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Anche FCA investe nelle elettriche

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Juza
avataradmin
inviato il 11 Dicembre 2018 ore 13:14





FCA ha annunciato un investimento di 5 miliardi di euro (nell'arco dei prossimi tre anni) per lo sviluppo di auto elettriche e ibride: la prima sarà una nuova Fiat 500 elettrica per il mercato italiano (il modello precedente era stato venduto solo negli USA, con numeri limitatissimi). Seguiranno altri modelli anche da Jeep e Alfa Romeo; di seguito il comunicato stampa.


Si è tenuto oggi a Torino, nella palazzina di Mirafiori, l'incontro tra Fiat Chrysler Automobiles e le Organizzazioni Sindacali firmatarie del contratto collettivo applicato nel Gruppo per la presentazione delle missioni produttive degli stabilimenti italiani nell'ambito del piano industriale 2018-2022 presentato a Balocco nello scorso mese di giugno in occasione del Capital Markets Day.

In apertura dell'incontro, l'Amministratore Delegato di FCA, Mike Manley, ha dichiarato: “Mirafiori rappresenterà la prima installazione della piattaforma full BEV che sarà applicata sulla nuova Fiat 500 e che potrà essere utilizzata per altri modelli a livello globale. Ulteriori investimenti sui brand Jeep, Alfa Romeo e Fiat porteranno benefici derivanti dall'utilizzo della capacità produttiva esistente, dalle economie di scala e dalle efficienze sugli acquisti conseguenti all'utilizzo di un'architettura comune e dello stesso sistema Plug-in Hybrid Electric (PHEV). Il tutto preservando i tratti caratteristici dei diversi brand”.

Il Chief Operating Officer della Regione EMEA, Pietro Gorlier, ha illustrato la realizzazione del piano industriale in Italia che prevede entro il periodo 2019-2021 il lancio di 13 nuovi modelli o restyling di modelli esistenti, nonché nuove motorizzazioni con impiego diffuso di tecnologia ibrida ed elettrica.

In particolare, Pietro Gorlier ha fornito ulteriori dettagli sugli investimenti più importanti che saranno lanciati nelle prossime settimane, tra cui la produzione della nuova 500 elettrica (BEV) a Mirafiori e la versione europea della Jeep Compass a Melfi, sulla stessa piattaforma e con la stessa tecnologia PHEV utilizzati per la Jeep Renegade. Sfruttando la stessa piattaforma e tecnologia PHEV saranno anche avviate le attività propedeutiche alla produzione di un nuovo UV compatto Alfa Romeo nello stabilimento di Pomigliano d'Arco, dove sarà anche prodotta una Fiat Panda MHV (Mild Hybrid Vehicle).

Gorlier ha infine annunciato anche un nuovo modulo produttivo a Termoli per i propulsori benzina FireFly 1.0 e 1.3 turbo, aspirati e ibridi.

Gli interventi previsti su veicoli e motori faranno leva sulla capacità produttiva esistente, garantendo una solida missione produttiva a tutti i siti italiani e il raggiungimento dell'obiettivo della piena occupazione.

Il totale degli investimenti in Italia ammonterà a più di 5 miliardi di euro per il periodo 2019-2021.

“Gli investimenti programmati in Italia nell'arco del Piano industriale, che sono incentrati sull'utilizzo di piattaforme comuni, flessibili ed elettrificate, serviranno a rinforzare l'orientamento del nostro footprint industriale in Italia verso i nostri marchi globali e i mercati internazionali”, ha commentato Gorlier. “Partiremo nei prossimi mesi con un piano di formazione del personale incentrato proprio sulle tecnologie ibride ed elettriche. Sono convinto che insieme a tutti i nostri lavoratori saremo in grado di raggiungere i traguardi che ci siamo prefissati”.

Nicola De Crecchio
avatarsenior
inviato il 11 Dicembre 2018 ore 18:27

All'inizio del post hai scritto che l'investimento è di 5 milioni mentre in fondo al testo si parla di 5 miliardi. Immagino che la cifra corretta sia la seconda...

