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Quanto costa portare il contatore a 6kW?

AutoElettrica101 » Forum » Quanto costa portare il contatore a 6kW?




Juza
avataradmin
inviato il 13 Luglio 2019 ore 22:24

appena inizierò a sfruttare "pesantemente" la ricarica a casa pubblicherò i dettagli della spesa mensile (fino ad ora ho usato quasi sempre i supercharger Tesla, ho sei mesi di ricariche gratuite e ho già fatto 20000km a costo zero!)

Salt
avatarsenior
inviato il 13 Luglio 2019 ore 22:24

no, nel secondo articolo si parla delle disconnessioni per sovratensione.

Sistema molto in voga per sconnettere gli inverter degli impianti dalla rete.

non c'entra nulla con il primo quaderno, dove vengono riportati i limiti tecnici e burocratici degli impianti.

Maserc
avatarsenior
inviato il 13 Luglio 2019 ore 22:45

Al momento, la soluzione più economica che ho trovato è il gpl. Con 25€ faccio circa 500km (mitsubishi asx bi-fuel).
Quanto fa 0.05€ x km?

Stile70
avatarjunior
inviato il 14 Luglio 2019 ore 0:02

l'auto elettrica oggi nel 2019 è roba da ricchi, parliamo di mezzi da oltre 30000 euro per 300/400 km di autonomia
quando la fetta più grossa del mercato è fatta di mezzi che stanno sotto i 20000 euro.

I costruttori invece di fare a gara a chi c'è l'ha più grosso vedi auto elettriche con potenze assurde ,prestazioni velocistiche inutili nel traffico quotidiano e pesi da camion.. che facciano auto da 15000/18000 euro con 500 km di autonomia per la grande massa della clientela allora sì che forse il discorso diventerebbe interessante , ma si sà paga di più (ed è più facile) in termini di immagine raccontare super.ca.zzole generare fuffa che sviluppare prodotti efficaci.

la motorizzazione di massa è partita da mezzi semplici ed economici (la 2CV il Maggiolino la 500)
e quella elettrica è ancora lontana dal proporre mezzi di questo tipo.



Kermit68
avatarjunior
inviato il 14 Luglio 2019 ore 0:11

MarCap75, è quello che accade adesso con il fotovoltaico: ci sono tanti impianti che producono energia elettrica, ed un solo fornitore che li gestisce furbescamente: l'ENEL...la nuova frontiera sul fotovoltaico è con gli accumulatori: l'energia che si produce quando non serve, viene utilizzata quando serve: l'energia richiesta dalla rete è minima, e si limita la ruberia del fornitore principale.

Paolo, non è come dici. In Italia Enel non è il maggior produttore di energia da fotovoltaico e da eolico. Inoltre tutto quello che viene prodotto ma non consumato dai piccoli produttori viene gestito sul mercato dall'acquirente unico, che non è Enel. In generale il sistema elettrico italiano prevede diverse figure ben separate (produttore, distributore, venditore, gestore della rete di trasmissione). Enel non è più il Moloch di un tempo ;-)

Kermit68
avatarjunior
inviato il 14 Luglio 2019 ore 0:17

oggi quando vendi l'energia ad enel ti pagano da usurai.
molti non sanno che già il contatore che hanno a casa è predisposto per le 2 vie, entrata, ma anche uscita. Ma l'enel ha l'esclusiva e solo l'enel può attivare la funzione.

ci vuole un vero libero mercato multifocale per i miniproduttori e gestione statale.

se un kwatt/h costa X comprandolo da enel deve costare X anche comprandolo da Pinco Pallo che lo immette in rete.
Non che enel te lo fa pagare X e a Pinco Pallo lo compra ad una frazione ridicola.

La gestione statale dovrebbe manutenzionare la rete e ripagarsi con relativa tassazione, ma i molti piccoli privati che producono dovrebbero essere invogliati e non castigati.

Come ho detto anche a Paolo nel msg precedente, il mercato elettrico italiano non è lontanamente quello che descrivi. Anche gli aggettivi che usi mi sembrano inappropriati. Vai sul sito dell'autorità, li troverai molte info su come funziona attualmente il mercato elettrico italiano, che è molto più aperto e concorrenziale di quelli dei nostri cugini europei. Fidati .. ;-)

Kermit68
avatarjunior
inviato il 14 Luglio 2019 ore 0:25

Il problema e' piu' complesso. la rete attuale non e' costruita per essere "modulata" sulle necessita' dei piccoli produttori.
In Germania se ne sono accorti in fretta. Il fotovoltaico SFASCIA LE RETI DI DISTRIBUZIONE.
Infatti come rimedio hanno finanziato l'accumulo sul posto.
Vendere energia alla rete (con questa rete) e' utopia.
Devi consumare sul posto.

Non prenderei la rete di distribuzione tedesca come un modello di riferimento. Non è un cesso come quella degli Stati Uniti ma quella italiana non la vede manco col binocolo. La rete italiana ormai da parecchi anni gestisce flussi bidirezionali dei piccoli e medi produttori. Non era stata pensata per funzionare così ma in un tempso relativamente breve si è riusciti a gestire questi nuovi fenomeni. Non a caso ora si parla di smart grid e non più di semplice rete di distribuzione. Il futuro neanche tanto lontano è usare le auto in ricarica per il bilanciamento delle rete. Vendere energia alla rete, in Italia, non è utopia, è la realtà di oggi.

