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inviato il 12 Luglio 2026 ore 9:54
Appassionati tutti, vi propongo un quesito per così dire “ferragostano” ad altissimo contenuto filosofico e pochissimo pratico. Quando navigo fra le foto degli iscritti al sito mi capita spesso di restare folgorato dal risultato, dalla bellezza dello scatto. Un po’ annichilito dalla bravura del fotografo (e dalla mia pochezza). Riflettendoci (eddai, è periodo di vacanze) però mi è sorta una domanda che riguarda direi soprattutto chi predilige fotografare la fauna, gli uccelli, l’azione, lo sport. Insomma scatti che prediligono l’azione e la velocità. Scatti che talvolta ti lasciano davvero a bocca aperta. La domanda: ma è vera bravura? Mi spiego con una semplice metafora: andare a caccia con un fucile e riuscire a colpire la preda è inequivocabile dimostrazione di bravura. Ma ottenere lo stesso risultato con una…………………mitragliatrice? Forse è un tantino più facile no? Ecco, ottenere certi scatti avendo fra le mani delle “mitragliatrici” che effettuano decine di scatti al secondo e poi selezionare lo scatto migliore è vera bravura? Il quesito, un tantino provocatorio, a mio avviso non riguarda i paesaggisti i ritrattisti, ecc., dove la foto è più pensata, meditata ed è meno inquinata dall’apporto tecnologico. Si, sono d’accordo, il quesito non porta da nessuna parte però mi viene spontaneo pensare alla bravura di chi scattava con la pellicola con fotocamere lentissime. Ecco, diciamo che la riflessione vuole essere un tributo a questi. Buona giornata a tutti |
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inviato il 12 Luglio 2026 ore 10:42
“ Forse è un tantino più facile no? „ E quindi? Correre veloci e in sicurezza con un’auto moderna è più facile che farlo con un’auto di cinquant’anni fa. Cucinare con un moderno forno a convenzione è più facile che cucinare con il forno di una vecchia stufa a legna. Telefonare come, dove e quando si vuole, è più facile farlo con un moderno smartphone, piuttosto che cercare una cabina telefonica a gettoni, come si faceva in passato. Avere un buon impianto di condizionamento in casa è più efficace che limitarsi ad aprire un paio di finestre, nella speranza di creare una corrente che procuri un minimo di sollievo. Potrei andare vanti per un bel po’, ma ribadisco quanto sopra: e quindi? Ma secondo te una buona foto naturalistica, sportiva o comunque d’azione riesci a farla solo perché hai la raffica della moderna ML? Penso che non conosci bene questi generi. Ma secondo te il fotografo naturalista che negli anni ‘90 fotografata in analogico e pubblicava sul National, attualmente non usa le moderne ML con le super mega raffiche e gli AF da cecchino? Quel vecchio fotografo che si è aggiornato con le moderne ML è diventato meno bravo, perché utilizza la raffica e i moderni AF e porta a casa molti più scatti buoni rispetto al passato? Si chiama progresso tecnologico. Poi, volendo, penso che nessuno abbia da ridire se a qualcuno piaccia vivere in caverna e cacciare con la clava. |
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inviato il 12 Luglio 2026 ore 11:08
@Kilea61 “ Ecco, ottenere certi scatti avendo fra le mani delle “mitragliatrici” che effettuano decine di scatti al secondo e poi selezionare lo scatto migliore è vera bravura? „ Io faccio soprattutto street, paesaggio e qualche ritratto, a volte mi cimento in stil life. Questa premessa per dirti che se a me metti in mano una Z9 con tutto il campionario di teleobiettivi top Nikon Z, un ottimo treppiede con un fantastico gimbal non sarei assolutamente in grado di tirar fuori una foto decente di avifauna perché, come per gli altri generi, occorre conoscenza del soggetto, dell'ambiente, delle tecniche di avvicinamento, delle tecniche di scatto specifiche, delle tecnologie a disposizione, non solo la fotocamera, del meteo... Quindi sì è bravura e neanche poca. |
