user9945
|
inviato il 14 Maggio 2013 ore 15:16
Ciao a tutti! Sono quasi in procinto di partire per questo viaggio: il cammino di Santiago de Compostela! Sono già un paio di mesi che mi informo: ho acquistato una guida, scaricato mappe ed elenchi di albergues e sto cercando di raccogliere il maggior numero possibile di testimonianze dirette, in modo da arrivare il più preparata possibile alla data della partenza, visto che affronterò quest'esperienza da sola Ho deciso (per motivi economici e di tempo) di partire da Lèon (percorrendo, quindi, metà del cammino totale). Da quasi un mesetto ho iniziato ad andare a correre praticamente ogni giorno (mi è stato consigliato vivamente in modo da abituare le articolazioni al movimento del camminare e del correre), cosa che ho affiancato alla palestra e a qualche partita di pallavolo (che già praticavo in precedenza). Mi piacerebbe che chi ha già vissuto questa esperienza condividesse con me la sua testimonianza: mi sarebbe utile sapere, per esempio, che tipo di problemi si incontrano lungo il cammino? Che attrezzatura fotografica è consigliabile portare con sé? Come è meglio organizzare lo zaino alla partenza? Ovviamente è ben accetto qualsiasi altro tipo di consiglio! Ringrazio già chiunque avrà voglia di aiutarmi con il suo contributo   Martina |
|
|
inviato il 14 Maggio 2013 ore 16:34
Ti segnalo solo un sito da cui potrai senz'altro ricavare qualche suggerimento. compostela.pellegrinando.it/ Oltre a questo, , da parte mia, un mare di auguri affinche' tu possa percorrere il "camino" fino in fondo, assaporando quella magica atmosfera di cui sembra permeato, assieme a un pochino d'invidia e la speranza, vista la mia veneranda eta', che quando la Fornero di turno decidera' di mandarmi in quiescenza , a mia volta possa dedicare un mese della mia vita a questa avventura. Sono almeno 10 anni che ci penso, ma purtroppo il lavoro mi assorbira' ancora per qualche anno.. Non ho motivazioni religiose, ma solo una gran voglia di vivere questa sfida e verificare la mia capacita' di vivere per 4 o 5 settimane "on the road"...come uno zingaro... E, soprattutto, acquisire la consapevolezza che si puo' vivere di niente... E quando tocchera' finalmente a me, partiro' da S.Jean Pied de Port e vedro' di spararmi tutti gli 800 km fino a SdC... Un abbraccio e tanti auguri per la tua avventura!! |
user9945
|
inviato il 14 Maggio 2013 ore 16:53
Ciao Lloyd, Sono d'accordo, anch'io sono spinta a partire da motivi molto diversi da quelli religiosi Ti ringrazio per la risposta e ti auguro di riuscire più presto di quanto prevedi nel tuo intento di intraprendere il cammino!! |
|
|
inviato il 14 Maggio 2013 ore 17:12
Fatto! se intendi farlo per motivazioni religiose devi assolutamente prendere la carta del pellegrino, altrimenti come non detto.. ti do due consigli: Zaino max 10\15kg. Cerotti per le vesciche. Non dimenticare assolutamente dei sandali che calzino bene (tipo birkenstock) io ero partito con degli scarponi ma gli ultimi 60km era praticamente tutto asfalto e i sandali mi hanno salvato. Non so se ti sei informata ma lungo il percorso oltre ai vari ostelli si incontrano anche della palestre messe a disposizione dai comuni per i pellegrini (il costo era dall'offerta libera ai 2-3 euro per il pernottamento). Ultima cosa, fatti un itinerario con le tappe da raggiungere ogni giorno, se sei ben allenata 30km al giorno si fanno bene. Lo zaino che sia decente. Fa piu freddo che da noi. Se vuoi altri consigli specifici manda un mp. ps immancabile, finito il pellegrinaggio, un salto a Finisterre! Ciao Buona Strada |
|
|
inviato il 14 Maggio 2013 ore 17:17
