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Cloning, Spot Healing e altri ritocchi
Il Clone Stamp, lo Spot Healing e il Paintbrush permettono di migliorare considerevolmente le foto, eliminando elementi non desiderati e migliorando lo sfondo. Bisogna fare attenzione quando si usano questi strumenti - se non siete precisi, è facile creare artefatti e immagini dall'aspetto innaturale.
 
Clone Stamp, Spot Healing e altri strumenti
Il Clone tool e lo Spot Healing permettono di rimuovere elementi indesiderati dalle foto: potete utilizzare questi strumenti per ritocchi molto semplici, come la cancellazione delle macchie di polvere dallo sfondo, o per complesse operazioni per eliminare elementi fastidiosi dallo sfondo o anche in fronte al soggetto. Le immagini seguenti mostrano come una foto può essere migliorata col cloning. Questo usignolo di fiume stava nascosto tra le canne: quando si è spostato un un'area più aperta per pochi istanti, sono riuscito a scattare una foto. L'immagine è abbastanza buona, ma può essere migliorata: anche se non è possibile avere uno sfondo perfettamente pulito, nè rimuovere la grossa canna davanti alla coda, si può migliorare lo sfondo e rimuovere i rametti più piccoli di fronte al soggetto.
Nella foto originale, c'era un rametto di fronte all'usignolo. Se il rametto fosse stato di fronte all'occhio, o ad altri particolari importanti, non sarebbe stato possibile rimuoverlo. In questo caso, invece, il rametto copre solo un'area con un pattern di piume abbastanza uniforme. Ho selezionato lo strumento Clone Stamp e ho scelto un pennello leggermente più ampio del rametto. La durezza del pennello era impostata su 0%: quando si usa il Clone Stampa, è essenziale utilizzare pennelli molto soffici, altrimenti il cloning è abbastanza riconoscibile. Inoltre, assicuratevi che il box "Aligned" sia selezionato, altrimenti è facile creare artefatti (in questo caso, forme ripetute).
Con Alt + click ho selezionato la sorgente (l'area che verrà clonata, cioè copiata), quindi ho "dipinto" con lo strumento Clone sopra il rametto. Per ottenere i risultati migliori, in genere bisogna selezionare la sorgente, clonare parte dell'elemento non voluto, quindi selezionare un'altra sorgente e clonare un'altra parte. In questo caso, il rametto a forma di A richiede due passi: prima ho clonato la parte a destra, quindi ho selezionato un'altra sorgente vicino alla parte sinistra e ho clonato via il resto del rametto. Se guardate davvero da vicino, potete notare alcuni piccoli artefatti, ma nel complesso ha un aspetto naturale, e dubito che qualcuno noterebbe l'utilizzo del Clone Stamp se non avesse visto il ritaglio di partenza. Questo è il punto chiave del cloning: dovete migliorare la foto mantendo però un aspetto naturale.
1) La foto di partenza 2) Dettaglio 3) Rametto eliminato tramite Clone Stamp 4) Rametto eliminato tramite Spot Healing Brush.
Eliminare il rametto dallo sfondo è stato molto più facile - dato che lo sfondo è abbastanza sfocato, ci sono molte meno trame, ed è più difficile creare degli artefatti. Quando decido di rimuovere un elemento dallo sfondo, utilizzo il Clone Stamp o il Paintbrush, o anche entrambi, come ho fatto in questo caso. Ho rimosso il rametto dallo sfondo col Clone, ma c'era ancora una canna sfocata e abbastanza fastidiosa nello sfondo. Ho selezionato il Paintbrush, con un pennello ampio e soffice e opacità 20%, e ho "dipinto" sopra la zona chiara della canna: anche se non l'ho eliminata del tutto, l'ho resa più uniforme, meno luminosa e poco fastidiosa. Questa tecnica è essenzialmente la stessa cosa della tecnica di miglioramento dello sfondo descritta nell'ultimo paragrafo.
