JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Ritorno del vinile, il paradosso del


  1. Forum
  2. »
  3. Tema Libero
  4. »
  5. Musica
  6. » Ritorno del vinile, il paradosso del





avatarsenior
inviato il 14 Agosto 2026 ore 15:04    

Assistiamo ad un prepotente ritorno della musica venduta come LP su supporto in vinile, i cui prezzi sono letteralmente esplosi, articando a toccare anche il doppio rispetto ad un CD.
Viceversa paiono essere spariti dal mercato i SACD i BlueRay ed i DVD musicali ridotti a rarità per audiofili.

Se da un lato fa anche piacere che la musica "non streaming" ed i negozi in cui viene venduta non scompaiano, se da un lato un LP è senza dubbio un bel oggetto fisico e si capisce che si voglia collezionarne, dal punto di vista tecnico appare veramente poco sensato preferire oggi un'edizione su vinile quando, a parte qualche rara edizione audiofila moderna, oggigiorno tutti gli LP, soprattutto quelli degli anni 60 70 e 80, nascono da master o remasterizzazioni digitali.

Ha senso tecnicamente preferire l'edizione che parte da un file digitale ad alta risoluzione, con tutto il suo potenziale di frequenze e gamma dinamica, per costringerne le caratteristiche alle necessità di un LP?

avatarsenior
inviato il 14 Agosto 2026 ore 17:26    

Up.
Ma a quanto pare il tema non coinvolge o tutti preferiscono fare altro ormai in vacanza Sorriso

avatarsenior
inviato il 14 Agosto 2026 ore 17:39    

Dipende dai generi musicali.
Dipende anche dalla strumentazione d’ascolto che ciascuno possiede.
Dipende infine da chi ci mette le mani sopra, a queste nuove produzioni.
La questione quindi è sempre la stessa, sotto l’aspetto tecnico, ed ha le sue solite sfumature sotto quello percettivo individuale.
Io ho preso delle cassette, negli ultimi anni, ed è sorprendente sentire una qualità sonora che in quelle di una volta ci si sognava di poter trovare. Ma questo non è necessariamente un pregio. Per me infatti, il suono della cassetta deve essere quello precipuo della cassetta: suono dilatato, incupito, quasi come fosse scodellato, con una specie di riverbero implosivo di sfondo.
Il feticcio dell’LP è un’altra questione puramente individuale, associata a quella ritualità del maneggiare il discone, estraendolo dalla busta, capovolgendolo ad ogni cambio lato, etc. e non ultima, la piacevolezza degli artworks su grande formato da guardarsi durante l’ascolto.
C’è anche quel microscuotimento aptico che si avverte distante, quello della puntina che percorre il solco, e che conferisce al suono una sensazione stereometricamente acuìta.
Ma a parità di prodotto audio, un album CD trasmette più dettagli sonori rispetto al corrispettivo LP. Ripeto: con la stessa identica produzione e qualità, sia di burning che di incisione e stessa sorgente sonora.
Chiarisco questo, perchè alcuni album(s) li ho in doppio formato, sia CD che vinile, ed in alcuni casi è migliore il primo, mentre in altri vince il secondo.
Altri invece sono pressochè identici (per quel che riesce a rilevare il mio orecchio, ovviamente).
Quindi è una scelta puramente personale, sia formale/estetica, sia sistematicofunzionale.

Infine c’è la questione commerciale.
In questi ultimi due anni c’è stato un boom di ristampe in qualsiasi versione immaginabile (anniversario, deluxe, collectors, tirature limitate numerate a mano, repliche, etc.), ovviamente a prezzi da usura; o addirittura vengono riesumati dei vecchi e scrausi demotapes, per poi essere trasposti su acetato. Roba che una mèrda del genere (che è indigesta perfino su cassetta) la paghi 30-40€, per magari 4-6tracce complessive.
I nuovi (ed anche vecchi) commercianti sono diventati degli squaletti, ma sopra ci stanno le case di produzione che, complice il mito del vinile sospinto dai socialmedia, hanno rincarato i prezzi in puro stile liberale, trasformandosi in squali, da pezzenti sull’orlo dell’antiquariato che erano.
Sono pochissime le aziende che fanno prezzi onesti.
Dopotutto, la musica è un lusso, quindi fanno anche bene ad approfittare di questa tornata discoproduttiva proficua.

