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Introduzione ad Adobe Photoshop

Utilizzo esclusivamente Adobe Photoshop per elaborare le mie foto; anche se esistono molti programmi di fotoritocco, nessuno si avvicina alla gamma di funzionalità e ai controlli avanzati di Photoshop CS5. Il prezzo è decisamente alto, ma se siete seriamente interessati all'elaborazione, è un buon investimento: con le tecniche giuste, Photoshop può veramente migliorare le vostre foto.
 
 

Uno sguardo a Photoshop CS5 e Camera RAW

Adobe Photoshop CS5, annunciato nel giugno 2010, è la dodicesima versione del più popolare programma di fotoritocco. Ha un'interfaccia razionale e ben progettata che dà accesso ai numerosi controlli. Lo spazio di lavoro è facilmente personalizzabile; nell'illustrazione seguente vedere il mio spazio di lavoro con PS CS5. Sul lato sinistro c'è la Barra degli Strumenti; l'immagine è al centro, e sul lato destro ci sono le finestre che uso più spesso. Navigator, History e Layers. La barra superiore (orizzontale) contiene i vari menu e le impostazioni per lo strumento selezionato.  
 
Il punto di forza di Photoshop è un set di controlli e strumenti molto completo, che permette di ritoccare ogni aspetto dell'immagine (colore, contrasto, dettaglio, ecc.), di correggere i difetti dell'obiettivo ed errori della fotocamere, ed espandere la propria creatività. Photoshop non è progettato per la semplicità - alcuni strumenti sono abbastanza immediati, ma altri richiedono un pò di tempo per comprenderne il funzionamento: lo scopo dei miei articoli su Photoshop è spiegare come ottenere i risultati migliori da questo programma nel campo della fotografia naturalistica.


 
Photoshop include Adobe Bridge, un ottimo file browser, e Adobe Camera RAW, il plug-in per convertire i file RAW di quasi tutte le reflex esistenti. Ogni due-tre mesi Adobe aggiorna ACR per supportare le reflex più recenti; potete scaricare manualmente l'ultima versione dalla pagina di Adobe Camera RAW, oppure potete installarlo automaticamente con gli aggiornamenti automatici. Ogni nuova versione di Photoshop ha un nuovo ACR che non è compatibile con le versioni precedenti; per esempio, PS CS5 ha ACR 6, che non può essere installato in PS CS4.
 
 

Il mio workflow : dalla reflex all'immagine elaborata

Elaboro con cura ognuno dei miei file RAW per ottimizzare l'immagine; in genere dedico dai 5 ai 15 minuti per foto, anche se alcune foto necessitano di elaborazioni avanzate che richiedono più tempo. Il primo passo è impostare il formato di immagine su RAW. Gli altri parametri (Saturazione, Contrasto, Nitidezza, Bilanciamento del Bianco) non hanno importanza, potete impostarli come preferite dato che saranno applicati solo ad una piccola immagine di anteprima, e il file RAW rimane intatto. Potete cambiare tutti questi parametri quando aprite il file con ACR.  
 
Con Adobe Camera RAW, imposto tutti i parametri su valori neutri, come mostrato in questi screenshot. Preferisco evitare la maggior parte delle modifiche con ACR, dato che i suoi controlli non sono così precisi e sofisticati come gli strumenti di Photoshop. Convertendo i file con queste impostazioni, si ha un'immagine molto piatta e abbastanza soffice: anche se ha un aspetto smorto, è in realtà un file "intatto" che ha la massima quantità di dettaglio che si può estrarre dal RAW, ed è molto lavorabile con gli strumenti di PS. Se la foto è molto sottoesposta o sovraesposta, utilizzo il controllo Exposure per dare la corretta luminosità all'immagine, altrimenti lascio il controllo su zero. Apro la foto in modalità 16 bit / Adobe RGB.  
 
Quando ho caricato la foto in PS, faccio le principali regolazioni di colore e contrasto per tutte le foto, e altre regolazioni in base all'immagine: per esempio, se la foto è stata scattata ad alte sensibilità applico la riduzione del rumore; per alcune foto di albe o tramonti utilizzo la tecnica delle esposizioni combinate per espandere la gamma dinamica; molto spesso utilizzo i layer e la layer mask per fare regolazioni selettive di colore, contrasto e altri miglioramenti (tutte le mie tecniche sono descritte approfonditamente negli articoli su Photoshop contenuti in questa sezione).  
 