Salt
avatarsenior
inviato il 14 Luglio 2019 ore 6:32

Il futuro neanche tanto lontano è usare le auto in ricarica per il bilanciamento delle rete.



si appunto..il che significa consumo locale e auto in ricarica di giorno.Proprio quando servono di piu'.


Hanno gia cercato forsennatamente e senza successo utilizzi che permettessero di sfruttare meglio il fotovoltaico.


A meno di pacchi di batterie intercambiabili, le auto non sono la soluzione.
Un po' come le lampadine… a che ti serve una lampadina accesa di giorno?Cool

Flarelux
avatarsenior
inviato il 14 Luglio 2019 ore 7:44

faccio solo notare che la mobilità elettrica e sostenuta non solo da incentivi, ma dalla ben più importante e pervasiva campagna pubblicità mediatica gratuita e io abbia mai visto per un prodotto commerciale, affermare che l'elettrico non si impone avendo ancora numeri risibili i vendita per colpa dll lobby e quanto mai sciocco

come puoi vendere ad un italiano al costo di una Panda una auto elettrica come la stupida Renault Twizy monoposto con prestazioni e autonomia da scooter 50, dove devo sigillare i finestrini con lo scotch d'inverno o quando piove Eeeek!!!

Stile70
avatarjunior
inviato il 14 Luglio 2019 ore 10:31

infatti Flarelux, come ho precedente detto stanno spingendo a livello mediatico l'auto elettrica come se fosse già un prodotto maturo per tutti....

piccolo esempio:

mi serve un auto per andare da A a B

opzioni:

Fiat Panda nuova a gpl listino circa 12000 euro (poi ci sono anche le scontistiche da applicare)

BMW i3 nuova circa 39000 euro

sono due auto da città adatte a fare lo stesso lavoro,
siamo seri ma di cosa stiamo parlando....

senza contare, autonomia BMW 350 km ,poi dove la ricarico se devo lasciarla in strada come la maggior parte della gente che non ha un garage...

con i 27000 euro di differenza sai quanti km si fanno tra carburante tagliandi e tasse?
anche se te ne compri due ancora risparmi rispetto alla BMW... (ed anche altre elettriche)


la gente non ha tutti questi soldi da buttare in un auto , e poi farsi carico di ulteriori costi per la gestione del mezzo
perchè ti servono più di 3KW a casa, ti serve un fotovoltaico magari con l'accumulo...

no per ora l'auto elettrica è un buon argomento nei salotti dell'alta borghesia che non ha necessità dell'auto ma solo di uno status symbol.


Bergat
avatarsenior
inviato il 14 Luglio 2019 ore 11:01

Bergat, ripeto, documentati prima di parlare: l'energia prodotta dal fotovoltaico con lo scambio sul posto viene pagata dall' ENEL il 50% o anche meno di quello che fa pagare all'utente quando l'impianto fotovoltaico non produce.. quindi che caxxo di prelievi fanno a chi non ha il fotovoltaico??? i prelievi li fanno a chi lo ha il fotovoltaico!!
Piuttosto, perché non guardate il prelievo sulle bollette che viene regolarmente assorbito dall' ENEA.. che non sono quelli che hanno il fotovoltaico, ma ben altra cosa!!!

Paolo mi permetto di dissentire. Come credi che lo stato ti paghi gli incentivi pluriennali per avere installato un impianto fotovoltaico? In oneri di sistema, oltre a sovvenzioni a ferrovie dello stato, e dismissioni di centrali nuclerari, ci sono anche costo degli incentivi, ai possessori di impianti fotovoltaici.

Bergat
avatarsenior
inviato il 14 Luglio 2019 ore 11:07

Purtroppo l'energia elettrica viene prodotta principalmente bruciando gas e petrolio, e utilizzare questa per autotrazione, presuppone un doppio passaggio che è sempre meno redditizio del passaggio diretto dell'elemento combustibile verso l'autotrazione.

Astore71
avatarjunior
inviato il 14 Luglio 2019 ore 11:54

L'argomento è già stato trattato più volte e sempre con gli stessi risvolti, ossia sembra che ci siano due partiti, elettrico si elettrico no.
Ovviamente il problema NON È QUESTO e i fautori del si dovrebbero capirlo.... spero Cool
Il concetto è solo UNO, chiaro come l'acqua fresca.
ATTUALMENTE la tecnologia NON permette di avere una mobilità elettrica diffusa economicamente sostenibile stop !
Probabilmente tra 30 anni le cose cambieranno, e lo spero fortemente, e l'auto elettrica sarà una realtà sostenibile.
Poi possiamo raccontarci la rava e la fava ma per ora, come è già stato scritto più volte, la mobilità elettrica è solo per benestanti.

Flarelux
avatarsenior
inviato il 14 Luglio 2019 ore 12:01

Stile70 il punto è proprio in quel esempio, la mobilità elettrica per ora e cosa da ricchi o eccentrici vedi la stupida twizy

Begart l'Italia nel passaggio da combustibile a elettrico pagherebbe la scotto della sotto produzione di energia elettrica, già ora arranchiamo e infatti dobbiamo importare elettricità da altri paesi con il rimando della bolletta più cara in Europa, infatti sono convinto che si rallenta il passaggio perché non si saprebbe come alimentare quei motori ad un costo accettabile

e chi spiega agli italiani amanti dell'ecologia che vogliono i motori elettrici che ci vogliono anche i reattori nucleari per alimentarle MrGreen

Ooo
avatarsenior
inviato il 14 Luglio 2019 ore 13:00

sembra che ci siano due partiti, elettrico si elettrico no.

infatti è così,
chi guarda avanti e chi guarda indietro.



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