Ai fruitori odierni del supporto vinilico interessa poco o nulla della componente organica del suono, quindi se la sorgente sonora sia digitale piuttosto che analogica, non influisce più di tanto sulle scelte d’acquisto.
Dall’altra parte invece, ci sono i soliti irriducibili antiquari della cosiddetta musica “vera”, quella “buona”, prodotta nel ventennio sessanta-settantino, dove il vinilozzo era d’obbligo. Anche perché del CD non c’era ancora nemmeno il progetto su carta.

avatarsenior
inviato il 14 Agosto 2026 ore 22:32    

Ha senso tecnicamente preferire l'edizione che parte da un file digitale ad alta risoluzione, con tutto il suo potenziale di frequenze e gamma dinamica, per costringerne le caratteristiche alle necessità di un LP?


No, ma "Tecnicamente" nastri magnetici così vetusti sono inleggibili, oltre l'età che li avrà resi oramai distrutti, mancano anche gli apparati che potrebbero leggerli.

Quindi, se proprio desideri un LP, la partenza è quella digitale.

Sulla "qualità" aimè credo che nel 2023 la Fabbrica degli acetati (APOLLO) ha preso fuoco e NON produce più gli acetati...... considerando che Forniva l'80% mondiale......... sono rimasti 2 fornitori "cinesi" con qualità variabile del prodotto, con una conseguente difficoltà ad avere un processo stabile sia per L'incisione, che per la realizzazione degli Stampi.


Mi sono sparato tutto dalle K7 ai Floppy alle VHS per andare sui CD e DVD, per poi concludere con i Vinili......


Ciao,
Virginio ;-)

avatarjunior
inviato il 14 Agosto 2026 ore 23:27    

Io penso che la ricerca di perfezione porti fuori strada.
Sono convinto sostenitore del rumore, sia in ambito audio che fotografico.

Il rumore e' il riferimento, la musica il messaggio.
Quando ascolti una esecuzione dal vivo, ascolti anche il rumore di fondo della stanza dove vivi.

Senza quello, con una cuffia attiva in grado di spegnere il rumore, perdi significato.

Chi sostiene che il vinile sia peggiore di un file campionato, ha indubbiamente ragione, ma non ha capito nulla di musica e della natura umana.

avatarsenior
inviato il 15 Agosto 2026 ore 0:12    

Non è detto che il vinile sia meglio di un buon file; per ascoltare musica ben riprodotta vanno benissimo un file ben fatto e qualche costoso accorgimento. Al prezzo di una piccola utilitaria o di un tamarrissimo rolex ti metti a posto, se hai già ampli e casse. Ascolta un DAC Audio Note se lo trovi, anche quello più scrauso che ronza e butta via i bit, attaccato a un buon "reclocker" tipo Mutex e a un laptop. Alcuni invece del laptop usano uno "streamer", cioè un computer un po' modificato venduto a prezzi da gioielleria.
Il file può arrivare da internet mentre si ascolta oppure essere salvato in permanenza nel computer. Oggi si comprano i file, è per quello che nessuno compra più i CD o i SACD.
Il problema è ovviamente il prezzo, perché il digitale come si deve è ancora molto caro. I file buoni si trovano anche gratis, le macchine da musica no.

avatarsenior
inviato il 15 Agosto 2026 ore 8:14    

Io ho un assemblato economico, che tra l’altro mi aiutò Bergat a mettere insieme, conpatibilmente col mio budget limitato dell’epoca.
Per quello che ascolto io e per come piace a me ascoltarlo, quell’accrocchio è perfetto.
Parlare di qualità e di precisione, ottunde la mente ed allontana dall’emozione che la musica dovrebbe suscitare.
C’è gente che mentre ascolta qualcosa, controlla i grafici sul display, per verificare se lo stia ascoltando nel modo corretto MrGreen

