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Mostre dove le persone credono nella fotografia e sono "liberi di esporre"


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avatarjunior
inviato il 25 Settembre 2026 ore 17:03    

A breve, a Piacenza, ci sarà la seconda edizione della mostra fotografica organizzata da me insieme all’Associazione Luci & Ombre Arti Visive Piacenza.

È un progetto a cui tengo particolarmente, perché non è semplicemente “una mostra”: è un’idea che ho pensato, costruito e trasformato in realtà con tanto lavoro, tempo, fatica e soprattutto convinzione.

Un progetto nato da un concetto in cui credo da molto tempo: stampare un’immagine significa darle una vita diversa, trasformarla in fotografia, darle la possibilità di essere vista, condivisa e vissuta realmente.

Da qui nasce l’idea di portare in mostra fotografie di tutte quelle persone che credono nel valore della stampa e nella fotografia come forma concreta di espressione, confronto e cultura.

Siamo già alla seconda edizione e il mio desiderio è semplice: far crescere questo progetto, ampliarlo, coinvolgere sempre più fotografi, associazioni e, soprattutto, riuscire a coinvolgere maggiormente le istituzioni locali e non solo.

Perché credo che iniziative di questo tipo possano dare qualcosa alla città e alla fotografia stessa.

E qui arriva la parte più amara.

Fuori da Piacenza, diversi gruppi, associazioni, circoli e realtà fotografiche, anche provenienti da altre città, hanno dimostrato interesse verso questa iniziativa. Alcuni hanno scelto di partecipare, anche con piccole delegazioni, persone e semplicemente con la voglia di esserci.

A Piacenza, invece, troppo spesso sembra prevalere una logica diversa: se un’idea non nasce da noi, allora diventa più facile sminuirla, criticarla o farla passare per qualcosa di banale.

Ed è una cosa che, sinceramente, trovo triste.

Non perché pretenda applausi o riconoscimenti personali.
Non sto organizzando tutto questo per sentirmi dire bravo.

Lo faccio perché credo nella fotografia e perché penso che, quando qualcuno dedica tempo, energie e risorse a costruire qualcosa di collettivo, la risposta dovrebbe essere almeno quella di provare a guardarlo per ciò che realmente è.

Non è necessario essere amici.
Non è necessario pensarla allo stesso modo.
Non è nemmeno necessario partecipare.

Ma forse sarebbe bello imparare, ogni tanto, a riconoscere il valore di un’iniziativa anche quando non porta la nostra firma.

Io, ormai, ho smesso di inseguire l’idea di unire persone che non vogliono essere unite.

Continuerò però a costruire.

Continuerò a mettere fotografie su quelle pareti.

Continuerò a credere che una stampa non sia semplicemente un pezzo di carta, ma un’immagine che prende vita e diventa qualcosa di reale, condiviso, tangibile.

E continuerò a sperare che, prima o poi, anche nella nostra città si riesca a capire che la fotografia non è una gara tra gruppi, associazioni o persone.

La fotografia è molto più grande di tutto questo.

E se un progetto riesce a portare persone, immagini, idee e cultura nello stesso luogo, allora dovrebbe essere motivo di orgoglio per tutti.

Io ci credo ancora.

E finché ci saranno persone capaci di apprezzare il lavoro, la dedizione e l’impegno messo al servizio di qualcosa di collettivo, ne sarà valsa la pena.

avatarsenior
inviato il 25 Settembre 2026 ore 20:16    

Ti faccio tanti auguri.
“ A Piacenza, invece, troppo spesso sembra prevalere una logica diversa: se un’idea non nasce da noi, allora diventa più facile sminuirla, criticarla o farla passare per qualcosa di banale. „


Prova a dargli una declinazione.
Che so:
fotografie per l'ambiente.
Per la pace.
Per il razzismo.
Le amministrazioni seguono,ahimè,il clima culturale.
E sono alla costante ricerca di.....consensi.
Non brillano certo per anticonformismo.Cool

avatarjunior
inviato il 26 Settembre 2026 ore 2:57    

Ciao grazie,no la cosa é un po più ampia,il problema non sono le amministrazioni, (diciamo problema leggero) ma la gente che dice e che vuole fare fotografia,ma poi se il progetto non é loro,il resto non vale nulla,cosa assai complessa oggi,soprattutto con tutti i problemi del mondo fotografico e la sua enorme crisi che sta portando il tutto purtroppo in basso e non poco...
Cmq grazie x la risposta apprezzo

avatarsenior
inviato il 26 Settembre 2026 ore 17:14    

“ tutti i problemi del mondo fotografico e la sua enorme crisi che sta portando il tutto purtroppo in basso e non poco... „

Certo.Siamo saturi.E disinteressati.
Rinnovo gli auguri.

