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Auto elettrica VS auto con motore termico parte II

AutoElettrica101 » Forum » Auto elettrica VS auto con motore termico parte II




Turidsas
avatarjunior
inviato il 31 Luglio 2019 ore 21:03

Non ho capito quale centrale di smistamento energia elettrica dirigi....
lavoro nel settore della produzione e ho passato gli ultimi 10 anni a gestire sistemi di stabilizzazione e coordinamento della produzione.
Cosa centra la frequenza di rete, ci sono gli inverter.. lo sapevi, comunque illuminaci
gli inverter funzionano sulla base del fatto che tu fai parzializzazioni delle semionde sinusoidali per generare una sinusoide ricostruita a valle ma questo non cambia che Pingresso=Puscita, pertanto se tu a monte o valle non hai una sorgente stabile a frequenza nota l'inverter non può funzionare, e la nostra rete elettrica per funzionare deve mantenersi a 50Hz esatti, non si sgarra di un decimo di milliHertz. Qualora questo accadesse tutti coloro che stanno generando o assorbendo e interconnessi seguono l'andamento della rete in quanto i generatori subiscono l'effetto di magnetizzazione e smagnetizzazione.. Il Rinnovabile è una bellissima tecnologia ma produce potenza variabile pertanto dal momento che gli utilizzatori (chi consuma) rimangono stabili ma la sorgente di potenza diminuisce si crea un effetto frenante sui generatori e si crea l'effetto Domino come è avvenuto in italia nel 2003 quando cadde il montante di interconnessione Nord-Svizzera.

Paolostok
avatarsenior
inviato il 31 Luglio 2019 ore 21:04

www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/rinnovabili-38-europa-record

Chissà perché non mi convinci...

Paolostok
avatarsenior
inviato il 31 Luglio 2019 ore 21:08

gli inverter funzionano sulla base del fatto che tu fai parzializzazioni delle semionde sinusoidali per generare una sinusoide ricostruita a valle ma questo non cambia che Pingresso=Puscita

Gli inverter lavorano sullo stesso principio degli alimentatori switching, e la Pout è sempre minore della Pin... si chiama rendimento.

Paolostok
avatarsenior
inviato il 31 Luglio 2019 ore 21:12

pertanto se tu a monte o valle non hai una sorgente stabile a frequenza nota l'inverter non può funzionare, e la nostra rete elettrica per funzionare deve mantenersi a 50Hz esatti, non si sgarra di un decimo di milliHertz. Qualora questo accadesse tutti coloro che stanno generando o assorbendo e interconnessi seguono l'andamento della rete in quanto i generatori subiscono l'effetto di magnetizzazione e smagnetizzazione.. Il Rinnovabile è una bellissima tecnologia ma produce potenza variabile pertanto dal momento che gli utilizzatori (chi consuma) rimangono stabili ma la sorgente di potenza diminuisce si crea un effetto frenante sui generatori e si crea l'effetto Domino come è avvenuto in italia nel 2003 quando cadde il montante di interconnessione Nord-Svizzera.


Lavoro da 33 anni nel settore elettronica, ma non ti sto seguendo...cosa vuoi dire?
Non potresti fare lo scambio sul posto se fosse vero quello che stai dicendo...presumo, perché non è chiaro.
Il fotovoltaico ultimamente è con l'accumulo, presumo che sai cosa vuol dire.

Paolostok
avatarsenior
inviato il 31 Luglio 2019 ore 21:22

www.qualenergia.it/articoli/speciali-20120313-inverter-e-connessione-a

Questo articolo invece è comprensibile... infatti è vero che l'immissione in rete da fotovoltaico non è semplice, ma siamo nel 2019, ed anche la rete di distribuzione elettrica si deve adeguare, come in altri paesi.

