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Tesla ha prodotto 80142 auto nel Q3 2018

AutoElettrica101 » Forum » Tesla ha prodotto 80142 auto nel Q3 2018




Juza
avataradmin
inviato il 03 Ottobre 2018 ore 10:31





Tesla ha pubblicato i risultati del terzo trimestre 2018: sono state prodotte 80142 auto, di cui 53239 Model 3 e 26903 Model S e Model X, un aumento notevole rispetto alle 53339 auto prodotte nel trimestre precedente. Anche le consegne sono nettamente aumentate, raggiungengo le 83500 auto consegnate. Riguardo la Model 3, buona parte degli ordini si sono spostati dalla versione trazione posteriore alla più prestante versione a trazione integrale; al momento non è ancora disponibile la versione "base" da 35000$/42000 euro, che dovrebbe arrivare nella prima metà del 2019.


Per dare l'idea di quanto sia enorme la crescita di Tesla, questi sono i dati di produzione degli ultimi quattro trimestri:

Q4 2017 : 24565 auto
Q1 2018 : 34494 auto
Q2 2018 : 53339 auto
Q3 2018 : 80142 auto


Comunicato stampa :

PALO ALTO, Calif., Oct. 02, 2018 (GLOBE NEWSWIRE) — In Q3, we produced 80,142 vehicles, 50% more than our prior all-time high in Q2, including:

53,239 Model 3 vehicles, which was in line with our guidance and almost double the volume of Q2. During Q3, we transitioned Model 3 production from entirely rear wheel drive at the beginning of the quarter to almost entirely dual motor during the last few weeks of the quarter. This added significant complexity, but we successfully executed this transition and ultimately produced more dual motor than rear wheel drive cars in Q3. In the last week of the quarter, we produced over 5,300 Model 3 vehicles, almost all of which were dual motor, meaning that we achieved a production rate of more than 10,000 drive units per week.
26,903 Model S and X vehicles, which was slightly higher than Q2 and in line with our full-year guidance.
Q3 deliveries totaled 83,500 vehicles: 55,840 Model 3, 14,470 Model S, and 13,190 Model X. To put this in perspective, in just Q3, we delivered more than 80% of the vehicles that we delivered in all of 2017, and we delivered about twice as many Model 3s as we did in all previous quarters combined.

Our Q3 Model 3 deliveries were limited to higher-priced variants, cash/loan transactions, and North American customers only. There remain significant opportunities to grow the addressable market for Model 3 by introducing leasing, standard battery and other lower-priced variants of the car, and by starting international deliveries.

Demand for Model S and X remains high. In Q3, we were able to significantly increase Model S and X deliveries notwithstanding the headwinds we have been facing from the ongoing trade tensions between the US and China. Those trade tensions have resulted in an import tariff rate of 40% on Tesla vehicles versus 15% for other imported cars in China.

In addition, Tesla continues to lack access to cash incentives available to locally produced electric vehicles in China that are typically around 15% of MSRP or more. Taking ocean transport costs and import tariffs into account, Tesla is now operating at a 55% to 60% cost disadvantage compared to the exact same car locally produced in China. This makes for a challenging competitive environment, given that China is by far the largest market for electric vehicles. To address this issue, we are accelerating construction of our Shanghai factory, which we expect to be a capital efficient and rapid buildout, using many lessons learned from the Model 3 ramp in North America.

With production stabilized, delivery and outbound vehicle logistics were our main challenges during Q3. We made many improvements to these processes throughout the quarter, and plan to make further improvements in Q4 so that we can scale successfully. As part of this effort, we plan to continue to expand direct deliveries to customers at their home or office, a service we launched in Q3 to improve customer convenience.

8,048 Model 3 vehicles and 3,776 Model S and X vehicles were in transit to customers at the end of Q3, and will be delivered in early Q4. Our overall target of 100,000 Model S and X deliveries in 2018 remains unchanged.

Our net income and cash flow results will be announced along with the rest of our financial performance when we announce Q3 earnings.

We want to thank the entire Tesla team for executing so well during this challenging ramp up in deliveries. We also want to thank all of our customers who volunteered to help us with deliveries, and our new customers who are showing their faith in Tesla by purchasing our products in such large numbers. It was beyond inspiring to see the contributions made by the whole Tesla community.

Ulisse Di Bartolomei
avatarsenior
inviato il 03 Ottobre 2018 ore 11:30

Molto interessante! Sembra la saga delle ML contro le reflex, ma su quattro ruote. In Italia purtroppo difficilmente avverrà o molto lentamente per il costo dell'elettricità e il fatto che in gran parte l'abbiamo dall'estero e quindi anche potendola acquistare, potrebbe non essere disponibile. Per chi ha il nucleare e una politica che lo favorisce, produrre tutta l'elettricità che vuole non è un problema.