Martina, io l'ho fatto l'anno scorso e credo di ripartire ad ottobre per la via del nord. Problemi di questa stagione non so se ne trovi, dipende dall'afflusso di pellegrini, più ce ne sono meno posto c'è negli albergues. Il problema economico non sussiste, proprio a Leon, per capirsi, all'albergue delle suore (dove uomini e donne indipendentemente dallo stato civile dormono in fabbricati distinti, ho visto gente inviperita perché per la prima volta da quando erano sposati si trovavano costretti a dormire separati) con 5€ ho cenato, dormito e fatto colazione. In caso puoi sempre contare su un po' di umana comprensione. L'allenamento hai fatto bene, lo stato di forma fisica è importantissimo, tra l'altro uscendo da Leon entrerai nelle creste galiziane e quindi di fatica vedrai che ne farai. Bevi molto per non rischiare tendiniti e periostiti, parti presto la mattina (6:45 è OK) per camminare quanto più possibile al fresco, prevedi tappe comunque superiori ai 30km. Evita di dormire a Sarria perché è l'ultima tappa utile per avere la compostella e quindi affollatissima di allezziti turigrini con i vestitini belli piegati e l'aria del gitante. Fotograficamente io avevo la 5D Mark II con il 24-105 e la raincover Kata (indispensabile). Separatamente: 3 magliette, 3 mutande, 3 paia di calzini sagomati (costano 30€ il paio? 'sticazzi, li valgono tutti), scarpe USATE possibilmente di ottimo livello (io uso tutto Salomon, calze e scarpe mod. XA Comp), pile, giacchetto impermeabile (meglio non K-Way che ci cuoci dentro), borraccia minimo da 1 litro, bacchette con puntale da nordic walking meglissimo se in fibra di carbonio. Io avevo pure un GPS da polso utilissimo per avere sempre la situazione in pugno sul tempo e la distanza percorsa ma soprattutto la media tenuta. E mi sono cpomprato una scheda prepagata Movistar, hanno una tariffa flat da 2,50€ al giorno per l'accesso ad internet e puoi usare Skype, quindi se non trovi una zona WiFi puoi sempre usare quella con pochi soldi, sia per chiamare casa che per scrivere due c*****e su Facebook che gli amici gradiscono sempre, foto incluse. Per il resto meglio saponette da usare sia per lavare la persona che i panni (tutti i giorni, ti fermi a 'na certa, lavi i panni e li metti ad asciugare e poi ti fai la doccia) che non una parure di detersivi, la farmacia non serve, sei nella civiltà e puoi trovare tutto. Forse possono essere utili le cavigliere elastiche (sui 35€ l'una) ma anche quelle le trovi lì in caso di tendinite. Ah, sei una donna quindi un paio di reggiseni male non fanno, magari di quelli sportivi senza parti metalliche. Il cammino si fa da soli ma avrai tempo e modo di socializzare tantissimo, ti consiglio un breve corso di spagnolo: un turista pretende (e paga), un pellegrino gradisce. Molto meglio se nella campagna di gradimento metti uno sforzino per parlare la loro lingua... Insomma: se ti serve altro manda pure mp, se vuoi vedere le foto stanno qui... Edit: già: ciabatte per il post scarpinata e doccia, torcia leggera che la luce la spengono presto e per la mattina quando cammini nei boschi... |
|
|
inviato il 14 Maggio 2013 ore 17:28
Ciao Martina, sappi che ti sto invidiando moltissimo! Io nel 2005 ho fatto gli ultimi 180 km del cammino in 6 giorni. Dal punto di vista della preparazione ti consiglio di fare molti km piuttosto che correre, ma soprattutto ti invito a camminare molto nelle scarpe che utilizzerai e abituarti allo zaino. Quest'ultimo è l'aspetto che ho pagato maggiormente. Avendolo fatto ad agosto ho avuto modo di lavare spesso e stendere le cose sullo zaino in modo che asciugassero: avevo camice tecniche che asciugavano in poco tempo per calze e mutande era più impegnativo! Porta un pile e un k-way, ma tutte queste cose già le saprai. Il resto è da vivere, l'intensità te la trasmetterà il cammino stesso. f |
|