avatarsenior
inviato il 15 Agosto 2026 ore 9:09    

Buongiorno e buon ferragosto.
La tendenza del mercato USA è un deciso aumento delle vendite CD. Che a detta degli addetti, seguirà ma in grande la parabola del vinile con la differenza del fatto che nel vintage c'è l'incognita disc rot.
Al tempo bazzicavo con un importatore Verbatim come interprete e mi ritrovo ancora qualche centinaio di Gold Disk che si usano come masters.
Ogni tanto le etichette mi mandavano delle edizioni promo.
Non voglio entrare in competizione con la purezza, perché c'entra poco con la fedeltà.
Diciamo che se metto una cassetta audio sul mio Nakamichi mi ascolto sia il brano che un flusso di ricordi di anni ed emozioni.
La mia previsione è che molti compreranno i CD come hanno fatto col revival del vinile perché vivaddio esiste ancora una realtà dove puoi decorare il tuo spazio. Puoi dargli la tua impronta, con materia, puoi vedere e capire molto di qualcuno davanti alla sua libreria o collezione. Puoi scambiare opinioni esperienze idee e perché no, puoi rendere interessante una conversazione seguendo il percorso di ricerca e maturità.
Sul fronte attrezzatura, haimé, si è capito che sono un × snob.
Accumulo pezzi dagli anni 80, e se dio mi vorrà a sé, o anche l'altro, opterò per dove c'è più spazio per togliere la ruggine dagli altoparlanti!
Come dice Lapis, alcuni nuovi vinili sono fatti bene, altri cupi e sottotono. Ma ascoltare il Jazz in streaming nun se po', è come sorseggiare un picolit da un tubo che ti arriva direttamente in bocca a temperatura ideale. E invece la meditazione è un rituale, in cui tendi alla perfezione senza raggiungerla.
Quindi persino togliere la polvere dal fo.ttuto coperchio è esperienza musicale.
Ho scoperto che preferisco il colore bianco laccato nelle casse, ma anche il nero spacca e se non fosse per le ditate..no confermo, la perfezione è una chimera. Come l'illusione che le piccole dita appiccicose si fermino in tempo, e invece arrivano persino dentro alla testina magnetica o alla cupola del tweeter.

avatarsenior
inviato il 15 Agosto 2026 ore 9:42    

Ma Raviolo il rumore è presente anche nei file digitali e se per ipotesi fosse assente uno può sempre aprire la finestra di casa per ascoltare quello ambientale se proprio vuole avere un riferimento come tu sostieni. Ma la differenza tra un LP vinile ed un file non sta solo nel rumore di fondo.

Lollus il problema dell'industria "discografica" è che purtroppo no, "oggi si comprano i file, è per quello che nessuno compra più i CD o i SACD", oggi si scaricano i file, anzi ormai da diversi lustri, si copiano e scaricano illegalmente i file, e coloro che vorrebbero scaricarli pagandoli trovano prezzi esagerati e si alimenta il circuito chiuso prezzi alti->download illegale->pochi volumi di vendita->prezzi più alti

Ed a questo proposito, Juan Luca, la tua "previsione che molti compreranno i CD come hanno fatto col revival del vinile perché vivaddio esiste ancora una realtà dove puoi decorare il tuo spazio" è forse giusta ma è altrettanto vero che quelli che si comprano il CD forse lo fanno anche perché costa metà del corrispettivo in vinile.

Tornando dunque a bomba, perché preferire la versione in vinile derivata da masterizzazione digitale quando uno può avere direttamente la versione digitale e ascoltare quella (con le finestre aperte o chiuse mentre nell'appartamento sotto qualcuno sta tirando l'aspirapolvere, si scherza Raviolo eh ;-))?

avatarsenior
inviato il 15 Agosto 2026 ore 9:48    

Domanda:
è vero che pur avendo origini digitali uguali le versioni su CD di uno stesso album sono peggiori delle versioni su vinile perché gli ingegneri del suono affliggono le versioni su CD con compressione destinata alla "loudness war" mentre le versioni su LP sarebbero più "curate" perché destinate ad un pubblico più attento alla riproduzione musicale "hi-fi"?
Questa cosa che mi è capitato di sentire/leggere in giro corrisponde a verità?