Quando ho concluso l'elaborazione, salvo la foto come TIFF non compresso. Non applico sharpening su questo file: molte riviste chiedono file senza sharpening (perchè preferiscono applicare loro lo sharpening, invece di affidarsi alle tecniche di ogni fotografo). Utilizzo lo sharpening solo quando creo la versione web della foto, o quando voglio fare una stampa: in questo caso, creo una copia del file, su cui applico lo sharpening necessario per una determinata dimensione di stampa.
 
 

Perchè l'elaborazione?

Ci sono molti modi per elaborare una foto. Potete fare solo le correzioni di base di contrasto e saturazione, o addirittura impostare i parametri della fotocamera sui valori che preferite, scattare in JPEG e non fare alcuna elaborazione al computer. Al contrario, potete passare ore su ogni foto, per utilizzare tecniche sofisticate e migliorare tutti gli aspetti dell'immagine. Potete considerare la fotografia naturalistica come una sorta di fotogiornalismo, col solo scopo di rappresentare la realtà il più fedelmente possibile, o come il ritratto e l'arte, dove ogni ritocco è permesso. Sono interpretazioni molto diverse, ma entrambe legittime.  
 
Il mio approccio alla fotografia naturalistica è a metà tra questi due "estremi": cerco di migliorare la foto il più possibile, a patto di mantenere il suo valore naturalistico, sopratutto per quanto riguarda gli animali (considero i paesaggi un genere più "artistico" e più liberamente elaborabile). Le mie foto non sono una rappresentazione fedele della realtà, ma un'interpretazione della scena - mi piacciono colori caldi e saturi, contrasto perfetto, sfondo pulito senza elementi di distrazione e dettagli nitidi. D'altra parte, voglio mantenere il valore naturalistico, quindi non faccio quasi mai fotomontaggi (per fotomontaggio intendo prendere il soggetto da una foto e spostarlo in un'altra foto), e non faccio altri ritocchi che compromettono la validità dell'immagine. Per fare un esempio, per me va bene anche togliere elementi di grandi dimensioni dallo sfondo, ma non aggiungerei mai una sesta branchia a un pesce, anche se si tratterebbe solo di aggiungere pochi pixel: non è l'ampiezza o l'intensità del ritocco che conta, ma il suo "significato".  
 
Questa non è una regola: è solo la mia interpretazione, una scelta personale. Rispetto tutti gli altri approcci alla fotografia naturalistica, e apprezzo sia le interpretazioni documentarische che quelle artistiche. Le foto seguenti mostrano il prima e il dopo (RAW e foto elaborata), per dare un'idea dei risultati che si possono ottenere con buone tecniche di elaborazione, e mostrano come lavoro sulle mie foto. Ricordatevi che il RAW ha un aspetto molto smorto per via delle impostazioni che utilizzo, spiegate nel paragrafo precedente.


 
Questa è una delle mie foto più elaborate. Ho utilizzato il cloning per rimuovere alcuni aironi sfocati davanti e dietro il soggetto.
 


 
La chiave per migliorare questa foto è lavorare sul contrasto, per dare profondità all'immagine e avere colori forti e piacevoli.
 


 
Ho aumentato il contrasto, ridotto il rumore, scaldato i colori e ritagliato la foto per ottenere una composizione più stretta.
 


 
Ho clonato alcuni rami dallo sfondo per renderlo più piacevole, e ho migliorato colori e contrasto.
 


 
Dopo aver ritagliato leggermente e aumentato il contrasto, ho fatto diversi interventi di cloning per migliorare l'ambientazione.
 


 
Con un maggiore contrasto e colori più caldi, la foto acquista un'atmosfera più calda e coinvolgente.
 


 
In questa foto ho spostato il bilanciamento verso i toni caldi, ridotto il rumore (è scattata a 3200 ISO), clonato un albero dallo sfondo e ottimizzato i colori.
 


 
Ho migliorato il contrasto e ho fatto diverse regolazioni selettive del colore, per far sì che ogni area della foto avesse colori piacevoli.
 


 
Una doppia esposizione ha permesso di recuperare dettaglio e colore nel cielo; il contrasto è stato migliorato selettivamente usanto la Layer Mask.
 


 
Un leggero ritaglio ha bilanciato la composizione, quindi ho aumentato il contrasto e scaldato i colori, in particolare nelle alte luci.
 


 
Ho dato all'acqua una tonalità fredda, lasciando i colori caldi alla roccia; inoltre, ho fatto diverse regolazioni selettive di contrasto.
 


 
In questo caso l'elaborazione è abbastanza semplice: contrasto, bilanciamento colore e un piccolo intervento di Replace Color sui petali.
 

 
 

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