Juza
avataradmin
inviato il 11 Dicembre 2018 ore 19:36

hai ragione, ho corretto!

Angor
avatarjunior
inviato il 12 Dicembre 2018 ore 10:18

ho come l'impressione che si stia ripetendo lo stesso errore compiuto col diesel 20 anni fa: dando peso ad un solo parametro (la CO2), con gli euro 2-3-4-5 sono state fortemente incentivate le motorizzazioni diesel, tranne poi ritrovarsi a dover gestire le PM10 nel momento in cui sono diventate un problema non più ignorabile.

Idem sta succedendo con la trazione elettrica: oggi si guarda solo all'emissione dal tubo di scarico...per cui la trazione elettrica si pone come la soluzione assolutamente a impatto zero.
Ma ci sono altre questioni che, se oggi possono essere ignorate in virtù della piccolissima percentuale di auto elettriche, devono essere viste in un'ottica più distante, quando il 90% o più potrebbe essere elettrico.

Partendo dallo smaltimento delle batterie usate, fino al potenziamento della produzione e della distribuzione dell'energia elettrica: le demagogiche colonnette oggi elargite nei supermercati, possono andar bene solo fino a quando le auto elettriche sono 1 su 10000...quando saranno 100 su 100, la ricarica dovrà essere fatta a casa.

E considerando la quantità di energia dei combustibili consumati per autotrazione, stime molto approssimate danno un fattore 5 per l'energia, 10 per la distribuzione: non proprio uno scherzetto.
In Italia, ogni automobile percorre una media di 10000km/anno (tra chi ne fa 100000 e chi 5000), quindi una famiglia con due auto mediamente percorre 20000km/anno.
La nissan dichiara 20,6 kWh/100 km nel ciclo omologato. Ora, può essere che oggi chi compra auto elettriche riesca effettivamente a fare queste percorrenze, ma va precisato che si tratta per lo più di persone particolarmente sensibili...ad esempio, un amico con la ionique plugin riesce a fare quasi 100km con l'autonomia della sua batteria (mi sembra siano 17kWh), mentre un altro con la stessa macchina arriva a malapena a 20km.
Quando le auto elettriche saranno diffuse anche tra guidatori a cui non interessa viaggiare con piede di piuma o "veleggiando" con rallentamenti lunghissimi per massimizzare la ricarica in frenata, è probabile che le percorrenze reali si avvicinino molto al secondo caso, più che al primo.
Ipotizziamo una media (secondo me molto molto ottimistica, comunque) di 50 kWh/100km.
Significa che per ogni abitazione dovranno essere disponibili circa 20000*50/100= 10000kW/h all'anno, contro gli attuali 2000 circa di media.

Quindi, come energia vuol dire moltiplicare almeno per 5 la produzione media di energia, ma molto di più in notturna dove oggi invece c'è addirittura surplus di produzione.
La distribuzione, invece, deve aumentare molto di più, perchè durante la notte invece della media attuale di 0,5kW assorbiti da un'abitazione, la rete dovrà fornire 20-30kW dove oggi ne arrivano 3....

Per curiosità, si perde più energia trasportando la corrente elettrica negli elettrodotti (mediamente 6%) piuttosto che carburanti nelle autocisterne (per trasportare 10000l di gasolio per 500km, ad esempio, vengono consumati circa 500l, quindi circa 0,5%).

Ora, non dico che questi problemi non siano risolvibili, ma oggi vengono semplicemente negati o mascherati dall'attuale situazione, dove quelle 5 auto elettriche in circolazione possono ricaricarsi un po' qua e un po' la.

Senza contare cosa succederà quando, dopo aver eliminato praticamente tutti i motori a combustione (diesel e benzina), ci si accorgerà che le PM10 saranno forse dimezzate, ma non annullate, e la produzione di CO2 sarà ancora sostanzialmente uguale....a quel punto? Si darà colpa a quelle 10 auto termiche che ancora, per qualce ragione, avranno titolo per circolare?


user158139
avatar
inviato il 12 Dicembre 2018 ore 10:54

Come sostiene giustamente Elon Musk, la questione non è l'auto elettrica ma un ripensamento delle modalità di produzione e distribuzione dell'energia. Pensare semplicemente di adattare il sistema attuale a fronte di una rivoluzione nel modo di consumo e utilizzo è ovviamente insensato.

