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Prove di ricarica con colonnine Enel X

AutoElettrica101 » Forum » Prove di ricarica con colonnine Enel X




Ooo
avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2019 ore 18:44

non le compra, le gestisce. ;-)

Gf31
avatarjunior
inviato il 06 Agosto 2019 ore 18:47

chi le compra v gestirle??????????

Ooo
avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2019 ore 18:48

l'utente, ovvio.
due.

Salt
avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2019 ore 20:11

pensate per caso che la rete di supercharger tesla l'abbia pagata Munsk?

L'utente non deve pagare nulla.. cosi si abbassa il prezzo di acquisto della vettura.

E' ovvio che il business del futuro sara' l'affitto delle batterie.


Ad ogni cambio batteria paghi oltre all'energia l'affitto della batteria un tot al giorno..

Le banche faranno la fila per pagarle e affittarle.
Dove lo trovi un investimento piu' redditizio? altro che affittare case...puo' rendere percentuali favolose.

Poi le cartolarizzeranno in un bel prodottino che rende l'1% e le venderanno alla madama pautasso perche' sono l'investimento del futuro.


Paolostok
avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2019 ore 22:46

Salt: stai fantasticando... nei prossimi anni ci sono almeno 10 soluzioni diverse che possono prendere piede... definire i particolari di una è un po' azzardato...

Salt
avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2019 ore 0:48

MA CERTO!!!
e' solo una ipotesi..una delle tante soluzioni possibili.

ma una societa' quotata in borsa (quindi mica dei ×) detiene i brevetti per questo tipo di tecnologia.




Paolostok
avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2019 ore 1:09

Ok... del resto l'idea delle batterie plug-in era già stata presa in esame... il problema sono i tempi e la programmazione di creare un'infrastruttura.

Marco Messa
avatarjunior
inviato il 07 Agosto 2019 ore 9:29

il cambio rapido batterie, allo stato attuale , è irrealizzabile per tanti motivi.

Renault quando nel 2012 ha presentato le prime auto elettriche, aveva come prospettato come soluzione alla ricarica batteria proprio le stazioni di sostituzione rapida. una volta fatto dei test reali, tutto è stato definitivamente abbandonato,

i costi di impresa non sono ammortizzabili e gli ostacoli tecnici/ burocratici infiniti,

Ulisse Di Bartolomei
avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2019 ore 10:00

Potrebbe essere interessante come soluzione domestica, ma movimentare un peso così impegnativo è sempre un'ipotesi aleatoria.

Peraltro, un metodo sostituzione standardizzato imporrebbe quasi un raddoppio del sussistente parco batterie.

Steff
avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2019 ore 10:06

il cambio rapido batterie, allo stato attuale , è irrealizzabile per tanti motivi.

Renault quando nel 2012 ha presentato le prime auto elettriche, aveva come prospettato come soluzione alla ricarica batteria proprio le stazioni di sostituzione rapida. una volta fatto dei test reali, tutto è stato definitivamente abbandonato,

i costi di impresa non sono ammortizzabili e gli ostacoli tecnici/ burocratici infiniti,


ma infatti...anche tesla aveva progettato un macchinario per sostituire le batterie rapidamente "battery swap".
funzionare funzionava bene, eccolo al confronto con un rifornimento di carburante:

IMPRESSIONANTE!
però poi i clienti vogliono tenere la propria batteria,quelle noleggiate non vengono curate come si dovrebbe, ci sono enormi problemi logistici e serve costruire almeno 3/4 packs per ogni auto in circolazione.
QUINDI
-se ogni auto deve essere accompagnata da anche soli 3 packs la sostenibilità sparisce ed i costi x auto insostenibili.
-lo stesso rifornimento costerebbe molto di + di una semplice ricarica.
allora vediamo che il battery swap funziona tecnicamente ma per costi e sostenibilità NON è realizzabile.
ogni vettura dovrebbe sostenere il costo di almeno 3 batterie+1 installata e lo stesso rifornimento avrebbe un costo elevato.
quindi la strada è velocizzare le colonnine di ricarica.ionity (da vedere poi come va in futuro) e tesla con i supercharger V3 hanno già risolto il problema.
quando queste stazioni saranno diffuse nel tempo di fare pipiMrGreen e prendere un caffè puoi ripartire.
questo in 7 minuti ha fatto il pieno

Salt
avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2019 ore 10:18

Guarda, Al momento esistono diverse soluzioni possibili per l'elettrico.
L'avvento di una o dell'altra dipendera' solo da una scelta commerciale-industriale.

Bisogna osservare le aziende quotate in borsa per capire dove andra' il mercato.

Tutte le soluzioni sono possibili anche le piu strampalate. Dipende dove arriveranno i soldi degli investitori.

Renault quando nel 2012 ha presentato le prime auto elettriche, aveva come prospettato come soluzione alla ricarica batteria proprio le stazioni di sostituzione rapida. una volta fatto dei test reali, tutto è stato definitivamente abbandonato,


Renault (costruttore automobilistico) ha scelto la via (piu sensata) di costruire piccole auto elettriche cittadine ED HA FATTO UN BUCO… le hanno comprate solo le poste e pochi altri.