Simgen
avatarsenior
inviato il 03 Ottobre 2018 ore 13:17

questa invece l'avete letta ?
www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/cosa-ci-fanno-migliaia-tesla-parc

Juza
avataradmin
inviato il 03 Ottobre 2018 ore 13:47

" questa invece l'avete letta ? "

notizie farlocche messe in giro da chi cerca di far scendere le azioni Tesla per guadagnare con lo short selling... d'altra parte la fonte si chiama "Shorty Air Force" ;-)

sono semplicemente depositi che usano per le consegne... sul fatto che ci siano un pò di difficoltà logistiche non ci sono dubbi, anche Tesla stessa lo ha ammesso, però è ben diverso da quello che cercano di far apparire gli "shorty".

Lotec
avatarjunior
inviato il 03 Ottobre 2018 ore 14:34

..basta passare il confine per rendersi conto della realtà, questa estate mi son fatto un road trip in Austria e Germania e mi sono reso conto che in quei paesi Tesla è una realtà affermata.
Aree di ricarica apposite e brandizzate sia nelle stazioni di servizio che in città ed un sacco di Model S in viaggio sulle autostrade.

Boustrophedon
avatarjunior
inviato il 03 Ottobre 2018 ore 21:45

Siamo tutti grati a Musk e alla Tesla per lo scossone che ha dato al mondo dell'auto, compresa la scelta di fare a meno dei concessionari. Ho anche una prenotazione per una Model 3 nel cassetto e periodicamente entro ed esco sulle azioni della società.

Musk è un pazzo furioso, senza il quale Tesla non si sarebbe mai sognata di fare quello che ha fatto.

Ma quando il gioco si farà davvero duro e inizieremo a parlare di volumi significativi, l'esperienza dei grandi gruppi sarà molto, ma molto difficile da contrastare.

Simgen
avatarsenior
inviato il 03 Ottobre 2018 ore 22:08

girano troppe notizie
m.dagospia.com/a-chi-fa-gola-tesla-dopo-il-casino-fatto-da-musk-altri-

Boustrophedon
avatarjunior
inviato il 03 Ottobre 2018 ore 22:39

Tesla è assurdamente cara per qualsiasi costruttore di auto, incluse VW e Toyota. Ogni tanto si parla della possibilità di un interesse da parte di Apple, che però a mio parere è del tutto infondato.

Uno dei problemi fondamentali delle auto elettriche è la minore necessità di manutenzione ordinaria (perfino le pastiglie dei freni si usurano di meno rispetto ad un'auto con il motore a scoppio), che però è la voce principale di ricavo dei concessionari. Insomma, un produttore tradizionale non sa bene come remunerare i concessionari, e infatti Tesla ne fa volentieri a meno. Ma al tempo stesso, ha una rete insostituibile di vendita e assistenza dei prodotti attuali, che non può tagliare.

Se non fosse per questo, Audi avrebbe già fatto a fettine Musk.

Steff
avatarsenior
inviato il 03 Ottobre 2018 ore 23:37

" Se non fosse per questo, Audi avrebbe già fatto a fettine Musk."

audi e gli altri tedeschi hanno vissuto sugli allori per decenni.
se non fosse per tesla non avrebbero speso un euro nell'elettrico.
in questa prossima rivoluzione sono proprio i grandi costruttori tedeschi a rischiare la leadership che adesso detengono.
premetto che non sono un loro hater ma un loro cliente.
in realtà i costruttori tedeschi hanno costruito la loro fama sui motori ,sulla sicurezza e l'immagine.
adesso devono affrontare una situazione in cui i loro motori sono inutili,
la sicurezza delle elettriche tesla è al top assoluto anche in termini di crash test e l'immagine...è di inquinatori.
tesla si è costruita una reputazione che la precede sul mercato.
elettrico contro elettrico tesla ha un'immagine molto migliore di bmw ,audi o mb
per tesla si è creato un "hype" a livello apple....
adesso dopo aver dormito dieci anni i tedeschi devono muoversi ma...
-non hanno una fabbrica dove produrre le batterie.le comprano in china e neppure possono sognarsi di dare 8 anni di garanzia come tesla
-gli costano al momento 20usd a kw più che a tesla prodotte nella gigafactory
-hanno costi commerciali di spot tv,concessionari ,presentazioni che pesano del 30% sul prodotto.tesla non li ha.
-non hanno una fabbrica dove produrre le vetture per cui fanno sfoggio di presentazioni che produrrano dal 2020 in avanti.
-non hanno una rete di ricarica,ionity è ai primi passi ed in ogni caso rispetto alla rete supercharger fa ridere.
-ionity dovrà produrre utili quindi la faranno pagare cara
-la famosa carica da 350kwh non sarà utilizzabile se non per pochi secondi altrimenti le batterie muoiono
io vedo i tedeschi molto in affanno,
è vero che sono bravi ma hanno 6/8 anni di ritardo ed enormi costi da tagliare.
non avranno vita facile stavolta,
il mercato premium usa lo stanno già perdendo.
fra poco tesla model 3 arriva in europa e sta costruendo la fabbrica in china.
qui si chiacchiera e questi lavorano....