Steff
avatarsenior
inviato il 12 Dicembre 2018 ore 14:54

gli italiani nel secolo del motore a scoppio hanno avuto momenti di gloria e la nostra industria che va ben oltre FCA ha tuttora una grande importanza.
adesso a parte i disinformati (non c'è nulla di male ad esserlo) che continuano a menarla con le batterie da reciclare ,l energia che mancherà (ma vi rendete conto che ad 1.6 milioni di vendite /anno serviranno oltre 20 anni per sostituire il parco circolante?? ) , il cobalto del congo ecc ecc
appunto a parte loro,io spero vivamente che in questo paese ci siano imprenditori in grado di giocare una parte nell'auto del futuro.
già fra 15 anni le vetture a combustione nuove non saranno più in vendita se non per minicar o vetturette.
la fascia premium sarà quasi tutta elettrica entro 10 anni se non falliscono prima....
vogliamo perdere un patrimonio che è l'orgoglio dell'italia??
vogliamo perdere decine di migliaia di posti di lavoro ??
io spero di no!
spero che FCA sopravviva a questa conversione epocale (ma ho grossi dubbi visti i ritardi) e che qualce imprenditore sveglio colga le mille occasioni che ci sono davanti a noi.
-migliaia di colonnine pubbliche da produrre ed installare
-milioni di punti ricarica privati
-powerwalls
-produzione di energia sostenibile e distribuzione della stessa (ad esempio è normale che eni perda di valore in futuro mentre enel se si sveglia può diventirare "il benzinaio degli italiani")
-il reciclaggio delle batterie...ci sarà un mega business, UMICORE è già partita,vogliamo dargli ulteriore vantaggio??
-motori elettrici e componentistica per auto di ogni tipo
-tecnologie e servizi per la guida autonoma
INSOMMA,
mentre l'italiano medio ancora sonnecchia è iniziata inesorabilmente la nascita di un nuovo mondo che distruggerà il vecchio.
i paesi più avanzati mentre Marchionne sparava fesserie sull'auto elettrica (probabilmente perchè era in ritardo e basta) investivano ed innovavano.
USA e China guidano questa corsa con grandi investimenti ed un mercato chè ha già capito l'antifona.
l'industria europea guidata dai tedeschi sperava in una conversione di lungo respiro.
non sarà cosi.Tesla ha già iniziato il "market disruption" che dal prossimo anno arriverà anche qui (il market disruption non è la semplice model 3 ma il cambio di atteggiamento dei consumatori evoluti che magari ritardano l'acquisto sapendo di comprare un ferrovecchio)
negli USA le vendite della model3 fanno paura e da sola quasi doppia le berlinette concorrenti di audi/bmw/mb assieme...
Tesla ha dimostrato che il problema infrastruttura si aggira...volete in europa rallentare il futuro evitando di intallare le colonnine di ricarica?
tesla se le mette da sola invece di star li a frignare....
quindi quello che pensavamo in europa di fare in 30 anni lo dovremo fare in 10 altrimenti saremo spazzati via.
è già quasi persa la sfida per le batterie che saranno principalmente giapponesi,coreane e cinesi.
cerchiamo di non perderne altre


user158139
avatar
inviato il 12 Dicembre 2018 ore 15:04

Stai scherzando, ovviamente.

Non si tratta solo di investimenti, che sono comunque ingenti e che richiederebbero sia imprenditori determinati sia un sistema finanziario in grado di assisterli.