avatarjunior
inviato il 27 Settembre 2026 ore 1:20    

Grazie x tutto alla prossima

avatarsenior
inviato il 30 Settembre 2026 ore 14:34    

ho qualche domanda:
chi hai contattato a piacenza?
quale era il tema dell'esposizione e chi fa la selezione?
Come si svolgerà la mostra e con quale qualità di presentazione dei lavori?
questo per capire anche il livello qualitativo previsto e se la cosa è stata a volte ignorata per motivi comunicativi o perchè non ritengono utile la partecipazione

avatarjunior
inviato il 3 Ottobre 2026 ore 0:34    

Caro Matteo,

quando vuoi possiamo parlare delle persone e della qualità, che sicuramente può essere oggetto di confronto e di opinioni diverse.

Vorrei però ricordarti il titolo e soprattutto il concept della mostra: “Liberi di Esporre”.

L’idea alla base del progetto era proprio quella di dare a tutti la possibilità di esporre, dal professionista al semplice amatore, senza distinzione. Per questo motivo è stato realizzato un bando che è stato fatto circolare per mesi e attraverso diversi canali, con l’obiettivo di dare a tutti la possibilità di partecipare.

La selezione, inoltre, è stata affidata a curatori esterni, non piacentini, proprio per garantire uno sguardo il più possibile indipendente rispetto al contesto locale.

Il bando ha avuto una diffusione piuttosto ampia, tanto che abbiamo ricevuto anche richieste dall’estero: hanno partecipato tre persone provenienti da due diversi Paesi europei e anche da fuori Europa.

C’è poi un altro aspetto che ritengo importante ricordare. Il creatore del progetto, Davide De Paoli, dopo la prima edizione del 2025, ha lavorato in maniera molto forte sul tema della crisi della fotografia e sul valore stesso della fotografia stampata.

Il concetto è semplice, ma per noi importante: quando una fotografia viene stampata, quella immagine acquista una presenza fisica e, in qualche modo, ha la possibilità di prendere vita. È proprio la fotografia, attraverso la stampa, a essere al centro del progetto.

Al di là delle attuali teorie sull’intelligenza artificiale, sulla grafica e sulle nuove tecnologie, il nostro intento è quello di tornare a concentrarci sulla fotografia e sulla stampa fotografica, sul valore dell’immagine realizzata e poi resa concreta attraverso la carta e la materia.

Per questo credo sia importante valutare il progetto per quello che vuole essere: un’iniziativa aperta, inclusiva e libera, nella quale professionisti e amatori abbiano la stessa possibilità di presentare il proprio lavoro, ma anche un modo per riflettere sul valore della fotografia oggi.

Poi, naturalmente, possiamo discutere delle singole persone, delle opere e della loro qualità. Ma questo è un altro discorso rispetto al concept e alle modalità con cui la mostra è stata organizzata.

avatarsenior
inviato il 3 Ottobre 2026 ore 10:07    

Siamo nel terzo millennio.
Proporre eventi come se.fossimo nel 1930 forse éanacronistico.

Senza nulla voler togliere ai grandi eventi.che hanno ancora ragion d'essere , tutto il resto richiede sforzi logistici ed economici che sono ingiustificati per il risultato.

Faccio questo di mestiere. O raggiungi la capacita' di attirare 20 cinqua tamila persone in 3 giorni o le spese e la fatica non valgono il risultato.

Le amministrazioni non ti prendono neppure in considerazione. E, se devi autofinanziarti, il costo diventa semplicemente inavvicinabile

avatarjunior
inviato il 3 Ottobre 2026 ore 12:33    

Ciao,a me in alcuni casi va bene,altri meno,ma il problema oggi a mio avviso sono le persone e il settore fotografico in primis,lavorare in fotografia oggi non è più tanto fattibile,devo svolgere più professioni( e dico per fortuna) ho chiuso studio mio ad ottobre del 2018 e riaprirlo costa tantissimo e poi rischioso che la gente non venga e uno studio tiene dei costi,istituzionalmente ci sono problemi perchè non sempre in verità le "grandi" cose riesco o a smuovere qualcosa e incide purtroppo in Italia le amicizie ecc ecc cmq ci son persone che negano la crisi ecc,cmq sono curioso di quello che fai e hai fatto fammi sapere se ti va parliamone

avatarsupporter
inviato il 3 Ottobre 2026 ore 19:40    

Non entro nel merito della questione , mi limito a congratularmi e complimentarmi con chi , con tanto impegno , dedizione e convinzione , "erga omnes" , porta avanti iniziative di cultura fotografica , ovunque e sotto ogni forma .

avatarjunior
inviato il 4 Ottobre 2026 ore 12:24    

ciao grazie,apprezzo che qualcuno veda la complessità della cosa e l'impegno dietro,grazie davvero

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