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Quanto costa portare il contatore a 6kW?

AutoElettrica101 » Forum » Quanto costa portare il contatore a 6kW?




Steff
avatarsenior
inviato il 10 Gennaio 2019 ore 9:27

esiste il protezionismo, i dazi e le tasse…

impossibile.
non puoi fermare il futuro.è come se per salvare kodak gli USA avessero messo i dazi sulle fotocamere digitali.
semplicemente se arriva una tecnologia "disruptive" i costruttori si devono adattare ad essa.
in ogni caso i cinesi potrebbero assemblare le loro vetture in paesi ad origine preferenziale o nella stessa EU per eludere i dazi.
quindi la nostra industria avrà sicuramente il suo piano B ,almeno quella tedesca ce l'ha e quella francese pure.
di sicuro chi ha oggi in mano le carte migliori (i tedeschi) è quello che più rischia perchè ci sarà una nuova mano e tutto sarà rimescolato.
al momento la minaccia più prossima riguarda audi/bmw/mb ,gli accumulatori ancora costano troppo per attaccare i segmenti + bassi.
il problema dei tedeschi è che finora il cliente premium prima valuta le tedesche ,poi inglesi,italiane o svedesi...
oggi il cliente premium elettrica prima guarda tesla e poi le altre, lo "ius prime noctis" tedesco è sfumato.

Dab963
avatarsenior
inviato il 10 Gennaio 2019 ore 9:51

al momento la minaccia più prossima riguarda audi/bmw/mb ,gli accumulatori ancora costano troppo per attaccare i segmenti + bassi.
il problema dei tedeschi è che finora il cliente premium prima valuta le tedesche ,poi inglesi,italiane o svedesi...


lo sanno e hanno già iniziato a muoversi, non è un caso che molte delle auto che rientrano negli "incentivi" di quest'anno siano proprio tedesche

volvo inoltre si sta posizionando bene con un marchio dedicato in diretta competizione con Tesla

poi auto non è solo acquisto, è anche rete di vendita e soprattutto di assistenza, e questo a Tesla manca ancora e secondo me i big player sono ancora in tempo per fare leva sulle proprie carte, sfruttando relazioni consolidate e strutture commerciali

Salt
avatarsenior
inviato il 10 Gennaio 2019 ore 10:03

non solo, bisogna anche convertire tutta la rete di riparatori e non e' evidente.


Aspetto non da meno e' tutta la rete del pronto intervento, pompieri in primis che sono attrezzati per far fronte ad un auto incendiata, ma non sono attrezzati per gestire un recupero di una auto elettrica in fiamme.


Rischi elettrici, rischio di esplosioni, veleni, gas… una batteria a nanotecnologie e' una bomba incendiaria potenziale.
Altro che le molotov

Angor
avatarjunior
inviato il 10 Gennaio 2019 ore 10:35

ci sono almeno due aspetti che, al momento, vengono sottovalutati in virtù del trascurabilissimo numero di auto elettriche in circolazione e del totale dei km percorsi.

produzione e distribuzione dell'energia: tutte le attuali colonnette, persino quelle del paese più virtuoso in tal senso (non so quale sia) non sono nemmeno una briciolina di quelle che serviranno per rifornire un intero parco circolante.
Significa, come minimo, decuplicare (ma probabilmente molto di più) l'attuale rete di distribuzione dell'energia elettrica. Per fornire la stessa ENERGIA (differente da POTENZA) che oggi viene usata per il trasporto (andiamo anche al netto dei rendimenti, quindi alle ruote), servirà una media di 8-10000kWh/anno per ogni automobile. Una famiglia mediamente consuma 1000-2000kWh/anno...i conti sono presto fatti. In termini di potenza, invece, ogni automobile avrà bisogno di circa 30kW per essere ricaricata ogni giorno.
A parte produrla, perchè oggi per ogni 3kW installata, l'ENEL ne produce 0,5 al massimo. Quando ci saranno una media di 2 auto in carica in ogni casa in ogni notte, i 30kW mediamente necessari saranno da produrre sempre.
Poi c'è la distribuzione: a parte questioni logistiche, come la mettiamo con in campi elettromagnetici? Già adesso ci sono problemi nella gestione di quelli originati da quei 4 elettrodotti che circolano....quando una singola via cittadina assorbirà l'equivalente di una acciaieria OGNI NOTTE (5 condomini, 50 auto a condominio, 20kW ad auto....5MW per una strada), cosa pensate che succederà ai povei cristi che si troveranno ad abitare in prossimità di questi elettrodotti?