Turidsas
avatarjunior
inviato il 31 Luglio 2019 ore 21:48

perfetto Paolostok ci capiamo quindi. E' ovvio che la potenza di uscita è sempre minore di quella di ingresso sugli inverter difatti l'interconnessione di rete MT-MT o MT-AT sui generatori fotovoltaici è fatto attraverso inverter, in virtù delle potenze in gioco, diversamente con l'eolico l'alternatore-asse della pala si comporta tal quale ad un alternatore connesso a turbina a vapore o turbina a gas o turbina idroelettrica che si voglia difatti le pale hanno un comportamento dinamico molto più simile ad un'unità termoelettrica o idroelettrica.
Per piccole potenze l'accumulo fotovoltaico è una tecnologia vincente ed è quella che ultimamente con la diminuzione dei costi e della capacità specifica Potenza/volume delle batterie a ioni di litio il vantaggio si è realizzato anche in ambito domestico. Diversamente prima era molto più ostico tant'è che i primi impianti erano unicamente con scambio sul posto.
Seguimi un secondo, tu hai un generatore a Tensione costante e frequenza costante di conseguenza un carico qualora fosse totalmente rifasato con cos(phi)=0,7, assorbirebbe la potenza P=V*I questo in regime di completa stabilità ossia che la potenza generata è istantaneamente quella assorbita per il principio di conservatività.

Ora supponi che in realtà la potenza che viene assorbita dalla rete è variabile, succede quindi che in realtà la potenza generata immessa sulla rete "segue" il carico" in quanto un aumento di potenza immessa non sarebbe fisicamente corretto in quanto tutti i generatori simultaneamente interconnessi recepirebbero questo aumento di potenza e cercherebbero di mantenere la Tensione e la frequenza costante (che è quello che realmente accade) andando a "rallentare" per mantenere il bilanciamento i rete.

Ora supponi che tutti i generatori siano a Potenza variabile (il caso del rinnovabile) con il variare del carico ossia dei consumatori i generatori non riuscirebbero a inseguire la variazione di carico di conseguenza lo sbilanciamento di potenza porterebbe a diminuire la coppia resistente sugli alternatori che tenderebbero quindi ad accelerare secondo il principio che su un alternatore la coppia resistente è direttamente proporzionale al carico elettrico, ciò porterebbe la frequenza di rete ad aumentare andando quindi a sbilanciare la potenza reattiva in rete e di conseguenza a variarne la tensione, questo porterebbe il sistema in instabilità periodica che quindi in breve tempo (dell'ordine dei pochi secondi) manderebbe in protezione un generatore sottraendo potenza alla rete andando quindi ad aumentare lo sbilanciamento e quindi in effetto a catena.
Ora non è che il sistema elettrico non possa sostenere un parco totalmente rinnovabile per principio anzi è quello che il realtà tutti gli addetti al settore auspicano in futuro in quanto avendo tanti generatori distribuiti in realtà diminuisci le dispersioni di linea lunga (dovute alle linee elettriche in AT che hanno carichi induttivi e capacitivi enormi) tuttavia perchè questo si realizzi devi avere una rete capillarmente distribuita che possa istantaneamente riconfigurarsi in modo da bilanciare localmente o sovralocalmente i carichi puntuali che cambiano istante per istante. Questa è la rivoluzione delle smart grid e quello a cui si stà puntando a livello internazionale, e considera che l'italia proprio perchè svantaggiata geograficamente (per noi è più difficile essendo la penisola allungata e ramificata) ha puntato tantissimo su questo sviluppo difatti Sardegna Piemonte e puglia sono le prime regioni al mondo a sperimentare le smart grid con buoni risultati.

Turidsas
avatarjunior
inviato il 31 Luglio 2019 ore 21:49

Riguardo lo scambio sul posto lo puoi fare proprio perchè sulla rete sono presenti generatori che volontariamente possono cambiare la potenza generata e compensare quella variabile non controllabile delle rinnovabili, difatti per il momento il sistema regge proprio per quel motivo ed è per questo che ogniqualvolta tu ti interconnetti alla rete il gestore (Terna) valuta se farti connettere o meno

Paolostok
avatarsenior
inviato il 31 Luglio 2019 ore 22:16

Riguardo lo scambio sul posto lo puoi fare proprio perchè sulla rete sono presenti generatori che volontariamente possono cambiare la potenza generata e compensare quella variabile non controllabile delle rinnovabili, difatti per il momento il sistema regge proprio per quel motivo ed è per questo che ogniqualvolta tu ti interconnetti alla rete il gestore (Terna) valuta se farti connettere o meno