Tesla ha scelto di fare supercar ED HA FATTO UN BUCO.. nei bilanci perlomeno.

La sostituzione rapida NON ha nessun problema, ne di costi che, quando fai una stazione di ricarica supecharger i costi son ben piu alti che quelli di 30-40 batterie. Ne' di pesi, alla fine le batterie possono essere caricate in loco. Quindi non e' indispensabile movimentarle. Puoi movimentarle solo se ti serve.

Teniamo conto che siamo il paese in cui VIENE MOVIMENTATA L'ACQUA MINERALE. L'acqua delle sorgenti del nord viene venduta al sud e viceversa..

Peraltro, un metodo sostituzione standardizzato imporrebbe quasi un raddoppio del sussistente parco batterie.


e questa e' una affermazione completamente campata in aria.. servirebbe soltanto lo stock necessario per garantire la sostituzione nel periodo di ricarica della batteria… cioe al massimo un 5% di batterie in piu.
Le batterie delle auto NON VENGONO SOSTITUITE TUTTE NELLO STESSO MOMENTO.








Salt
avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2019 ore 10:22

lo stesso rifornimento costerebbe molto di + di una semplice ricarica


questo solo se parti dal presupposto di vendere la batteria al cliente.
Cosa che commercialmente nel periodo iniziale ha avuto un senso.


Se viceversa AFFITTI la batteria, cioe con la ricarica PAGHI ANCHE L'AFFITTO DELLA BATTERIA, il cliente non ha il problema della qualita' della batteria.

In questo caso le batterie in surplus possono essere pochissime, perche le ruoti.

E' lo stesso principio per cui quando affitti un auto non stai a guardare se le e' stato fatto il cambio d'olio, o se il motore e' stato revisionato. Nel caso della batteria ti interessa solo che ti fornisca 200 km di tragitto.


insomma immagina se a tutto il Bot People proponessi di acquistare una batteria e di affittarla (come si fa oggi con i container) ottenendo un interesse in linea con i tassi attuali.

avresti la coda di gente che vuole investire..

Steff
avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2019 ore 10:45

Salt,
prova a fare la tua proposta a tesla;-).
però devi pensare che una stazione supercharger in california ricarica almeno 200/300 vetture al giorno.
il V3 aperto a las vegas è pensato per ricaricare almeno 6500 vetture al mese...ma quante batterie devi avere? e poi ,quando nel week end vanno al grand canyon o sul lago che fai?
sposti le batterie di centinaia di km da una stazione all'altra?
comunque le stazione supercharger sono prodotte da tesla e di loro proprietà .
il costo di una stazione V2 è oggi sui 300000usd ,un V3 molto di più.
quindi il discorso che fai sui costi in parte ci stà in parte no.
è la logistica e sopratutto la sostenibilità a render impossibile la cosa.
lasciando i costi ogni vettura dovrebbe avere almeno 2 pack,uno a bordo ed uno alla ricarica...se indovinano dove vado.
ma quello potrei risolverlo con la prenotazione...quindi mi spostano una batteria di 600kg da /a e chi paga?a quali costi ambientali?
insomma la tecnologia esiste ma non è praticabile

Marco Messa
avatarjunior
inviato il 07 Agosto 2019 ore 10:48

Se viceversa AFFITTI la batteria, cioe con la ricarica PAGHI ANCHE L'AFFITTO DELLA BATTERIA, il cliente non ha il problema della qualita' della batteria.

si ma chi noleggia le batterie se non solo la casa automobilistica, che non penso lasci il business ad altri terzi.

ti faccio notare che non si puo' sostituire la batteria cosi facilmente ognuna e legata all'auto se metti una batteria diversa il veicolo non parte , devi applicare una procedura particolare con pc e programma apposito con tanto di approvazione della casa costruttrice. e questo processo dura un buon 15/30minuti

Renault (costruttore automobilistico) ha scelto la via (piu sensata) di costruire piccole auto elettriche cittadine ED HA FATTO UN BUCO… le hanno comprate solo le poste e pochi altri.


non è stato un buco è lo scotto che devi pagare per il cambiamento epocale

quando hanno inventatole auto ei primi del 900 non è che tutti nel giro di 10 anni si sono motorizzati



Tripfabio
avatarjunior
inviato il 07 Agosto 2019 ore 11:44

però devi pensare che una stazione supercharger in california ricarica almeno 200/300 vetture al giorno.
il V3 aperto a las vegas è pensato per ricaricare almeno 6500 vetture al mese...ma quante batterie devi avere? e poi ,quando nel week end vanno al grand canyon o sul lago che fai?
sposti le batterie di centinaia di km da una stazione all'altra?


Oltre al numero insosteniblie di batterie necessarie prima o poi queste batterie dovranno essere smaltite e mi pare che di monnezza ce ne sia già abbastanza.....



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