|
inviato il 15 Maggio 2013 ore 9:41
Se ad ottobre riesco a ripartire lo faccio con la 5D2 al seguito, garantito al limone. Ed ero in buona ed abbondante compagnia... I social network quì ti assillano, lì meno... in ogni caso io ho preso la scheda per usare Skype, Facebook arriva dopo ed in modalità one-way: te scrivi e metti foto, gli altri commentano e te vai oltre , poi hai il vantaggio di poterti fare tutte le prenotazioni che vuoi, sia dell'aereo che d'altro... pensa solo a quando ti dovesse servire una telefonata ad un albergue... oppure se ti chiamano da casa, che il conto arriva a te... Senti, niente è indispensabile, però sono cose che costano relativamente poco (il Garmin Forerunner 110 che ho io senza fascia cardio lo trovi a poco più di 100€) ed hanno un valore aggiunto altissimo. Le bacchette da nordic walking le ritengo invece indispensabili perché ti aiutano in modo fondamentale al mantenimento di una postura corretta e ora fai fatica a capire quanto sia importante ma lì lo capisci tutto in una botta sola... quelle in fibra di carbonio (poco più di 20€ l'una) sono molto più leggere ma soprattutto molto più rigide di quelle in alluminio, in caso di perdita d'equilibrio che con le innumerevoli buche capita, ti rimettono in piedi senza rompersi... io le avevo in alluminio e le ho buttate a Burgos... cerca di capire UNA cosa fondamentale: non vai a fare un pellegrinaggio, vai a fare un trekking e, nonostante sia poco più di un terzo di quello che ho fatto io (son partito da Saint Jean) resta comunque molto impegnativo. La salita ad O' Cebreiro è di quelle che si ricordano specialmente se non hai nelle gambe i Pirenei e l'Alto del Perdon, le discese decisamente peggio, l'alternanza tra pioggia a dirotto e freddo con sole a picco e caldo asfissiante anche... o hai molto tempo e ti fai 15km al giorno oppure trotti, dei km ne fai 28/30 i primi 3/4 giorni e poi meno di 35km non esiste, a parte l'ultimo giorno che a Santiago è bello arrivarci la mattina molto presto. Quando al tuo fisico gli tiri il collo a quel modo se ti puoi aiutare lo fai, altimenti fai lo stesso... però durante il cammino ho visto parecchi non spagnoli imitarmi prendendosi una prepagata Movistar con internet flat e Skype, un monte di gente dire che al ritorno a casa si sarebbero presi il Forerunner 110, ancor di più buttare il classico bordone in legno e passare a delle bacchette in fibra... per non contare la gente rovinata da scarpe e/o calze sbagliate... non è una gitarella fuori porta, gli oltre 300km a zampette che ti vai a fare sono tanti, non dimenticartelo, non essere troppo confidente... Ah: le scarpe da ginnastica? NOOOOOO, alla prima pioggia sei rovinata... trekking basse, possibilmente in goretex che traspira bene ed è impermeabile... |
|
|
inviato il 16 Maggio 2013 ore 15:15
...mammamia Franzpi.. rileggere S. Jean PdP... l'Alto del Perdon e O'Cebreiro... per un'attimo mi hai fatto passare l'incazzatura per questa giornata visto il diluvio.. Fatti 4 cammini tra 2006 e 2012 (Inglese, Francese, Primitivo e Portoghese), mi permetto di confermare quanto detto da Franzpi, tienili tutti in considerazione, non mi vien in mente altro da poter aggiungere. Parti senza timore. L'esperienza poi te la fai strada facendo. Dopo 3 giorni di cammino sai gia' praticamente tutto quello che c'e' da sapere. Il Francese e' molto battuto, trovi chi ti aiuta e consiglia. Lo zaino non pesi oltre i 9-10kg; se una qualsiasi cosa pensi ti possa tornare utile ma non sei sicura... lasciala a casa. Attraverserai paesi, citta', se manca qualcosa la trovi. Le farmacie sono ben e meglio fornite delle nostre, sono abituati ai pellegrini. Portati la carta del pellegrino, e' il tuo passaporto. Infine discorso foto: portai la d300 con 17-35/2.8, 50/1.4, 70-300... oggi partirei solo con la Fuji x-e1 col 18-55.. ultreya ! |
