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inviato il 25 Luglio 2026 ore 14:46
“ Interessante, se esce qualche offerta interessante potrei comprarlo. „ Di solito nei vari Prime Day e Black Friday i Vitrox si trovano su Amazon con lo sconto di qualche decina di €. I miei Viltrox Air li ho presi in tali occasioni pagandoli tra i 160 e 180 €; ma stavolta, per usare una metafora usata e forse abusata su questo forum, mi è saltata la scimmia sulla spalla. |
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inviato il 26 Luglio 2026 ore 8:41
26 è una focale per me molto interessante. Sono un po restio a considerarlo visto che non è Sony e gli applicheranno qualche restrizione di velocità di scatto. Roberto quando lo avrai usato un po' facci sapere come ti trovi con l'AF |
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inviato il 26 Luglio 2026 ore 8:46
Diciamo che è un'ottica più da passeggio che da performance... probabilmente le eventuali restrizioni, qualora ci fossero, avrebbero effettivi relativi. |
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inviato il 26 Luglio 2026 ore 10:57
Non è che applichino restrizioni: semplicemente in quello spazio un motore ad veloce non ci sta (motivo per cui Sony non fa i pancake, tenendo più alla velocità) |
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inviato il 27 Luglio 2026 ore 9:13
Ottica interessante, curioso di leggere le impressioni di chi lo proverà. |
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inviato il 02 Agosto 2026 ore 1:06
Ho questo Viltrox 26mm pancake da qualche giorno e, come promesso, scrivo le mie prime impressioni d'uso. Esse sono in sostanziale accordo con le favorevoli recensioni di Dustin Abbot e Bastian Kratzke. dustinabbott.net/2026/07/viltrox-evo-26mm-f2-8-fe-review/ phillipreeve.net/blog/review-viltrox-af-26mm-2-8-evo-fe/ Qui è innestato sulla mia A7rIII:

 L'obiettivo in questione è molto compatto e leggero (130 grammi) ma, con la sua costruzione mista in plastica e metallo, trasmette un certa sensazione di robustezza e qualità. In metallo sono entrambe le ghiere. Quella dei diaframmi è più sporgente e ha una zigrinatura differente da quella di per la messa a fuoco manuale; la qual cosa ne favorisce l'individuazione mentre si guarda nel mirino, pur essendo contigue l'una all'altra. La rotazione è fluida con scatti ogni 1/3 di stop. L'uso della ghiera di MaF è invece meno agevole, specie se si lascia montato il paraluce porta-tappo, e la sua demoltiplicazione mi sembra un po' "brusca"; ma se occorre usarla ci si arrangia. Quella ghiera l'ho utilizzata per il test che faccio con tutti gli obiettivi che acquisto on-line; ovvero quello consigliato da Bastian Kratze phillipreeve.net/blog/how-to-check-how-decentered-your-lens-is/ di cui si discute in questo thread aperto da Ulysseita www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=3292449 Ha brillantemente superato la prova; come del resto gli altri miei sei Viltrox: www.juzaphoto.com/topic2.php?t=5276375&l=it&show=3#31921589 Lo stesso non è stato per altri obiettivi (anche molto più costosi) di altre marche (anche più "blasonate"), per i quali mi sono avvalso del diritto di recesso o di sostituzione. D'accordo che sette obiettivi non hanno valenza statistica; però la cosa mi ha ben disposto verso Viltrox. A differenza degli altri Viltrox serie Evo non c'è l'interruttore AF/MF né il tasto programmabile. Ma basta guardare il barilotto, quasi interamente occupato dalle due ghiere, per constatare che manca lo spazio per collocarli. Il buon canadese Dustin Abbot, nella sua recensione a cui ho messo sopra il link, ha elogiato la piacevolezza dell'uso di questo 26mm con cui ha scattato numerose foto nel suo viaggio in Nuova Zelanda. È piaciuto anche a me. La fotocamera con innestato questo pancake resta leggera e assolutamente non sbilanciata in avanti. Poi diaframmare sentendo con le dita una ghiera metallica mi ha evocato memorie ancestrali di scatti analogici fatti nel secolo scorso con vari Nikkor Ai-Ais e Zeiss Contax... Per valutare la risolvenza delle foto in questo post fare click più volte su di esse. La prima apre Flickr, le successive attivano la massima definizione. Come mi ero riproposto sono andato a fotografare un chiesone pieno di guglie e statuette al centro della mia città. Non dico che chiesa è né il nome della città; così state a scervellarvi per capire di che che posto si tratta...
