici suoni udibili sono il rifrangersi quieto delle onde sulla battigia ed i richiami dei gabbiani che vi scrutano da lontano... Un sogno ad occhi aperti, che purtroppo si infrange nel periodo estivo! Se accettate un consiglio, per fare ottime foto e godere appieno dell'atmosfera di questo luogo evitate i mesi estivi, quando migliaia di turisti invadono le spiagge, rendendo vano ogni tentativo di escludere la presenza umana e di decine di ombrelloni dai vostri scatti... Ogni altro periodo dell'anno invece è buono, ogni stagione con le sue particolarità e i suoi colori renderà unici i vostri scatti.


Qual'è l'attrezzatura consigliata? Niente di particolare, insieme alla vostra reflex portate un buon grandangolo per riprendere paesaggi a largo campo e un medio-tele, che potrebbe risultare comodo per isolare qualche particolare o magari per riprendere un bel tramonto con qualche barca all'orizzonte. L'accessorio indispensabile è sicuramente il cavalletto, grazie al quale potrete giocare con i tempi lenti per rendere evanescente l'acqua del mare e mantenere bassi gli iso senza la paura di mosso involontario anche quando la luminosità diventerà critica.
A proposito di luminosità, se è vero che l'alba porta sempre in dote una bella luce, in questo luogo è il tramonto il momento magico da non lasciarsi sfuggire, con il sole che si tuffa direttamente nel mare e (foschia permettendo!) la Corsica che in lontananza svela la sua silouette.
A Baratti è presente anche un piccolo porticciolo turistico, che contribuisce nell'insieme a creare quella sorta di atmosfera senza tempo che avvolge l'intero golfo e che può regalare ottime immagini; una di queste è sicuramente il vecchio molo, ormai in disuso, da fotografare comodamente dalla strada sovrastante.


Una piccola parentesi: se siete appassionati di snorkeling o immersioni e avete a disposizione una macchinetta subacquea, Baratti è un vero tesoro tutto da scoprire: la sua ricchezza di flora e fauna vi stupirà, il fondale passa digradando dalle distese sabbiose alle rocce ricoperte da prati di Poseidonia. In loco sono presenti molti Diving Center per l'assistenza e il noleggio di attrezzatura specifica.
Altra tappa fondamentale è la visita al Parco Archeologico di Baratti e Populonia, che si estende tra le pendici del promontorio di Piombino ed il golfo. L'entrata del parco si raggiunge attraversando la stretta strada che percorre il golfo fino alla sua estremità meridionale. Il Parco comprende l'abitato di Populonia, antica città etrusca di notevole rilevanza, le sue vaste necropoli, le cave di calcarenite ed i quartieri industriali in cui si lavorava l' ematite proveniente dai giacimenti dell'isola d'Elba per ricavarne del ferro. Il parco è articolato in diverse aree di visita. I percorsi, oggi come nell'antichità, seguono strade basolate, attraversano boschi e macchia mediterranea e si aprono su inaspettati scorci tutti da immortalare rivolti alternativamente sul golfo di Baratti o sul mare aperto e l'isola d'Elba. Se siete dei tipi avventurosi potrete affrontare anche i percorsi più impegnativi... In questo caso il consiglio è quello di viaggiare leggeri, magari portandosi dietro solo uno zoom di ampia escursione focale, in caso contrario vi pentirete presto dei venti chili di attrezzatura che vi gravano sulle spalle a meno di non avere a disposizione un volenteroso compagno di viaggio!
Nel borgo medievale di Populonia troviamo il Castello fatto costruire dagli Appiani (molto fotogenico!) e il piccolo Museo Gasparri, una collezione privata che custodisce reperti villanoviani, etruschi e romani. Salendo sulla torre del castello abbiamo una vista a 360 gradi di tutta la Val di Cornia, altra ghiotta occasione per effettuare qualche bello scatto.


Dopo la faticosa ed esaltante passeggiata è l'ora di un pò di relax, magari per una pausa caffè o per uno pranzetto sfizioso in uno dei caratteristici ristorantini che troverete sparsi qua e là. Una nota culinaria: i vini della Val di Cornia sono conosciuti a livello nazionale ed internazionale; acquistare qualche bottiglia da sorseggiare al rientro dal vostro viaggio, magari mentre fate ammirare agli amici gli scatti effettuati durante il soggiorno sul territorio, è una cosa da prendere seriamente in considerazione per alleviare il ritorno alla vita quotidiana!
Riprendendo L'Aurelia e dirigendosi verso sud dopo pochi chilometri si incontra la città di Piombino, che con i suoi 35000 abitanti circa è il principale centro della Val di Cornia. Il centro storico di questa cittadina è molto caratteristico e vale la pena fare una passeggiata tra le sue strette viuzze. L'antico porto è comunque la maggiore attrazione fotografica del luogo.


