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Tesla ha prodotto 80142 auto nel Q3 2018

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Steff
avatarsenior
inviato il 04 Ottobre 2018 ore 14:21

" ma che senso ha considerare il solo anno di lancio per un prodotto che rimane in catalogo per diversi anni? i costi di marketing delle case automobilistiche rappresentano tra il 5% e il 12% del totale."

scusami ma forse non mi sono spiegato chiaramente.
io parlo di costi pubblicitari/marketing + margini del concessionario.mettici pure la scontistica se vuoi.
io ho preso da un anno un suv nuovissimo (la prima arrivata in città era la mia) prodotto dalla triade.
ho avuto il 12% di sconto ed il conce sicuramente non ci ha rimesso.
sono tutti costi che tesla non ha.
tutto questo per dire che la triade tedesca per competere con tesla dovrà tagliare la rete vendita,costruirsi le batterie,allestire stabilimenti ,costruire rete di ricarica ecc ecc
non è cosa immediata.
hanno tutti i mezzi per farlo ma finora si sono mossi come bradipi

Ficofico
avatarsenior
inviato il 04 Ottobre 2018 ore 15:14

Domanda stupida... Ma come la compri una tesla oggi? Tutto via internet? Se fosse così cmq non credo che la chiusura dei concessionari sia la scelta migliore, ancora oggi un sacco di persone si fidano del posto fisico, almeno qui in Italia

Juza
avataradmin
inviato il 04 Ottobre 2018 ore 15:19

ci sono dei Tesla store gestiti direttamente da Tesla, uno è a Milano e si possono fare test drive come per tutte le auto :-)

Boustrophedon
avatarjunior
inviato il 04 Ottobre 2018 ore 16:08

" scusami ma forse non mi sono spiegato chiaramente.
io parlo di costi pubblicitari/marketing + margini del concessionario.mettici pure la scontistica se vuoi.
io ho preso da un anno un suv nuovissimo (la prima arrivata in città era la mia) prodotto dalla triade.
ho avuto il 12% di sconto ed il conce sicuramente non ci ha rimesso.
"


Stai facendo un po' di confusione.

Fai conto che il prezzo di listino sia 100 e che tu abbia quindi pagato 88. Ipotizziamo che il margine del concessionario sia del 10% (visto che stiamo parlando di prodotti premium, altrimenti sarebbe più basso), da calcolarsi sul prezzo effettivo di vendita, quindi la casa produttrice incassa 79,2.

A fronte di questo ricavo, quali sono i costi? Se vai a leggere i bilanci dei grandi gruppi scopri che il le spese di marketing (che includono pubblicità, promozioni, sconti, etc.) rappresentano meno del 10% dei costi (non del prezzo di listino, sia ben chiaro). Il margine lordo (gross margin) di VW secondo Reuters è intorno al 18% (calcolato sul fatturato, quindi in base ai prezzi effettivi di vendita e non al listino), quindi i costi complessivi sono pari a 65 circa (sempre a fronte dei 100 di listino e degli 88 che hai pagato tu). Le spese di marketing quindi sono 6,5, ovvero il 6,5% del prezzo di listino o il 7,4% del prezzo che hai pagato.

Sei convinto che la percentuale sia inferiore per la pasta Barilla che compri al supermercato?

PS: mi sono occupato di investimenti per un po' di anni, un bilancio lo so leggere piuttosto bene.


Made In Italy
avatarsenior
inviato il 04 Ottobre 2018 ore 16:29

Juza sei un investitore Tesla? Sorriso

Sta settimana montagne russe, -13% dopo la denuncia della SEC, e 17% quando hanno tolto il ruolo di presidente a Elon.

I dati di produzione erano attesissimi, impressionante quanto siano aumentati.
Lontani ancora da quelli sperati per portare l'azienda in attivo comunque

Boustrophedon
avatarjunior
inviato il 04 Ottobre 2018 ore 16:41

Tesla è un'azione perfetta per il trading, non per investire.

Steff
avatarsenior
inviato il 04 Ottobre 2018 ore 17:11

" Stai facendo un po' di confusione.

Fai conto che il prezzo di listino sia 100 e che tu abbia quindi pagato 88. Ipotizziamo che il margine del concessionario sia del 10% (visto che stiamo parlando di prodotti premium, altrimenti sarebbe più basso), da calcolarsi sul prezzo effettivo di vendita, quindi la casa produttrice incassa 79,2.

