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Prove di ricarica con colonnine Enel X

AutoElettrica101 » Forum » Prove di ricarica con colonnine Enel X




I_Felix
avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2019 ore 7:06

Ho un'idea anche io..
alimentazione wireless.
La corrente che arriva da antenne
come quelle dei telefoni.
Basta muoversi a capire come fare...MrGreen

Paolostok
avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2019 ore 7:15

È allo studio anche questa: corsie dedicate con cavi sotterranei per la ricarica ad induzione in autostrada o su altre strade... in Inghilterra c'è n'è già una sperimentale

Salt
avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2019 ore 7:46

ti voglio vedere solo mettere d'accordo tutti i costruttori per avere la stessa batteria, cioè gli stessi attacchi e dimensioni...

E che ci vuole?..
gia oggi i costruttori uniformano i veicoli su un milione di parametri obbligati.

A partire dal tipo di combustibile.. che ha caratteristiche precise. Per proseguire su alcune misure dimensionali piuttosto rigide.
Inoltre gia oggi molte auto sono costruite in collaborazione o utilizzando componenti comuni.

Prendi i furgoni opel, in realta' sono fatti da Renault e rimarchiati per tre case Renault ,Opel e Nissan.
La 124 spider, e' costruita su una base Mazda o ancora, la Mercedes CLA e' una Renault a tutti gli effetti rimarchiata.Se vai a vedere per esempio i vetri vedrai che i partnumber corrispondono a produzione Renault MrGreen
Credi di guidare mercedes ed invece guidi Renault.


La BMW usa particolari di fabbricazione comune… es la pompa della benzina e' fabbricata in Piemonte ed e' la stessa montata su molte Fca.
La Alfa romeo Mito in realta' e' una Fiat Punto con gli steroidi ed interni piu curati.
Il suo pianale Small e' usato come base di costruzione per moltissime fCa (punto,tipo,500 etc), per la jeep, e per costruire molte Opel (Adams, Corsa. Combo etc)
Il Mjet Fiat e' montato su quasi tutte le opel

Voglio dire… quando Marchionne parlava dei famosi sei milioni di veicoli, non intendeva che per ogni auto si dovessero fare sei milioni di pezzi, ma che le auto fossero fatte utilizzando componenti comuni in modo da produrre sei milioni di pezzi.


Gundam75
avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2019 ore 8:21

Salt, l'idea di marchionne di fare grandi accordi per limitare le perdite sui veicoli di fascia bassa non era sbagliata. Le case si fanno concorrenza sulla fascia bassa del mercato a suon di sconti, cercando di vendere il maggior numero di veicoli sperano di perderci il meno possibile. Guarda le vendite di Jeep ed il margine su ogni auto.. Per non parlare del marchio di lusso ferrari.... Li guadagnano, sulle piccole perdono.. fai lo stesso discorso sulle elettriche dove i numeri sono spaventosamente piccoli...
Guarda FCA cosa ha fatto: Punto: tolta dal mercato. Mito:tolta dal mercato. Lancia: sparita. Giuletta: forse sparisce. Cosa resta di fascia bassa? Solo la Panda, che vendono a peso d'oro (parlo per esperienza diretta: fatti un preventivo e confrontalo con le varie giappo-coreane)

Dab963
avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2019 ore 8:32

A proposito di wireless charging, un paio di soluzioni già implementate o in via di sperimentazione:

Autobus a Washington: Inductive 200 kW charging system for buses
www.electrive.com/2018/04/19/inductive-200-kw-charging-system-for-buse

Taxi a Oslo: Oslo gets wireless fast-charging system for taxis
www.electrive.com/2019/03/21/oslo-gets-wireless-charging-system-for-ta

Marco Messa
avatarjunior
inviato il 08 Agosto 2019 ore 8:40

ma il vero problema è che Bisogna uniformare le batterie di tutte le auto


non si puo uniformare le batterie, queste non sono dei cubi ma seguono il pianale dell'auto per sfruttare gli spazi vuoti, quindi ogni una batteria diversa e non solo:
ogni anno si introducono modifiche, vuoi per migliore densita da 20 siamo a 42 Kw vuoi per aggiornamenti tecnici percui solo per Zoe esisto 5/6 tipi di batteria diverse e fine anno ne arriva un altra ancora piu' performante.
diventa impossibile avere a disposizione tutte le batterie per tutte le auto.
altro piccolo problema finche uno usa la sua batteria questa puo' durare ameno 5/7 anni prima che la carica sia troppo bassa , mentre un uso intenso diminuirebbe il tempo di utilizzo quindi l'investimento diventerebbe un salasso.
per la cronaca (quella vera) stiamo cominciando a cambiare le batterie sotto il 70 % su alcune auto vendute nel 2012