Parlo sempre di media, ovviamente, ma sui grandi numeri in tal senso bisogna ragionare.

Rischio esplosione/incendio: un serbatoio di carburante deve incendiarsi, e una volta incendiato impiega comunque parecchi minuti a rilasciare l'energia accumulata (le esplosioni dei film sono, appunto, nei film).
Una batteria, in caso di corto circuito è potenzialmente in grado di rilasciare tutta l'energia in pochi secondi, devastando qualsiasi cosa su cui si scarica.

Certo, adesso questi problemi fanno ridere, ma solo perchè l'auto elettrica statisticamente ancora realmente non esiste.

Il vero futuro, per questi ed altri motivi, probabilmente nno sarà mai elettrico puro, ma molto più verosimilmente ibrido: un motore termico che giri a regime ottimale accoppiato ad una trasmissione elettrica, tamponata da una batteria relativamente piccola, fornisce tutti i vantaggi dell'elettrico senza creare nessuno dei problemi di cui sopra.

Sempre ricordando che i motori delle automobili contribuiscono al massimo per un 20% all'inquinamento globale, sia di CO2 sia di PM10...

Steff
avatarsenior
inviato il 10 Gennaio 2019 ore 10:42

non solo, bisogna anche convertire tutta la rete di riparatori e non e' evidente.


Aspetto non da meno e' tutta la rete del pronto intervento, pompieri in primis che sono attrezzati per far fronte ad un auto incendiata, ma non sono attrezzati per gestire un recupero di una auto elettrica in fiamme.


Rischi elettrici, rischio di esplosioni, veleni, gas… una batteria a nanotecnologie e' una bomba incendiaria potenziale.
Altro che le molotov


tutto questo è una grande problema ma anche una grande opportunità per chi sarà in grado di sfruttarlo.
sull'economist di 2 anni fa c'erano elencati perdenti e vincenti.
per capirsi,il meccanico sparisce o quasi.l'auto elettrica non ha manutenzione se non sul SW ed essendo connessa lo fa da sola.le batterie difettose si sostituiscono,non si riparano.unica usura i freni ma si consumano 3 volte meno che sulle vetture a combustione perchè hanno il freno motore rigenerativo.
quindi 5 centri riparazione tesla possono coprire tutta l'italia.
tra l'altro se vuoi ti mandano il furgone dei riparatori a casa o all'ufficio.
quindi il meccanico è un mestiere quasi finito.ma ci sarà molto lavoro per elettricisti e venditori di centraline di ricarica,pannelli solari ecc ecc
quanto alle elettriche che bruciano...abbiamo in giro vetture con bombole di gas o metano ,l'elettrico non è un problema particolare.tra l'altro girerebbero molti meno treni ed autobotti carichi di combustibile se le auto fossero elettriche....
ci saranno problemi ed opportunità .dipende da che parte del fronte vogliamo stare

Salt
avatarsenior
inviato il 10 Gennaio 2019 ore 17:21

mah.. per esempio tesla (di cui seguo da parecchio l'andamento delle azioni) ha dato un'ottima occasione di acquisto su un crollo azionario dovuto ad un incidente in cui era coinvolta una tesla.
Incidente se vogliamo piu che normale perche si trattava di un'auto che uscendo da un'autostrada aveva sbandato ed aveva scavalcato con due ruote il guard rail, rimanendovi poi appoggiata sul fondo con tutte le ruote per aria.
In pratica l'auto era esplosa quando un pompiere applicando la procedura di recupero di un'auto tradizionale aveva involontariamente innescato un potentissimo cortocircuito.


Insomma, le auto di oggi non ti prendono fuoco in garage… neppure le tesla, se son usate correttamente.
ma molto deve essere ancora adattato.