A fronte di questo ricavo, quali sono i costi? Se vai a leggere i bilanci dei grandi gruppi scopri che il le spese di marketing (che includono pubblicità, promozioni, sconti, etc.) rappresentano meno del 10% dei costi (non del prezzo di listino, sia ben chiaro). Il margine lordo (gross margin) di VW secondo Reuters è intorno al 18% (calcolato sul fatturato, quindi in base ai prezzi effettivi di vendita e non al listino), quindi i costi complessivi sono pari a 65 circa (sempre a fronte dei 100 di listino e degli 88 che hai pagato tu). Le spese di marketing quindi sono 6,5, ovvero il 6,5% del prezzo di listino o il 7,4% del prezzo che hai pagato.

Sei convinto che la percentuale sia inferiore per la pasta Barilla che compri al supermercato?

PS: mi sono occupato di investimenti per un po' di anni, un bilancio lo so leggere piuttosto bene.
"


anche senza leggere i bilanci,
se mi hanno fatto il 12% ed il conce ha margine 10% siamo già a 22%
si fa presto ad arrivare al 30% se ci metti costi vari e pubblicità.
ed in ogni caso parliamo di costi che tesla non ha......
che siano il 25 o il 35% resta pur sempre un vantaggio
questo è quanto voglio dire

Simgen
avatarsenior
inviato il 04 Ottobre 2018 ore 17:35

nel mercato automobilistico contano i numeri di vendita e generare liquidità
come, quando e perché non ha importanza

Juza
avataradmin
inviato il 04 Ottobre 2018 ore 18:18

" Juza sei un investitore Tesla?"

no, mi manca la materia prima per fare questi investimenti;-)

però è un brand che ammiro molto e di cui seguo sempre gli sviluppi Sorriso

Made In Italy
avatarsenior
inviato il 04 Ottobre 2018 ore 18:25

" no, mi manca la materia prima per fare questi investimenti;-)

però è un brand che ammiro molto e di cui seguo sempre gli sviluppi
"


eheheh!

E' una delle azioni più interessanti, perchè è sovrapprezzata e ha un valore impressionante, pur facendo risultati di vendita e produzioni bassissime se confrontate con una Volkswagen (una a caso).
Secondo me il Nasdaq sta andando in bolla con Trump, sta veramente troppo alto, e la crescita economica americana è "esigua" rispetto a come va il mercato. Ho il sospetto che appena ci sarà una prima crisi con Trump (ha 121 denunce all'attivo, l'ultima per frode/evasiona uscita stamattina) il NSDQ fa un botto pazzesco.

Amazon/Netflix/AMD sono salite senza ritegno.
Amazon è diventato un posto dove metti soldi e ogni anno ci tiri fuori un x2, una sorta di oro digitale.
AMD è salita da 10 a 30 in 1 mese.... neanche con le crypto si assistono a scenari simili.

Per me la mini bolla è dietro l'angolo, investire oggi sul mercato americano è un bel rischio.
Soprattutto dopo la guerra dei dazi, ne usciranno impoveriti anche loro, non ci credo a questa crescita.

Testla è assolutamente il titolo americano più speculativo, sovrastimato da tutti gli analisti.
E' un investimento per chi ci crede veramente, ma Elon ultimamente lo vedo un pò sfasato per dargli fiducia.

Boustrophedon
avatarjunior
inviato il 04 Ottobre 2018 ore 19:29

" anche senza leggere i bilanci,
se mi hanno fatto il 12% ed il conce ha margine 10% siamo già a 22%
si fa presto ad arrivare al 30% se ci metti costi vari e pubblicità.
ed in ogni caso parliamo di costi che tesla non ha......
che siano il 25 o il 35% resta pur sempre un vantaggio
questo è quanto voglio dire
"


Mi spieghi questo tuo conto che senso ha? Se aumento i listini del 10% e poi faccio uno sconto del 22%, per te i "costi di distribuzione" salgono al 32%, mentre la redditività per l'azienda costruttrice rimane la stessa.

Magari, prima di parlare, prova a studiare un testo di base (ma molto di base) di analisi di bilancio.

Steff
avatarsenior
inviato il 04 Ottobre 2018 ore 19:47

" Mi spieghi questo tuo conto che senso ha? Se aumento i listini del 10% e poi faccio uno sconto del 22%, per te i "costi di distribuzione" salgono al 32%, mentre la redditività per l'azienda costruttrice rimane la stessa.

Magari, prima di parlare, prova a studiare un testo di base (ma molto di base) di analisi di bilancio.
"


Dott azzeccagarbugli,visto che non hai un nome ne una foto,
ho sbagliato il calcolo ma siccome non sono un pallone gonfiato lo ammetto.
ma ribadisco il concetto che il tuo cranio non accetta.
che sia il 10 o il 20% sono costi che tesla non ha ed ai quali gli altri dovranno comunque uniformarsi in futuro per competere.
è questo che stò cercando inutilmente di farti capire ma il tuo bla bla bla non ti fa arrivare a tanto.
quindi prima di parlare o di studiare altri testi di base apri la mente e non altre parti del corpo.
MrGreen

Boustrophedon
avatarjunior
inviato il 04 Ottobre 2018 ore 20:08

" che sia il 10 o il 20% sono costi che tesla non ha ed ai quali gli altri dovranno comunque uniformarsi in futuro per competere"

A me sembra evidente che qui si sta confrontando qualcuno che ha un'idea di come si valuta la posizione competitiva di un'azienda e un altro che parla sulla base della sua esperienza personale di cliente e di informazioni raccattate su internet.