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inviato il 12 Luglio 2026 ore 11:26
+1 Grohmann e Mario Ceppi |
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inviato il 12 Luglio 2026 ore 11:55
Il fotografo naturalista prima di essere gotogrsfo è appassionato della natura, ne studia le abitudini e funzionamento . Quando fotografa quindi tiene conto di tutta una serie di accorgimenti da utilizzare per il buon risultato (conoscenza delle abitudini degli animali, orari, appostamenti, ecc). Il fatto di usare la raffica o meno trovo che sia irrilevante. Aumenta solo la probabilità di trovare lo scatto migliore, ma non elimina tutti quegli accorgimenti tipici del fotografo naturalista |
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inviato il 12 Luglio 2026 ore 11:58
Io ho cominciato qualche mese fa la fotografia naturalistica (uccelli e animali), prima di allora non sapevo nemmeno cosa fosse una macchina fotograifca. Ogni tanto, con un po' di fortuna, mi riesce portare a casa qualcosa di decente "per me", nulla a che fare con una bella foto. Ho attrezzatura decente e tuttavia non è per nulla facile perchè sono scarso. Quindi si, secondo me serve attrezzatura ma anche e soprattutto tantissimo manico. |
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inviato il 12 Luglio 2026 ore 12:06
Immagino che prima di aprire questo topic, tu ti sia posto una domanda: ne sono capace anche io? Non conosco la risposta ma sarebbe interessante conoscerla. Sarà per me più facile rispondere al tuo quesito |
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inviato il 12 Luglio 2026 ore 12:06
Non so Grohmann, ci vedo molta provocazione stizzita nel tuo intervento. Certamente la mia non è una battaglia contro la tecnologia (sono appassionato di hardware ed informatica dal 1980, sono 40 anni che mi confeziono il PC navigando sull'hardware, compatibilità, prestazioni, ma potrei dire altro ancora). No. Assolutamente NON sono contro la tecnologia. Era solo una riflessione estiva-vacanziera. Solo una riflessione. Ovvio che preferisco avere il GPS nell'auto, ne sono contento, ma certamente (!!!) oggi è più facile viaggiare che non 25 anni fa! Punto! Non ho detto che non c'è bravura in quei scatti. Credo ci sia bisogno di "meno" bravura rispetto ad una volta. Quel genere di scatti a mio modesto modo di vedere richiede soprattutto: - tantissima pazienza (quindi tempo da dedicarci); - hardware all'altezza; - talento (cosa a mio avviso diversa dalla capacità tecnica). Le mie capacità sono infinitamente inferiori alla maggior parte dei frequentatori di Juza ma credo che certe foto (penso a paesaggi ma anche ritrattistica) siano frutto più di "talento" che non capacità tecniche. Me ne accorgo con mio figlio: non credo di avere capacità, conoscenze tecniche molto inferiori alle sue ma lui ha talento. Se camminiamo fianco a fianco lui vede e fotografa cose-soggetti che io non vedo e quindi non valorizzo. Qualcosa di diverso dalla bravura tecnica. Talento, istinto innato e non "acquisito". Concludo: nevigando nella galleria del forum mi pare lapallissiano che c'è molto talento. Ribadisco però il mio pensiero: in certa tipologia di scatti sono convinto che oggi è richiesta meno bravura di ieri (fotografavo con pellicola, pur in maniera dilettantistica, già prima del 1990 ed eri sempre "al buio". Non sapevi mai se avevi indovinato lo scatto. Non potevi certamente fare 10-20 foto per "aggiustare il tiro". Si, credo che oggi sia necessaria meno bravura "tecnica". E dove c'è il talento.........chapeau! |
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inviato il 12 Luglio 2026 ore 12:16