Dab963
avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2019 ore 8:43

stiamo cominciando a cambiare le batterie sotto il 70 % su alcune auto vendute nel 2012


molto interessante; un paio di domande, se sono informazioni che puoi condividere:

qual è il parametro che incide maggiormente sul degrado della batteria?
- il numero di cicli di ricarica?
- la modalità di ricarica (ricariche parziali giornaliere o ricariche solo da tutto vuoto a tutto pieno)?
- km percorsi?
- anzianità del pacco batterie?

il costo di sostituzione dipende direttamente dai kWh della batteria, o entrano in gioco altri fattori? di che cifre stiamo parlando per l'utente finale?


Salt
avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2019 ore 9:03

l'idea di marchionne di fare grandi accordi per limitare le perdite sui veicoli di fascia bassa non era sbagliata.


si, soprattutto considerata la normalizzazione necessaria per poter produrre i nuovi modelli.

Son misure obbligate che devi rispettare.. dal bocchettone della benzina all'altezza del cofano.

stiamo cominciando a cambiare le batterie sotto il 70 % su alcune auto vendute nel 2012

e quelle esauste? finiscono affidate ad un servizio esterno di riciclaggio immagino.
Sempre e soltanto per parlare.. che non ho sposato l'idea della sostituzione batterie.Sorriso
Non e' difficile immaginare un servizio che esternalizzi la gestione di quelle nuove.

Parlando di modelli di fascia bassa, l'obiettivo e' produrre mezzi economici e pratici. Per scendere di prezzo bisogna farne sei milioni di pezzi (non lo dico io lo diceva Marchionne).
Le batterie sono un costo importante ma possono essere normalizzate esattamente come lo sono alcuni componenti critici dell'auto.
Se un gruppo complesso come motore-cambio-sospensione anteriore, come quello del Multijet e' gia oggi montato paro paro su diversi modelli di case diverse europee e orientali… non vedo grandi difficolta' a realizzare un gruppo batteria normalizzato.
Basta che un costruttore di batterie metta sul mercato il prodotto in scala di milioni di pezzi e le case lo compreranno al volo.
C'e' molto fermento in proposito.

Non e' difficile immaginare un vano standard predisposto per il carico/scarico di un gruppo batterie.
Il peso va messo comunque sempre in basso ed in centro auto.
Con le nuove batterie sempre piu piccole e leggere io non vedo problemi.
E' questione di riservare attacchi e spazio e finisce li.

Gia oggi tutti i profili carrozzeria devono passare per punti cardine obbligati.
E' per questo che da lontano non distingui piu una jaguar da una ford della stessa fascia.Da vicino la differenza la noti pero'MrGreen
MrGreen

Salt
avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2019 ore 9:06

Aggiungerei… questo ovviamente per un mercato Europeo.

Che per esempio in India producono ancora tranquillamente il Defender che qui e' vietatissimo.
Tutte le linee di produzione son state trasferite la'
Infatti trovo ancora e a prezzo ridicolo tutti i ricambi del il mio defender del 92' .

Linuxgoblin
avatarjunior
inviato il 08 Agosto 2019 ore 9:28

Sempre per il gusto di fare delle ipotesi: la tecnologia delle batterie più avanzata potrebbe essere quella di tesla che non ha a catalogo una "utilitaria"

Se producesse e vendesse le sue batterie (magari un pacco piccolo per non far incavolare i suoi clienti) per le altre case automobilistiche in un formato standard potrebbe fare finalmente gli utili che gli investitori hanno previsto

Facciamo l'esempio degli ups da rack: la batteria è contenuta in un parallelepipedo di metallo che si sfila e al suo posto si infila quella nuova fornita sempre nella stessa scatola di metallo

Anche a me spaventa la fame di ampere delle cariche veloci, considerando le temperature e lo stress che queste comportano per le batterie.

