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Prove di ricarica con colonnine Enel X

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Paolostok
avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2019 ore 21:36

Mah sui prezzi, e ribadisco gonfiati delle elettriche sono svariate pagine che insisto, ma... c'è qualcuno che ti obbliga a comprarla?

Gundam75
avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2019 ore 23:53

Scusa Paolo la differenza tra 240 e 270 km pensi sia tale da scongiurare il pericolo di restare a secco di corrente? Le prove online che ho letto parlano di test effettuati con 4 persone e clima. E di km ne hanno percorsi 240. Se sono 270 onestamente, cambia poco o nulla. Il prezzo però cambia....


Dab963
avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2019 ore 8:21

240 o 270 è una differenza che rientra tranquillamente nella varianza data dalle condizioni d'uso.

Un'auto elettrica resta sempre un'auto, non ha il dono miracoloso di consumare sempre la stessa quantità di energia a prescindere dalle condizioni d'uso: esattamente come un motore termico, il motore elettrico consuma più o meno carburante in funzione del 'piede' del guidatore, del carico a bordo, delle condizioni del traffico, del tipo di percorso, del clima esterno e così via.

Le autonomia dichiarate sono quindi da considerarsi massime, esattamente come i consumi dei veicoli ICE che sono sempre calcolati in condizioni ottimali .. quindi bisogna ragionare su valori massimi dai quali si può solo scendere.

Da tenere presente inoltre che la tecnologia attuale delle batterie è la consolidata ioni di litio, che presenta quindi una diminuzione delle prestazioni in funzione dei cicli di ricarica e del tempo di utilizzo .. anche questo va a incidere sulla autonomia reale, che andrà giocoforza a diminuire anno dopo anno.

Salt
avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2019 ore 9:29

Va bé, ci vediamo tra qualche anno... quando qualcuno ci andrà a sbattere il naso sulle auto elettriche.


se e' per questo il naso ce lo stiamo gia sbattendo oggi.

Paolostok, abbassando se possibile i toni del discorso e cercando di discutere pacatamente, vedo che sei molto caldo sul fronte delle auto elettriche.

Onestamente non ne capisco il motivo. O meglio, capisco il motivo ma credo che tu prenda in considerazione solo una parte, quella migliore, del problema.

Che le auto elettriche cittadine siano fantastiche non ci piove. Risolvono molti problemi legati alla puzza ed al rumore.
Le citta' sono pero' paradossalmente il luogo dove le elettriche di oggi generano piu' problemi .
Sono oggetti troppo grossi ingombranti e voraci di energia per poter essere proposte come citycar.

In citta' servono mezzi leggeri, carrozzati ed a pedalata assistita. Chi ride non ha mai provato uno di questi gioielli.

Sono belli, comodi, sportivi, asciutti in caso di pioggia, e ben costruiti.
Unico difetto, sono serie limitate fatte pressoché a mano e percio' costano un botto.
Per il momento li ho visti solo in mano a broker bancari delle metropoli svizzere e, spesso, dottori e medici .
Sono gli unici che si possono permettere l'acquisto.

Fuori citta' servono mezzi in grado di percorrere autostrade con autonomie di ricarica sufficienti (almeno 300 km) ma con tempi di rifornimento accettabili.

Esiste una societa' quotata in borsa (che e' da tenere d'occhio) che propone l'affitto delle batterie.
Cioe tu compri l'auto SENZA LA BATTERIA. e la batteria l'affitti.
Al momento del rifornimento la batteria scarica viene sganciata e viene agganciata una nuova batteria carica.

Un processo automatico eseguito da una macchina studiata apposta, permette il cambio senza l'aiuto dell'uomo.

Ovviamente le auto dovranno essere costruite secondo uno standard predefinito e compatibile(tipo il connettore di ricarica del cellulare).

Questo tipo di approccio certamente risolve il problema della ricarica in viaggio. permettendo anche di utilizzare le batterie attuali.

Imik
avatarjunior
inviato il 06 Agosto 2019 ore 9:39

Questo tipo di approccio certamente risolve il problema della ricarica in viaggio. permettendo anche di utilizzare le batterie attuali.


si ma improponibile, devi predisporre stoccaggi e centri di raccolta/smaltimento, e tenere scorte (teoricamente) illimitate o congrue per ogni richiedente

Salt
avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2019 ore 9:49

si ma improponibile, devi predisporre stoccaggi e centri di raccolta/smaltimento, e tenere scorte (teoricamente) illimitate o congrue per ogni richiedente


se pensi ai parcheggi condominiali e cittadini, e' meglio che installare centraline di ricarica fisse lungo ogni via della citta'.

Alla fine tratti le batterie come i tramezzini dell'autogrill. Esiste una sola fabbrica che produce i tramezzini e vengono distribuiti quotidianamente, spesso piu volte al giorno, in tutti gli autogrill della penisola.

Anche al distributore tradizionale devi portare qualche tonnellata di benzina ogni settimana.
A parita' di energia la batteria pesa di piu' ma si tratta soltanto di variare la frequenza del trasporto.

