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Smaltimento batterie. Auto elettriche.

AutoElettrica101 » Forum » Smaltimento batterie. Auto elettriche.




Ettore Perazzetta
avatarsenior
inviato il 19 Febbraio 2019 ore 20:38

@ Paolostok

Dubito fortemente che con i materiali ottenuti dal riciclo di un pannello se ne possa possa ottenere 1 e mezzo, così come dubito che durante il loro funzionamento abbiano contribuito ad alimentare una qualche forma di vita naturale.

Jaclarmax
avatarjunior
inviato il 19 Febbraio 2019 ore 21:01

Il fotovoltaico non e' una fonta energetica dispacciabile, come si dice in gergo tecnico, quindi e' questo il suo grosso attuale limite. Al Sud si e' speculato molto sull'utilizzo di terreni incolti al punto che si ragistravano inversione dei flussi di potenza in cabina primaria. Cio' portava al funzionamento in isola di interi sistemi di distribuzione con problemi derivanti di notevole conto che non sto qui ad esplicare. Il limite di tutte le fonti non dispacciabili e' che nella rete si deve avere sempre un perfetto bilanciamento tra energia prodotta e assorbita. Quando cio' non accade i surplus si usa nelle idro come pompaggio. Chi non conosce bene le problematiche connesse con i sistemi di produzione, trasmissione e gestione dell'energia elettrica spesso pensa cose strane, come ad esempio che tappezzare tutto di pannelli e pale sia la soluzione al problema energetico. Be, non e' cosi'. Difatti gli incentivi alle installazioni si sono azzerati, soprattutto per le alte potenze (inoltre tutti i produttori gia' esistenti sono costretti a lavorare con l'invertetori a cosfi piu' basso perche' devono contribuire alla regolazione di tensione sulle sbarre di distribuzione). Il solare termico o fotovoltaico va bene localmente ed ovviamente se accompagnato da serbatoi di energia adeguati a livello locale. Ma cio' significa spostare alle estremita' della rete la produzione e richiede nuovi strumenti di gestione e controllo della rete stessa (smart grid). Terna, su nodi critici al Sud Italia, ha gia' installato banchi di condesatori di potenza per consetire transitori elettromeccanici delle sottoreti rispeeto ai nodi a potenza prevalente (potenza di corto circuito infinita). Insomma state tranquilli, il futuro sara' certamente elettrico perche' non esiste fonte energetica piu' duttile ed efficiente nel trasporto e perche' le macchine elettriche hanno rendimenti spaventosamente piu' elevati di quelle termiche. Detto cio' tanto si e' fatto e tanto si deve fare ancora ;).

Trackmaster
avatarjunior
inviato il 19 Febbraio 2019 ore 21:02

Chedete un po' ai giornalisti quanti pannelli fotovoltaici vengono smaltiti correttamente in Italia? E quanta energia costa dividere tutti i materiali per riciclarli? Una parte dell'energia prodotta dai nuovi pannelli servirebbe per smaltire quelli nuovi...

Per quanto riguarda l'inclinazione è vero siamo avvantaggiati....ma un pannello fotovoltaico perde efficenza con il riscaldamento dovuto al calore così come le linee elettriche...di questo l'articolo non ne tiene conto....

Dxmat
avatarjunior
inviato il 19 Febbraio 2019 ore 23:18

" il futuro sara' certamente elettrico ... le macchine elettriche hanno rendimenti spaventosamente piu' elevati di quelle termiche. Detto cio' tanto si e' fatto e tanto si deve fare ancora ;). "

Sono d'accordo. Siamo solo all'inizio.

