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inviato il 15 Aprile 2014 ore 18:32
Ciao. interessante post, permettimi di dire la mia. Non condivido il progetto di snaturare l'ambientazione della persona con l'alterazione dell'espressione del soggetto. Non trovo nessuna parvenza di razzismo se come fotografo cerco di cogliere aspetti somatici particolari della persona (intesi come segni estetici tipicamente connotati). In Cina mi è capitato di sentirmi accennare da parte dei cinesi fotografi o fotoamatori, la richiesta di permesso di essere fotografato. Assicuro che non ho trovato niente di strano e ci siamo scambiati il ritratto, un ritratto fedele alla nostra posizione, a mo' di amichevole e rispettosa stretta di mano, senza pensare reciprocamente di fotografare la bestia rara. Ovvio che talvolta non sia prudente "rubare immagini" non permesse dal soggetto (dalla "persona"). A mio avviso neppure lecito nè tantomeno deontologico. Esempio: poichè non è voluto dal soggetto, rubare fotografie ad Amsterdam nel quartiere a luci rosse -è irriverente: no lo vogliono le persone, rispetto! Comunque, quando è possibile suggerire in un ritratto, talvolta anche in un dettaglio qualsiasi del corpo, un luogo, una regione territoriale, uno status, nella foto è un plus. Ricordo a proposito il dettaglio dei piedi nudi del conduttore del risciò a pedali in India... fortunato lui, stava lavorando e guadagnado. Dettaglio tecnico: la foto è venuta troppo mossa, non pubblicabile... |
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inviato il 28 Aprile 2014 ore 22:14
L'articolo su Repubblica è semplicemente un modo di fare pessimo giornalismo con altrettanto pessimi articoli che nulla hanno a che vedere con la realtà ma servono a vendere copie a lettori superficiali. Il ritratto è una cosa seria, anzi è un messaggio serio che vuole trasmettere una storia vera. Ciò che altera il ritratto è la posa che è una cosa completamente diversa, come un noto fotografo che ho incontrato a Varanasi con tre "santoni" presi a noleggio ed un indiano che gli teneva i pannelli per riflettere la luce, il tutto sulle rive del Gange. La posa può anche diventare un'offesa e la donna indiana con il dito medio alzato è talmente innaturale che si legge un certo imbarazzo nel suo volto. Diverso è rubare un ritratto: occorre sempre chiedere oppure condividere l'immagine dopo averla scattata con i soggetti. In questo modo non si ruba niente anzi si condivide e si crea un rapporto, almeno questo è quello che faccio quando viaggio da quando nel 1991 ho portato la vecchia Polaroid in Africa insieme alla reflex per donare le immagini soprattutto ai bambini. E' stata una prima esperienza stupenda e da allora non ho più smesso ed il digitale ha facilitato tutto questo. Ciao a tutti ! |
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inviato il 29 Aprile 2014 ore 4:52
che giornalismo pessimo e schifoso.. e pure il fotografo che scatta queste fotografie pietose! scattare fotografie e farsi scattare fotografie è un bellissimo modo per interagire con un popolo diverso dal nostro.. ovviamente ci vuole il permesso della persona ritratta, ma qua stiamo entrando in un altro discorso.. |
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inviato il 29 Aprile 2014 ore 6:35
Brutto e davvero di cattivo gusto. Una palese strumentalizzazione delle persone. Se riesco pubblicherò' una foto di studentesse americane riprese in quell'atteggiamento, ma in modo del tutto naturale... |
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inviato il 29 Aprile 2014 ore 17:03
Ragazzi vorrei precisare che ho condiviso l'articolo, non perché condivido l'idea, ma solo per raccogliere le opinioni, sempre interessanti, di voi fotoamatori esperti e fotografi Tempo fa ho avuto il piacere di scambiare dei pensieri con sax61 e lui penso ricordi il mio punto di vista "aperto" sull'argomento. Spero che questa 3d si possa vivacizzare, perché al di la dell'articolo in se, ritengo l'argomento interessante. |
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inviato il 29 Aprile 2014 ore 22:16
Si mi ricordo ed effettivamente anche io ho avuto un periodo con serie difficoltà che si trasformavano nella brutta sensazione di aver fatto qualche cosa sulle "sciagure" di altri. Ma fotografare o non fotografare non cambia le cose anzi aiuta a rendere la realtà in tutti i sui aspetti belli e brutti per spingere più persone ad essere consapevoli. In fondo se non fosse così non avremo le immagini dei crimini commessi dall'uomo e neanche la possibilità di denunciarli e ricordarli evitando che si ripetano. La realtà è quello che è fotografandola o meno. Diversa cosa è il rispetto e di questo ho già espresso il mio parere in questo forum. Un caro saluto, Sandro |
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