Lo Spot Healing è abbastanza diverso dal Clone Stamp. Non c'è bisogno di selezionare la sorgente: lo Spot Healing ricrea il dettaglio dalle aree circostanti. In passato, era utilizzabile solo per rimuovere piccole aree, es polvere, da uno sfondo uniforme, perchè se si eliminavano parti vicino al soggetto era molto facile creare artefatti. Con CS5, Adobe ha aggiunto l'algoritmo "Content Aware", che ha migliorato nettamente lo Spot Healing. Se avete CS5, potete provare lo Spot Healing anche per operazioni complesse - a volte i risultati sono eccezionali, migliori del cloning; altre volte i risultati sono alla pari o leggermente peggiori del cloning, ma in ogni caso vale sempre la pena di provare.
 
Ampliare la composizione
Quando fotografo un paesaggio o un fiore, faccio la composizione con calma e attenzione. Ma quando il soggetto è un animale in rapido movimento, come un uccello in volo, è difficile ottenere una composizione perfetta. In genere, cerco di lasciare un pò di spazio vuoto tutt'attorno all'animale, per poi ritagliare la foto ad una composizione perfetta in fase di elaborazione. Tuttavia, fotografando con una focale fissa (il 600 f/4 L IS USM, il mio obiettivo principale per gli animali), può capitare che la composizione sia troppo stretta, e non ci sia abbastanza spazio in fronte, dietro, sopra o sotto il soggetto. Se lo sfondo è abbastanza uniforme (per es. un cielo blu, o uno sfondo molto sfocato), è abbastanza facile recuperare la foto, aggiungendo un pò di spazio dove serve.
Il primo passo consiste nel selezionare lo strumento Crop; impostate Width su 3 e Height su 2 (o su qualsiasi rapporto tra i lati vogliate utilizzare), e lasciate vuoto il campo Resolution. Ora, ritagliate la foto come preferite - non preoccupatevi se per avere una composizione bilanciata dovete "sforare" dai bordi includendo anche dello spazio vuoto: lo riempirete nel prossimo passo. Una volta che avete ritagliato l'immagine con la composizione perfetta, dovete riempire lo spazio vuoto che avete incluso; ci sono varie tecniche, potete utilizzare il Clone, Il Paintbrush o entrambi.
In genere, io preferisco lo strumento Paintbrush, perchè rende più facile evitare gli artefatti come le forme ripetute tipiche del Clone. Con lo strumento Eyedropper, seleziono lo stesso colore dello sfondo, per creare una transizione graduale, dall'aspetto naturale. A questo punto, non bisogna far altro che dipingere sulle aree vuote; se lo sfondo ha diverse sfumature di colore, dovete cambiare più volte il colore del pennello per "proseguire" la sfumatura dello sfondo (utilizzate lo strumento Eyedropper per cambiare il colore del pennello, selezionando lo stesso colore dello sfondo).
Nell'immagine originale, c'era troppo poco spazio in fronte e sotto il soggetto. E' facile aggiungere un pò di spazio, quando si ha uno sfondo uniforme: con più sfondo in fronte, nella seconda versione, la composizione appare molto più bilanciata.
Ricordatevi che non dovete mai dipingere o clonare direttamente sulla foto; prima di "ricostruire" lo spazio in fronte, dovete creare un nuovo layer, quindi potete dipinge in questo layer in modo che, se sbagliate qualcosa, potete sempre tornare all'immagine originale cancellando il layer o parte di esso. Quando avete finito, selezionate e deselezionate la visibilità del layer, per controllare l'effetto: quando siete soddisfatti dai risultati, potete unire i due layer. Se lo sfondo non è uniforme e ben sfocato, si può provare a usare lo strumento Clone o il Content Aware Filling; dà risulati soddisfacenti per piccole aree, mentre è difficile riempire vaste aree col cloning. Quando aggiungete un pò di spazio col Clone, vi consiglio di utilizzare un pennello soffice e ampio, e di fare molta attenzione alle forme ripetute. Se necessario, potete migliorare i risultati con un pennello semi-trasparente, per ottenere uno sfondo più uniforme, come descritto nel prossimo paragrafo.
