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Fotografare le mareggiate


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Fotografare le mareggiate , testo e foto by Peda. Pubblicato il 15 Marzo 2020; 39 risposte, 1203 visite.


Piccola guida per fotografare le mareggiate (in Liguria)

Come si forma una mareggiata?
Le onde si formano in seguito all'azione del vento che agisce sulla superficie del mare. Più precisamente, questo vento deve spirare con direzione e intensità costanti, per un determinato periodo di tempo, su una determinata area di mare (per chi ha piacere di approfondire si cerchi la definizione di “Fetch” ).
Si può parlare di mareggiate quando l'altezza d'onda significativa, che viene calcolata su fondale di almeno 100 metri, supera determinati valori della scala “Douglas” .
Uno stato di mare di livello 5 o 6 (agitato/molto agitato), con altezze d'onda tra i 2,5 e i 6 metri, può essere considerato una mareggiata; nei rari casi in cui si arriva ad uno stato di mare di livello 7 (grosso), con onde tra i 6 e i 9 metri, si parla di mareggiata storica.
Quando le onde si avvicinano alla riva, risentono del fondale e della morfologia della costa e, a causa dell'attrito, rallentano; in questo modo, la distanza tra loro diminuisce. La diminuzione della lunghezza d'onda (la distanza tra due creste d'onda consecutive) porta ad un aumento della sua altezza, fino al punto in cui l'energia dell'onda non è più in grado di “sostenere” tale altezza, e quindi l'onda si “rompe” portando al frangimento dell'onda, in cui l'energia verrà totalmente dissipata (per approfondire cercare la definizione di “Zona di Shoaling” ).
A questo punto risulta chiaro che la forma e la pendenza del fondale giochino un ruolo fondamentale sul tipo di frangenti che l'onda può assumere. Si hanno così, all'aumentare della pendenza del fondo:
- Frangente Spilling: (rotolamento) una rottura graduale che porta alla formazione di schiuma sulla cresta con lento scivolamento avanti.
- Frangente Plunging: (tuffo) genera un profilo a forma di ricciolo in cui la cresta cade in avanti andando a formare il classico tubo.
- Frangente Surging: (rigonfiamento) si ha quando il costante aumento del livello del mare e il rigonfiamento dell'onda non permettono alla cresta di cadere in avanti e questa rimane rigida, come le onde che si vedono al largo.

Genova - 10/02/2020 (esempio di frangimento di tipo Plunging)



Prepararsi ad una mareggiata
Solitamente le mareggiate si formano tra novembre e marzo, in questo periodo infatti, controllo il meteo molto spesso. Come abbiamo detto in precedenza per la formazione delle onde occorre l'azione del vento, e questo avviene quando abbiamo una grande differenza di pressione atmosferica tra due aree "vicine", le masse d'aria si spostano dalle zone di alta pressione a quelle di bassa pressione.
In Liguria i venti in grado di originare mareggiate sono quelli di Scirocco, Mezzogiorno e Libeccio.
Ci sono diversi siti o applicazioni che ci danno informazioni sul meteo, per esperienza le previsioni sul mare sono leggermente meno accurate rispetto a quelle meteo per cui trovo che siano attendibili solo due/tre giorni prima.
Nella ricerca di siti e link che fornissero previsioni mare un po' più accurate mi sono imbattuto in applicazioni e siti pensate per i surfisti: nonostante l'attendibilità delle previsioni, anche su queste, non superi mai i tre/quattro giorni, esse sono molto più incentrate sulla costa e sulle onde e possono fornire anche un valido aiuto per trovare lo spot giusto.
Di seguito alcuni dei siti e delle applicazioni che trovo utili per le previsioni sullo stato di mare:
- www.lamma.rete.toscana.it/modelli/vento-e-mare
- www3.dicca.unige.it/meteocean/
- Windy.com – Radar meteorologico e previsioni (app)
- Meteo – Previsioni Meteo by IlMeteo.it (app)
Può essere molto utile anche guardare le varie webcam in modo da vedere in diretta le condizioni del mare, in questo modo si può anche avere un'idea più chiara delle baie in cui l'azione del mare è più incisiva e quelle in cui lo è meno, ricordo infatti che la direzione del vento è estremamente importante per cui litorali con esposizione diverse possono avere significative differenze d'onda.
Consiglio anche, soprattutto se non si conosce bene il posto, di dare un'occhiata su Google Maps per vedere i vari punti di osservazione, come terrazze, moli, spiagge, ecc. tenendo sempre ben presente di valutare, una volta arrivati sul posto, se possono essere considerati punti sicuri.

