user90373
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inviato il 06 Maggio 2019 ore 16:39
“ No, uscirne vuol dire allargare gli orizzonti e non essere autoreferenziali. Non è un male essere fotoamatori, è un male essere fotoamatori limitati nel proprio baccello come lo chiami tu. Questa è la condizione che più limita la crescita fotografica. „ Mi scuso, ma non ho ancora ben chiaro il concetto di crescita fotografica, chi andrà a misurare tale crescita e che metro si andrà ad usare per valutarla. Fino ad allora pisello sono e pisello resto, non si sa mai. |
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inviato il 06 Maggio 2019 ore 17:08
Le piante dei piselli crescono piuttosto velocemente (durano però una sola stagione) |
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inviato il 06 Maggio 2019 ore 17:11
“ (durano però una sola stagione) „ Hanno una decrescita infelice. |
user90373
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inviato il 06 Maggio 2019 ore 17:18
Anche i piselli, nel loro piccolo, servono. A far sentir grandi i ceci. |
user177356
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inviato il 06 Maggio 2019 ore 17:34
Il punto sul quale insistevo, e che è rilevante ai fini dell'oggetto di questa discussione, è che il cosiddetto talento sia una capacità acquisita e non innata (se non per una parte non rilevante) e che quindi lo si possa sempre sviluppare. Tornando più direttamente al tema, io credo che ciò che ci limita è un approccio parcellizzato. Da un lato cerchiamo di familiarizzarci con gli aspetti tecnici degli strumenti che usiamo, da un altro impariamo materialmente ad utilizzarli, poi studiamo la composizione, infine impariamo a postprodurre. Però tendiamo a ragionare per compartimenti stagni, anche perché si tratta di ambiti che ci vengono insegnati per compartimenti stagni (pensate solo a quanti, pur ottimi libri, si focalizzano sull'esposizione, oppure sulla composizione, o ancora sulla luce, o su determinati stili o tipi di fotografia). Manca un approccio che ci consenta di collegare efficacemente il tutto. Come "pensare" alla postproduzione nel momento in cui valuto la luce, come comporre anche in funzione dell'esposizione, come "giocare" con le possibilità della macchina o dell'obiettivo in modo integrato con il processo a valle. Per me la capacità da sviluppare è questa: mettere insieme tutto ciò che sappiamo, e sappiamo fare, in ambito fotografico, in modo da costruire un processo (mentale e operativo) efficace. |
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inviato il 06 Maggio 2019 ore 17:43
Secondo me ogni individuo è diverso, ha carattere diverso, capacità diverse, inclinazioni diverse, interessi diversi, e questo già dalla nascita. Lo si vede molto bene con i propri figli (per chi ne ha). A volte profondamente diversi, anche se cresciuti nello stesso ambiente. Uno sa fare delle cose, per cui l'altro è decisamente negato, e viceversa. E' vero che tutto si può imparare, com'è vero che si può camminare all'indietro o sulle mani. Ma se una cosa ce l'hai come indole tutto ti verrà più facile, e raggiungerai traguardi più alti (se ti impegni ovviamente). |
user39791
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inviato il 06 Maggio 2019 ore 17:45
In campo professionistico specie ad alti livelli nessuno fa post produzione. Si affidano a loro volta a professionisti di quel campo. Le attrezzature spesso gli sono date dalle case produttrici per farsi pubblicità, o dalle loro agenzie, per cui non si preoccupano manco per quello. Si concentrano sulla fotografia. Sull'immagine. Forse è questo il loro plus. |
user177356
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inviato il 06 Maggio 2019 ore 17:50
Guarda, io ho solo un figlio ma sono circondato da familiari e amici con due o più figli. Nessuno di loro è cresciuto in condizioni uguali ai fratelli, per molte ragioni. Il solo fatto che il primogenito raccolga tutte le attenzioni (e le ansie) dei genitori e invece il secondogenito debba condividerle con il fratello (essendo al tempo stesso meno condizionato dalle ansie genitoriali) porta ad uno sviluppo personale diverso. Questo senza considerare trasferimenti della famiglia, cambiamenti di lavoro di uno o entrami i genitori, situazione economica migliorata o peggiorata, presenza o assenza dei nonni, etc. Come accennavo prima, una differenza apparentemente minima nell'ambiente può comportare nel tempo uno sviluppo della personalità del tutto diverso. |
user177356
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inviato il 06 Maggio 2019 ore 17:52
Filiberto, il fatto che tu non debba acquistare la macchina che usi non ti esime da imparare ad utilizzarla. Il fatto che tu deleghi ad altri la postproduzione non ti esime dal sapere cosa si può o non si può fare. I migliori piloti sono quelli che sanno interloquire con i meccanici e i progettisti, pur non essendo né meccanici né progettisti. |
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inviato il 06 Maggio 2019 ore 17:58
Nel senso che potrei essere leggermente imparentato con qualche mestiere e sviluppato qualche attitudine per la stessa ragione...ma alcuni non li ho mai visti pero'. Secondo me potrebbe esserci una parte di verità, nelle diverse valutazioni che sono state fatte di recente. |
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inviato il 06 Maggio 2019 ore 17:58
L'indole delle persone la vedi dal primo giorno. Almeno nei miei figli è stato così. Com'erano così sono oggi, da adulti. E' vero che la vita porta ognuno a fare esperienze diverse, ma certe cose fanno parte del corredo genetico, c'è poco da fare. |
user39791
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inviato il 06 Maggio 2019 ore 18:01
Certo ma non pensano a progettare e a costruire automobili. Pensano a guidarle e a capire tutti i loro difetti e le loro potenzialità. Un fotoamatore è un tuttologo e come tale corre il rischio di perdere di vista il fattore più importante ciò quello che fotografa. Ho visto discussioni interminabili sulle caratteristiche di un sensore, sullo sfocato di un obiettivo, sulle possibilità di un software fotografico ma non si parla mai di immagini. Manco fossero un sottoprodotto di tutto il resto. Un professionista parlerebbe solo di quelle o di ciò che sta dietro a quelle ma inteso come aspetto culturale e non tecnologico. È come se su un forum di calcio si parlasse solo delle scarpe che usano i giocatori. |
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inviato il 06 Maggio 2019 ore 18:06
Pero' è anche un girotondo ,se è vera una cosa non detto che sia sempre cosi' in tutti i casi...e quindi forse si predilige una dirizezione del dialogo per attitudine o "condizione" individuale. Puo' essere vero che su altri siti e forse sui libri oppure in ambiti professionali ci siano standard differenti,che pero' se fossero soggetti al giudizio del pubblico,sarebbero valutati anche diversamente. |
user90373
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inviato il 06 Maggio 2019 ore 22:44
“ È come se su un forum di calcio si parlasse solo delle scarpe che usano i giocatori. „ Si potrebbe non parlare di calcio anche parlando di squadre e calciatori. |
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inviato il 06 Maggio 2019 ore 23:28
“ Quindi mi chiedo cosa si fa in genere per migliorarsi dal punto di vista fotografico vero e proprio. „ Studiare: sia la parte più teorico/tecnica che guardare cosa fanno i fotografi che ci piacciono o come sono fatte le fotografie che ci piacciono; che non significano siano le migliori, ma quelle che ci piacciono. “ Trovo che questa discussione sia molto "italiana". Nel mondo anglosassone si ritiene, amico avviso correttamente, che il talento non esista, o meglio che sia il risultato di influenze ambientali (incluse le scelte individuali) che iniziano dalla nascita. „ “ gli studi più recenti sull'argomento fanno ricorso alla teoria del caos „ Quali studi? |
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