Paolostok
avatarsenior
inviato il 20 Febbraio 2019 ore 0:38

Jaclarmax, sono d'accordo, c'è molto da fare , ma la via è quella delle energie alternative e trazione elettrica... come già fatto notare, questi cambiamenti non avvengono in tempi brevi, e servono adeguamenti su tutto, compresa la distribuzione della rete elettrica.
Trackmaster, stiamo parlando di pannelli fatti di materiali totalmente riciclabili, e che attualmente, ma ancora di più prossimamente, vengono garantiti per almeno venti anni, l'energia per riciclarli è una misera parte di quella che producono. Il rendimento dei pannelli è maggiore tanto più si va a sud, e il surriscaldamento è prevenuto da un'adeguata ventilazione, infatti si lascia sempre spazio sotto i pannelli, e la superficie sottostante viene resa chiara per riflettere i raggi del sole.... inoltre guarda qui
www.rinnovabilandia.it/raffreddamento-pannelli-fotovoltaici-sistemi-te

Ripeto, i mezzi tecnici oggi ci sono se si vuole usarli

Domenic
avatarjunior
inviato il 20 Febbraio 2019 ore 6:23

Spero solo che sia la scelta giusta, perché non c'è oramai lo spazio e il tempo di rimediare non è illimitato come si credeva fino a pochi anni fa, viviamo in un sistema chiuso perso questo non é che ce ne sia un altro di scorta.
La mia vuole essere una critica costruttiva e non fidarsi ciecamente delle limitate capacità dell'uomo.

Ettore Perazzetta
avatarsenior
inviato il 20 Febbraio 2019 ore 8:53

Il vero guaio è che il tutto mira al profitto, alla crescita economica basata sulla produzione e sul consumo, ben vengano i nuovi mezzi, ma soprattutto un nuovo modello di sviluppo con al centro non l'interesse di pochi ma quello del "sistema terra".

Andreasampieri
avatarjunior
inviato il 20 Febbraio 2019 ore 11:23

" Basterebbe guardare ai paesi scandinavi, dove in questo e non solo in questo sono anni avanti a noi, invece di continuare a stare con il paraocchi, ma va bè, lasciamo perdere, tanto alla fine si resta ognuno con il proprio punto di vista...vedremo"
riporto dall'articolo da te segnalato:
Si registrano differenze notevoli tra uno Stato membro UE e l'altro. In Austria (72,6 %) e in Svezia (64,9 %) almeno tre quinti di tutta l'energia elettrica consumata provengono da fonti rinnovabili — per lo più dall' energia idroelettrica e dai biocombustibili solidi .
Un paio di considerazioni:
1°-abitanti Svezia 10.000.000 abitanti Austria 9.000.000. Ovviamente il fabbisogno energetico ripetto a Paesi come Francia Italia Germania è decisamente minore e quindi più facilmente raggiungibile con fonti alternative rinnovabili.
Ma analizziamo le loro fonti alternative
idroelettrico: da noi, e non solo, abbandonato, ahimè aggiungo io, perchè molto meno efficiente di altri sistemi (ovvero più costoso) ma soprattutto, dopo il disastro del Vajont, per motivi politci/ambientalisti che hanno fermato la costruzione di bacini artificiali(dighe) che rendeva decisamente più efficiente la produzione di energia elettrica. Insomma la solita storia al'italiana: invece di controllare e far rispettare le leggi meglio lasciar perdere.
Biomassa: per carità rinnovabile lo è, peccato che da noi ogni santo inverno ci frantumino gli zebedei con le PM10 che guarda caso nel 75% vengono prodotte proprio dalle biomasse (e sulla misurazione italiana di tali pm10 ci sarebbe da discutere). Quindi impariamo a leggerli i dati ed analizzarli. Il riciclo dei pannelli è ad oggi energivoro.

Angor
avatarjunior
inviato il 20 Febbraio 2019 ore 11:54

le biomasse sono solo uno dei tanti paraventi per far diventare ecologico ciò che non lo è:
CO2 a bilancio zero: è facilissimo dimostrare che se oggi produco 100kg di CO2, sono 100kg di CO2 che finiscono in atmosfera, indipendentemente dal fatto che venga bruciato carbone piuttosto che una pianta. E, al contempo, la stessa pianta ha, negli anni passati, assorbito 100kg di CO2 indipendentemente dal fatto che io oggi la bruci o che bruci carbone.
Rinnovabile: è rinnovabile, vero, ma a quale prezzo? Già oggi intere foreste vengono abbatture per far posto a coltivazioni intensive di piante da olio varie, cosa succederebbe ipotizzando di sostituire tutto l'attuale consumo di combustibili fossili con queste biomasse?
Inquinamento: le differenze di inquinanti rilasciati da una combustione di olio non raffinato o da un carbone sono molto meno di quanto si possa pensare. Ma se paragoniamo biomassa solida (legno), il carbone risulta essere molto più pulito, in virtù della sua maggiore "purezza" rispetto al legno naturale.

