user5755
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inviato il 01 Settembre 2014 ore 9:57
Il 26 agosto, come da ricorrenza annuale, si è tenuta ad Ostuni la festa patronale e contestualmente la ricorrenza storica della "Cavalcata" www.cavalcatasantoronzo.it/. Volevo rendere partecipe che quest'anno l'Associazione Culturale che cura l'evento mi ha affidato il compito "in via ufficiale" per l'espletamento del servizio fotografico, scalzando di fatto i vari fotografi professionisti della cittadina. Premesso che sono molto onorato e lusingato di aver ricevuto un compito non facile ed impegnativo, con l'auspicio che quanto prodotto sia poi pari alle aspettative. Il doversi confrontare sul campo con i precedenti esecutori (professionisti) non è stata cosa facile, soprattutto il percepire sulla pelle l'invidia. Tra questi ci sono i corretti che non hanno intralciato ed i maleducati che di fatti hanno cercato di rendermi la vita difficile. Non ritengo giusto privare un professionista del proprio lavoro, ma se decidessi di voler crescere ulteriormente da qualche parte dovrei iniziare. Questo evento penso sia stato un buon banco di prova e ritengo pertanto che prima o poi il calpestarsi i piedi tra pro e non pro diventi inevitabile. Il riuscire a farsi conoscere dalla collettività non è cosa semplice, eventi a larga scala possono rivelarsi ottime vetrine ed offrire ampie possibilità di crescita professionale e volendo economica. Mi piacerebbe sapere se qualcuno ha avuto esperienze simili. |
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inviato il 01 Settembre 2014 ore 12:46
ciao marco,anzi riciao visto che ci siamo incontrati ad ostuni.per quanto riguarda la tua osservazione circa l'invidia reale, o ,presunta o percepita da parte di fotografi professionisti e fotoamatori evoluti,io credo che tu debba andare avanti per la tua strada.a te piace fotografare? bene, continua a farlo senza pensare a cio' che credono gli altri fotografi pro o non pro;esattamente come faccio io.inoltre se qualcuno della associazione culturale ti ha affidato il compito di fare le foto durante la festa,avrà evidentemente visto la tua capacità di scatto.pensa che hanno chiesto le foto della festa anche a me;in piu io ho anche ripreso i fuochi sopra l'incanto e ti posso garantire che non c'era nessun professionista.c'ero solo io con cavalletto,reflex,telecomando e posa B.tutti gli altri usavano i telefonini.in conclusione,da amico e "collega di scatto",ti dico continua cosi, perchè nel campo della fotografia c'è posto per tutti e soprattutto ognuno ha un proprio stile.oggi il professionista in piu fa solo le stampe.allora buone foto e a presto.ciao. FERNANDOPOL. |
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inviato il 01 Settembre 2014 ore 17:06
Ricevo spesso l'incarico di documentare nel mio paese eventi di vario tipo, so per certo che alle mie spalle vi sono commenti non molto lusinghieri, un socio del circolo fino a pochi mesi fa faceva matrimoni e quant'altro, ora che ha preso la partita iva, (non fa più cattive azioni dà buoni consigli), ed è un critico feroce, io non (sento) il giorno che mi affronterà gli dirò tutto ciò che si merita. saluti. |
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inviato il 02 Settembre 2014 ore 0:20
Personalmente nutro un forte disprezzo verso i fotoamatori che si infilano dappertutto e danneggiano il mio lavoro (se sono li' in veste di fotografo ufficiale dell'evento ovvio, se non sono il fotografo ufficiale abbiamo tutti pari diritti). Mi stanno sulle paxxe pure quelli che fanno book gratis a tutte le ragazze del circondario. Non ti dico quelli che fanno servizi fotografici dietro pagamento in nero... e quelli che poi si pubblicizzano pure violando una decina di leggi in una volta sola... ecco per quelli vorrei la galera (come è giusto che sia... evasione fiscale). Pero' te li eri il fotografo ufficiale dell'evento, scelto dagli organizzatori, adesso gratis, a pagamento, fotoamatore, professionista... poco conta... avevi tutto il diritto di farti rispettare, poi effettivamente non si è capito di che "vantaggi" godevi ad essere il fotografo ufficiale, ed in cosa gli altri ti abbiano danneggiato, quindi è anche difficile entrare nel merito. |
user5755
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inviato il 02 Settembre 2014 ore 8:35