Conosciuto con il nome di Porticciolo di Marina, è stato utilizzato fin dal XII secolo. Fu ampliato e potenziato da Jacopo III Appiani nel 1470, anno in cui si edificò la diga foranea. Perse ben presto molta della sua importanza ai fini commerciali a beneficio del porto di Falesia, anche se fu comunque usato per il commercio fino agli inizi del Novecento, quando diventò un porto prettamente turistico.
L'accesso al porto e alla spiaggetta sottostante, ai margini di Piazza Bovio, è rapido ed indolore, per questo potrete sbizzarrirvi con l'attrezzatura fotografica senza pensieri legati al trasporto... Il suggerimento però è lo stesso di prima, non dimenticatevi uno stabile treppiedi! Attendete il tramonto, magari aspettate anche oltre, fino a notte... Ogni minuto la luce cambierà, cambieranno le dominante di colore, i riflessi sul mare, i colori del cielo, ogni scatto sarà diverso dall'altro. Se avrete un pò di pazienza catturerete immagini degne di nota. Provate anche a scattare con tempi molto lunghi, anche di 15-20 secondi, e diaframmi molto chiusi: il risultato sarà garantito (aiutatevi con qualche filtro ND se la luce è eccessiva). Non obbligatorio ma consigliato un filtro digradante che potrebbe essere di aiuto per bilanciare la luminosità del cielo in alcune condizioni.


Un piccolo trucco per ottenere la massima nitidezza con i tempi di scatto lunghi (magari questi suggerimenti ad alcuni di voi risulteranno banali, ma ad altri potranno fare comodo): quando posizionate la reflex sul cavalletto, che naturalmente dovrà essere il più stabile possibile, disattivate ogni tipo di riduzione delle vibrazioni del sensore o dell'obbiettivo, il dispositivo stesso potrebbe causare micromosso quando la macchina è su un cavalletto; non premete poi il pulsante di scatto della macchina ma utilizzate uno scatto flessibile per evitare il rischio che sia il vostro stesso dito a provocare piccole vibrazioni e se non disponete di quest'accessorio... semplice, usate l'autoscatto!
Riprendendo l'Aurelia lasciando Piombino alle spalle e dirigendosi verso nord, superato il Golfo di Baratti, troviamo il Parco Costiero di Rimigliano, che termina con la località turistica balneare di San Vincenzo, collocata in una strettoia naturale della fascia litoranea.
Il Parco di Rimigliano fa parte dei parchi della Val di Cornia. Fondato nel 1973 e dal 1997 incluso fra le aree naturali protette di interesse locale, con una superficie di circa 120 ettari rappresenta uno dei luoghi più suggestivi del litorale. Facilmente accessibile da decine di entrate distribuite lungo la via della Principessa, il parco affascina grazie allo stato di sostanziale "abbandono a se stesso" di cui ha goduto fino a poco tempo fa e che ha mantenute intatte le sue peculiari caratteristiche naturali. Proprio grazie a questa sua "naturalezza", alla mancanza di qualsiasi infrastruttura, all'aspetto selvaggio della vegetazione a ridosso del mare, Il Parco Costiero di Rimigliano è divenuto un'assoluta rarità di livello nazionale. Purtroppo una rarità che, come tante altre in Italia, sembra destinata a scomparire almeno in parte. Ultimamente infatti si stanno privilegiando l'esigenze di tipo turistico a quelle di conservazione del territorio, creando infrastrutture che, pur a basso impatto ambientale e ben inserite nel contesto generale, inevitabilmente stanno causando la progressiva "snaturalizzazione" del luogo.


In questo contesto è facile immaginare la ricchezza di spunti fotografici. Oltre all'interesse paesaggistico, qui è possibile optare anche per diversi generi fotografici... Mettete in borsa un obbiettivo macro e catturerete la meravigliosa flora che fa bella mostra di se in ogni angolo! Con l'aiuto di un teleobbiettivo abbastanza spinto, da 200mm in su, potrete invece dedicarvi alla caccia fotografica: nel parco vivono infatti tra gli altri lo scoiattolo rosso, il moscardino, i conigli selvatici, le donnole, le volpi e, tra i volatili, i fagiani e le cincie. I più fortunati potranno scorgere tra i rami degli alberi la ghiandaia ed il picchio. Non sono rari, soprattutto nel periodo autunnale, gli incontri con i cinghiali: in questo caso prestare un pò di attenzione è d'obbligo per la propria incolumità. Questo tipo di fotografia presuppone una grande dose di pazienza unita all'incertezza del risultato, ma in caso di esito positivo la soddisfazione è inimmaginabile!
Al margine meridionale del Parco si trova il paese di San Vincenzo, una cittadina moderna ed efficiente, ricca di strutture ricettive e sportive e di un attrezzato porto turistico. Da molti anni bandiera blu dell'Unione Europea, unisce alle bellezze naturali i comforts di una località accogliente ed ospitale che ne fa la meta ideale dove soggiornare per visitare la Val di Cornia. Il paese offre, nei suoi ristoranti, una gastronomia di alto livello e molte strutture alberghiere: decine sono gli hotel, i b&b e gli agriturismi disponibili spesso a costi non troppo elevati, molti aperti tutto l'anno. Il Golfo di Baratti e Populonia distano da qui circa 15 km, mentre Piombino è a circa 24 km, raggiungibile in auto in 20 minuti.
Le attrattive fotografiche del paese sono minori che altrove, ma il litorale ed il porto recentemente ampliato offrono comunque scorci interessanti, con la vista dell'Isola D'Elba sempre presente all'orizzonte. Risalendo le colline a ridosso dell'abitato in direzione San Carlo, la visuale si amplia e permette di scorgere quasi tutto il territorio della Val di Cornia, offrendo spunti paesaggistici interessanti.