Pirate9882
avatarjunior
inviato il 04 Ottobre 2018 ore 0:45

Qui a los angeles è pieno. Sono come le smart in italia

Boustrophedon
avatarjunior
inviato il 04 Ottobre 2018 ore 10:50

Steff, ho investito in Tesla poco dopo l'IPO e ho ordinato una Model 3 non appena è stato possibile, i pregi di Tesla li conosco bene, sia in termini prodotto sia di modello di business.

Riguardo ai punti che elenchi:
- la Gigafactory è in realtà una realizzazione della Panasonic, partner di Tesla, che non è cinese. Il mercato delle batterie non è un monopolio, e ci sono altri operatori pienamente disponibili a realizzare fabbriche in partnership con i principali produttori di auto, a partire dalla Samsung;
- il costo/kw delle batterie rimane un mistero, si tratta per lo più di stime o illazioni. Non ci sono prove del fatto che le batterie Panasonic/Tesla siano effettivamente più efficienti di quelle prodotte da chiunque altro, e le economie di scala sono più facilmente raggiungibili dalla GM che da Tesla;
- sui costi di marketing ti do ragione, ma siamo molto lontani dal 30%;
- sulla "fabbrica dove produrre le vetture per cui fanno sfoggio di presentazioni" non ho capito a cosa ti riferisca: a Fremont con i robottoni gialli? Hai mai visto una fabbrica VW o Toyota di ultima generazione?
- sulla rete di stazioni di ricarica hai in parte ragione, ma è un ambito sul quale stanno ragionando le compagnie petrolifere, che hanno il problema di riconvertire l'attuale rete di distribuzione dei carburanti.

Per sintetizzare: dobbiamo senz'altro essere grati a Tesla per aver messo in movimento una rivoluzione che avrebbe forse impiegato decenni per realizzarsi se fosse stata lasciata ai produttori di veicoli tradizionali. Tesla ha diversi vantaggi competitivi rispetto ai concorrenti, ma ha anche alcuni svantaggi (e le difficoltà nell'avvio della produzione della Model 3 lo dimostrano). C'è anche un altro elemento da considerare: le case automobilistiche hanno dimostrato in passato di essere disponibili a fare fronte comune per tutelare gli interessi della categoria (anche e soprattutto a spese dei consumatori, ovviamente) e potrebbero farlo di nuovo.

Insomma, anche io vorrei tanto che Tesla spazzasse via la VW del dieselgate, ma preferisco rimanere quanto più possibile realista.