Si tratta di competenze, e di osmosi tra università e centri di ricerca da un lato e aziende dall'altro. Si tratta anche solo banalmente di intefacciarsi con il resto del mondo, e quindi saper parlare inglese correntemente. Ti ricordo che la decisione del Politecnico di Milano, ancora una delle migliori scuole di ingegneria nel mondo, di tenere corsi in inglese ha sollevato una levata di scudi da parte di docenti, studenti e politici perché in questo modo "si lede il diritto allo studio".

E tu pensi ancora che questo paese abbia un futuro in ambito tecnologico o anche solo industriale? Siamo stati perfino in grado di non avere un leader nel settore alimentare o in quello turistico. Anni fa l'ex direttore generale di Club Med, che teneva alcune lezioni in una business school svizzera dove l'avevo conosciuto, mi disse "Non capisco: i migliori animatori sono italiani, i migliori chef sono italiani, i migliori direttori di albergo sono italiani. Perché Club Med, Sheraton, Melia, etc. dominano il turismo mondiale quando dovrebbero farlo gli italiani?".

Non parliamo poi del Nespresso, Illy e Lavazza forse stavano dormendo.

Trackmaster
avatarjunior
inviato il 12 Dicembre 2018 ore 16:03

[Secondo me fra una cinquantina d'anni ritorneremo ai cavalli (gli animali)......!!!
Ma se già oggi in un anno consumiamo più risorse di quanto la terra possa produrre e imettiamo più CO2 di quanta oceani e piante possano assorbire....!!! Ormai è troppo tardi....anche sfruttando l'elettrico non si torna più indietro....si consumeranno ancora più risorse di adesso per rinnovare il parco auto e si continueranno a bruciare idrocarburi....quindi il futuro (chi ci arriverà) sarà il cavallo...se non l'asino..... Lo so sono catastrofico ma sono sempre più convinto che andrà così!!!Triste

Alexbrown
avatarsenior
inviato il 12 Dicembre 2018 ore 17:26

non sono molto ferrato in materia ma ho come la sensazione che passare da motore a scoppio ad elettrico non risolva un bel nulla.
secondo me bisogna riconcepire il modo di spostarsi e viaggiare.
passare da 300 milioni di auto a combustione (numero a caso) a 300 milioni di auto elettriche porta ai medesimi problemi attuali. magari con aria, apparentemente, più pulita ma con problemi di smaltimento, ed inquinamento, maggiori in altri settori.

bisognerebbe passare ad un decimo dei veicoli circolanti ed imparare a spostarsi (nel limite del possibile) in modi diversi e più intelligenti.

questa potrebbe essere la vera soluzione per il benessere del pianeta ma che, sicuramente, non coinciderebbe con il benessere economico di molti imprenditori e speculatori ;-)

ma forse sto solo vaneggiando... MrGreen

user158139
avatar
inviato il 12 Dicembre 2018 ore 17:45

L'elettrificazione delle auto andrà di pari passo con il cambiamento del modello di utilizzo, soprattutto grazie al contestuale sviluppo dei sistemi di guida automatica.

La questione è passare dal possesso del mezzo alla fruizione del servizio. Car sharing, robotaxi, etc.

La mia auto resta ferma per il 95% del tempo, ma ha inquinato parecchio prima ancora di aver fatto un solo km per il solo fatto di essere stata prodotta. Produrre meno veicoli è un primo passo verso la riduzione dell'impatto ambientale.

Certo che se immaginiamo semplicemente di sostituire il numero di veicoli circolanti con altrettanti veicoli elettrici, il vantaggio sarà molto contenuto se non nullo.

Angor
avatarjunior
inviato il 13 Dicembre 2018 ore 17:47

" La mia auto resta ferma per il 95% del tempo, ma ha inquinato parecchio prima ancora di aver fatto un solo km per il solo fatto di essere stata prodotta. Produrre meno veicoli è un primo passo verso la riduzione dell'impatto ambientale. "

questo è uno dei punti fondamentali e purtroppo sempre CASUALMENTE poco evidenziati.
Tutte le campagne di rottamazione, i blocchi del traffico e via dicendo, servono solo a costringere le persone a cambiare auto solo potenzialmente inquinanti....perchè, proprio perchè vecchie è molto probabile che si tratti di auto con percorrenze molto basse...un'auto di 20 anni difficilmente percorre più di 5-10000km/anno. Ci saranno, ma quante?

