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inviato il 16 Giugno 2011 ore
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inviato il 17 Giugno 2011 ore
Io ci sono stato in agosto e devo dire che non sei tu a cercare gli uccelli, ma loro a cercare te. Anche se, appena entrati nel bosco, non ne vedete, basta che vi facciate notare, magari con il pishing, che arrivano in un battibaleno. Con un 300 mm si fotografano benissimo i fringuelli, le cince more, le cince dal ciuffo, le nocciolaie, i picchi muratori e i rampichini. Questi ultimi è più facile trovarlo nel tardo pomeriggio. Per i picchi rossi maggiori ci vuole una focale un po' più lunga. Attenzione alla luce: nel bosco ci possono essere forti contrasti luce/ombra. Se vi fate venire gli uccelli a mangiare le noccioline sulla vostra mano, attenzione al becco della nocciolaia: è piuttosto forte. Con le cince, invece, nessun problema: sono molto delicate. |
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inviato il 19 Giugno 2011 ore
Confermo! In assoluto una delle migliori che abbiamo in Italia! :) |
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inviato il 21 Giugno 2011 ore
Conosco molto bene la Riserva, sicuramente vale una visita approfondita anche se secondo me non offe ottime occasioni di fotografia alla fauna. Un appunto: la Lepre italica (non Lepre selvatica) è sicuramente assente dal territorio della riserva che pullula invece di Conigli selvatici. Se visitate Capo Gallo in estate... attenti alle zecche! |
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inviato il 21 Giugno 2011 ore
Se si è particolarmente fortunati è possibile anche incontrare la Volpe. In primavera-estate è un pò più facile, d'inverno è più complicato ma in compenso fotografarla sulla neve è magnifico ! |
user64
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inviato il 22 Giugno 2011 ore
Ci sono stato l'anno scorso a Luglio ed era letteralmente pieno di Marmotte.Alcune avevano anche i cuccioli. Davvero bello non solo per chi ama la fotografia. |
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inviato il 24 Giugno 2011 ore
Confermo le descrizioni e le note di chi mi ha preceduto, con un'unica precisazione: Sono andato in Camargue la prima volta nel 1989 e da allora sono ritornato un totale di 5 volte, in varie stagioni. L'accesso in Camargue non mi è sembrato libero, e anzi gli appezzamenti di terreno sono quasi sempre recintati da filo spinato. Spesso con il perentorio cartello " Entreè interdit". Il motivo è che in ogni dove, pascolano liberi sia i Tori Camarguensi che i Cavalli, anche se magari non immediatamente visibili perchè celati dietro le numerose siepi di Tamerice. Allora capite che inoltrarsi dentro quei campi ...può significare trovarsi a tu per tu con un branco di questi animali. Che verrebbero certamente a salutarvi più da vicino!!!! :-) Questo ci è stato spiegato gentilmente da un tipico "Gardian" che ci ha invitato ad uscire dal suo campo. Tuttavia, come già detto, le occasioni fotografiche sono talmente diffuse da non doversi cercare eventuali rogne. Segnalo inoltre che durante la stagione venatoria, in autunno/inverno, queste zone sono meta di numerosissimi cacciatori provenienti anche dall'estero, Italia compresa. Vi si svolge, purtroppo, una delle più intense campagne di caccia agli Anatidi, che qui svernano con cifre considerevoli. Il compromesso funziona da decenni, con buona pace di tutti. E serve ad incrementare il turismo locale spalmandolo su ogni stagione dell'anno. Chi non ha ancora visitato queste zone ma si accinge a farlo resterà folgorato dalla bellezza della luce e dal Mistral che soffia sulle dune ancora selvagge della costa. Le tipiche "Cabanes" (le abitazioni dei Gardian) sono costruite con una forma particolare che taglia il vento incessante e consente di ottenere, sul retro della costruzione, una zona di tranquillità assolutamente riparata. Preparatevi a degustare la carne di Toro, che viene preparata in diversi modi, e che qui è una delle specialità culinarie più richieste dai turisti e non. Queste zone sono pervase da un'atmosfera spagnoleggiante, e ad esempio a Les Saintes Maries de la Mair, esiste addirittura un'Arena in cui si svolgono corride:-((( a volte di tipo incruento, altre invece tradizionali. E direi che questo (per quanto mi riguarda) mi farà sempre storcere il naso, ma vale come un mio parere e basta. Ho sempre evitato, ovviamente, di seguire questi spettacoli che trovo raccapriccianti. Per tutto il resto queste sono zone davvero magiche!!! Imperdibili e indimenticabili. |