|
|
inviato il 22 Maggio 2013 ore 13:24
io partirei solo con la compatta zaino di certo non 15KG, cerca di stare sotto I 10. prima tappa se parti da SJPDP e' dura - alzati presto e scarpina come se non ci fosse domani. non sparare tutte le energie I primi gg, hai un mese davanti a te, goditi tutto. I primi gg soprattutto, cammini un paio d'ore, ti Fermi, apri le scarpe e togli le calze, fai asciugare bene tutto e riparti. ogni oretta rifai la legatura. sono veramente boiate tecniche, ma camminare senza vesciche e' una gran cosa. passa il tempo con gli altri pellegrini - per me quella e' una esperienza grandissima, son partito da solo nel 2009 e ho incontrato gente 2 dalle marche, 1 dal Veneto, io che vivo a londra con cui cerchiamo di incontrarci almeno una volta all'anno. I due dalle marche hanno anche scritto un libro, sulla esperienza di noi 4: non sono Paulo Coelho, ma se vuoi ti passo I dettagli per metterti in contatto per avere una copia |
|
|
inviato il 22 Maggio 2013 ore 14:55
Ciao, subito un bravissima, per l'intraprendenza e anche per quel pizzico di coraggio che occorre per questa "impresa in solitaria". -- E' parecchio tempo che ci penso, specialmente dopo aver visto quel documentario, una decina di puntate, da "Walking the world" di Cris Newland, partito, credo da Roncisvalle. Fantastico, un po' ti invidio e ti auguro un bellissimo "camino", poi anche in compagnia di tanta bella gente che sicuramente incontrerai sulla strada per Santiago. Non ho nessun titolo per darti consigli anche perché sono partito da ... "Monte do Gozo" "il monte della gioia" dal quale i pellegrini per la prima volta potevano vedere le guglie di Santiago de Compostela. Appena   cinque chilometri, ma meglio di cinquanta metri sarà . -- Per una "scarpinata" come la tua, non so se personalmente porterei troppa attrezzatura fotografica al seguito: Roba che, alla lunga si fa sentire sulla schiena. Al massimo una reflex ( se aps) + un 15-85 tuttofare e di ottima qualità. Se FF non saprei, ma almeno due obbiettivi, 17-40 più il 70-200, ma già siamo al limite ingombri e peso. L'ideale , sempre per me, sarebbe una ottima Bridge con un ingombro minimo, ma che copre focali da 24mm fino a 600 - 800 - 1200mm. Non avrai la qualità stratosferica da reflex, ma molto vicino; in più, vuoi mettere la praticità d'uso? --- Ah, mi raccomando, quando sarai a Ponferrada, al castello Templare fagli un sacco di foto Semplicemente bellissimo. Tantissimi auguri: "Buen Camino" -- G.Piero |
user20639
|
inviato il 30 Novembre 2013 ore 13:29
Ci puoi raccontare come è andata? Io ci sono andato 2 volte percorrendolo tutto, una in bici e una a piedi. Ciao |
|
|
inviato il 09 Settembre 2014 ore 12:13
Buongiorno a tutti. Io ho percorso il cammino nel 2009 e vorrei rifarlo a fini... fotografici. Mi stavo chiedendo come organizzare lo zaino per trasportare l'attrezzatura fotografica. Avete usato una borsa a parte, avete messo tutto nello zaino o cos'altro? Vi ringrazio per avermi fatto sognare rileggendo le vostre esperienze e vi ringrazio anticipatamente per i vostri eventuali consigli. Enrico. |
|
|
inviato il 09 Settembre 2014 ore 14:12
quando lo feci, anche io nel 2009 tra l'altro, c'era un fotografo professionista giapponese con cui abbiamo condiviso buona parte del cammino. lui peró aveva una rolleiflex biottica e scattava a pellicola in B&N. questo per dire che secondo me la scelta migliore se vuoi farlo con fini fotografici e' una macchina, 1 lente (che potrebbe essere un 35mm) e basta. per cui non hai nemmeno bisogno di chiederti come sistemare l'atrezzatura... |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |