JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad
esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).
Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i
Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.
Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie,
raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:
“ Credimi, è solo statistica. Pure io la uso per lavoro, coding, e ho visto che è molto brava se deve fare una cosa se questa è, diciamo, di letteratura. Se devi sviluppare qualcosa di nuovo, che non ha sorgenti in GitHub, ciaone… „
ormai pensavo che questa cosa del pappagallo stocastico fosse superata: antirez.com/news/157
Salvatore Sanfilippo sembra uno scappato di casa ma è autore di redis e sta sviluppando dwarfstar un engine per inferenza locale scritto ovviamente da AI github.com/antirez/ds4
In azienda usiamo AI per scrivere codice su una codebase per lo più in C che risale ai tempi del dos con una quantità di macro e programmazione creativa, l'AI ci si muove benissimo e sicuramente non usa roba trovata su github
E ti vorrei vedere che non andasse bene in quella situazione! Una barca di parole che si susseguono le une alle altre.
Anche da noi la usiamo, soprattutto per le praterie di codice legacy che abbiamo (C/C++). Alcune sono di derivazione F2C (tradotte da Fortran a C con un tool), piene di goto.
I modelli con il reasoning funzionano bene perché sanno fare il “what if”, come facciamo noi umani, e non si perdono pezzi (se c’è contesto sufficiente) a differenza nostra.
Codice con logica incasinata e baco logico —> “what if” —> AI risolve, e sembra magica.
Se devi scrivere un BVH per la proiezione di punto su una mesh o per trovarne il punto di minima distanza —> letteratura —> AI risolve, e bene.
Se invece chiedi di scrivere un sistema che sia in grado di trovare il volume dell’intersezione tra utensile e geometria sul preciso, beh, lì invece ti secchi 2000€ di Opus 4.8 e non ne esce, almeno per adesso.
C’è anche da dire che stanno facendo passi da gigante: un paio di anni fa non riusciva nemmeno a scrivere un algoritmo che calcolasse l’interazione di due segmenti in 3D.
Comunque, il punto non è tanto in sapere come funziona l’AI nel dettaglio, ma capirne il funzionamento logico. Se sai cosa aspettarti, sai anche come scrivere il prompt per fartelo fare. Se non lo sai, dalla sorpresa al “cargo cult” il passo è breve…
Io ho foatto la stessa prova con claude e chatgpt, ma su di un progetto fotografico. Ho iniziato a condividere la mia idea di fotografia e l'idea del progetto, inserendo un prompt di qualche centinaio di parole (è poi quello che uso per me quando cerco di definire cosa sto facendo).
Ho parlato delle mie perplessità sulle immagini che stavo facendo, cosa stava funzionando e cosa no. Alla fine devo dire che la cosa è stata utile, si è instaurato un botta e risposta costruttivo, che mi è servito a riflettere. E' come avere uno sparring partner con cui allenarsi, che ti può aiutare a formare il tuo punto di vista.
Ho anche condiviso alcune immagini del progetto per poter creare la sequenza; in questo caso la soluzione che mi ha proposto non mi ha convinto, ma non era proprio banale. Io penso che possa essere un bel modo per confrontarsi, soprattutto nella fase iniziale o in quella di editing (che mi richede uno sforzo molto importante essendo l'autore e non il fruitore). Sono convinto che il mio progetto stia migliorando e il passo in avanti sia visibile.
E' chiarto che scrivere alla AI per farsi dare delel idee su di un tema fotografico qualsiasi, genererà qualcosa di std non accettabile almeno per chi vede la fotografia un modo per esprimere se stessi.
….. poiche’ nel mio circolo ci sono pochi commenti alla visione delle foto, ho voluto provocatoriamente far commentare le foto alla AI Stucchevole il buonismo che me e’ uscito.. Non contento del risultato gli bo evidenziato i lati. Negativi dela realizzazione, ha confermato le mie osservazioni, integrandole con :
“ vero , ma l’autore ha colto molti altri aspetti che hanno una valenza autoriale non da poco………”
Insomma gira e rigira vuole essere accondiscendete
Meglio le stroncature di certi forum… quando c’erano !!!
L'AI è raramente critica quando le chiediamo giudizi su di noi. E' sviluppata per essere utilizzata, del resto è un business, e se esprimesse giudizi negativi dal 99% delle persone non verrebbe più interpellata (non mi riferisco ai presenti, ma alla massa). Anche sfidandola a trovare aspetti negativi (in questo caso delle fotografie) io l'ho trovata sempre troppo accondiscendente e "politicamente troppo corretta".
Può essere un buono strumento per un'analisi tecnica, ma sul giudizio (non avendo capacità di emozione, di morale e di sentimento) non ci siamo.
Per non avere l'accondiscenza tipica e inutile basta dirgli che nell'output non vuoi nessuna sicofanzia, no Sycophancy, ne abbiamo parlato nei post precedenti, poi bisogna sempre prendere il tutto per fare una tua valutazione, Tante AI come Kimi e similari puoi anche dirgli "Roast my photo" e ti farà un analisi brutale (da IA.. naturalmente) tante volte dice delle idiozie senza senso.. ma stanno migliorando parecchio.
L'IA migliora in base ai miliardi di dati che gli dai da analizzare, anzi da confrontare, più gliene dai più ne analizza più diventa accurata, per il resto può fare molto poco perché non ha né il colpo d'occhio, né la sensibilità, né l'intelligenza dell'essere umano... che poi è anche colui il quale la INDIRIZZA nel suo giudizio. In pratica è solo l'Enciclopedia Treccani, anzi quella Britannica, sotto steroidi... ha una risposta per ogni domanda, ma nulla più di questo!
Concordo con Paolo, è sempre il prompt che 'indirizza' il giudizio.
“ puoi anche dirgli "Roast my photo" „
e il giudizio sarà inevitabilmente critico (non metto in dubbio anche con criterio), ma se io volessi un giudizio super partes ecco questo all'inizio sarà sempre leccacuulino per i motivi che conosciamo.
"cosa pensi di questa fotografia?" e vorrei una risposta il più vicina possibile al giudizio umano che è fatto di esperienze, di bagaglio culturale, di gusto. Tutte cose che ad oggi l'Intelligenza Artificiale non ha.
Completamente diversa l'analisi tecnica dove invece è assolutamente precisa.
Carica una foto su ChatGPT e inserisci questo prompt:
Una valutazione basata sui seguenti aspetti: 1. Cosa vedo? (analitico) 2. In che modo i diversi elementi dell’immagine interagiscono tra loro? (analitico) 3. Quale effetto emotivo suscita in me? (emotivo) 4. Quale messaggio, quale significato visivo e quale storia riesco a cogliere? (interpretazione)
io ogni volta che si tratta questo argomento sottolineo sempre che è una questione di alternative
hai la possibilità di fare vedere i tuoi scatti a persone (rigorosamente plurale) che siano competenti e disposte a darti un feedback articolato che vada oltre il bellissima o il fa schifo? allora l'AI puoi serenamente ignorarla
non hai questa possibilità? allora l'AI è da prendere seriamente in considerazione
sei in una via di mezzo? sentire una campana in più (AI) male non fa
Sono d'accordo, con Cencio99, si parla di occhio umano che dovrebbe avere le sue peculiarità, ma non tutti gli occhi umani hanno queste capacità, io ho usato AI per una cosa e mi ha dato spunti interessanti per il suo sviluppo.
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 261000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.