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inviato il 25 Giugno 2011 ore
Io sono arrivato con il bus locale. Si deve prendere in direzione Puerto Viejo e chiedere all'autista di farti fermare a "La Selva Verde Lodge". Un luogo da non perdere per le occasioni fotografiche che si presentano. Lo consiglio vivamente! |
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inviato il 27 Giugno 2011 ore
Grandissime possibilità per i fotografi amatoriali/professionisti. Ottima varietà di specie e avvistamento del Martin Pescatore con estrema regolarità. |
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inviato il 27 Giugno 2011 ore
Se ami la natura animale e il posto giusto. |
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inviato il 29 Giugno 2011 ore
Molto bella la location, io ci sono andato per fare soprattutto paesaggi e devo dire che offre spunti interessanti grazie ai numerosi laghetti, i riflessi e la natura incontaminata. Confermo l'euro a testa di ingresso ma ci sono alcune zone a cui si accede gratuitamente, senza bisogno di pagare l'ingresso (le foto che ho caricato sono state scattate proprio in queste zone libere). |
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inviato il 30 Giugno 2011 ore
Texel è una destinazione facile, che unisce la passione della fotografia a quella del viaggio, a costi molto contenuti. Ogni w-e è buono per prendere un volo low cost e una macchinetta a noleggio. Passare qualche giorno a Texel è sempre piacevole. |
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inviato il 01 Luglio 2011 ore
Qualcuno sà com'è la situazione adesso? Grazie... |
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inviato il 01 Luglio 2011 ore
Passato da lì solo un giorno che, tra l'altro, non era bello (pioveva). Ci tornerò ad Agosto perchè è un posto incantevole. Non solo la riserva ma tutta la zona... Per essere chiaro: Marzamemi, Modica, Scicli, Noto, Porto Palo di Capo passero. Tutti posti bellissimi. Consigliatissimo!!!! Grazie Ignazio per aver creato questo spazio. Ho contribuito con una foto che è risultata più grande delle tue, purtroppo non si può togliere... |
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inviato il 03 Luglio 2011 ore
Ciao Pino, anche la tua foto rende onore alla bellezza di questo fantastico luogo. Certo, una luce migliore ti avrebbe aiutato un pò di più. Purtroppo agosto non è, a mio parere, il periodo migliore per visitarlo a causa del notevole flusso di bagnanti. Durante il periodo invernale o in autunno il posto invece è decisamente più tranquillo e si ha anche la possibilità di trovare diversi uccelli (è consigliato un lungo tele per poterli riprendere). |
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inviato il 04 Luglio 2011 ore
Confermo la bellezza del posto e aggiungo qualche piccolo suggerimento. Il monte Pollino è uno dei pochi posti ( nel sud Italia) dove si possono ammirare il cielo stellato senza troppo inquinamento luminoso. Quindi se si prevede la possibilità di passare la notte meglio attrezzarsi per le foto notturne, ne vale la pena. Piccola nota negativa, la segnaletica dei sentieri lascia un pò a desiderare, meglio avere una piantina giusto per orientarsi. Comunque ci sono numerose piste usate dai mezzi della forestale che aiutano parecchio. Se si evitano i fine settimana troverete un pace senza eguali ! Buona luce |
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inviato il 04 Luglio 2011 ore