GibiA, certo che mi sono posto la domanda e ti rispondo: NO credo di non esserne capace ma soprattutto per un problema di "talento" e molto meno per mancanza di capacità tecnica (resto convinto che con una "mitragliatrice" in mano il cerbiatto alla fine lo uccidi, perseverando nella metafora). Io, onestamente, credo di non essere un fortunato dotato di talento (ed, allo stato ho una dotazione tecnica che a fatica mi permetterebbe certi scatti). Infine non è il tipo di fotografia che preferisco (pur restandone ammirato) Giusto per essere trasparente e sgombrare il campo dalle provocazioni. |
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inviato il 12 Luglio 2026 ore 12:47
Grazie per la risposta Kilea, allora credo che non vi siano dubbi: è bravura. Quantomeno, più della tua e della mia che, mi riconosco perfettamente nella tua descrizione. Penso che la fotografia TUTTA, sia l'atto conclusivo della conoscenza. Vale per la più banal(izzata) street, per il ritratto, per la naturalistica etc... La conoscenza. La conoscenza del soggetto, richiede uno studio accurato e quelle foto cui fai riferimento, arrivano perché c'è una grossa conoscenza - non della tecnica fotografica in se, che do per scontato - quanto del soggetto, del luogo, della storia, origini, cultura etc... In fondo, quelli sopra citati, sono tutti elementi comuni sia che si parli di street, di ritrattistica o di avifauna. Più conosci quegli aspetti, e più la relazione tra fotografo e soggetto diventa naturale e "collaborativo". Vai a guardare il canale di Valerio Minato su IG ad esempio; spiega e mostra lo studio, la conoscenza, la pazienza e l'architettura che c'è dietro ad ogni singola foto. Da li si capisce che è...bravo! |
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inviato il 12 Luglio 2026 ore 13:22
Giusto come controprova che non è l’attrezzatura a fare la foto: io con la mia z8 e 400 duplicato, un paio di altri fotografi analogamente attrezzati. Oasi lipu di Cesano Maderno, arriva un airone. Io con la mia raffica sembravo stessi cacciando delle mosche. Ho fotografato tanto cielo, qualche ramo mosso e un cu*lo di airone sul bordo di un fotogramma. E ho rischiato una battaglia a suon di teleobiettivi col mio vicino. Di contro i miei due vicini (decisamente più avvezzi al tema) si son portati a casa una bellissima planata. |
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inviato il 13 Luglio 2026 ore 9:18
“ Non so Grohmann, ci vedo molta provocazione stizzita nel tuo intervento. „ Kilea nessuna provocazione stizzita, piuttosto un po' di perplessità. Prima lanci il sasso e poi edulcori la tua provocazione riducendola a riflessione estiva-vacanziera. Affermi di non essere attrezzato con adeguata dotazione tecnica e rappresenti una tua eventuale pochezza nello fotografare, ma entri in un merito specializzato che sembri non conoscere adeguatamente. Mi pare lapalissiano che la raffica sia un'evidente facilitazione che la tecnologia moderna ci concede, ma non vedo come ciò possa essere messo in relazione con la "bravura" di un fotografo d'azione. A mio avviso conta enormemente di più un autofocus performante, piuttosto che la velocità della raffica. Ma l'abilità di un fotografo d'azione, sopratutto per ciò che riguarda la fotografia naturalistica, sta nello riuscire a procurarsi lo scatto, nel conoscere le abitudini della specie e sapere dove e quando trovarla, nello sapersi mimetizzare e muovere in natura convenientemente, eccetera. La raffica ti permette di beccarne di più e avere una possibilità di scegliere lo scatto eventualmente migliore, ma non è quel plus che ti fa portare a casa la foto. È indiscutibile che le moderne tecnologie aiutino. Raffica, autofocus, leggerezza e usabilità dei moderni teleobiettivi, sono tutte cose che danno indiscutibilmente una mano. Ma la danno a tutti. Tanto a quello che era già bravo a fotografare in analogico, con tecnologie più o meno obsolete, quanto a quello che ci prova e si accontenta di beccare un lento airone in volo con la superperformante ML di ultima generazione. Però uno bravo rimane tale, indipendentemente dai plus tecnologici e, viceversa il meno bravo rimane tale, seppure con tutti gli ausili della moderna tecnologia. |