Paolostok
avatarsenior
inviato il 21 Gennaio 2019 ore 19:46

Sull'elettrico non trascuriamo il fatto che nuovi tipi di batterie sono in sviluppo, esempio zinco-aria , e quelle non esplodono, oltre ad essere più efficienti, inoltre diminuendo il loro peso, a parità di potenza, aumenta anche l'autonomia delle macchine
Le rinnovabili, se non sbaglio stanno aumentando come percentuale di energia elettrica prodotta.
Se gli impianti domestici passeranno verosimilmente da 3KW a 6kw, non c'è tutto questo aumento di campi elettromagnetici...non è alta tensione.
Insomma, i problemi ci sono e ci saranno, ma il cambiamento sarà graduale, e tutto il sistema si dovrà adeguare.

Angor
avatarjunior
inviato il 22 Gennaio 2019 ore 14:43

Per alzare la potenza o alzi la tensione, oppure la corrente.
La prima porta campi elettici, e oltre un certo livello non si può andare se non si vuole fulminare le persone a metri di distanza, ma ha il vantaggio essere facilmente schermabile. Se alzi la corrente produci campo magnetico, i famosi microTesla, e questo non lo schermi con nulla.

In più, c'è il fattore contemporaneità degli assorbimenti, oggi bellamente ignorato, che è quello che da la misura anche dell'ENERGIA usata rispetto alla POTENZA. Tempo addietro era meno del 10%, significa che l'ENEL produceva 0,3kW per ogni 3kW installati. Oggi, i dispositivi elettrici sono aumentati, ma è diminiuto anche il oro consumo, pertanto è ancora simile. Solo d'estate ogni tanto salta per via dei condizionatori.

Per cui, passare da 3kW anche a 50kW non comporta praticamente nulla, se quell'abitazione continua ad utilizzare i 1000kWh annuali di media attuali.

Ma se, anche rimanendo a 3kW, cominci ad assorbire 3kW ogni notte per ricaricare l'auto, l'energia assorbita passa da 1000 a 10000kWh. Significa che nei cavi dove prima passava mediamente X Ampere, devi farne passare 10 volte tanto. E questo SENZA pensare ad aumento di kW installati, solo aumentando il consumo di energia.

Quanto alle energie "rinnovabili", intanto bisognerebbe distinguere tra quelle semplicemente rinnovabili (es. biomassa) e quelle "anche" ecologiche, almeno al netto della costruzione e manutenzione (eolico, solare, idrico).
Le prime, a parte essere appunto rinnovabili inquinano tanto quanto le tradizionali.
Le seconde, non saranno mai in grado di fornire energia in quantità sufficienti a fare la differenza, men che meno a sopperire alle decine e decine di GW oggi prodotte tramite i singoli motori delle automobili e all'equivalente energetico bruciato, ossia circa 200.000GWh.

Certo, adesso questi numeri adesso sono ridicoli, irreali e fantascientifici (banalmente, è il calcolo dei litri mediamente consumati per il n umero di auto....solo in italia) e i problemi non esistono, perchè chi ha l'auto elettrica si ricarica al supermercato ed è tanto se in una via c'è un'auto elettrica che si ricarica di notte.
O si cominciano ad affrontare adesso, oppure si mette come al solito la testa nella sabbia e si affronteranno quando saranno diventati tali da non poter più essere ignorati. Sarò pessimista, ma credo che la seconda sia quella giusta.

Paolostok
avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2019 ore 21:36

Ma se, anche rimanendo a 3kW, cominci ad assorbire 3kW ogni notte per ricaricare l'auto, l'energia assorbita passa da 1000 a 10000kWh. Significa che nei cavi dove prima passava mediamente X Ampere, devi farne passare 10 volte tanto. E questo SENZA pensare ad aumento di kW installati, solo aumentando il consumo di energia.


Non capisco che conti si fanno... a parte che in una notte si ricaricano al massimo di media l'autonomia per circa 100Km,che per circa 20kWh fanno 10 ore a 2Kw... significa su 220V 9 A per 10 ore, perché quanti kilometri fanno al giorno di media la maggior parte delle persone? Dove è l'assorbimento di 10 volte tanto?

