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inviato il 31 Agosto 2026 ore 15:42
Ciao, iniziando ad avvicinarmi all'astrofotografia mi sono accorto di aver bisogno di una testa a sfera un po' più performante in termini di portata e affidabilità: al momento ho una Manfrotto 494RC2 presa nel lontanissimo 2012, che si comporta abbastanza bene finché usata con combo leggere, ma che già con OM-3 e 40-150 (quindi sui 1700g circa) mostra i suoi limiti, soprattutto per quanto riguarda la gestibilità della frizione e il mantenimento della posizione una volta bloccata. Mi starei orientando su una testa Sirui KS-10, che tra l'altro ho trovato scontata a poco meno di €60, che sulla carta ha le caratteristiche che cerco (leggera, con portata fino a 15kg, e frizione molto ben gestibile): è un buon upgrade, o nella fascia fino ai €100 si trova di meglio? Domanda bonus: in astrofotografia a campo largo con paesaggio, come testa da montare sopra l'astroinseguitore (ho un Nomad, quindi portata max 3kg), come si comporterebbe una testa a 3 vie? Risulta più comoda di una testa a sfera? Al momento ho una Manfrotto MHXPRO-3WG , che uso per fotografia di interni e il cui unico lato negativo è il peso abbastanza elevato. |
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inviato il 02 Settembre 2026 ore 11:49
io uso questa www.manfrotto.com/global-it/testa-a-sfera-xpro-con-piastra-quick-relea La uso anche con il 200-800 che pesa un accidente, quindi è solida ed inoltre non saresti costretto a cambiare sistema di piastre (la Sirui è arca); non che sia sbagliato cambiare sistema di piastre, Arca Swiss mi sembra migliore ma se hai già tutto Manfrotto può essere problematico. Possiedo anche una testa a 3 vie con cui però non ho mai fatto amicizia. preferisco la sfera anche per ingombro ridotto. Il prezzo credo sia inferiore a quello da te indicato, ma si verifica facilmente Se hai bisogno di info chiedi pure |
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inviato il 02 Settembre 2026 ore 17:01
Ciao e grazie mille per la risposta, alla fine ho preso la Sirui perché stavano per esaurirla. Il tipo di piastra diversa non è un problema perché sulle mie fotocamere ho ormai sempre presente la dual plate di Peak Design. Concordo con te sull'ingombro della testa a sfera: ho fatto un rapido esperimento, e benché sia un po' più comoda da usare, il peso in più si fa sentire e non mi fa sentire sicurissimo del bilanciamento del tutto. |
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inviato il 03 Settembre 2026 ore 8:55
Vabbeh, sicuramente rispetto a quella precedente è un bel passo in avanti. non ho esperienza in materia di inseguitori, mi affascina la luna quindi cerco la stabilità assoluta con focali estreme. Quando ho visto amici usare gli inseguitori con il laser puntato alla polare utilizzano le "micrometriche", con cui fanno regolazioni per puntare con la massima precisione, quella a sfera è sicuramente utile e rapida in altri ambiti. Buona luce! |
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inviato il 03 Settembre 2026 ore 15:13
Corretto, per allineare correttamente l'inseguitore vanno fatte delle regolazioni molto precise: nel mio caso si fanno con una base livellante, su cui si avvita la montatura equatoriale (da regolare in base alla latitudine), la quale ha un attacco arca su cui si innesta l'astroinseguitore, su cui monti la testa a sfera e la fotocamera. Tutto ciò che sta sotto la testa a sfera va puntato verso il nord magnetico e non deve essere più toccato fino a fine sessione, mentre la testa a sfera la punti dove vuoi. Ho scelto di non usare il metodo laser + stella polare perché facendo come faccio in un minuto sono pronto e operativo in modo comunque molto preciso. Scusa l'ot, ma mi sembrava interessante |
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