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inviato il 10 Settembre 2026 ore 14:15
E' già partita con largo anticipo l'azione "terroristica" per l'arrivo di questo temibile Niño, che poi leggendo ho scoperto l'esistenza pure della Niña che per non smentirsi da vera signora rema contro, però non dicono se questi due abbiano copulato e sparso in giro dei tanti bei Niñotti che potenzialmente potrebbero da grandi comportarsi poi da gran figli di Niñotta, ma a parte tutte le storie che ci verranno create sopra compresi i potenziali responsabili dell'ingrasso di questo Super El Niño non è che in questo momentaccio di salvadanai vuoti un po' di meno freddo invernale farà risparmiare qualche bel soldo sulle bollette del gas? Se in estate c'è stato chi non ha potuto accendere o nemmeno comperare un condizionatore se in inverno fa più caldo porvi rimedio sarebbe anche semplice e zero dispendioso. Ora largo ai calcolatori, a maghi e ai "postatori di link"
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inviato il 10 Settembre 2026 ore 14:50
Onestamente non capisco il tono sarcastico di questo post.
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inviato il 10 Settembre 2026 ore 15:03
il problema non sarà il caldo o il freddo ma le materie prime da mettere in tavola Saro... Non per noi, che siamo nati nella parte fortunata del mondo, ma certamente riguarderà altre persone
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inviato il 10 Settembre 2026 ore 15:33
Allora mettiamo in premessa che il sarcasmo non è l'obiettivo ma evidenziare come un "terrorismo" del genere venga accettato e più che altro per fare notizia appariscente, se non si era capito, gli eventi ci son sempre stati, ci sono e ci saranno sempre ma ora più che mai ogni variazione meteo è utilizzata come merce da mettere in mostra sui vari portali, testate e trasmissioni Tv, poi su queste ultime stendiamo un velo pietoso per come un fatto angoscioso quanto efferato sia stato usato per farci centinaia di puntate Tv condite da "esperti" e "opinionisti" nati come funghi. Metto il fatto di riferimento? Non serve vero? Torniamo sul nostro Niño, qualsiasi evento ha sempre dato compensi da una parte e scompensi dall'altra, eventi che periodicamente cambiano di intensità come di impatto geografico e se qualcuno è dell'idea che siano possibili interventi buoni a limitare, spostare o peggio ancora azzerare il fenomeno forse è meglio che ci ripensi con impegno. Un intervento di provenienza oceanica è ovvio che arriverà e per questo non serve essere dei maghi per prevederlo, son sempre arrivati per cui non vedo perché sta volta salti il turno, porterà vento dove l'ha sempre portato o magari un po' più in la, lo stesso per le piogge che arriveranno forse dove non serve ma magari anche si con risultati a lunga scadenza pure benefici, le colture si sposteranno come si sono sempre spostate, le temperature avranno sicuramente le loro relative influenze nel bene e nel male e come detto in inizio nelle città avrà l'effetto di dover scaldare di meno, consumare meno energia, inquinare di meno, non era l'inquinamento umano la causa di tutto? Se ne facciamo meno non va più bene? Io credo che una delle materie da inserire alla svelta nell'insegnamento dovrà chiamarsi Adattamento Territoriale, molte ore settimanali perché questo servirà alla gente, Latino e Greco per intanto mettiamolo in pausa e magari pure occupazione e auto gestione delle scuole, entro la fine di questo secolo tutti dovranno sapere bene dove e come costruire, dove coltivare e dove e come vivere, se invece il tempo verrà sprecato come si sta facendo ora a criticare e fare promesse da marinaio allora non sarà certo questo Niño campione 2027 ad essere il maggiore dei problemi.
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inviato il 10 Settembre 2026 ore 15:39
“ non era l'inquinamento umano la causa di tutto? Se ne facciamo meno non va più bene? „ no, ma di certo noi diamo una mano a rendere più veloci i cambiamenti che ci sono sempre stati...e il problema sta li. “ entro la fine di questo secolo tutti dovranno sapere bene dove e come costruire, dove coltivare e dove e come vivere „ si..oggi va bene costruire e coltivare nella zona xy, domani no... e quindi prendi e sposti tutto? persone/cose schioccando le dita? e se il paese dove ora va bene costruire non ti vuole? che si fa? si annega e si muore di fame? Giornali e siti devono vendere click e copie e quindi sparano titoloni, solo che sotto c'è della verità non solo roba gonfiata per far paura. Anche perchè vedendo come ragiona la maggior parte della gente, mi pare che di paura ne abbia ben poca, ma d'altronde Finchè tocca agli altri tutto bene no? Non ce n'è coviDDì ecc ecc...