 ƒ/5.6, 1/200, ISO100. Devo dire che questa focale, a metà strada tra quelle "classiche" di 24 e 28mm, mi piace e la trovo molto utile per il paesaggio urbano; anche se spesso occorrono grandangoli più spinti. A 26mm (ma già a 28 in misura minore) cominciano ad essere evidenti gli effetti della deformazione marginale, che non è data dalle caratteristiche di un determinato obiettivo ma interessa tutte le ottiche rettilineari ed è dovuta alle ineludibili leggi dell'ottica e della prospettiva lineare. La deformazione marginale allarga e deforma, in misura maggiore e con progressione esponenziale quanto più ci si allontana dall'asse ottico, ciò che NON è su di un piano parallelo a quello del sensore. Quindi è particolarmente evidente nei grandangoli spinti. Il 26mm è un medio grandangolo, quindi questo fenomeno qui è limitato. Tuttavia notiamo che la donna con i pantaloni rosa vicino al bordo sinistro e il turista con lo zaino sul petto presso il bordo destro appaiono visibilmente ingrassati. In seguito l'ho rielaborata in bianco e nero, mettendo a piombo le linee verticali (che erano leggermente inclinate) e attenuando gli effetti della deformazione marginale tramite il software DxO ViewPoint: www.juzaphoto.com/galleria.php?t=5339661&l=it
 ƒ/5.6, 1/2500, ISO 100. Qui, contrariamente alle mie abitudini e alle regole canoniche della fotografia di architettura, ho lasciato le verticali inclinate pur avendo la linea d'orizzonte nell'inquadratura. Dal momento che si tratta di immagini dimostrative delle prestazioni dell'obiettivo, ho sempre (con tre eccezioni) riportato per intero il file senza alcun ritaglio e senza modifiche della prospettiva (a parte un paio di piccolissimi raddrizzamenti in due foto che mi erano venute un pelino storte). In tutte le fotografie ho fatto una post-produzione minima con Camera Raw regolando i cursori "luci" e "ombre", e talvolta "esposizione" e "chiarezza"; lasciando gli altri parametri di default. Il profilo di correzione di Camera Raw non è ancora disponibile quindi, seguendo il consiglio di Bastian Kratzke, ho assegnando +8 a "deformazione". Per la vignettatura ho scelto di volta in volta secondo la foto.
 Modalità APS-C. ƒ/5.6, 1/2000, ISO 100. In modalità APS-C con l'A7rIII abbiamo files da 18 Mps e un angolo di campo equivalente a un 39mm.
 ƒ/5.6, 1/1600, ISO 100.
 ƒ/5.6, 1/2000, ISO 100.
 ƒ/5.6, 1/1000, ISO 100.
 Modalità APS-C. ƒ/5.6, 1/1000, ISO 100. La resa cromatica di questo pancake mi sembra tutt'altro che malvagia:
 La foto qui sopra è un ritaglio (con le verticali messe a piombo) di questa:
 ƒ/2.8. 1/1600. ISO 100. Ingrandimento dell'angolo in alto a destra per verificare la resa agli angoli a piena apertura:
 Stesso tipo d'ingrandimento in una foto dal medesimo punto di ripresa scattata pochi secondi dopo a ƒ/5.6 (1/500, ISO 100):
 L'immagine è più chiara per via della minor vignettatura (in queste due foto non ho fatto alcuna correzione di distorsione e vignettatura); ma soprattutto appare evidente la miglior risolvenza. In effetti sia Dustin Abbot sia Bastian Kratzke, dopo aver effettuato analoghi ingrandimenti, affermano che per aver angoli ottimali occorre chiudere di un paio di stop. Per contro nei testi MTF di Opticallimits opticallimits.com/sony/sony-fe-full-format/viltrox-af-26mm-f-2-8-evo-f La resa agli angoli sembrerebbe simile a ƒ/2.8 e ƒ/5.6. Però ricordiamo che tali test vengono effettuati su mire ottiche collocate a pochi metri. Su soggetti distanti i risultati possono divergere. Tuttavia, anche se con angoli non ottimali, l'apertura a ƒ/2.8 è a mio parere usabilissima, ad esempio a mano libera con poca luce per non alzare troppo gli ISO.
 ƒ/2.8, 1/10, ISO 160.
 ƒ/2.8, 1/10, ISO 160.
 Modalità APS-C. ƒ/2.8, 1/10, ISO 200. Ovviamente la piena apertura è utile anche per isolare il soggetto in primo piano dallo sfondo. Però con un 28mm ƒ/2.8 il soggetto deve essere molto vicino per sfocare lo sfondo.
 ƒ/2.8. 1/2500. ISO 100.
 ƒ/2.8, 1/10, ISO 1000. (Questa non è su Flickr ma nelle gallerie del nostro forum) Cambiamo ambientazione.
 ƒ/8.0, 1/640. ISO 100.
 ƒ/8.0, 1/500. ISO 100. La foto qui sopra, ritagliata ai bordi e con una leggerissima modifica dell'inclinazione: www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=5339323
 ƒ/5.6, 1/640, ISO100.