avatarjunior
inviato il 15 Agosto 2026 ore 9:51    

Io ho iniziato ad ascoltare musica in tempi i cui tutto era analogico, compresi i processi di registrazione.
I crepitii degli lp o il fruscio dei nastri era parte integrante dell'ascolto, con l'avvento dei CD, oltre alla maggior gamma dinamica, risposta in frequenza, distorsione pressoché nulla... scoprii un qualcosa di sconosciuto, e la cosa mi creò all'inizio qualche problema, specialmente con la musica classica.
Non avevo mai sentito il rumore delle chiavette di un clarino o il respiro degli esecutori ecc... nemmeno in concerti per musica da camera, i rumori di fondo coprivano tutto.
L'estrema pulizia, la precisione, i silenzi, m'infastidivano molto più dei rumori provocati dai supporti analogici.
Col tempo mi ci sono abituato ed ho imparato ad apprezzarli, insieme alla maggior praticità ed economia del digitale, un lettore cd di gamma media è molto più performante di giradischi da migliaia di €, ed un CD richiede molto meno attenzioni di un lp, ne ho molti di 40 anni fa che ancora sono perfetti, dopo migliaia di esecuzioni, di LP dell'epoca in buono stato non mi è rimasto nulla, le Ortofon sul vecchio Thorens li hanno mangiati tutti.

Rispondendo alla domanda :

"Ha senso tecnicamente preferire l'edizione che parte da un file digitale ad alta risoluzione, con tutto il suo potenziale di frequenze e gamma dinamica, per costringerne le caratteristiche alle necessità di un LP? "

Io non sono un tecnico, ascolto la musica, non i mezzi che la riproducono, però penso che l'ascolto di una registrazione digitale su un supporto analogico sia, oggi, un non senso, aveva le sue ragioni tanti anni fa, quando i CD erano cari e li si "copiava" su cassette, ho ancora funzionante un Technics 630T in finitura nera, ma già all'epoca era un ripiego, anche per gli LP, io li copiavo per cercare di conservarli il più a lungo possibile.

avatarjunior
inviato il 15 Agosto 2026 ore 10:14    

diciamo che l'esperimento di Orfield dimostrerebbe che l'unico modo di ottenere il suono "perfetto" Confuso cioe' senza rumore, e' ascoltarlo da morti.

Il rumore ambiente e' fondamentale per l'orientamento e per l'equilibrio. Se lo sopprimi totalmente, sopratutto in modo attivo, metti il cervello in una situazione di stress.


Edit.
Lapo, sul sentire il rumore ambiente, io non credo sia questione di vinile o cd. Penso che innanzitutto sia cambiata la tecnica di registrazione. Quando si e' passati dai vecchi microfoni ai microfoni a condensatore.
E poi penso dipenda anche molto dal trattamento di riduzione rumore operato in fase di masterizzazione del brano.

avatarjunior
inviato il 15 Agosto 2026 ore 10:17    

Quando ascolti una esecuzione dal vivo, ascolti anche il rumore di fondo della stanza dove vivi.

Senza quello, con una cuffia attiva in grado di spegnere il rumore, perdi significato.


Una cosa è giustamente il rumore di fondo di una stanza o tantopiù il rumore di un live, altra cosa sono gli scricchiolii della testina sul solco di un lp !

avatarjunior
inviato il 15 Agosto 2026 ore 10:21    

Non comprendo il nesso tra soppressione del rumore ambiente e riproduzione musicale.
Un conto sono i rumori ambientali durante un'esecuzione musicale, un altro il rumore del traffico dalla finestra mentre ascolti Chopin.
Non ho apparati per la riduzione dei rumori ambientali mentre ascolto musica, ma quando lo faccio cerco di evitare al massimo rumori estranei all'esecuzione, alla Scala capita di sentire lo starnuto di uno spettatore, lo stropiccio dei piedi, non la centrifuga della lavatrice.

avatarjunior
inviato il 15 Agosto 2026 ore 10:24    

certo il rumore di fondo della stanza di registrazione dovrebbe essere cancellato (e viene fatto) perche' e' un segnale spaziale che disturba ed affatica l'ascolto.
Il rumore della testina sul vinile invece disturba meno, perche e' un riferimento d'ascolto.

Voglio dire il rumore prodotto dalla testina, molto basso, ha lo stesso livello sia nelle pause che nei fortissimo. ha una funzione e non e' soltanto nocivo.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 261000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me