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inviato il 13 Luglio 2026 ore 10:04
il problema sta negli occhi di chi guarda. Se ieri tutti erano in grado di riconoscere una foto sballata per esposizione e fuoco, oggi come ieri pochi sono in grado di riconoscere una BUONA foto da una foto ben esposta e a fuoco. Chi non capisce molto di fotografia (in tutti i generi) Crede che basti avere il soggetto completo in qualche parte della foto, la luce esposta correttamente e il fuoco sul soggetto. STOP. Quello e' il requisito base per la BELLA foto. In realta' un fotografo, comincia da li la selezione. Tutto cio' che non ha il soggetto, e' fuori fuoco e sballato come esposizione NON VIENE NEPPURE SCARICATO DALLA FOTOCAMERA. Ma da li. all'arrivare alla fotografia la selezione e' ancora lunghissima. Dire che la fotocamera con mitraglietta sia il fine per ottenere una buona foto e' un errore concettuale. La fotocamera con mitraglietta permette oggi di ottenere con agio fotografie che dieci anni fa erano quasi impossibili da realizzare. Ma non fa la foto. L'equivoco e' abbastanza diffuso anche tra i fotografi. Basta sfogliare la galleria. Insieme a fotografie bellissime si trovano fotografie che sono perlopiu figurine di un animale o di un uccello appicicato nel cielo senza nessuna qualita' oltre il dettaglio e la messa a fuoco perfetta (merito di attrezzatura da diverse migliaia di euro). Quindi direi che no, l'attrezzatura non fa il fotografo. Anche se per un fotografo certa attrezzatura puo' risultare indispensabile. |
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inviato il 13 Luglio 2026 ore 11:51
“ Ecco, ottenere certi scatti avendo fra le mani delle “mitragliatrici” che effettuano decine di scatti al secondo e poi selezionare lo scatto migliore è vera bravura? „ C’è sicuramente una buona dose di bravura se poi la foto viene bene, l’aver colto l’attimo giusto non è merito tuo, ma tutto il resto sì. Piuttosto posso dire con certezza che, se fossi appassionato di avifauna, la raffica non la utilizzerei, non mi darebbe soddisfazione ottenere risultati così; non ho mai usato la raffica in vita mia, è una funzione che ignoro, così come il video, un po’ perché non apporterebbe nessun beneficio al genere di foto che faccio, ma soprattutto perché - a mio avviso - non ha niente a che vedere con la fotografia. Quindi la disdegno. Altri aiuti sono ben accetti (stabilizzazione, autofocus, automatismi di esposizione…) perché non si sostituiscono, neanche in parte, al fotografo. La raffica sì, perché quella foto perfetta pescata fra altre 50 non perfette, non la sentirei mia, in realtà quella foto non l’ho nemmeno vista, non è frutto di una mia precisa decisione, quindi non la considero mia. Io la vedo così e vale per me. |
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inviato il 13 Luglio 2026 ore 11:55
Trattiamola come una riflessione estiva su bravura e accesso al progresso tecnologico....anche se non sono ancora sotto l'ombrellone! La tecnologia aiuta, è innegabile; credo però che non aiuti tutti non allo stesso modo. A tutti quelli che semplicemente puntano e scattano le prestazione delle sttrezzature moderne offrono un vantaggio enorme: se spendi è più facile fare foto "fatte bene" e ... tutte uguali a quelle che 20 anni fa solo alcuni facevano. Va da se che quelle foto, oggi non hanno il valore (economico, comunicativo, estetico, di ricerca..ecc) che avevano 20 anni fa. Quelli che una foto la cercano, la studiano e la costruiscono adesso hanno strumenti migliori per produrre, con lo stesso approccio di 20 anni fa, immagini nuove e di valore. Sono più bravi degli altri? Si, adesso come allora. Si vede? Si, dal confronto. Alla fine è il mago che fa la magia... non la bacchetta! |
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