Manicomic, conosco +/- tutti i professionisti del mio Comune e di tutti questi ho la mia opinione +/- positiva/negativa. In parole povere il mio predecessore ovvero colui che era 'incaricato negli ultimi anni, se questo durante la manifestazione con regolarità di si piazza d'avanti a poca distanza (meno di un metro), mentre sei in fase di scatto, senza curarsi di te, cosa dovrei intendere se non l'intenzionalità. Nel contempo altri sono stati presenti ma con il dovuto rispetto per l'attività che svolgevo anche quando ero vicinissimo alle autorità durante la fase di premiazione. Poi per quanto attiene il "nero", SARO' L'UNICO FESSO, ma di fatto fotografando per pura passione e non cercando nella fotografia un mezzo di arricchimento, quando percepisco compensi rilascio la ricevuta per prestazione di natura occasionale esclusa dall'applicazione dell'IVA (art. 5 del D.P.R. n. 633 del 26 ottobre 1972), che poi consegno al mio CAF in occasione della D.R. annuale. |
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inviato il 02 Settembre 2014 ore 9:55
Quindi in pratica dispetti ci stupidì. Guarda al tuo posto gli avrei messo un braccio tra capo e collo e me lo sarei scostato davanti con le cattive, oppure avrei chiamato la sicurezza. Comunque in casi del genere, eventi pubblici in mezzo a tanta gente e fotografi a meno di avere una posizione privilegiata, tipo poter salire sul palco, unico a poter stare ai piedi del palco con recensioni, lo spazio te lo devi creare tu... Di solito é così.... Quando mi é capitato di presenziare ad eventi che non prevedevano posizioni di favore lo spazio me lo sono creato... Come fanno tutti... Amatori e professionisti, ma in tal caso pur essendo il fotografo ufficiale non é che hai particolari diritti sugli altri.... Viceversa se c'é un palco, un arena, qualcosa, io chiederei prima di essere l'unico a poter avere la posizione migliore. |
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inviato il 02 Settembre 2014 ore 11:57
Parlando da fotografo per mestiere, non credo sia tanto una questione di professionisti vs non professionisti, quanto una banale questione di pochezza umana individuale. Dal momento che la tua presenza all'evento era giustificata da un incarico "ufficiale" e che per i compensi ricevuti versi regolare ritenuta d'acconto come prestazione occasionale, nel pieno rispetto di ciò che la legge ti consente ed in piena regolarità fiscale, quanto hai fatto è assolutamente legittimo. Quando ho iniziato facendo live report nei concerti heavy metal, un po' di anni fa , in condizioni fiscali analoghe alle tue, uno dei "vecchi" dell'ambiente (un totale incapace peraltro) tentò lo stesso approccio, passando davanti e spingendo come se non ci fossi, ho risolto la situazione con una stretta piuttosto decisa sulla spalla e un contestuale: "ora ti levi dai c......ni" sussurrato a pochi cm dal suo volto sorpreso. Da quel momento ha smesso. In certe situazioni ho davvero poca pazienza e credo nell'utilità insita nel parlare chiaro. Ritengo che il lavoro di tutti meriti rispetto e che invece di tentare il sabotaggio di chi si affaccia al mestiere in modo regolare, sia più utile concentrarsi sul migliorare il proprio prodotto fotografico. Denis PS: avrei scritto cose ben diverse se invece fossi stato il solito "rubalavoretti" in nero, perchè tanto è solo per arrotondare   |
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inviato il 02 Settembre 2014 ore 13:59
@manicomic “ Mi stanno sulle paxxe pure quelli che fanno book gratis a tutte le ragazze del circondario. „ Spendo due parole a favore di questi ultimi. Se una "ragazza del circondario" preferisce farsi fare il book da un amatore anzichè dal professionista i casi sono due (uno, l'altro o tutti e due): - il lavoro del professionista non vale quello che vieno richiesto (o meglio la ragazza ritiene che la differenza di costo non valga la differenza di qualità, ammesso che ci sia e sia a favore del professionista); - la ragazza non pagherebbe mai per un book (e quindi l'amatore non sta "rubando" nulla in quanto non c'è nulla da "rubare"). Ti cito un esempio personale: ho fatto qualche foto in amicizia ad una persona la quale mi ha detto che le mie foto erano comunque meglio del "professionista" da cui si era fatta fare il book aderendo ad un'offerta su groupon. Ed io non è che sia chissà chi... “ Quando mi é capitato di presenziare ad eventi che non prevedevano posizioni di favore lo spazio me lo sono creato... Come fanno tutti... „ Questa è la filosofia, che io odio, del "tutti colpevoli, nessun colpevole": visto che gli altri sono maleducati ed incivili, pure io sarò maleducato ed incivile. Tanto lo fanno tutti. Poi però non lamentiamoci dicendo che la gente è incivile... |