dopoaver letto questo articolo mi sono deciso e sono andato.fatto km120 eccomi qui.il posto è molto bello, pero il capanno di casa Ximenes e lontano dagli animali e l'altro è un po meglio ma anche li i fenicotteri sono molto lontani bisogna avere un po di fortuna che si avvicinano.l'obbiettivo consigliato? minimo il 500mm con tc 1.4 1.7, occhio a non farvi trovare fuori percorso dalle guardie volontarie multe di 618 euro. comunque fosse gestito meglio e con qualche capanno in piu sarebbe bellissimo.io ero solo e sul percorso ho potuto vedere vicino decine di cavalieri d'italia gli aironi erano lontani qualche gabbiano comune e garzette, daponte badia in lontananza ho ammirato i fenicotteri qualche oiri piro ma lontanissimi. |
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inviato il 04 Luglio 2011 ore
Ci sono stato la prima volta nel 2004, poi altre innumerevoli volte per lavoro. Un paesaggio irreale e ricco di storia; ricordo la prima volta che giunsi a Nerva, arrivando da Siviglia, mi parve di approdare su Marte, grazie anche alle massime punte di caldo che provai (49°C). Era l'anno delle olimpiadi in Grecia, nello stesso hotel dove alloggiavo, da Cassiano, vi era la nazionale Cubana, della quale la lanciatrice del peso vinse la medaglia d'oro, e una equipe della NASA che stava conducendo studi sul progetto Marte. La cosa più affascinante sono i colori della terra e delle acque del fiume con le mille sfumature di ferro, zolfo e chissà quale altro metallo, rimangono interessanti anche i resti di una delle più grandi miniere (Mina de Riotinto) open cast della storia. |
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inviato il 04 Luglio 2011 ore
Sabato scorso sono stato nell'area naturalistica, era la prima volta che ci passavo. Trovandomi li per caso non avevo con me alcuna attrezzatura fotografica e neanche il binocolo, comunque facendo una passeggiata nella zona ho potuto vedere differenti soggetti (martin pescatore, picchio, folaghe, airone cenerino) e di altri ho visto/udito la presenza (istrice, cinghiali, cannaiole, picchi). Ho percorso con la macchina la strada che gira intorno al lago passando dalla parte dove s'incontra il complesso alberghiero la Bella Venere (procedendo in senso antiorario), di tanto in tando mi fermavo e mi facevo qualche passeggiata a piedi per arrivare in riva al lago. Ho avuto la possibilità di vedere il primo capanno, molto grande e facilmente raggiungibile, ma effettivamente alto e distante dall'acqua. Comunque un buon punto di avvistamento per fare birdwatching. Dopo questo capanno ne ho trovato un altro (in realtà una torretta d'avvistamento) raggiungibile però solo attraverso un sentiero natura non brevissimo, ovviamente questa è solamente un ottimo punto d'avvistamento (ottima credo per fare foto di paesaggio lacustre), però l'ambiente intorno è davvero suggestivo e secondo me potrebbe dare ottimi spunti fotografici anche su animali, magari appostandosi nei dintorni con il giusto mimetismo. Volevo chiedere alcune cose a chi ha frequentato maggiormente questa zona. 1) Dove si trova il terzo capanno? Sulle cartine informative in loco non mi sembra di averlo visto indicato. 2) La possibilità di fare foto, abbastanza ravvicinate agli animali, aumenta se ci si inoltra lungo i sentieri che portano/costeggiano il lago, cercando magari un punto di appostamento in cui mimetizzarsi, oppure gli animali restano comunque distanti e difficili da fotografare(ottica di riferimento 500mm)? P.S.: la numerazione che ho dato ai capanni è casuale, l'ho proposta sulla base dell'ordine con cui li ho visitati. |
user122
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inviato il 06 Luglio 2011 ore
Concordo con te sarebbe necessaria una migliore gestione e magari altri punti di avvistamento, lo abbiamo fatto presente a l'ente che lo gestisce ma non è migliorato niente, comunque come avevo indicato nella descrizione postata in apertura, il migliore periodo in cui gli animali sono a tiro del 400 mm va dalla metà di Ottobre fino ad Aprile, questo è il periodo peggiore gli animali sono pochi e lontani dovuto anche al ritiro delle acque. |
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