Libecciata - Camogli - 04/11/2019



Fotografare in sicurezza
È bene tenere sempre a mente che durante le mareggiate le condizioni climatiche saranno, nella maggior parte delle occasioni, difficili.
Pioggia, freddo e vento forte vi accompagneranno per tutta l'uscita, quindi bisogna vestirsi in modo adeguato con giacche impermeabili e scarpe con buona presa per evitare di scivolare sulla roccia bagnata.
Per esperienza personale vi consiglio un k-way extra large, molto utile anche per poter riparare, in caso di necessità, la macchina fotografica. Paraorecchie (o comunque un cappuccio) e uno scaldacollo sono altamente raccomandati poiché a fine giornata il vento si sarà fatto sentire.
Anche un cambio in auto può tornare utile.

Dopo tutto un pomeriggio a fotografare il castello, con vento tra i 30 e 40 nodi, sono tornato a casa con un fastidioso dolore all'orecchio che è durato un paio di giorni.
Catello del Boccale - 28/01/2020



Il pericolo maggiore arriva comunque dal mare, per essere più chiari vi riporto un esempio:
Con uno stato di mare di livello 5 (agitato) e quindi onde tra i 2,5 e i 4 metri, si potrà comunque arrivare ad avere un'onda massima con altezza fino a 7 metri, questi “colpi di mare” sono ancor più forti con stati di mare maggiori, per cui più la mareggiata è potente più la guardia deve essere alta.
Questo comporta una certa prudenza:
1) Porsi a debita distanza dal limite bagnato stabilito dal mare.
2) Individuare una via di fuga.
3) Se percepiamo un'onda come pericolosa prendere la via di fuga senza esitare.

Per fare questa foto ero posizionato abbastanza in basso, dietro ad una roccia, poco dopo il click con la coda dell'occhio vedo avvicinarsi un'onda (colpo di mare) decisamente più grossa delle altre. Ho avuto a malapena il tempo di prendere il treppiede con attaccata la reflex al volo e allontanarmi per evitare una bella doccia.
Tellaro - 22/12/2019



Attrezzatura fotografica
Per quanto riguarda l'attrezzatura fotografica, di solito parto con treppiede e un solo obiettivo zoom (18-105 0 16-85 oppure 70-210 su apsc) che decido a casa prima di partire, questo perché in condizioni climatiche avverse il cambio obiettivo è sconsigliabile.
Solitamente non uso protezioni per la macchina ma l'asciugo con un panno ogni tanto, solo in situazioni di pioggia davvero intensa, ho usato il classico sacchetto da freezer, facendo un buco sul fondo in cui posizionare poi il paraluce e sigillando il tutto con del nastro adesivo.

In questa situazione ho usato proprio il metodo del sacchetto elencato sopra essendo stata data allerta rossa.
Allerta rossa - Varigotti - 11/12/2017



In ogni caso, per chi ha paura di rovinare l'attrezzattura, il mio consiglio è quello di usare il sacchetto o anche una delle diverse protezioni impermeabili che si trovano in commercio.
Molto utile può essere l'uso del filtro polarizzatore e anche di quelli ND.
Una volta rientrati a casa è importante pulire bene tutta l'attrezzatura con panni umidi, in modo da togliere il salino che può fare non pochi danni, e infine utilizzare le salviette apposite (ricordarsi di pulire bene anche il treppiede).

Foto
Non c'è un modo giusto o sbagliato di fotografare il mare, consiglio però di sperimentare varie focali e vari tempi poiché il mare è estremamente mutevole.

Lunga esposizione con filtro ND:
Camogli - 30 secondi - 04/11/2019



Tempi intermedi, vedere le foto precedenti.

Tempi brevi per bloccare l'onda:
Genova - 10/02/2020



Ringrazio Carlo Lovisolo (utente del forum) che mi ha consigliato un bellissimo libro che parla in modo approfondito ma molto chiaro di questo tema e dal quale ho preso spunto per questo articolo.
Per chi fosse interessato inserisco il titolo: Wave Watching, Lo spettacolo delle mareggiate in Liguria, seconda edizione, Hoepli.

Fatemi sapere cosa ne pensate e correggetemi pure se ho detto inesattezze.
Inoltre, non esitate a scrivere le vostre esperienze.
Grazie.
Pedalino Giorgio.