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inviato il 02 Settembre 2014 ore 14:13
Io mica ho detto che me lo sono creato lanciando gente per aria??? Se vado a fotografare ad un evento dove non sono il fotografo ufficiale, non ho alcun diritto piu' degli altri di fotografare... io vado li' e cerco di fare il meglio che posso... era questo il senso del discorso. Se invece sono il fotografo ufficiale, ed ho dei "privilegi", li faccio rispettare. Non ci vedo nulla di incivile in questo. Se ad un incontro di boxe (esempio recente), io ho la postazione rialzata vicino il ring, se uno si mette davanti tranquillo che lo faccio levare con le buone o le cattive... io sono li per lavorare, pagato da gente che si aspetta un servizio adeguato. Se poi il servizio non è adeguato mica posso scaricare le colpe sul tizio che si metteva davanti. Sui book il tuo discorso non vale, è una barzelletta, non è vero quello che dici tu. Se uno fa un lavoro gratis ne snatura il valore, in una situazione in cui tante persone fanno book gratuitamente per diletto, o in nero per 2 spiccioli/rimborso spese, proporre un servizio a pagamento regolarmente fatturato è quasi impossibile, la qualità c'entra poco, è gratis contro pagamento, ed i clienti privati vanno sempre sul gratis, diverso il discorso delle aziende alle quali puoi offrire dei servizi per cui loro a volte sono disposti a pagare. Ma il cliente privato va sul gratis... per un book poi che se viene male lo puoi rifare quando vuoi... la qualità c'entra poco, ognuno fa le sue foto, la preferenza del cliente vale nel momento in cui entrambi partono dallo stesso punto, entrambi ci pagano le tasse e si fanno pagare... se tu fai un servizio gratis chiunque ti dirà che è ottimo... che poi sia vero o falso non è affar mio, ma non è questo il punto. Senza tralasciare che spesso alcuni servizi sono poco rifiniti perchè appunto il prezzo a cui sono proposti non è possibile dedicarci molto tempo ed attrezzatura. Ma il problema non è questo, se uno gratuitamente vuole fare dei book a delle ragazze è una sua libera scelta... di certo non posso impedirglielo. Come tu non puoi impedirmi di pensare che preferirei che non ci fossero. Credimi è così.... sono stato anche io fotoamatore, e ti assicuro che la realtà quando ci sei dentro è molto piu' dura di quello che sembra... se volessi far book gratis avrei prenotazioni da qui al 2017... appena gli dico quanto costa un servizio del genere il 90% va dal tipo che lo fa gratis per hobbie. Infatti è un settore a cui ho rinunciato, da tempo e che non pubblicizzo, ma il problema non è la mancanza di potenziali clienti, la qualità, l'attrezzatura o altro... il problema è che c'è chi lo fa gratis, bene o meno bene poco importa. |
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inviato il 02 Settembre 2014 ore 14:31
“ Io mica ho detto che me lo sono creato lanciando gente per aria??? „ Dalle tue parole sembrava il contrario. “ Ma il problema non è questo, se uno gratuitamente vuole fare dei book a delle ragazze è una sua libera scelta... di certo non posso impedirglielo. Come tu non puoi impedirmi di pensare che preferirei che non ci fossero. „ Allora impediamo alla gente di sistemare all'amico o al parente il pc, per non rubare il lavoro al tecnico informatico. O al vicino di casa di tagliare l'erba alla simpatica vecchietta vicina, per non rubare il lavoro al giardiniere. E via discorrendo. Non sono d'accordo poi quando dici che gratis è sempre meglio che a pagamento. Se la qualità di un lavoro merita, la gente paga... altrimenti non esisterebbero fotografi di un certo livello. Il problema è che a volte i lavori "professionali" non hanno niente di professionale (visto con i miei occhi) e poi magari quel "professionista" si lamenta che gli amatori gli portano via il lavoro... “ il problema è che c'è chi lo fa gratis, bene o meno bene poco importa. „ Il problema è che quello/a non è il target a cui devi rivolgerti, perchè si tratta di un cliente che non pagherebbe mai per un lavoro del genere (o meglio pensa di pagarti quanto una fototessera). |
user5755
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inviato il 02 Settembre 2014 ore 14:53