Non puoi comparare solo una parte dei costi, in particolare quelli di commercializzazione.

Nel settore manifatturiero le economie di scala (numero di pezzi prodotti) e di scopo (esperienza nella produzione) sono fondamentali. Non valgono solo a vantaggio di Tesla per la Gigafactory, ma anche a vantaggio degli altri costruttori nella produzione del veicolo nel suo complesso ed in particolare nell'assemblaggio.

Tesla può godere di costi di marketing inferiori e (forse) di un costo per kw delle batterie anch'esso inferiore, ma i suoi costi di produzione complessivi (in termini di costo unitario per auto prodotta) non sono certo più bassi di quelli degli altri produttori, anzi. Tra l'altro non sono attualmente comparabili, perché la maggiore semplicità strutturale di un'auto elettrica comporta costi inferiori per tutti i produttori: quindi anche Audi potrà produrre auto elettriche a costi inferiori a quelli delle sue auto attuali con motori a combustione interna.

Sto soltanto cercando di spiegarti, con infinita pazienza, che stai semplificando troppo uno scenario competitivo molto complesso, i cui esiti sono tutt'altro che scontati.

E, ribadisco, ho investito a suo tempo su azioni Tesla e ho prenotato una Model 3, quindi non sono certo un suo detrattore.

Però vedo che ti piace crogiolarti nelle tue certezze, quindi ti saluto e ti auguro buon viaggio.

Giupy71
avatarjunior
inviato il 10 Ottobre 2018 ore 8:37

I pericoli su Tesla, come azienda, erano maggiori in passato quando le auto prodotte annualmente erano 10.000 circa. Da quando la pubblicità viene prodotta dai rialzi del titolo in borsa, sono entrati in un nuovo mondo. Quando il titolo viene giù di almeno il 10%, molti investitori approfittano per accumulare. Tesla è la leader indiscussa, resiste a mancati target e a spinelli vari. Le auto camminano e ci sono! Le vedi su internet e in tv, con sempre più prove entusiasmanti. Chi pensa elettrico pensa a Tesla anche se le sue auto non sono le più vendute. Il lavoro principale è fatto, basta non stravolgere nulla per andare avanti alla grande, siamo alla soglia di 100.000 a trimestre. Poco? Al momento, al mondo non esistono produzioni energetiche per far andare tutto ad elettrico. Hanno preparato il terreno e delineato la strada. La produzione energetica dipenderà da fonti rinnovabili e metano, entrambi quelle a minor impatto ambientale e praticamente inesauribili. I consumi di altri divoratori di elettricità sono crollati (lampade, elettrodomestici, industrie, trasformatori ecc), le batterie migliorano la qualità ma ancora non siamo pronti al salto produttivo. Altro problema è relativo solo ai pannelli solari e ai semiconduttori(leggi elettronica). Molti non sanno che per i semiconduttori rivestono importanza fondamentale le "Terre Rare" con cui si fanno quantomeno i drogaggi. Questi elementi sono rari e concentrati quasi esclusivamente in 2 paesi al mondo Usa e Cina. L'attuale produzione, fatta anche con metodi poco efficienti, è concentrata in Cina per oltre il 90% e le riserve si stanno assottigliando molto velocemente, nonostante negli Usa siano stimate le maggiori riserve. Gli americani si sono garantiti un futuro di controllo sui semiconduttori. Le auto elettriche, presentano indici di presenza si semiconduttori circa 3 volte superiore rispetto alle altre auto.
Le guerre dei dazi servono a ridurre i margini delle imprese europee per far mancare la materia prima agli investimenti.
Se oggi qualcuno volesse comprare la Tesla come azienda avrebbe bisogno di barche di soldi e di clausole di gradimento per gli acquirenti non Usa. La vedo molto dura...
La situazione italiana è molto complicata. Qui l'energia è la più cara, abbiamo centrali vetuste e inefficienti, tassazioni assurde. La spinta potrebbe venire, ad esempio, togliendo l'Iva sulle produzioni rinnovabili VERE che superino certi alti quantitativi, costringendo la nascita di nuovi siti produttivi che manderebbero in pensione le vecchie centrali riducendo il costi di produzione e vendita, generando il surplus produttivo che incentiverebbe le auto elettriche.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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