Steff
avatarsenior
inviato il 04 Ottobre 2018 ore 11:22

" - la Gigafactory è in realtà una realizzazione della Panasonic, partner di Tesla, che non è cinese. Il mercato delle batterie non è un monopolio, e ci sono altri operatori pienamente disponibili a realizzare fabbriche in partnership con i principali produttori di auto, a partire dalla Samsung; "
è una società con tesla.
certo se bmw ad esempio volesse potrebbe chiedere a panasonic di aprire una fabbrica tipo la gigafactory ma panasonic ha accordi con tesla e quindi i tedeschi le comprano in china.
non dico siano meglio o peggio ma la domanda è ....daranno 8 anni di garanzia e km illimitati sul pacco batterie? li conosco bene per dire di no.
" - il costo/kw delle batterie rimane un mistero, si tratta per lo più di stime o illazioni. Non ci sono prove del fatto che le batterie Panasonic/Tesla siano effettivamente più efficienti di quelle prodotte da chiunque altro, e le economie di scala sono più facilmente raggiungibili dalla GM che da Tesla; "
le batterie sono prodotti industriali .se costruisci fabbriche ottimizzate e ne fai milioni i costi scendono.
se ne compri poche ti costano un sacco.i prezzi industriali a detta di audi sono 120 usd a kwh...tesla nella gigafactory parla di cifre + basse ma sono stime.di certo chi le compra sa quel che costano...chi le produce ha calcoli più complessi
" - sui costi di marketing ti do ragione, ma siamo molto lontani dal 30%; "
nel segmento premium siamo anche al 35% nell'anno di lancio.hai presente quanto costi gestire una concessionaria?
e poi pubblicità ovunque...ad esempio adesso è tutto un martellare con audi a6 nuova.una vettura di cui venderanno al massimo 400/500 pezzi al mese in italia...spot serali su tutti i canali,pagine sui principali quotidiani...il costo a vettura è assurdo
" - sulla "fabbrica dove produrre le vetture per cui fanno sfoggio di presentazioni" non ho capito a cosa ti riferisca: a Fremont con i robottoni gialli? Hai mai visto una fabbrica VW o Toyota di ultima generazione? "
non mi risulta che i tedeschi abbiano pronte fabbriche per i veicoli elettrici,sono impianti ottimizzati se vuoi farne tanti.e servono pianali ottimizzati,non derivati dalle vetture a combustione come spesso si è fatto finora
" Insomma, anche io vorrei tanto che Tesla spazzasse via la VW del dieselgate, ma preferisco rimanere quanto più possibile realista."
non mi auspico questo e neppure mi interessa.
dico soltanto che se il mondo dell'auto non cambia il mondo cambierà l'auto...
il settore premium è il primo ad essere interessato al cambiamento.
c'era un articolo molto interessante dell'economist in cui parlavano proprio di questo
comunque vedremo

Simgen
avatarsenior
inviato il 04 Ottobre 2018 ore 11:53

tanto per parlare
può produrre anche la miglior macchina di sempre
ma se Tesla non diventa redditizia prima della prossima crisi finanziaria (mondiale... a breve ???)
gli squali annuseranno il sangue e la faranno a brandelli


ps: se non sbaglio è quella che vale di più in quanto a capitalizzazione azionaria (rispetto ai marchi storici), il valore futuro è già scontato e non è un bene
pps: il valore in borsa in questi casi è un "autofinanziamento" che permette a Tesla di andare avanti e a chi conta di guadagnare anche senza profitti, ma se il castello crolla, è un attimo

Boustrophedon
avatarjunior
inviato il 04 Ottobre 2018 ore 12:01

" è una società con tesla"
il know-how è di Panasonic, che non è vincolata da accordi di esclusiva con Tesla, ma solo dal rispetto della proprietà intellettuale della joint venture (il che vuol dire, ad esempio, che lo specifico "form factor" delle celle prodotte nella Gigafactory non può essere riprodotto in un'ipotetica joint venture tra Panasonic e un altro produttore di auto).
" le batterie sono prodotti industriali .se costruisci fabbriche ottimizzate e ne fai milioni i costi scendono."
qui porti acqua al mio mulino: i volumi che possono generare VW o Toyota sono multipli di quelli di Tesla.
" nel segmento premium siamo anche al 35% nell'anno di lancio"
ma che senso ha considerare il solo anno di lancio per un prodotto che rimane in catalogo per diversi anni? i costi di marketing delle case automobilistiche rappresentano tra il 5% e il 12% del totale.
" non mi risulta che i tedeschi abbiano pronte fabbriche per i veicoli elettrici,sono impianti ottimizzati se vuoi farne tanti.e servono pianali ottimizzati,non derivati dalle vetture a combustione come spesso si è fatto finora"
VW - giusto per fare un esempio - ha sviluppato la MEB, una piattaforma dedicata ai veicoli elettrici separata da quelle attualmente utilizzate per i veicoli a combustione interna del gruppo. Le fabbriche VW sono sufficientemente flessibili per essere adattate rapidamente alla nuova piattaforma.

Musk sostiene, giustamente, che il business al quale è interessato è quello dell'energia, e che l'auto è solo la leva da utilizzare per scardinare il sistema esistente.

Ulisse Di Bartolomei
avatarsenior
inviato il 04 Ottobre 2018 ore 12:11

Automobili elettriche almeno come prototipi funzionanti, esistono dal '900 in poi. Probabilmente neppure le batterie sono state il problema base alla loro diffusione, ma la reperibilità e il costo della materia energetica. Non so se il cliente Tesla fruisce di qualche sovvenzione statale all'acquisto, ma se rimane sola in un mercato veicolare incentrato sul combustibile petrolifero, la strada non può essere che in salita.

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