il Gratis/Pagamento era un argomento che preferivo tenere fuori dal discorso Profesionista vs Non Professionista in quanto molto articolato, punti di vista e filosofie diverse e difficilmente mette in accordo tutti. il discorso avrebbe dovuto vertire proprio sul fatto che un amatoriale o non professionista che voglia crescere per magari affacciarsi al professionismo deve effettivamente sgomitare (termine indicativo e non) per farsi strada, farsi conoscere ed accaparrarsi l'approvazione dei committenti. Personalmente ho il mio piccolo giro dove non devo competere in diretta e dalle quali derivano per me soddisfazioni più o meno importanti; in questo ultimo evento invece ho dovuto competere e confrontarmi sul campo in mezzo ad una platea di decine di migliaia di persone, con la resposabilità del risultato. non ho pensato di fare una passeggiata, l'aver accettato il compito è stato un volersi mettere alla prova. Non ho visto le foto degli altri fotografi presenti mi piacerebbe fare un confronto e vedendo quelle degli anni passati non ho notato differenze per me penalizzanti. Nessun professionista è nato già bello pronto, qualsivoglia settore operi il passo dal non pro al pro lo avrà fatto ed in quali condizioni. |
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inviato il 02 Settembre 2014 ore 14:58
Forse hai confuso la parte dove si parlava di essere il fotografo ufficiale della manifestazione o mi sono spiegato male io. Io non voglio impedire niente a nessuno! ho solo detto che per uno che lo fa per lavoro è un danno, come per chi aggiusta i pc per lavoro l'amico che lo fa gratis è un danno. Il criticare la qualità del lavoro di altri è una pecca solita dei fotoamatori, il problema non è che lui lo fa peggio di te, meglio o uguale... quello che cambia è che tu lo fai gratis. Mettiti in regola, paga le tasse, fatti pagare e vedi se ti chiedono tutti questi book.... vedi se riesci a passare ore in post produzione per un servizio di 4 soldi. Il cliente paga quando necessità di un servizio e nessuno lo fa gratis. Se domani apre un supermercato che vende prodotti gratis... tranquillo che andranno tutti li'... tranne quei 3 che magari vogliono il prodotto selezionatissimo. Non cambia nulla che nell'altro le casse sono piu' veloci o il supermercato è piu' bello... è gratis! non costa il 20% in meno o in piu'... non costa nulla. E' una differenza semplice e facile da capire. Ma ripeto non c'è nulla di illegale nel farlo! se uno vuole fotografare gratis lo fa e continuerà a farlo e di certo non saro' io che li faro' smettere... semplicemente così facendo si è ammazzato un mercato. E non è vero che nessuno avrebbe pagato, perchè fin quando le schiere di fotoamatori che fanno book gratis non era così fitta tranquillo che la gente il book lo pagava... e quando chiedi un importo per un servizio che la gente sa che si paga... è una cosa normale... ora che lo fanno tutti gratis, quando dici che vuoi essere pagato rimangono a bocca aperta... ma come così tanto? lo fanno tutti gratis... la qualità entra in gioco tra 2 servizi entrambi a pagamento, poco piu' o poco meno, non tra il gratis e quello a pagamento. |
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inviato il 02 Settembre 2014 ore 15:01
Marco scusami, ma in sostanza il tuo discorso secondo me non da tanti spunti... forse sbaglio io, ma è normale che bisogna sgomitare... in tutti gli ambiti bisogna sgomitare, figuriamoci in un settore iper inflazionato come la fotografia. Il tizio che ha incontrato non è un fotoamatore, ne un professionista... è solo uno stupido, una persona seria non si mette davanti il fotografo ufficiale impedendogli di lavorare bene... penso che su questo siamo daccordo. |
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inviato il 02 Settembre 2014 ore 15:50
“ E non è vero che nessuno avrebbe pagato, perchè fin quando le schiere di fotoamatori che fanno book gratis non era così fitta tranquillo che la gente il book lo pagava... „ Bisogna adattarsi ai tempi. www.boredpanda.com/extinct-jobs/ Anche le "sveglie umane" probabilmente se la sono presa con l'inventore della sveglia... |
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inviato il 02 Settembre 2014 ore 16:12
Mmm per me non è la stessa cosa. Non si tratta di un lavoro estinto perchè non necessario. Si tratta di un lavoro in difficoltà perchè tutti lo fanno gratis. Se decine di migliaia di persone si mettessero a studiare, attrezzarsi, ingegnarsi per svolgere una professione a titolo gratuito farebbero fallire quasi qualunque tipo di attività. Comunque come detto all'inizio non è illegale farlo, uno è libero di fotografare gratis chi gli pare. |
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