 
Migliorare lo sfondo
Uno sfondo pulito e uniforme è l'ideale per far risaltare il soggetto. Quando necessario, potete migliorare lo sfondo per creare più separazione dal soggetto e per eliminare fastidiose zone troppo scure o troppo chiare. Io non utilizzo mai il Gaussian Blur, perchè tende a dare risultati dall'aspetto poco naturale; invece, una buona elaborazione con lo strumento Paintbrush permette di migliorare notevolmente lo sfondo mantenendo un'aspetto naturale, se non si esagera.
La tecnica che utilizzo è abbastanza semplice da comprendere, anche se serve un pò di pazienza per metterla in pratica, in particolare se il soggetto ha un contorno molto irregolare. Creo un nuovo layer, che chiamerò "ritocco sfondo", dove applico l'elaborazione prima di trasferirla sull'immagine finale. In seguito, seleziono il Paintbrush con un pennello molto ampio (da 300 a 1000 pixel, a seconda dell'immagine); imposto la durezza su 0% e opacity su un valore tra 20 e 30%. Con lo strumento Eyedropper, seleziono dallo sfondo il colore che voglio utilizzare, e quindi clicco sulle zone meno piacevoli dello sfondo. Nell'esempio qui sopra, ho selezionato lo stesso colore verde delle ampie zone di vegetazione sfocata nello sfondo, e ho "dipinto" sopra le zone scure e sopra le aree marroncine. In genere, le aree su cui dipingete non devono sparire, bisogna limitarsi a renderle più uniformi, ma non trasformarle in colore puro, altrimenti appaiono artificiose. E' essenziale utilizzare un pennello molto ampio e soffice: non dovete seguire i bordi del soggetto, e non preoccupatevi se dipingete anche sopra di esso.
Da sinistra a destra: l'immagine originale; l'immagine durante l'elaborazione e l'immagine finale.
Quando siete soddisfatti dai risultati, applicate una maschera Reveal All (Layer > Layer Mask > Reveal All). Selezionate un pennello duro di piccole dimensioni, impostate il colore su nero e opacity 100%, quindi dipingete sulle aree del soggetto che sono state "colorate" come effetto collaterale dell'elaborazione precedente. In questo esempio, l'airone ha chiaramente una dominante verde creata dal Paintbrush: è necessario eliminare il colore dal soggetto, lasciandolo solo sullo sfondo. Utilizzanto un pennello nero sulla maschera Reveal All, si possono cancellare le aree di colore sopra il soggetto. Dipingete sul soggetto fino a rimuovere completamente la dominante di colore; fate molta attenzione ai bordi, per ottenere un risultato naturale dovete essere molto precisi (in alcuni casi, è necessario lavorare a un'ingrandimento del 300% con un pennello di soli 3-4 pixel). In genere, servono da cinque a quindici minuti per fare un lavoro preciso, a seconda della forma del soggetto. Se il soggetto ha una forma estremamente complessa, con moltissimo dettaglio fine, solitamente evito questa tecnica di miglioramento dello sfondo; mi piace elaborare le mie foto ma non voglio impazzire per ore su una singola immagine!
Infatti, se vi chiedete perchè acquistare un obiettivo da 8000 euro come il 600 f/4 L IS quando si possono ottenere sfondi piacevoli con Photoshop, la risposta è semplice....è molto, molto più facile creare uno sfondo piacevole sul campo, utilizzando un obiettivo molto lungo e diaframmi aperti, che creare lo sfondo con Photoshop! Ma anche con un 600 f/4, in qualche caso lo sfondo non è così uniforme come mi piacerebbe, così quando necessario utilizzo questa tecnica per migliorare la foto.
Quando avete finito di rimuovere la dominante dal soggetto, selezionate e deselezionate la visibilità del layer, per controllare i risultati: se l'effetto è troppo artificiale, riducete l'opacità del layer "ritocco sfondo" finchè l'immagine appare naturale. Questa è una tecnica molto potente, ma è essenziale essere molto attenti e precisi; se esagerate la foto appare chiaramente ritoccata. E' possibile rendere uno sfondo già abbastanza sfocato ancora più uniforme, mentre questa tecnica non permette di sfocare uno sfondo nitido.
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