La Val di Cornia costituisce un bacino illimitato di ispirazione fotografica. Un simile paradiso non può essere nascosto agli occhi del mondo, ma è fondamentale averne rispetto, perché possa durare preservato nel tempo.


Giacomo Attili scrive di sè: "nato a Firenze nel 1978, ho sempre avuto una grande passione per la fotografia che mi ha spinto a frequentare corsi, stage e workshop in giro per l'Italia. Presa la laurea in Storia e Conservazione dei Beni Culturali e la specializzazione in Archeologia, ho inizialmente lavorato come libero professionista in vari siti archeologici italiani, curandone la documentazione tecnica, grafica e fotografica. Sono di questo periodo i primi reportage "professionali" legati alla mia specializzazione.Dal 2010 ho definitivamente abbandonato l'archeologia per dedicarmi alla fotografia professionale, aprendo uno studio specializzato in wedding reportage e fotografia di moda. Ma la passione è sempre rimasta quella di un tempo." Potete trovare il suo sito all0indirizzo www.giacomoattili.it




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avatarsenior
inviato il 27 Giugno 2014 ore 14:39

PERFETTO! Domani mattina partirò e starò due settimane in questo luoghi. ....questo bell'articolo non poteva arrivare in un momento migliore!
Grazie
Ciao
Clara

avatarjunior
inviato il 27 Giugno 2014 ore 19:25

Mi piace leggere di quanto e' bella casa mia. Come tutti i fotografi sanno benissimo, e' molto piu' difficile vedere il bello che hai davanti agli occhi tutti i giorni piuttosto che coglierlo in luoghi che non si conoscono. Bello leggere questo articolo, ben fatto, ...un invito a tutti a venire qui.

avatarjunior
inviato il 27 Giugno 2014 ore 20:11

Anche io, essendo di Piombino, non posso che farti i complimenti e ringraziarti per l'articolo che hai fatto.
Sono posti bellissimi, spesso non valorizzati in quanto si "vede" soltanto la realtà industriale della zona...

Complimenti!
Ciao
Andrea

avatarsenior
inviato il 27 Giugno 2014 ore 20:17

Bellissimo articolo e foto

avatarjunior
inviato il 28 Giugno 2014 ore 7:22

Splendide immagini e fantastico il panning.

avatarsenior
inviato il 29 Giugno 2014 ore 14:43

Bel articolo, in questi giorni anche io andrò in questi posti per un po di sole mare e scatti!
Ciao.

avatarjunior
inviato il 29 Giugno 2014 ore 20:55

Complimenti questo articolo mi ha aperto gli occhi su di un angolo d'Italia che mi era sconosciuto. Le foto sono molto suggestive ed invitano a raggiungere questi luoghi. Grazie Angela!MrGreenMrGreen

avatarjunior
inviato il 30 Giugno 2014 ore 10:21

Grazie a tutti!! L'idea di base che mi ha spinto a fare questo articolo è, naturalmente, quella di far conoscere la bellezza e la magia di questi luoghi a cui sono intimamente legato... Spero però che sia anche uno spunto di riflessione per tutte le persone convinte di dover percorrere migliaia di chilometri per trovare paesaggi mozzafiato, trascurando troppo spesso le bellezze di casa nostra (e l'Italia ne è piena!), che nulla hanno da invidiare a luoghi più esotici e "di moda". ;-)

avatarsupporter
inviato il 30 Giugno 2014 ore 16:01

D' accordissimo con te Giacomo, la bellezza e la varietà dei paesaggi Italiani ha pochi eguali in Europa e nel mondo. Le tue ottime immagini lo dimostrano perfettamente. Complimenti per le immagini ma anche per il testo che le accompagna, esaustivo e mai banale.

avatarsenior
inviato il 01 Luglio 2014 ore 16:26

grazie Giacomo! ad agosto sarò a Scarlino per una settimana e, visto questo tuo bel reportage, potrei cogliere l'occasione per vedere di persona questi scenari e magari scattare qualche fotografia ;-)

avatarsenior
inviato il 12 Luglio 2014 ore 22:49

Da autoctono non posso che complimentarmi per la previsione ed esaustività delle informazioni date!





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