Quanto alle energie "rinnovabili", intanto bisognerebbe distinguere tra quelle semplicemente rinnovabili (es. biomassa) e quelle "anche" ecologiche, almeno al netto della costruzione e manutenzione (eolico, solare, idrico).
Le prime, a parte essere appunto rinnovabili inquinano tanto quanto le tradizionali.
Le seconde, non saranno mai in grado di fornire energia in quantità sufficienti a fare la differenza, men che meno a sopperire alle decine e decine di GW oggi prodotte tramite i singoli motori delle automobili e all'equivalente energetico bruciato, ossia circa 200.000GWh.


Solo con il fotovoltaico, è stato fatto uno studio in cui, anche solo fornendo di pannelli i capannoni industriali abbandonati in Italia, si raggiungerebbe la piena autonomia energetica

Se oggi la gente non crede nelle rinnovabili è perché le compagnie petrolifere sono state molto brave a foraggiare costruttori e governi per non far sviluppare l'elettrico: non è un problema tecnico, è politico.

Salt
avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2019 ore 21:48

Se oggi la gente non crede nelle rinnovabili è perché le compagnie petrolifere sono state molto brave a foraggiare costruttori e governi per non far sviluppare l'elettrico: non è un problema tecnico, è politico.



mah.. in Germania, paese dove il fotovoltaico e' stato spinto a stecca creando mostri come solarworld, stanno tornando velocemente indietro. Continuano a bruciare carbone e hanno posticipato la dismissione delle centrali nucleari (anche quelle vetuste).

Il fotovoltaico in rete crea enormi problemi di affidabilita' alla rete di trasporto dell'energia. Non e' dimensionata/progettata per sopportare il numero di interventi e manovre richiesto dal fotovoltaico.
I tedeschi si son resi presto conto che dovrebbero cambiare tutta la rete. Infatti stanno incentivando il consumo locale e le batterie di accumulo.

Paolostok
avatarsenior
inviato il 22 Gennaio 2019 ore 21:54

Il fotovoltaico è decentrato, ci sono N minicentrali, quindi li problema del trasporto energia è minore casomai

Salt
avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2019 ore 4:53

sembrerebbe a prima vista. Invece nella pratica non e' cosi'.

La variabilita' della potenza erogata costringe le centrali ad un superlavoro per cui non sono state progettate.

Lufranco
avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2019 ore 11:02

Il fotovoltaico ha senso solo in autoproduzione ed in autoconsumo.
Soprattutto quando l'accumulo sarà conveniente (non certo ora)

Angor
avatarjunior
inviato il 23 Gennaio 2019 ore 12:33

Non capisco che conti si fanno... a parte che in una notte si ricaricano al massimo di media l'autonomia per circa 100Km,che per circa 20kWh fanno 10 ore a 2Kw... significa su 220V 9 A per 10 ore, perché quanti kilometri fanno al giorno di media la maggior parte delle persone? Dove è l'assorbimento di 10 volte tanto?


Mediamente, oggi ogni abitazione assorbe 0,3-0,4 kw. Significa che in una via di 100 abitazioni, la rete di distribuzione fornisce 100*0,4=40kW.
Se ogni abitazione assorbe 2kW contemporaneamente, il calcolo totale sono 100*2=200kW.
In realtà, è poco probabile che basteranno 2kW per 2 auto...comunque l'ordine di grandezza è quello.
E questo senza considerare i mezzi commerciali, che pure dovranno essere convertiti in elettrico pure quelli, visto che originano più del 60-70% dell'inquinamento che si vorrebbe ridurre con la trazione elettrica.


Una pala eolica da 60m, in Italia produce mediamente 400.000kWh/anno. Un'automobile consuma, mediamente, 10000kWh/anno, quindi una pala ogni 40-50, ma diciamo anche 100 auto. Un autocarro consuma tra i 100000 e i 200000 kWh anno...una pala viene quindi "consumata" da due autocarri....ma la cosa è tutto sommato intuibile, dal momento che le pale hanno una potenza di 3-400cv, ossia anche meno di molti motori di autocarro....è ancora così proponibile la soluzione eolica?

Paolostok
avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2019 ore 13:36

Le pale eoliche sono da più di 1MW l'una....
Chissà come fanno negli altri paesi...mah, lasciamo perdere, anche qui fortunatamente, il futuro non rispecchia le previsioni sui forum

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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