Steff
avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2019 ore 11:09

Sempre per il gusto di fare delle ipotesi: la tecnologia delle batterie più avanzata potrebbe essere quella di tesla che non ha a catalogo una "utilitaria"

Se producesse e vendesse le sue batterie (magari un pacco piccolo per non far incavolare i suoi clienti) per le altre case automobilistiche in un formato standard potrebbe fare finalmente gli utili che gli investitori hanno previsto


tesla ha approcciato l'elettrico in modo del tutto diverso dagli altri.non ha pensato di fare ottime auto elettriche ma vere auto a trazione elettrica.quindi prestazioni super,autonomie elevate (per una elettrica) ,guidabilità e sportività superiore alle pari categoria a combustione.nessun limite di velocità ,sicurezza passiva irraggiungibile per le auto a combustione....se guardate lo schema sospensivo della "piccola" model3 noterete quanto sia sofisticata sotto pelle...nessuno monta quelle sospensioni in quella categoria. quindi l'"incipit" di tesla è costruire una vettura "superiore" , che non ponga al cliente dei limiti,anzi che gli faccia togliere qualche sfizio tipo seminare una porsche al semaforo o inchiodarti al sedile in ripresa.tesla ha avuto successo per questo ,non solo per la riduzione delle emissioni...
ma al momento l'utilitaria elettrica NON è fattibile .l'elettrico è competitivo solo su vetture da 50k euro in su.
ma fino alla model 3 era competitivo solo su vetture da +100k euro
quindi la tecnologia non è ancora matura per vendere auto anche del segmento "golf" a prezzi/autonomia competitivi...figuriamoci un'utilitaria...
il costo delle batterie stà scendendo velocemente ma lo switch dovrebbe esserci dal 2024 in avanti.
fino ad allora vedremo aumenti graduali ed arrivo continuo di nuovi modelli e stazioni di ricarica.
QUANTO alle perdite tesla....
sono necessarie per finanziare la costruzione di stabilimenti,sviluppo modelli ed installazione di superchargers.
tesla è partita da zero e le megafabbriche costano miliardi cadauna
è ancora in piedi perchè il progetto di business è il migliore in campo automobilistico.
un'azienda rivoluzionaria che da zero stà cambiando il mondo dell'automotive
in italia non sarebbe mai potuta nascere ma gli USA hanno finanziato per anni aziende che avevano progetti di business innovativi ma che perdevano soldi o spesso fallivano le aspettative...un nome ? amazon

Juza
avataradmin
inviato il 08 Agosto 2019 ore 12:52

...e intanto, oggi Tesla ha aperto il nuovo supercharger in zona Cortina, 8 colonnine da 120 kW nel cuore delle Dolomiti :-) entro l'anno dovrebbero arrivare altre dieci supercharger in Italia, pian piano la copertura diventa sempre più completa!




Paolostok
avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2019 ore 13:27

DAB963:le batterie, in particolare quelle al litio, per durare necessitano di cariche piccole e frequenti, non rapide, ed evitare gli sbalzi di temperature... un costruttore di autobus elettrici mi diceva, qualche settimana fa, che hanno batterie ancora efficienti da quasi 10 anni di uso intenso, seguendo questi accorgimenti... purtroppo quello che le degrada di più sono proprio le cariche rapide

Dab963
avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2019 ore 13:42

purtroppo quello che le degrada di più sono proprio le cariche rapide


che è la stessa cosa che avviene con le batterie dei cellulari: la ricarica rapida le scalda e le rovina, al contrario di una ricarica via usb a basso amperaggio

però il trend nell'automotive va esattamente in direzione opposta, perchè in movimento difficilmente si hanno a disposizione le mezz'ore per fare una ricarica lenta

quindi ... mi verrebbe da dire che è un vicolo cieco, perlomeno con la tecnologia attuale delle batterie, e che finchè non cambia questa le auto elettriche vanno fruite in modalità noleggio a lungo termine: si tengono 3, max 4 anni e poi si dà indietro l'intero pacchetto auto e batterie e si passa alla nuova tecnologia uscita nel frattempo

Ooo
avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2019 ore 13:47

Il "boss" della Tesla, Elon Musk, dimostra al pubblico come il sistema di cambio rapido delle batterie messo a punto dalla sua azienda sia più veloce che fare il pieno ad un'auto a di benzina.
www.alvolante.it/video/cambio-batterie

noi siamo qui a discutere ma ovviamente chi sa ha già pensato.

comunque mi ero sbagliato, non è un minuto, un minuto e 33 secondi.
per ora (2017) Cool



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