Fare costruire auto sempre meno inquinanti è sacrosanto, ma in termini di inquinamento globale, sostituire un'auto euro 1 di 25 anni con una nuova, anche fosse elettrica, è un danno molto maggiore che non lasciargli fare i suoi 5000km/anno.


Paolostok
avatarsenior
inviato il 27 Gennaio 2019 ore 23:13

" Per curiosità, si perde più energia trasportando la corrente elettrica negli elettrodotti (mediamente 6%) piuttosto che carburanti nelle autocisterne (per trasportare 10000l di gasolio per 500km, ad esempio, vengono consumati circa 500l, quindi circa 0,5%). "
Anche qui non so che conti si fanno... a casa mia è il 5% ed è ottimistico!!!

Paolostok
avatarsenior
inviato il 27 Gennaio 2019 ore 23:16

" Fare costruire auto sempre meno inquinanti è sacrosanto, ma in termini di inquinamento globale, sostituire un'auto euro 1 di 25 anni con una nuova, anche fosse elettrica, è un danno molto maggiore che non lasciargli fare i suoi 5000km/anno. "

Va bè...è vero che sono i mezzi pesanti il problema inquinamento, ma sostenere questo mi sembra azzardato...

Angor
avatarjunior
inviato il 28 Gennaio 2019 ore 10:26

Ricordavo il risultato, ma ho sballato leggermente i conti....ho approssimato troppo in eccesso il consumo, perchè un autocarro di quelle dimensioni fa 3km/l, non 1km/l
poi i litri trasportati sono 30000, non 10000 (avevo in mente un altro tipo di cisterna) ...per cui facendo i conti giusti torna il 0,5% che avevo scritto e che ricordavo.

Il calcolo della CO2 l'avevo letto da qualche parte, comunque costruire un'auto costa energia tanto quanta ne usa mediamente un'auto per 1 o 2 anni, all'incirca. Considerando che la produzione di CO2 (legata al consumo di carburante) reale di un modello attuale è, forse, 5% più bassa di quella di un'auto euro 2, significa che il risparmio di CO2 che si ha durante l'utilizzo riesce a ripianare quello dovuto alla costruzione dell'auto nuove in forse 20 anni.
www.terranuova.it/News/Ambiente/Auto-meglio-non-rottamare
non è questo, ma il concetto è simile: consumo l'equivalente di 2 anni di circolazione per costringere ad utilizzare un'auto nuova che risparmia un 5% di emissioni ogni anno.

Ma, come si legge in questo articolo (decisamente anti.elettrico, ma i numeri della CO2 sono corretti), alla fine il problema è fittizio, un po' come quello particolato: in entrambi i casi, i due inquinanti sono prodotti dai motori delle auto in misura irrilevante, o quasi, rispetto al globale. E sono ancor più irrilevanti eventuali diminuzioni o crescite dell'ordine dei 10-20-40% che si discute nel passaggio all'elettrico o con nuove norme "antinquinamento", che diventanto 0,1% o meno sul totale.
scenarieconomici.it/t*fa-co2-auto/

Stesso discorso per i più famosi combustibili "puliti", metano e GPL
www.qualenergia.it/articoli/auto-a-metano-ecco-perche-non-sono-meglio-



Salt
avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2019 ore 10:42

" Non parliamo poi del Nespresso"


il bello e' che quando vai in un club nespresso in Svizzera, per convincerti ad acquistare la macchinetta ti ripetono allo sfinimento che i tecnici nespresso hanno viaggiato per due anni in Italia per carpire il segreto del buon caffe' e migliorare le miscele nespresso.
Che ora, hanno raggiunto una qualita' pari a quella del caffe' italiano, ma sono MOLTO PIU PRATICI come utilizzo.


MrGreenMrGreenMrGreen si puo' dire fnclo??? MrGreen

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20 Marzo 2019

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