 Modalità APS-C. ƒ/8.0, 1/400. ISO 100. Stefano_C ha chiesto il mio parere sull'autofocus. Ho letto in rete che che questo 26 pancake avrebbe un motore passo-passo o STM. Tuttavia, a differenza degli atri Viltrox EVO che hanno degli STM con vite senza fine, per ragioni di spazio il 26 pancake presenta un STM ad ingranaggi che sarebbe meno veloce. In effetti con l'ormai vecchiotto modulo AF dell'A7rIII la MaF, sia con AF-C che con AF-S, è molto più lenta che non con, ad esempio, il Sony 24-105 G che spesso utilizzo su quella macchina. In compenso è abbastanza affidabile (ma non infallibile). Questo purché il punto di MaF (che io sposto col joystick) si trovi entro l'area, visibile nel mirino e nel display (e che copre la maggior parte del sensore), in cui funzione sia l'AF a contrasto che quello a rilevamento di fase. Al di fuori di quest'area l'AF funziona solo a contrasto e quello del Viltrox 26mm visibilmente stenta ad agganciare il soggetto e di conseguenza la percentuale di foto "cannate" sale. Nel raro caso in cui occorre il punto di MaF ai margini della composizione, consiglio di settare in AF-S, spostare l'inquadratura in modo che il punto rientri nell'area utile, premere a metà il pulsante si scatto e quindi ricomporre prima di scattare. Comunque nelle Sony più recenti la MaF a rilevamento di fase copre l'intero sensore. Stando a un rapida verifica che ho fatto, l'Eye-AF funziona regolarmente. L'ho poi provato sulla mia A6400 (macchinetta che è alla base del mio corredino leggero), che ha un AF di generazione successiva, dotato di Real-time Tracking; un modulo identico a quello dell'A6600 e simile a quelli che equipaggiano A7c, A7IV e a7rIV. Ebbene l'ho trovato decisamente più rapido nella MaF e il Real-time Tracking agganciava e seguiva efficacemente il soggetto assegnatogli. Tuttavia la velocità di aggancio mi è sembrata inferiore a quella degli obiettivi che abitualmente uso con l'A6400 quando mi serve un AF veloce, ovvero il Sigma 18-50/2.8 (con motore passo-passo), il Sony 24-105 G (motore a ultrasuoni) e il Sony 70-350 G (motore lineare). Del resto mi pare improbabile che qualcuno prenda un 26mm per uccellagione o per ghepardi che inseguono gazzelle. P.S.: Riguardo alla vulnerabilità al flare, finora non ho fotografato in condizioni tali da causare questo fenomeno. Ma le recensioni che ho letto lo descrivono come un punto debole di questo pancake. Pare che si manifesti soprattutto a piena apertura e che chiudendo il diaframma si attenui parecchio. |
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inviato il 02 Agosto 2026 ore 7:41
Grazie Roberto per esserti ricordato! |
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inviato il 02 Agosto 2026 ore 17:25
Questa mattina ho scattato qualche altra foto con il Viltrox AF 26mm f/2.8 Evo. Come in quelle del post precedente ho fatto un po' di post-produzione con Camera RaW senza alcun ritaglio né correzione delle linee verticali.
 ƒ/5.6, 1/400, ISO 100.
 ƒ/5.6, 1/320, ISO 100.
 ƒ/8, 1/100, ISO 100.
 Modalità APS-C. ƒ/8, 1/125, ISO 100.
 ƒ/8, 1/60, ISO 100.
 Modalità APS-C. ƒ/8, 1/50, ISO 100.
 Modalità APS-C. ƒ/5.0, 1/160, 100. |
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inviato il 02 Agosto 2026 ore 21:27
cavolo mi sembrano molto belle |
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inviato il 02 Agosto 2026 ore 23:50
In effetti direi che questo 26mm pancake è un buon vetro. Queste le ho prese nel tardo pomeriggio, verso sera:
 ƒ/5.6, 1/1250, 100.
 Modalità APS-C. ƒ/5.6, 1/1250, 100.
 ƒ/2.8, 1/160, 100.
 È la foto precedente a cui ho messo a piombo le linee verticali con DxO ViewPoint. Ritagli:


 Modalità APS-C. ƒ/2.8, 1/200, 100.
 ƒ/5.6, 1/400, 100.
 ƒ/5.6, 1/400, 100.
 La foto precedente in cui, sempre con DxO ViewPoint, ho messo a piombo le linee verticali e ho attenuato gli effetti della deformazione marginale. Ora indulgo nella turpe pratica del "pixel pipping", pur nella consapevolezza del rischio di diventare cieco:


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inviato il 03 Agosto 2026 ore 10:32
Direi che di dettaglio e definizione ne ha da vendere... gran bel pezzettino di vetro considerando anche il prezzo a cui lo propongono. Grazie mille per l'esaustiva e precisa analisi, Roberto. |
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