Risposte e commenti


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avatarjunior
inviato il 15 Marzo 2020 ore 12:56

Bell'articolo Peda, Grazie per aver condiviso la tua esperienza. Se questa estate ci faranno andare in vacanza proverò a fare qualche scatto, tanto dove vado di solito a mare c'è tanto vento e di conseguenza le mareggiate ci sono anche d'estate.

avatarsenior
inviato il 15 Marzo 2020 ore 14:27

Bravo Giorgio, bel lavoro. Spiegazioni interessanti e ottime foto.

avatarsenior
inviato il 15 Marzo 2020 ore 17:17

Indaco e Nilo vi ringrazio.
Contento che vi sia piaciuto Sorriso

avatarsenior
inviato il 15 Marzo 2020 ore 17:28

Ottimo, complimenti. Sorriso

avatarjunior
inviato il 15 Marzo 2020 ore 17:57

Ottimo articolo, grazie mille per tutte le informazioni!!
Camogli è sempre fantastica, io sono riuscito ad andare a fotografare le onde lo scorso 11 febbraio, spettacolari!
Oltre a Camogli e Tellaro, quali sono di solito i paesi migliori da cui ammirare le mareggiate nel levante ligure? E nel ponente, oltre a Varigotti?

avatarsenior
inviato il 15 Marzo 2020 ore 18:37

Grazie Fabiana.

Pierluigi intanto ti ringrazio, gli spot in Liguria sono numerosi infatti devo vederne ancora molti.
Io lavoro a Varazze e li si possono vedere delle belle onde a tubo, infatti è una zona dove ci sono anche molti surfisti.
Altri posti che conosco sono Corso Italia a Genova, Boccadasse e Genova Nervi.
Se sei interessato a conoscere i vari spot ti suggerisco il libro che ho nominato a fine articolo che ha un capitolo con diverse schede dei luoghi della Liguria dove vengono anche indicati precisamente gli spot migliori.

avatarjunior
inviato il 15 Marzo 2020 ore 19:55

Perfetto, grazie mille!!
Io sono di Asti ma frequento da tanti anni il bellissimo levante ligure, anche se solo durante le vacanze.

Grazie ancora per l'idea ed i tanti suggerimenti che hai fornito!
Buona serata

avatarjunior
inviato il 15 Marzo 2020 ore 22:38

Bellissimo articolo;-)

avatarsenior
inviato il 16 Marzo 2020 ore 10:02

Figurati Pierluigi, io in estate sono nel pieno dell'attività lavorativa, se però passi da Varazze ti offro un caffè ;-)

Grazie Guarrellam Sorriso

avatarsenior
inviato il 16 Marzo 2020 ore 13:33

Interessante, bravo. Ribadirei il discorso sicurezza sia per evitare incidenti (scivolare è un attimo) sia per quanto riguarda la pulizia dell'attrezzatura. Ne so qualcosa, perché tanti anni fa dovetti buttare una reflex, e NON aveva preso acqua, ma solo l'umore salino.
Ciao, Paolo

avatarsenior
inviato il 16 Marzo 2020 ore 16:44

Grazie Paolo.
Si, l'aspetto della sicurezza è molto importante.
Per quanto riguarda l'attrezzatura ho visto di tutto, persone che coprivano la macchina pur essendo abbastanza lontani dal mare e con cielo sereno e altri che si fanno ben pochi problemi in situazioni più complesse (tra cui mi ci metto pure io).
Al momento mi è sempre andata bene, sia quando ho usato la d3100 sia ora con la d7500 che soprattutto durante le foto del castello boccale di acqua salata ne ha presa parecchia.
Mi spiace invece per la tua reflex, probabilmente va anche a fortuna.
Grazie del passaggio.

avatarjunior
inviato il 16 Marzo 2020 ore 19:23

Che belle foto!!!
Anch'io abito in Liguria e mi piacciono tanto le mareggiate....
Ne ho vista qualcuna a Portovenere,il vento è talmente forte che ti toglie la macchina fotografica dalle mani!!!

avatarjunior
inviato il 16 Marzo 2020 ore 19:46

@Peda: Grazie mille, gentilissimo, appena torniamo tutti "a piede libero" ;-) organizziamo.

Tanto per portarmi avanti, ieri sera ho messo in carniere il libro che hai consigliato, Wawe watching, ordinato direttamente dalla Hoepli, spero mi arrivi presto.
Grazie ancora!

avatarsenior
inviato il 16 Marzo 2020 ore 20:08

Luisa ho visto che sei di La Spezia, ci sono posti fantastici nei dintorni.
Portovenere è spettacolare sempre, con la mareggiata devo ancora vederla ;-)

Pierluigi non te ne pentirai, è davvero un bel libro.
Teniamo duro che il tutto passerà ;-)

avatarjunior
inviato il 16 Marzo 2020 ore 21:41

;-)





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