Ultimo aspetto, banale quasi mai considerato: la totale conversione alla trazione elettrica non azzera l'inquinamento, al massimo può portare dei benefici....a parte quantificarli correttamente, perchè anche le stime più ottimistiche, per non dire utopistiche, comunque non superano il 30% di riduzione di CO2 e altri inquinanti, ma soprattutto riguardano solo l'inquinamento prodotto attualmente dalla trazione.
Che non supera il 30% del totale...
Quindi, a conversione completa (i cui costi ambientali, economici e politici nessuno vuole, oggi, calcolare), avremo comunque ottenuto forse un 10% di emissioni inquinanti in meno.

Che l'uomo della strada possa illudersi di non inquinare per il fatto di guidare un'auto senza tubo di scarico, posso capirlo...ma le persone deputate a fare queste scelte, i numeri dovrebbero guardarli....ma purtroppo sono tutti politici e un politico mira solo a soddisfare il proprio elettorato.

Andreasampieri
avatarjunior
inviato il 20 Febbraio 2019 ore 11:56

Angor quoto al 100%

Trackmaster
avatarjunior
inviato il 20 Febbraio 2019 ore 12:02

" Angor quoto al 100%"

Verissimo

Paolostok
avatarsenior
inviato il 20 Febbraio 2019 ore 12:12

" Ultimo aspetto, banale quasi mai considerato: la totale conversione alla trazione elettrica non azzera l'inquinamento, al massimo può portare dei benefici....a parte quantificarli correttamente, perchè anche le stime più ottimistiche, per non dire utopistiche, comunque non superano il 30% di riduzione di CO2 e altri inquinanti, ma soprattutto riguardano solo l'inquinamento prodotto attualmente dalla trazione.
Che non supera il 30% del totale...
Quindi, a conversione completa (i cui costi ambientali, economici e politici nessuno vuole, oggi, calcolare), avremo comunque ottenuto forse un 10% di emissioni inquinanti in meno.
"

Ci fai vedere gli studi e le analisi di questo? Non è per contraddire, è per avere un riscontro...Se anche fosse il 30% in meno, vogliamo farlo o continuare ad appestare noi ed il mondo intero?
" Il riciclo dei pannelli è ad oggi energivoro."
Che vuol dire Andrea? E' dimostrato che serve una infima parte di energia per riciclare i pannelli rispetto a quella che producono nella loro " vita"

Buh
avatarjunior
inviato il 20 Febbraio 2019 ore 12:53

ma che senso ha valutare il futuro con gli occhi miopi del presente..?!

di cosa siamo assolutamente certi oggi..?! siamo certi che l'unica fonte abbondante sopra oltre ogni limite ed "inesauribile" è quella del sole, punto.. da qui, se fossimo una civiltà coesa e priva di subdoli interessi, partirebbe un fronte comune di ricerca e sviluppo che inevitabilmente porterà a delle scoperte che oggi nemmeno possiamo immaginare.. e sto parlando di centinaia di anni, cose che noi non vedremo mai..

che senso ha oggi lamentarsi delle batterie, dell'efficienza, delle emissioni etc. etc..?! è ovvio che OGGI quello che abbiamo non è abbastanza, ma un primo passo va comunque fatto e il "futuro" ci ringrazierà per questo..

Andreasampieri
avatarjunior
inviato il 20 Febbraio 2019 ore 12:55

assolutamente no. il bilancio energetico deve contenere anche la loro produzione, lo smaltimento è solo la parte finale

Paolostok
avatarsenior
inviato il 20 Febbraio 2019 ore 13:16

Buh...assolutamente d'accordo!


Che cosa ne pensi di questo argomento?


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20 Marzo 2019

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