I centri di smaltimento non cambiano, son sempre le stesse batterie che ruotano
oltretutto le batterie puoi caricarle vicino al centro di PRODUZIONE dell'energia, eliminando le perdite ed i costi del trasporto su elettrodotto.

Tripfabio
avatarjunior
inviato il 06 Agosto 2019 ore 10:02

Quella della sostituzione della batteria è una bella idea ma se l'elettrico dovesse diventare un mezzo di massa diventerebbe improponibile perchè ogni zona di rifornimento dovrebbe avere dimensioni importanti per lo stoccaggio, non so non ce la vedo.....

Linuxgoblin
avatarjunior
inviato il 06 Agosto 2019 ore 10:28


Cioe tu compri l'auto SENZA LA BATTERIA. e la batteria l'affitti.
Al momento del rifornimento la batteria scarica viene sganciata e viene agganciata una nuova batteria carica.


l'uovo di colombo!

direi che faccio l'abbonamento al servizio: vado in vacanza a metà del viaggio mi fermo a cambiare la batteria (perché non all'autogrill?)

con una app potrei verificare la presenza di una batteria carica e magari prenotarla per avere la certezza di averla a disposizione

poi probabilmente potrebbero ricaricare quella che ho lasciato anche con carica lenta

l'unica criticità è che i produttori di autovetture dovrebbero usare batterie standard come dimensioni e capacità (oltre che accessibili facilmente)

Dab963
avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2019 ore 10:54

Quindi in pratica ci si sposta verso un sistema di alimentazione che tra i suoi vantaggi ha la possibilità di eliminare lo stoccaggio locale, e poi si torna a immagazzinare energia in depositi di batterie? In pratica si applica pari pari lo stesso modello attuale di trasporto del carburante, con relativi costi di distribuzione (flotta di autotrasportatori) e stoccaggio, inoltre a differenza del carburante va gestita bene la vetustà della scorta, perchè le batterie col tempo tendono a perdere la carica anche se inusate.
Mi sembra veramente una "genialata" Confuso

Dab963
avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2019 ore 10:57

Inoltre investire ora pesantemente in reti di stoccaggio di batterie non ha molto senso, perchè la tecnologia attuale è arrivata al limite, con rilevanti problemi di surriscaldamento dell'elettrolita al raggiungimento di potenze elevate.
Sono in sviluppo batterie a stato solido, per cui c'è da attendersi un primo cambio tecnologico nell'arco di qualche anno ... chi investirebbe massivamente in una tecnologia a rischio sostituzione?

Linuxgoblin
avatarjunior
inviato il 06 Agosto 2019 ore 11:08

A parte che non comprendo la necessità di spostare le batterie con una flotta di autotrasportatori se possono essere caricate in loco.

Concordo sul fatto che la tecnologia delle batterie sia in divenire, per questo avere un pacco batterie sostituibile è un vantaggio che prolungherebbe la vita utile della vettura.

Il costo del carburante oggi è in gran parte tasse e accise, in minima parte costo di trasporto.
Fai il confronto con altri Stati dove il carburante costa meno.

Il futuro non lo vedo in carburanti fossili sinceramente.

Paolostok
avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2019 ore 11:20

Gundam75: volevo dire che la Nissan Leaf che fa 270 Km di autonomia è quella del 2018, di cui ti ho linkato la prova, sono 270Km dichiarati e li fa.
La Nissan Leaf del 2019 ha 400 Km di autonomia dichiarata, e mi dovresti dire dove hai visto che li fa solo 270Km, sono cicli verificati da normative, non promesse.

Paolostok
avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2019 ore 11:25

Salt: non sono né scaldato né ansioso, non vendo auto elettriche, ribatto con diversi articoli a tante cose che si dicono sull'elettrico... io cerco di fare informazione, qualche volta sbaglio, come ho ammesso in precedenza, e diverse volte ci azzecco... tutto qua.
È continuerò a farlo, e senza offendere nessuno... IO

Gundam75
avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2019 ore 11:52

Paolo, se vai sul forum www.forumelettrico.it ci sono tutte le informazioni che cerchi. Per quanto riguarda la nissan lead, ti riporto quello che scrive un utente:

Leaf 2.0 con il mio stile di guida ed epedal sempre attivo 280km. Mia moglie senza epedal con stile di guida ..... 250km li riesce comunque a fare. D'inverno calcola un 20% in meno.
Esperienza personale poi sicuramente ci sarà chi fa meglio e chi fa peggio.



Salt
avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2019 ore 11:57

Se vogliamo e' molto piu sensato avere un deposito/stock di batterie piuttosto che milioni di colonnine sparse per l'Italia.

Alla fine, quasi tutti ogni 150-200 km si fermano per un caffe'.

Le batterie autostradali vista l'autonomia ridotta potrebbero essere piu piccole.

In citta' la microcar a pedalata assistita ha una batteria asportabile che si ricarica comodamente in casa. Quindi non servirebbe neppure la colonnina di ricarica.



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