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Auto elettriche,ma per piacere...

AutoElettrica101 » Forum » Auto elettriche,ma per piacere...




Jaclarmax
avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2019 ore 22:05

“Senza dire che, ove l'elettricità sia prodotta da nucleare o da fossile, si stanno solo spostando altrove le "criticità".”

Non e' cosi', l'efficienze di conversione sono pesantemente differenti e anche altri motivi citati sopra nei miei precedenti interventi.

“ Oltretutto (mi sono occupato di 'ste cose molto anni fa e non so quanto da allora ci si sia attrezzati) la rete elettrica nazionale non può sopportare grandi percentuali di energia prodotta da fonte discontinua come eolico e solare “

Vero me ne occupo ancora io. Il tutto dipende dal fatto che s'invertono i flussi di potenza e gia' questo porta a problemi di gestione delle protezioni ( interruttori distanziometrici, etc), ma cosa piu' pericolosa portano al funzionamento in isola durante i picchi di produzione da fonti non dispacciabili e cio' porta se improvvisamente dovessero variare le condizioni operative a transitori di frequenza non sopportabili dalla rete e quindi a distacchi di grosse porzioni di rete che andrebbero in blackout.
La soluzione di questo problema e' l'immagazzinamento di energia in superbatterie, arriveranno, solo questione di tempo. Anche questo detto sopra.
Il futuro e' elettrico, pochi dubbi.

S_m_art
avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2019 ore 22:16

Ai miei tempi si usavano gli impianti idroelettrici, come batteria.

Cirillo Donelli
avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2019 ore 22:22

Il futuro e' elettrico, pochi dubbi
. . . innegabile! l'industria dei motori endotermici ha già dato e ha sviluppato il possibile e sta tutt'ora contribuendo alla grande! ma per rinnovare un'intero comparto dell'auto e tornare a fare veri utili bisogna dismettere tutto il vecchiume del parco circolante e per farlo si forzerà la mano sui regolamenti antinquinamento e si aumenteranno gli incentivi per le elettriche, il tutto con gradualità e dolcezza Sorriso

Cirillo Donelli
avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2019 ore 22:27

Ai miei tempi si usavano gli impianti idroelettrici, come batteria.
.. . il pianeta e diventato energivoro, in medio oriente si stanno costruendo mega centrali con campi solari a concentrazione, gli sceicchi oltre al petrolio diventeranno anche buoni produttori di energia da fonti pulite. Cool

Jaclarmax
avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2019 ore 22:41

“Ai miei tempi si usavano gli impianti idroelettrici, come batteria.”

Questo lo si continua a fare ancora, ma saprai che e' un'operazione che grida vendetta al cielo. Il fatto e' che meglio non si poteva e non si puo' fare, ma ormai questa tecnica rimarra' solo un ricordo tra un po di anni ;).

S_m_art
avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2019 ore 23:05

Comunque dovremmo sempre tenere presente che l'energia più pulita è quella che non c'è bisogno di produrre, e che quindi anche quella da fonte rinnovabile ha una lunga serie di controindicazioni e criticità.
Se poi, come "naturalmente" capita, la molla che spinge in una direzione piuttosto che nell'altra è da cercarsi nel business e nella ricerca di profitto, anziché nel desiderio/necessità di avere un mondo più vivibile, bisogna sempre andarci coi piedi di piombo (o di litio).

Poi (al contrario) c'è pure chi se la prende con la povera Greta il cui unico torto è quello di venire a dirci ciò che dovremmo già ben sapere se solo avessimo un minimo di sale in zucca...

Beddox
avatarjunior
inviato il 18 Aprile 2019 ore 23:34

Comunque in città il motore a scoppio dà il peggio di sè, nonostante grandi evoluzioni soffre i regimi non ottimali dettati dalle continue accelerazioni e frenate, mentre l'elettrico (con recupero in frenata) ci va a nozze. Quindi anche se l'elettrico fosse ricavato alla peggio dal diesel, un unico grosso motore che gira a regime ottimizzato, con catalizzatore ad urea, valvola egr per la ricombustione (forse a regimi ottimali superflua), filtro antiparticolato la cui rigenerazione sarebbe sicuramente più efficace che nelle vetture, un motore così che genera energia elettrica per tante vetture elettriche sarebbe sicuramente meno inquinante.
Il discorso delle infrastrutture lascia perplesso anche me, si dovrebbero raddoppiare intanto tutte le utenze domestiche.

Jack_96
avatarsenior
inviato il 19 Aprile 2019 ore 0:13

Comunque in città il motore a scoppio dà il peggio di sè

Comunque in città non dovrebbe esistere la mobilità privata; finché non si capisce questo, è inutile parlare di elettrico :-P;-)

Paolostok
avatarsenior
inviato il 19 Aprile 2019 ore 0:42

Comunque in città non dovrebbe esistere la mobilità privata; finché non si capisce questo, è inutile parlare di elettrico :-P;-)


Non capisco come si possano combinare le diverse esigenze di lavoro, tempo libero, necessità varie, con gli orari di una mobilità pubblica, soprattutto quella delle città Italiane...

Paolostok
avatarsenior
inviato il 19 Aprile 2019 ore 1:12

Le energie alternative, e soprattutto il fotovoltaico, creano delle mini-centrali sparse sul territorio, che aumentano l'energia a disposizione di giorno, quando è più necessaria per esigenze industriali... non può essere un problema, ma è chiaro che l'ente che distribuisce l'energia si dovrà adeguare, al cambiamento strutturale della rete... ma tutto questo avverrà per gradi: incremento di veicoli elettrici, incremento di produzione energia elettrica, adeguamento della rete di distribuzione... tutto questo almeno in dieci anni, ma tra 5 anni già si ragionerà su numeri e prospettive diverse, e magari ci saranno altre alternative.

