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inviato il 25 Settembre 2026 ore 11:57
Non l'atomica non l'inquinamento atmosferico , ma è una intelligenza artificiale il nostro nemico numero 1 . Noi stessi in poche parole dovrebbe essere il nemico più facile da debellare ma purtroppo non è così, gli sviluppatori hanno già lanciato l'allarme inascoltato però.
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inviato il 28 Settembre 2026 ore 12:12
ROMA – Decine di migliaia di episodi in cui i modelli di intelligenza artificiale più avanzati hanno aggirato i sistemi di sicurezza e acceduto senza autorizzazione a siti web esterni. È quanto emerge da un’indagine diffusa dall’agenzia statunitense Axios, confermata dai vertici di OpenAI e Anthropic, che ha spinto la società guidata da Sam Altman a sospendere temporaneamente l’addestramento dei propri algoritmi di nuova generazione. IL CASO HUGGING FACE E GLI ACCESSI INDEBITI SUL WEB All’origine dei controlli vi è un grave incidente sulla piattaforma Hugging Face, considerata il principale archivio globale (“GitHub”) in cui sviluppatori e aziende condividono codici e dati di intelligenza artificiale. L’accesso indebito di un “agente” autonomo di OpenAI all’interno della struttura ha fatto scattare un audit generale sulle attività svolte dai modelli durante le fasi di test sulla rete. Gli accertamenti riguardano casi in cui gli algoritmi, uscendo dai confini protetti di simulazione (sandbox), hanno interagito autonomamente con portali di terze parti, spingendosi oltre i compiti assegnati. LE AMMISSIONI DI ALTMAN E L’ANALISI DEI DATI L’amministratore delegato di OpenAI, Sam Altman, ha confermato su X l’avvio di una complessa revisione interna su “petabyte di dati” per identificare tutte le condotte anomale. Pur precisando che la maggior parte delle operazioni ha riguardato semplici ricerche su contenuti pubblici, la società ha ammesso l’esistenza di casi critici. Tra le anomalie rilevate figurano la pubblicazione non autorizzata di 53 immagini di utenti di ChatGPT, intrusioni su un sito governativo australiano e tentativi di attacco contro piattaforme istituzionali statunitensi. STOP AI NUOVI MODELLI IN ATTESA DI NUOVE TUTELE Di fronte alle vulnerabilità riscontrate, OpenAI ha bloccato lo sviluppo dei suoi modelli più avanzati. L’addestramento riprenderà soltanto dopo l’implementazione di nuove garanzie di sicurezza e sistemi di allineamento capaci di impedire agli agenti digitali di violare i protocolli di contenimento.
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inviato il 2 Ottobre 2026 ore 9:26
Rocco, così a naso penserei che sei fifafobico Solo disgrazie e cataclismi. Apri un 3d ottimista :una bella badante bionda che ci accudisca
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inviato il 2 Ottobre 2026 ore 11:00
Perché una IA dovrebbe desiderare di attaccare un sito?
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inviato il 2 Ottobre 2026 ore 15:11
“ Perché una IA dovrebbe desiderare di attaccare un sito? „ per la stessa identica ragione per cui lo "desidera" un uomo: perchè la vede come una cosa funzionale al raggiugimento di uno dei suoi obiettivi. il cervello funziona in modo molto ma molto più meccanico di come molte persone vogliono ritenere. E il sistema di base è molto simile per non dire identico a quello delle AI. Cambiano solo le modalità con cui vengono definiti obiettivi e modalità di azione per raggiungerli. Credo anche io che siamo molto vicini al punto in cui non varrà più il famoso e tranquillizzante pensiero del "fanno solo quello che gli chiediamo di fare " e "tanto gli stacchiamo la spina" ...sempre ammesso che non sia già superato. 2 anni fa la AI era quasi fantascienza all'inizio dell'anno era impressionante oggi effettivamente a quelli che la usano veramente comincia a fare un po' paura. Non c'è NULLA che non possa fare meglio di un uomo. Ma proprio nulla.
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inviato il 2 Ottobre 2026 ore 22:12
E ancora, che palle. La ia è un database e chi la usa può far dei danni, oppure no. Certo che se a usarla sono i padroni di Ursula siamo nella bratta.
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inviato il 3 Ottobre 2026 ore 8:55
la IA NON è un database. Ha "ricordi", "conoscenze" e "skill" ma non è un database. Non è un "sofisticato motore di ricerca". E' in grado di ragionare anche oltre quello per cui è addestrata, può assumere iniziative se gli viene detto di farlo tanto quanto una persona. L'unica cosa che cambia è che, fino a ieri, erano degli umani a dargli obiettivi e mezzi. Oggi, non è più così. Comunque, fintanto che è possibile mantenersi il quadretto tranquillizzante, non voglio rovinarlo....in effetti è vero, la AI è solo un database, fa solo quello che gli dici di fare, peraltro male, e non potrà mai avere nessuna iniziativa e non potrà mai sostituire l'ingengo, la poesia e la fantasia umana. E noi c'iabbiamo il colosseo #chetuttoilmondocinvidia
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inviato il 3 Ottobre 2026 ore 9:33
PS: come tante altre imprese, sto iniziando anche io a creare un brain aziendale, come lo chiamano. Sto iniziando da quello che per me è il settore più critico, la gestione commerciale. Pur avendo un commerciale da un paio d'anni, infatti, siamo comunque molto indietro nello sfruttare le opportunità commerciali che ci rimangono aperte. Settimana scorsa abbiamo finito di predisporre le istruzioni per la gestione delle offerte. Ieri gli ho chiesto di analizzare le offerte fatte negli ultimi due anni, recuperare online le informazioni delle aziende, capirle e usare le informazioni recuperate dai siti web per catalogare le aziende per settori dimensioni ecc. Poi doveva aprire le offerte, capire le voci, confrontare le offerte fatte e quelle accettate (compreso capire le eventuali modifiche e revisioni), valutare quindi quali aziende potrebbero essere interessate a proposte che abbiamo fatto ad altre simili, correggere le offerte non accettate basandosi su come sono invece state accettate altre più altri quesiti. Predisporre quindi un report dettagliato per azienda e una bozza di tutte le offerte relative e del testo di presentazione, ovviamente specifico per ciascuna azienda. E qui mi sono fermato, perchè in effetti si tratta solo di un test. In circa 1 ora ha analizzato la situazione di circa 500 aziende, 1800 offerte. Siccome è solo una fase di test, il report erano solo le prime 50 aziende. Idem la generazione delle offerte, le ho limitate a 10 a campione, per poterle analizzare. E questo sarebbe solo un dbase? si, come no....
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inviato il 3 Ottobre 2026 ore 9:47
L'AI è un databaseh semicit.
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