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inviato il 10 Settembre 2026 ore 16:59
“ si..oggi va bene costruire e coltivare nella zona xy, domani no... e quindi prendi e sposti tutto? persone/cose schioccando le dita? e se il paese dove ora va bene costruire non ti vuole? che si fa? si annega e si muore di fame? „ Tutto dipende se si vuole fare o se invece si sfrutta il non fare per lasciare come sta e sfruttarlo per dare contro al primo di turno, calcola cosa sia stato fatto nel bene e nel male da 1926 a questo 2026 dove nella prima metà di questo centenario si è usciti da una guerra, entrati in una successiva e il tutto con una tecnologia ridicola rispetto alla attuale per cui poca roba, nella restante metà calcola a quanti sia stato costruito con mezzi assai inferiori agli attuali, ora non mi dire che nei prossimi 50 anni non si riuscirebbe almeno a capire cosa e come fare nei successivi 50 perché non ci credo, se veramente siamo convinto che il cambiamento sarà unidirezionale continuare ad ampliare le aree fabbricate esistenti moltiplicando quello che stanno causando le attuali è da somari, si sta costruendo ancora tutto che dovrà essere servito per la maggior parte a ruota e saranno ancora una infinità di ruote a batteria magari? Altra minchiata, continuiamo a mandare la gente ad abitare sotto gli argini che traboccano il triplo di volte di quanto lo facevano 100 anni fa? Continuiamo a piantare e coltivare gli alimenti per noi e per gli animali dove devi pregare ogni anno che vada tutto bene e se va male i prezzi del restante sale alle stelle arrivando sempre dritti sui coglioni dei consumatori base? Vogliamo continuare a fare così e usare tutto questo come assi di briscola per vincere la cadrega e segare le gambe a quella del concorrente? Il risultato sarà che poco dopo la situazione cadrega si inverte ma senza soluzioni. Beh dai almeno le varie trasmissioni in prima serata potranno continuare ad invitare dotti medici e sapienti che tra uno spot pubblicitario e l'altro qualche mezza uccellata riescono forse a dirla, ma uccellata rimane.
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inviato il 15 Settembre 2026 ore 10:56
@SaroGrey "Ci abitueremo al clima caraibico", qualcuno l’ha detto ed è un ministro per cui leggere cose simili è prevedibile. la tua è una provocazione superficiale come le conclusioni (con battute varie), di tutti i problemi che le persone poco abbienti possono avere a causa del cambiamento climatico cerchi un aspetto paradossalmente positivo.
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inviato il 15 Settembre 2026 ore 11:55
In Nepal ringraziano il risparmio di 200 euro (equivalenti) sulle bollette del gas, mentre tirano fuori gente dalle macerie e contano i miliardi di danni. In Francia e Spagna ringraziano il risparmio di 200 euro sulle bollette del gas, mentre guardano migliaia di ettari di foreste andate in fumo. Sono ragionamenti davvero assurdi per quanto mi riguarda, ma poterli fare vuol comunque dire che viviamo in quella parte privilegiata di mondo in cui il cambiamento climatico ti impatta solo nel momento in cui ti muore qualche caro o devi semplicemente spendere un po' di più per poterti permettere le stesse cose. Poi, io non ho l'aria condizionata e non so bene i consumi, ma non mi pare la regalino... non è che andiamo in pari? Mentre a ricostruire ponti tirati giù da 70mm/h di pioggia mi sa che non ce la caviamo così facilmente. Comunque l'ENSO lo conosciamo da decenni e non impatta il clima in Europa in maniera diretta, per rispondere al tuo quesito sui titoloni, noi siamo influenzati direttamente dal NAO (sempre più sminchio) e dal vortice polare
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inviato il 15 Settembre 2026 ore 14:39
“ "Ci abitueremo al clima caraibico", qualcuno l’ha detto ed è un ministro per cui leggere cose simili è prevedibile. la tua è una provocazione superficiale come le conclusioni (con battute varie), di tutti i problemi che le persone poco abbienti possono avere a causa del cambiamento climatico cerchi un aspetto paradossalmente positivo. „ No dai la propaganda però altrimenti tiro fuori i rimedi consigliati dai vari "cantanti" per riportare in poco tempo i Mammut sule nostre terre.
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inviato il 15 Settembre 2026 ore 20:46
Si dovrebbe un corpo di moderatori e analizzatori di tutta sta roba che viene buttata in rete, c'è si del buono che almeno arriva da fonti più o meno attendibili con qualche piccola riserva ma ultimamente c'è gente che secondo me fino a poco tempo fa faceva il mercato con la bancarella delle cipolle quelle di scarto e sotto misura e ora si sono messi a buttare giù articoli che la gente si beve giù come brodo di pollo. Ci sono i presupposti che in prima serata sto Niño possa rubare il posto a Garlasco.
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inviato il 16 Settembre 2026 ore 8:48
“ No dai la propaganda però altrimenti tiro fuori i rimedi consigliati dai vari "cantanti" per riportare in poco tempo i Mammut sule nostre terre „ @SaroGrey Di tutte le conseguenze legate al cambiamento climatico hai scelto un aspetto triste e miserevole per fare conversazione. Per avere la conferma prova a pubblicare quello che hai scritto qua su FB e poi valuta le reazioni. Su Juza puoi scrivere quello che vuoi senza limiti e nella comodità dell’anonimato. .
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inviato il 16 Settembre 2026 ore 8:54
“ Su Juza puoi scrivere quello che vuoi senza limiti e nella comodità dell’anonimato. „ perchè su FB o altrove no?
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inviato il 16 Settembre 2026 ore 10:50
FB è troppo vasto in generale, per avere li le reazioni maggiormente sagge dovrei incontrare personaggi associati a risorse cammellate , cantanti vari, eco ansiosi e naturalmente anche agli ultimi richiedenti cambio bandiera italiana , li di sicuro c'è la garanzia che dell'aspetto triste e miserevole non troveremo traccia.
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inviato il 17 Settembre 2026 ore 8:18
@Luca.categoria & @SaroGrey Facebook perché quando si fanno considerazioni così personali, avere la possibilità di confrontarsi con le persone che ti conoscono e che possono chiederti perché scrivi certe aiuta, compresi i figli e i parenti. @SaroGrey un argomento triste e miserevole, scelto per fare conversazione ha effetti diversi a seconda di dove viene condiviso, non è un fatto solo pratico.
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