S_m_art
avatarsenior
inviato il 19 Aprile 2019 ore 7:31

Non sono mini-centrali. Sono mega-centrali che aumentano in modo esponenziale il consumo di territorio: basti pensare alle superfici coperte da pannelli solari o alle aree disseminate di torri eoliche. In pochi anni la Sardegna - la mia terra - ne è stata invasa, e in zone di alto valore paesaggistico. Di fatto, non c'è quasi più un punto ove 'ste torri non siano visibili (con tutte le considerazioni già fatte sul problematico dispacciamento di quantità elevate di energia da fonte discontinua su reti solo parzialmente interconnesse). Tutto il paesaggio trasformato in zona industriale. La Sardegna produce più energia di quanta ne consumi, ma per ragioni economiche (fame di lavoro), climatiche (sole e vento a volontà) e culturali (antropologicamente predisposti a prendere cantonate) siamo diventati colonia energetica, prima col fossile (carbone a gogò) e ora con le rinnovabili. Non a caso, si parla di centrali enormi in Africa, la colonia par excellence (però ci lamentiamo se gli africani, che abbiamo affamato e massacrato con colonialismi, neocolonialismi, guerre per la pace e altri simpatici orwelliani ossimori, scappano dalla loro terra e vengono da noi: "io non sono razzista ma", si sente dire in ogni dove).
Tutto questo in assenza (non me ne occupo più ma non credo sia cambiato granché) di piani energetici nazionali o regionali che obblighino i produttori a sostituire il fossile col rinnovabile, quindi di tutto si produce il più possibile per farci profitto e non certo per finalità ambientali.
Ora, ben lungi da me l'idea di perorare la causa dell'inquinantissimo fossile, ma ogni tipo di produzione ha le sue problematicità (tanto più se non c'è un controllo democratico "illuminato" ma ci si affida al laissez faire mercatistico).

Quindi.
Meglio andare in bicicletta.
Se non si hanno problemi di prostata...

MrGreen

Stepie
avatarjunior
inviato il 19 Aprile 2019 ore 9:19

S_m_art
(tanto più se non c'è un controllo democratico "illuminato" ma ci si affida al laissez faire mercatistico).

Posso essere d'accordo sui discorsi precedenti ma il "controllo democratico" ci ha regalato la rinuncia alle uniche fonti di energia pulite e i vari movimenti NO-qualcosa. Il controllo dovrebbe essere solo dei competenti (nessuno si sogna di mettere ai voti le decisioni che un chirurgo fa in corso d'opera). Oggi poi uno legge due stupidaggini su internet e, non avendo una cultura minima della materia in oggetto, si sente "esperto" e trincia giudizi inappellabili.

Jaclarmax
avatarsenior
inviato il 19 Aprile 2019 ore 9:25

@S_m_art:

certo che potremmo tornare tutti ad andare in bici e ad usare gli asini al posto dei treni per il trasporto MrGreen Beh lasciami dire che per fortuna è meglio andare avanti e risolvere i problemi nuovi che di volta in volta si presentano, piuttosto che dire fermiamo il mondo voglio scendere. Se non altro perché vorrei proprio vedere quanti di noi potrebbero permettersi il lusso di andare in giro in bici, con i tempi strettissimi imposti dalla vita di oggi ;-)

Alvar Mayor
avatarsenior
inviato il 19 Aprile 2019 ore 10:23

Io tra un po' probabilmente dovrò andare una volta a settimana da un paesino in Emilia Romagna ad un altro paesino in alto Veneto ... ci vado con i mezzi pubblici? Due treni ed una corriera sia andata che ritorno? Quattro ore andata e quattro ore ritorno se va bene? Sempre che ci siano i mezzi per farlo. Che faccio, mi alzo alle tre di notte e torno a casa alle dieci di sera per uisare i mezzi pubblici?

Non tutti abitano a Milano, prendono la metro per andare a lavorare IN Milano, ed hanno tutto sotto casa.
Io anche solo per fare la spesa ho BISOGNO dell'auto privata ...

Jack_96
avatarsenior
inviato il 19 Aprile 2019 ore 10:31

vorrei proprio vedere quanti di noi potrebbero permettersi il lusso di andare in giro in bici, con i tempi strettissimi imposti dalla vita di oggi ;-)

O forse dovremmo ritornare a imparare cos'era la miseria, cosa che, fortunatamente, nessuno di noi ha provato.
Giusto a proposito della bicicletta: fino a poco più di una cinquantina di anni fa, quindi non ere geologiche, gli operai che dal mio comune dovevano raggiungere Milano, quindi non in mezzo al Burundi, che non avevano i soldi per l'abbonamento al tram, ogni giorno prendevano la bicicletta e si facevano una trentina di km per andare e altrettanti, dopo il turno, per tornare con qualsiasi condizione meteo; ecco, sembrano cose incredibili, eppure la gente viveva la stesso, forse anche meglio, dato che almeno si muoveva :-P

Non capisco come si possano combinare le diverse esigenze di lavoro, tempo libero, necessità varie, con gli orari di una mobilità pubblica, soprattutto quella delle città Italiane...

Come per sostenere l'intero parco auto elettrico è necessario aggiornare la rete elettrica nazionale, così si può fare anche per i mezzi pubblici ;-)

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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