Ed infatti devi fare il collaudo: gli inverter più moderni hanno di bello che al variare della tensione di ingresso, mantengono tensione e frequenza d'uscita, proprio come gli alimentatori switching, che però poi forniscono tensione continua in uscita: il PWM si adatta alle variazioni di tensione in ingresso ed alle variazioni di carico... ma in più gli impianti fotovoltaici ora sono con accumulo, come dicevo prima...quindi vengono ridotti gran parte degli sbalzi di tensione in ingresso, e ci sono meno problemi... del resto stiamo parlando di immissione in rete che avviene in tutti i paesi con una rete di distribuzione elettrica.
Concludendo, niente viene gratis, ma se si vuole andare in una certa direzione le possibilità tecnologiche ci sono.

Salt
avatarsenior
inviato il 31 Luglio 2019 ore 22:34

niente viene gratis,



si, vero… ma qui il prezzo sembra davvero alto…per poi ottenere un economia globale ed una diminuzione dell'inquinamento risibile.

Mi sembra che si chieda di costruire una montagna per partorire il classico topolino.



Detto per inciso.. una tesla per caricarsi all'80% in circa un ora necessita di una fornitura in grado di erogare 120 kWh.

Mica bruscolini.

Paolostok
avatarsenior
inviato il 31 Luglio 2019 ore 23:31

Salt, ritorniamo sulle opinioni personali, ed ognuno ha le sue.

Salt
avatarsenior
inviato il 01 Agosto 2019 ore 6:26

120kwh non sono opinioni personali. Sono un dato di targa ufficiale del produttore.

ed e' una potenza enorme… per un utilizzatore privato
con contratti stellari come costi..


il tutto per il classico topolino del sostituire una tanica di benzina

Turidsas
avatarjunior
inviato il 01 Agosto 2019 ore 6:53

non voglio farne una questione di opinioni o di flame da forum ma il mio è un ragionamento sulla base di come sono fatte le nostre città. lavoro in un sito produttivo che ha praticamente il 70%% delle auto che girano totalmente elettriche (circa un 50ina) tra le varie nissan leaf e renault zoe ed dato che le guido praticamente ogni giorno posso confermare che il feeling è ottimo, non ti fanno rimpiangere per nulla il termico anzi. però abbiamo a disposizione localmente potenze elevatissime e quindi anche colonnine con due stacchi da 50kW l'uno che all'interno di un sito industriale è un conto, ma in ambito cittadino la cosa si complica perchè le dorsali dalle cabine primarie alle cabine secondarie non sono strutturate per questi carichi elettrici

Paolostok
avatarsenior
inviato il 01 Agosto 2019 ore 7:29

Come ho già scritto altre volte, l'evolversi del mercato delle auto e non solo quelle, determinerà il resto; se le macchine elettriche aumenteranno, la rete si dovrà adeguare, e sarà sempre graduale, non è che di colpo il parco circolante dei veicoli elettrici aumenta del 20%...io tra qualche anno l' elettrica la faccio, ho il garage, ed adeguerò l'impianto... come me ci sarà una percentuale di persone che farà lo stesso... più che altro perché mi conviene, le spese per l'elettrico sono minori di quelle per la termica.
Altri non la penseranno così... si vedrà, anche perché se esce fuori un componente o soluzione nuova, cambia lo scenario.
Le previsioni son basate sulle condizioni che abbiamo adesso, e le condizioni cambiano, ed ultimamente cambiano spesso.

Turidsas
avatarjunior
inviato il 01 Agosto 2019 ore 7:34

si sono d'accordo con te.. tutto segue progressivamente, io pure ho pensato più volte di fare un cambio auto ad elettrico ma non avendo garage, viaggiando parecchio e giusto per non dimenticare costi alla mano; attualmente salvo qualche condizione locale favorevole (vedi reti teslacharger o basso utilizzo o garage etc) per me ancora non è tempo.
Per quanto riguarda l'accumulo, il problema del rinnovabile non è lo sbalzo in ingresso ma quanta variabilità e sbalzi produci in uscita ossia quanto disturbo di potenza e frequenza introduci in rete.

Paolostok
avatarsenior
inviato il 01 Agosto 2019 ore 9:32

Tranquillo che da diverse parti già funziona, siamo noi in Italia sempre un po' indietro, su diverse cose




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